Un Capolavoro di Fede e Arte a Cutro
La Storia e il Valore dell'Opera
Nel santuario dei frati minori francescani a Cutro è custodita una statua lignea raffigurante il Cristo sulla Croce, scolpita nel XVII secolo da frate Umile Pintorno da Petralia, al secolo Giovanni Francesco Pintorno (1600/1601-1639), realizzata tra il 1630 e il 1638. Il SS. Crocifisso di Cutro è un’opera taumaturgica, alla quale sono riconosciuti molti miracoli, tra cui guarigioni e grazie ricevute. È particolare la triplice espressione del volto a seconda delle angolazioni da cui lo si osserva: dal centro sorridente, da sinistra sofferente, da destra l’aspetto del Cristo morto. Decretata monumento nazionale nel 1939 (e nuovamente nel 1940), al valore inestimabile di devozione si aggiunge quello che lo Stato Italiano ha conferito per rilevanza storica e culturale. Senza dubbio, è un’opera che merita più attenzione anche da un punto di vista del turismo. A tale proposito, sarebbe auspicabile mettere in atto progetti all'altezza della grande bellezza che questa opera stessa emana.
Il Progetto di Restauro: "Un Capolavoro Svelato"
Lunedì 8 Agosto, alle ore 21.00, in Piazza della Riforma a Cutro, si vivrà un momento di particolare importanza, relativo alla Presentazione del progetto di restauro del SS. Crocifisso di Cutro. Il Progetto prende il nome di: “Un capolavoro svelato”, sotto la direzione del noto restauratore Giuseppe Mantella. In questo lungo anno, la statua è stata monitorata e ha subìto dei trattamenti per combattere l’infestazione da tarlo. Sono state eseguite delle indagini sul legno e sulla pittura, fino ad arrivare a una vera diagnostica con delle radiografie speciali, che hanno permesso agli addetti ai lavori di definire l’intervento di restauro, al quale verrà sottoposta l’opera di frate Umile di Petralia, a partire proprio dalle prossime settimane. Il gruppo del Comitato Festa invita tutti a partecipare a questo importante evento, in quanto, da questa data in poi, inizierà il vero countdown che si concluderà con la riposizione della statua, nella nicchia centrale della Parrocchia del SS. Crocifisso di Cutro.Cutro: presentato il progetto di restauro del S.S. Crocifisso
Le Celebrazioni e la Devozione Popolare
La festa principale si celebra, con grande concorso di fedeli, il 3 maggio, preceduta da un novenario. La tradizione popolare narra che nel 1854 vi fu una forte siccità, che colpì fortemente le colture di cereali. In seguito, la festa del Santissimo Crocifisso è diventata la festa patronale del paese, celebrata ogni anno nella giornata del 3 maggio, preceduta da 9 giorni di preghiere, la cosiddetta “Nuvena” (tipica per le litanie in dialetto cutrese) in memoria delle penitenze che i cutresi e i frati francescani fecero per ricevere il desiderato miracolo. Inoltre, in ringraziamento per la grazia ricevuta fu deciso di celebrare ogni sette anni una festa speciale che dura dal 30 aprile al 3 maggio. Ogni sette anni la statua del Crocifisso viene portata in processione alla chiesa madre il 30 aprile, dove risiede fino al 3 maggio. Nei tre giorni seguenti vi sono le due processioni, nelle quali, oltre al crocifisso, vengono portate a spalla le statue di San Giuliano (già patrono del paese), San Rocco (protettore dell’omonimo rione), San Giuseppe e la Beata Vergine Assunta in Cielo. La prima processione, cioè quella del 30 aprile, porta il Crocifisso alla chiesa Madre dove rimane fino al 3 maggio. La seconda processione ha luogo il 3 maggio e accompagna il Crocifisso alla sua chiesa con segni di giubilo. Una festa straordinaria si è svolta nel 2000, in occasione del Grande Giubileo. L’ultima festa settennale ordinaria si è svolta invece nel 2009.
La Chiesa e il Convento del SS. Crocifisso di Cutro
La Chiesa del Santissimo Crocifisso, elevata a parrocchia nel 1975, è da sempre considerata dalla pietà popolare come un "Santuario" per la devozione e il culto per la scultura lignea raffigurante il "Santissimo Crocifisso", posta in un’apposita nicchia sull’altare maggiore. I lavori di costruzione del Convento del Santissimo Crocifisso iniziarono nel 1589, dedicato al Santissimo Salvatore. Prese il nome di Riforma e fu edificato grazie all’intervento di padre Giacomo da Cutro, Superiore della custodia dei Riformati di Cosenza. Tra il Seicento e il Settecento, nel Convento convivevano, mediamente, da dieci a dodici Frati. Dal 1783, anno del terribile terremoto che colpì tutta la Calabria, inizia la fase di decadenza, con la soppressione e la cacciata dei Frati dal Convento e la requisizione della proprietà da parte del governo borbonico, finalizzata a sostenere la ricostruzione dei paesi distrutti dal sisma. Dopo la soppressione, il Convento riaprì nel 1796. Durante l’occupazione francese, nel 1811, il Convento, abitato da otto Frati, fu soppresso per la seconda volta. Ritornati i Borboni, la struttura venne riaperta nel 1822. Il terremoto dell’8 marzo 1832, con epicentro a Cutro, provocò gravi danni a tutto il patrimonio civile e religioso. Anche il Convento e l’annessa Chiesa subirono danni considerevoli. I crolli, tuttavia, non interessarono l’altare maggiore. Per timore di altre scosse, i Frati, con l’aiuto dell’Università e di alcuni cittadini, costruirono una baracca in legno, che oltre a servire da ricovero degli stessi Frati, ospitò anche la statua del Santissimo Crocifisso. Dopo la prima festa settennale del 1861, si verificò un’ulteriore chiusura del Convento. Il 7 luglio 1866 con la soppressione furono affidate le proprietà confiscate al Regio demanio e ai Comuni. Gli ultimi decenni dell’Ottocento furono anni tribolati per la struttura e in particolare per i Frati. All’inizio del Novecento la Chiesa e il Convento operavano regolarmente, anche se affidate alla custodia di un unico Frate. Non si può dimenticare, in tale periodo, la figura di Padre Antonio Campanella, per le opere fatte a beneficio del luogo di culto. Alla fine della seconda guerra mondiale, nel Convento giunsero nuovi Frati a coadiuvare l’operosità del solo Monaco. Nel 1975 la Chiesa del Santissimo Crocifisso è stata elevata a parrocchia. Dal 2022 la cura spirituale è affidata ai sacerdoti diocesani (Cfr. Camposano Luigi, Convento del SS. Crocifisso o della Riforma in Giglio Giuseppe, Capolavori d’arte nei conventi dei frati minori di Calabria, Soveria Mannelli, Calabria Letteraria, 2019, pp.).Il Crocifisso: Simbolo Universale della Fede Cristiana
Presente nelle chiese, nelle case e nei luoghi di preghiera, il crocifisso è uno dei simboli più potenti del cristianesimo. Raffigura Gesù Cristo crocifisso e ricorda a tutti i credenti il sacrificio d'amore compiuto per l'umanità. Utilizzato nei riti, nella preghiera e nella vita quotidiana, il crocifisso resta un segno senza tempo della fede.Origini Storiche del Crocifisso
La croce era originariamente uno strumento di tortura usato dai Romani per infliggere una morte lenta e dolorosa ai criminali e agli schiavi. Gesù Cristo fu crocifisso nel I secolo a Gerusalemme, sotto l'autorità di Ponzio Pilato, governatore romano. La sua crocifissione è diventata il cuore del messaggio cristiano. Fin dai primi secoli, i cristiani hanno visto nella croce un segno di salvezza. Tuttavia, solo dal IV secolo, dopo la conversione dell'imperatore Costantino, il crocifisso (croce con la rappresentazione di Cristo) ha cominciato a diffondersi. Nel Medioevo, nel Rinascimento e fino ad oggi, il crocifisso è diventato uno degli oggetti più sacri e simbolici della fede cattolica.
Il Profondo Significato Spirituale
Il crocifisso è molto più di un simbolo: è un costante richiamo all'amore di Dio per l'umanità. Gesù si è offerto in sacrificio per il perdono dei peccati. Vedere il suo corpo sofferente sulla croce aiuta i credenti a ricordare questa offerta, questa misericordia e la sua vittoria sulla morte. È anche uno strumento spirituale potente: ispira umiltà, gratitudine, coraggio nelle prove, e ci incoraggia a vivere secondo il Vangelo. Nella tradizione cattolica, il crocifisso è anche una protezione contro il male: accompagna benedizioni, esorcismi e preghiere di protezione.Croce vs. Crocifisso: Una Distinzione Essenziale
La croce è una semplice struttura in legno o metallo, spesso usata dai protestanti che preferiscono sottolineare la risurrezione di Cristo. Il crocifisso, invece, include il corpo di Cristo (il *corpus*). Per i cattolici è essenziale non dimenticare la Passione di Cristo e il prezzo della nostra salvezza. Il crocifisso rende visibile ciò che la fede proclama: un Dio fatto uomo, sofferente per le sue creature. Indossare una croce o un crocifisso ha dunque significati spirituali diversi a seconda della confessione cristiana. La croce esprime vittoria, il crocifisso ricorda anche la sofferenza redentrice.L'Importanza del Crocifisso nella Tradizione Cattolica
Il crocifisso è al centro della pratica cattolica. Lo troviamo:- Sull'altare durante ogni Messa
- Nelle case per santificare l'abitazione
- Accanto ai malati per sostenerli nella fede
- Indossato al collo come segno di fede e protezione
La Potenza Spirituale del Crocifisso
La forza del crocifisso risiede in ciò che rappresenta: il trionfo dell'amore sul peccato, della vita sulla morte. In molti racconti cristiani, il crocifisso viene usato come oggetto di liberazione, guarigione o pace interiore. Non possiede poteri magici, ma canalizza la fede del credente e ricorda la vittoria di Cristo. Nei riti di esorcismo, ad esempio, il sacerdote tiene un crocifisso per invocare il nome di Gesù e la sua vittoria sul male. In casa, un crocifisso può portare pace, conforto e unire la famiglia nella preghiera.Come Integrare il Crocifisso nella Vita Cristiana
- In casa: appeso in una stanza di preghiera o sopra il letto, invita alla meditazione quotidiana e ricorda la presenza di Cristo nel focolare.
- Nella preghiera: guardare o tenere il crocifisso durante la preghiera aiuta a meditare sulla Passione e sentirsi uniti a Gesù nella sofferenza.
- Nei sacramenti: presente durante battesimi, cresime, matrimoni, funerali e benedizioni della casa.
Preghiera Davanti a un Crocifisso
Signore Gesù,
tu che hai donato la tua vita per amore,
guardaci dalla tua croce.
Insegnaci ad amare come hai amato tu,
a perdonare come tu hai perdonato,
e a portare le nostre croci con fede e speranza.
Che il tuo sguardo inchiodato sul mondo trafigga i nostri cuori induriti.
Che il tuo sangue versato ci purifichi.
Che la tua sacra sofferenza ci conforti nelle prove.
Donaci la forza di amare anche nella sofferenza,
di credere anche nel dubbio,
e di testimoniare la tua vittoria nella nostra vita quotidiana.
O Cristo crocifisso, sii la nostra luce, la nostra pace e la nostra salvezza.
Amen.
Domande Frequenti sul Crocifisso
- Qual è la differenza tra una croce e un crocifisso?
Il crocifisso include la rappresentazione di Gesù crocifisso, mentre la croce è una forma semplice senza figura. Il crocifisso è principalmente usato dai cattolici. - Perché il crocifisso è importante per i cattolici?
Perché ricorda visivamente il sacrificio di Gesù Cristo per l'umanità ed è uno strumento potente di preghiera. - Dove mettere un crocifisso in casa?
È consigliato posizionarlo in un angolo di preghiera, in camera da letto o in un luogo centrale della casa per favorire la riflessione spirituale. - È necessario pregare davanti a un crocifisso?
No, ma può aiutare a meditare più profondamente sulla Passione e sulla presenza di Cristo. - Si può regalare un crocifisso?
Sì, è un bellissimo gesto di fede per occasioni come battesimi, comunioni o per benedire una casa.
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