La creazione e la gestione di un ufficio turistico diocesano o di strutture similari richiedono un’attenta considerazione del quadro normativo vigente. In tale prospettiva, si ritiene utile fornire indicazioni, anche di carattere normativo, per evitare irregolarità di natura fiscale e non solo, da parte degli organizzatori di iniziative turistiche e pellegrinaggi.
Il Quadro Normativo di Riferimento per il Turismo Religioso
L'organizzazione di attività turistiche è oggetto di legislazione statale, in particolare il Codice del Turismo emanato nel 2011, e di legislazione regionale, sulla base di specifica potestà. Se il Codice del Turismo si occupa prevalentemente di delineare i diritti del turista e la figura delle imprese turistiche senza scopo di lucro, operanti nel settore del turismo giovanile e con varie finalità (esclusivamente a favore dei propri associati), le leggi regionali approfondiscono aspetti più specifici.
A titolo esemplificativo, la Legge Regionale Piemonte 30/3/1988 n. 15 fornisce indicazioni dettagliate. Dalla stessa si possono ricavare l’esatto contenuto dei programmi di viaggio (art. 12), gli obblighi per Enti ed Associazioni, aventi tra l'altro finalità culturali, religiose e sociali, nell’organizzare viaggi in forma non professionale (art. 14), nonché le sanzioni amministrative in caso di violazione delle disposizioni (art. 18).

Categorie di Organizzatori e Limiti Operativi
La normativa distingue diverse categorie di soggetti nell'organizzazione di viaggi, con obblighi differenti.
Enti e Associazioni con Scopo Non Esclusivamente Religioso
La prima categoria riguarda “Enti, Associazioni e Comitati aventi finalità politiche, culturali, religiose, sportive e sociali”, non rientranti fra le Associazioni operanti a livello nazionale, che promuovono, senza scopo di lucro ed esclusivamente a favore dei propri associati o appartenenti, l’effettuazione di viaggi. In questo caso, la norma impone di avvalersi di agenzie di viaggi e turismo.
Un'eccezione a tale disposto è la possibilità, da parte degli stessi organismi, di organizzare gite occasionali o di durata non superiore a due giorni, in coincidenza di manifestazioni o ricorrenze, previa comunicazione alla Provincia.
Associazioni e Organizzazioni a Finalità Esclusivamente Religiosa
La seconda categoria riguarda solo le Associazioni od organizzazioni senza scopo di lucro aventi finalità religiose, operanti a livello diocesano, regionale o pluriregionale, che possono organizzare direttamente pellegrinaggi a santuari o luoghi di culto esclusivamente per i propri appartenenti od assistiti, senza gli obblighi previsti dall’ipotesi precedente.

Prevenire le Irregolarità Fiscali: Attività Commerciale e Pacchetti Turistici
È fondamentale comprendere quando l'organizzazione di viaggi può ricadere nell'ambito di un'attività commerciale. Un uso più frequente e diversamente strutturato di tali iniziative (ad esempio, pellegrinaggi di più giorni in Italia o all’estero, comprendenti trasporto, alloggio e altri servizi turistici non accessori - come visite guidate, attività ricreative, spettacoli) farebbe ricadere l’organizzatore nella previsione dello svolgimento di attività di natura commerciale, con l’omesso rispetto dei conseguenti obblighi di natura tributaria.
Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, le Associazioni possono organizzare delle gite durante l’anno purché si tratti, anzitutto, di attività previste istituzionalmente dallo Statuto dell’Ente. Le stesse, inoltre, devono essere effettuate a livello occasionale (circa 2-3 volte all’anno), limitandosi a raccogliere, tra i partecipanti, al massimo il costo effettivo del biglietto del pullman e affidando tutti gli altri aspetti relativi al soggiorno ad un’agenzia di viaggi. Assemblare più servizi, invece, significa fornire un pacchetto turistico non più di propria pertinenza.
In sostanza, le Associazioni possono proporre ai propri iscritti anche tour e pacchetti di viaggio, purché l’organizzazione e la vendita degli stessi resti gestita dalle agenzie di viaggio, abilitate con licenza, a cui si decide di appoggiarsi.
Requisiti per i Programmi di Viaggio e Collaborazione con Agenzie
In caso di collaborazione con agenzie, si consiglia vivamente di accertarsi che, nel programma, vi siano tutti gli elementi previsti dall’art. 12 della menzionata legge regionale n. 15/1988, tra cui:
- Data di svolgimento, itinerario e durata del viaggio.
- Numero di pernottamenti.
- Prezzo globale e eventuale acconto da versare all’atto dell’iscrizione.
- Qualità e quantità dei servizi forniti, con particolare riferimento ai mezzi di trasporto, alla categoria degli alberghi, al numero di pasti e alle visite guidate.
- Termini per le iscrizioni, termini e condizioni per le rinunce.
- Condizioni di annullamento del viaggio da parte dell’Agenzia.
- Estremi della garanzia assicurativa, proporzionale al costo complessivo dei servizi offerti, a copertura delle responsabilità assunte verso i clienti con il contratto di viaggio, ai sensi della specifica Convenzione Internazionale.
Un ultimo suggerimento è quello di incaricare espressamente una persona a tenere i rapporti con l’Agenzia di viaggi e turismo prescelta, per evitare equivoci e sovrapposizioni inopportune.

Esempi di Organizzazione Diocesana Virtuosa nell'Arcidiocesi di Torino
L'Opera Diocesana Pellegrinaggi
L'Opera Diocesana Pellegrinaggi è una struttura dell'Arcidiocesi di Torino specializzata nell'organizzazione e promozione di pellegrinaggi e itinerari turistici-culturali in Italia e all'estero. Il suo impegno costante da quasi un secolo è quello di corrispondere alle attese di una società in continua evoluzione, nella consapevolezza di essere uno strumento importante e attuale per un’efficace pastorale del pellegrinaggio.
Tutti gli itinerari dell'Opera prevedono la presenza di un accompagnatore tecnico. Negli itinerari in Terra Santa è sempre presente la guida biblica (sacerdote o laico) autorizzata dalla Commissione Pellegrinaggi in Terra Santa. L'attività dell'Opera viene svolta nel pieno rispetto delle normative di legge per quanto riguarda le autorizzazioni all’attività di Tour Operator e Agenzia Viaggi ed in particolare agli obblighi assicurativi (copertura per responsabilità civile, polizza da insolvenza del tour operatore, polizza medico/bagaglio e annullamento viaggio).
L’Ufficio della Pastorale del Turismo, Sport e Pellegrinaggi
L’Ufficio della Pastorale del Turismo, Sport e Pellegrinaggi, negli anni, ha promosso attività e momenti formativi su vari temi legati ai tre settori di competenza.
Settore Sport
Nel settore sportivo, sono stati organizzati incontri con le Federazioni Sportive e gli Enti di Promozione Sportiva. Nel gruppo di lavoro della Pastorale hanno sempre preso parte dirigenti federali e di enti di promozione sportiva. La “Pasqua dell’atleta” ha rappresentato ogni anno un momento di massimo impegno nel campo sportivo, con modalità organizzative diversificate: dall’incontro con i dirigenti, tenuto da don Alessio Albertini, al torneo di calcio a 5, con squadre provenienti da varie realtà (che includevano anche ragazzi dei centri di accoglienza), fino alla Messa celebrata in collegamento nazionale con la dirigenza dell’ANSMES. L’Ufficio è stato presente a numerose manifestazioni sportive, portando il messaggio di uno sport formativo, inclusivo ed educativo.
Settore Turismo
Nel settore del turismo, le iniziative sono state molteplici. Ogni anno è stata organizzata la Giornata Regionale del Turismo, sviluppando il tema proposto per la riflessione da parte dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Si è trattato di un’attività itinerante che ha coinvolto le varie realtà dell’Arcidiocesi. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei Cammini come strumento per la promozione del turismo lento. L’Arcidiocesi si è fatta promotrice del progetto a livello regionale e, dopo anni di sollecitazioni e impegno, è riuscita a realizzare il “Cammino dell’Acqua”, che unisce i due santuari mariani della Diocesi. Il cammino è stato completamente tracciato e reso fruibile anche senza guida, ed è stato iscritto nel portale nazionale dei cammini religiosi.

Settore Pellegrinaggi
La competenza del settore pellegrinaggi è stata affidata all’Ufficio solo nel 2024, integrando così le attività già esistenti nel campo del turismo e dello sport.