L'Oratorio del Santissimo Crocifisso della Costata a Lendinara: Storia e Recupero

L'Oratorio del Santissimo Crocifisso della Costata, conosciuto anche come Oratorio del Cristo, a Lendinara, è un piccolo edificio di grande valore storico e affettivo per la comunità locale. La sua lunga e intricata vicenda lo ha portato da luogo di profonda venerazione a simbolo di degrado, ma ora rinasce la speranza per il suo recupero.

Cenni Storici dell'Oratorio

La chiesetta del Santissimo Crocifisso della Costata fu costruita nel 1676 con l'intento di custodire un'immagine di un crocefisso molto venerato, dipinto su un muro della strada detta «della Costata». Questa strada è oggi una diramazione laterale di via Baccari.

Inizialmente, l'oratorio era di proprietà della parrocchia di Santa Sofia. Tuttavia, la sua storia è segnata da diverse transizioni di proprietà. Nel 1867, l'edificio fu devoluto al Demanio, e successivamente, nel 1915, venne ceduto all'Istituto Musicale di Lendinara, un ente che si estinse formalmente negli anni '60.

Foto storica dell'Oratorio del Santissimo Crocifisso della Costata

Il Decadimento e l'Appello di Gian Antonio Cibotto

Dalla cessazione formale dell'Istituto Musicale negli anni '60, nessuno si è più preso cura dell'oratorio, trasformandolo in una sorta di "terra di nessuno" per decenni. Questo abbandono ha progressivamente cancellato un luogo caro a molti, incluso lo scrittore Gian Antonio Cibotto.

Lo stato di degrado dell'oratorio è diventato critico: il soffitto è crollato parecchi anni fa, e successivamente anche il lato che ospitava coro, sacrestia e campanile ha ceduto inesorabilmente. Attualmente, la facciata e i due muri laterali si reggono ancora a stento, anche grazie a sostegni, ma sono minati dal tempo e dall'abbandono. All'interno dell'ex chiesetta, oggi, cresce una fitta e alta vegetazione.

Nel 2006, Gian Antonio Cibotto, attraverso le colonne del Gazzettino, ricordò l'oratorio come un luogo caro della sua adolescenza. Lanciò un accorato appello per questo "oratorio rimasto senza padrone a due passi dal duomo", che aveva avuto modo di visitare con lo zio Bruno durante le sue visite a Lendinara. Cibotto scrisse: «La visione della sua drammatica condizione mi ha fatto invadere dalla malinconia. Possibile che l'oratorio del Cristo, vicinissimo al duomo di Santa Sofia, non possa essere restaurato come ha sempre sostenuto un grande poeta dimenticato?»

Foto dello stato attuale di degrado dell'Oratorio con vegetazione all'interno

Gli Interventi di Recupero e Messa in Sicurezza

L'appello di Cibotto riaccese l'interesse di alcuni cittadini e consiglieri comunali per le sorti dell'ex oratorio. Circa nove anni fa, dopo aver accertato che nessuno ne reclamava la proprietà, l'edificio, tramite una procedura attivata dalla Prefettura, è divenuto disponibilità dello Stato e, infine, è stato devoluto al Comune di Lendinara.

Una prima manifestazione di intenti per il salvataggio e la messa in sicurezza dell'oratorio era stata espressa già due anni e mezzo fa dal sindaco Luigi Viaro, e ora lo stato delle procedure in corso fa ben sperare che il Comune possa passare all'azione. L'amministrazione ha intenzione di ripulire l'interno della chiesetta e consolidare ciò che resta dei muri, mettendolo in sicurezza.

Fasi dell'intervento

  • L'operazione di pulizia e bonifica ha previsto la rimozione della fitta vegetazione e delle macerie accumulate nell'edificio.
  • L'intervento prevede la messa in sicurezza dei muri, a cominciare da quello che dà su una proprietà privata e che negli anni è stato oggetto di diversi crolli.
  • La ditta incaricata interverrà con un'azione di consolidamento per tutelare quel che è rimasto in piedi.

Il sindaco Luigi Viaro ha confermato che «l'operazione di pulizia e bonifica punta a conservare l'esistente». Oltre alla pulizia dell'interno, con la rimozione di pietre e piante, l'intervento prevede la messa in sicurezza dei muri. «Intanto dobbiamo accontentarci di mettere in ordine anche per ripristinare il decoro urbano che peraltro è chiesto anche ai privati per le loro proprietà», ha proseguito Viaro. Ha anche aggiunto che si pensa a «qualche dettaglio e arredo per rimettere a posto quell'angolo della città, ad esempio posando una panchina e creando un'apposita illuminazione per mettere in risalto la chiesetta».

Restauro Conservazione - Italian Heritage Treasure - Francesco Pio Dotti - Villa Ferramosca - Italy

Collaborazione con la Soprintendenza e Prospettive Future

Il Comune di Lendinara ha concluso con la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Verona le verifiche necessarie, e l'oratorio è stato dichiarato edificio di interesse culturale, avendo superato i 70 anni di età.

L'amministrazione ha in programma un sopralluogo congiunto con la Soprintendenza, che aveva già dato il via libera per il riordino, per valutare eventuali soluzioni future. L'Ufficio Tecnico si sta adoperando per individuare un tecnico a cui affidare il progetto di recupero, che dovrà essere vagliato dalla Soprintendenza. Un funzionario dell'ente di tutela, durante un sopralluogo, aveva già espresso un primo parere informale di massima a favore dell'intervento, ma è chiaro che sarà necessario un esame dettagliato del progetto.

Non da ultimo, l'ente locale dovrà cercare i fondi necessari per condurre in porto l'operazione, al fine di restituire dignità al piccolo edificio seicentesco ed eliminare un angolo di degrado a pochi passi dal duomo. Una volta che un progetto sarà pronto, il Comune è «pronto a cogliere l'occasione qualora si dovessero presentare bandi con opportunità di finanziamento».

L'auspicio è di poter riaprire al pubblico l'immobile, mettendo a disposizione al suo interno materiale illustrativo che ne spieghi la ricca storia.

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