Filippino Lippi e la Crocifissione

Filippino Lippi, maestro di rara sensibilità e di straordinario talento, nacque a Prato intorno al 1457. La sua vita e la sua arte furono profondamente segnate dal legame con Prato e il suo territorio.

Ritratto di Filippino Lippi

Opere significative di Filippino Lippi

Tra le opere che hanno celebrato la grandezza di Filippino Lippi, spiccano diverse creazioni di notevole importanza artistica e storica.

Il Tabernacolo del Mercatale

Il Tabernacolo del Mercatale è stato riconosciuto nei secoli come una delle meraviglie di Prato, apprezzato per la sua straordinaria dolcezza e la particolare modulazione della luce.

Madonna col Bambino e santi

La Madonna col Bambino e santi, dipinta per la sala dell'udienza di Palazzo Comunale, è un'opera di rara intensità e di velata tristezza, che testimonia la profondità emotiva dell'artista.

Formazione e influenze

Filippino Lippi iniziò la sua formazione artisticamoltto giovane nella bottega del padre, il monaco carmelitano Filippo Lippi. Dopo la morte del padre, passò sotto la tutela di Fra’ Diamante e ebbe come maestro Sandro Botticelli, che a sua volta era stato allievo di Filippo.

Scuola di Botticelli, con possibili riferimenti a Filippino Lippi

Periodi e opere chiave

L'estate del 1493 vide Filippino Lippi impegnato nella Villa Medicea di Poggio a Caiano, dove realizzò l'affresco, oggi frammentario, del Lacoonte.

Poco tempo dopo, dipinse la celebre pala della Doppia Intercessione per i Francescani Osservanti del Palco di Prato. Quest'opera, di piccolo formato, è oggi conservata all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.

Interno dell'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera

La Crocifissione: un'opera per la devozione privata

Un'opera di particolare rilievo nella produzione matura di Filippino Lippi è la sua rappresentazione della Crocifissione. Quest'opera, giunta fino a noi in eccellenti condizioni di conservazione, fu probabilmente commissionata nell'ambito dei seguaci di Savonarola.

Gesù è rappresentato sulla Croce con uno sfondo nero. La composizione, caratterizzata da una posizione di intento patetismo, suggerisce che si tratti di un'opera destinata alla devozione privata, pensata per essere contemplata da vicino.

Rappresentazione della Crocifissione con sfondo scuro

L'opera, di piccolo formato, è nota a Berlino agli inizi del XX secolo nella Zantpoort. Nel 1928 passò a Fritz Rothmann e nel 1933 venne portata a Firenze dal mercante d'arte Alessandro Contini-Bonacossi, che lo stesso anno la rivendette a Simon Guggenheim a New York. Nel 1955 entrò nelle collezioni del Denver Art Museum, che l'ha messa in vendita il 27 gennaio 2010 a un'asta di Christie's per un riordino delle proprie collezioni.

FIlippino Lippi

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