Santa Maria Maggiore: Cuore della Val Vigezzo e le sue Frazioni Storiche

Santa Maria Maggiore, comune di 1.311 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è il centro più importante della Val Vigezzo, situata nell'apice settentrionale del Piemonte, tra il Canton Ticino (Svizzera) e il Lago Maggiore. Riconosciuta come Bandiera arancione dal Touring Club Italiano, è un'affermata località turistica montana. Dal suo centro è possibile ammirare le vicine montagne della vallata, come la Pioda di Crana e il Pizzo la Scheggia, e la catena del Monte Rosa. A lato del borgo scorre il Melezzo Orientale, fiume che nasce dalla Pioda di Crana e percorre la valle Vigezzo fino ad arrivare nelle Centovalli (Svizzera) per poi confluire nel torrente Maggia, affluente diretto del Lago Maggiore.

Il borgo è da sempre il centro politico e religioso della Valle Vigezzo, sede del Mandamento e della Chiesa matrice, dalla quale si staccarono poi le parrocchie degli altri paesi. Fu abitato da sette importanti famiglie craveggesi, le Sette Casate (Balconi, Menabene, Rossi, Farina, Mellerio, Borgnis e Simonis), che divisero il paese in quartieri, in parte ancora oggi riconoscibili. Lo stemma comunale, palato di rosso e di azzurro con un capo d'oro caricato dell'aquila rivoltata di nero e coronata all'antica, identifica la Valle Vigezzo e richiama gli stemmi di Druogno, Re e Villette.

Veduta aerea di Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo

Cenni Storici e Primi Insediamenti

Il primo insediamento certo nel territorio dell'attuale Santa Maria Maggiore risale all'epoca romana, attestato da ritrovamenti tombali del I secolo d.C. Durante uno scavo per la realizzazione di condutture idriche nel 1971, fu rinvenuta una grossa lastra sotto la quale si trovavano materiali di un corredo funebre, inclusi vasi e coppette. Successivamente, la zona si spopolò, probabilmente a causa delle frequenti inondazioni del fiume Melezzo. Solo nel XIII secolo sorsero le prime abitazioni attorno alla chiesa, dove risiedevano sacerdoti e notai. La popolazione crebbe, come attesta una pergamena del 1267 che documenta dodici famiglie residenti a Santa Maria. Nel XIV secolo, l'arrivo del podestà della Valle a Santa Maria Maggiore richiamò un numero maggiore di abitanti.

La Chiesa Parrocchiale dell'Assunta

La Chiesa Parrocchiale dell’Assunta di Santa Maria Maggiore, la prima chiesa eretta in Valle Vigezzo, risale sicuramente a prima dell’anno Mille e da essa dipendevano le comunità limitrofe di Malesco, Craveggia, Toceno, Crana, Zornasco, Druogno, Buttogno e Coimo. La primitiva chiesa, simile a una piccola cappella, venne successivamente ampliata in stile romanico, del quale rimangono frammenti architettonici e ornamentali, tra cui il grande rosone al centro della facciata.

Prospetto laterale sinistro della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

L'Interno: Altari e Opere d'Arte

L’interno, a un’unica navata con paraste di ordine corinzio, presenta quattro altari laterali sul lato sinistro e quattro sul lato destro. In fondo, l’abside ospita l’altare maggiore in marmo di Carrara, culminante con la statua del Redentore. La severa ornamentazione in chiaroscuro, presente su parte del soffitto e nei fregi che corrono lungo tutti gli altari, fu eseguita nel 1846 da Cristoforo Spigaglia, che adottò la tecnica a grisaille di provenienza francese, caratterizzata da sfumature di grigio.

Altari del Lato Sinistro

  • Partendo dalla porta d'ingresso, il primo altare a sinistra racchiude il Battistero, costituito da una grande vasca in serpentino sormontata da una piccola cupola intarsiata in legno in stile tardo gotico.
  • Segue l'altare dedicato alla Madonna di Re. La grande pala, dipinta a olio da Giuseppe Mattia Borgnis, riproduce in alto l’effige della Madonna di Re e al centro della tela San Francesco di Sales e San Giovanni Nepomuceno, insieme allo stemma della famiglia Cavalli.
  • Il terzo altare a sinistra è quello della Madonna del Rosario, che presenta numerosi stucchi e quadretti ovali con gli affreschi dei misteri del Rosario. Al centro è conservato un affresco della Madonna del Latte del XIV secolo, in cui spicca soprattutto il trono in stile gotico. A destra è custodita la statua in legno dorato della Vergine Assunta, scolpita in Germania nel XVI secolo e di imitazione berniniana. Il piedistallo fu scolpito nel 1911 dallo scultore Francesco Zamboni di Santa Maria Maggiore.
  • L'ultimo altare a sinistra è dedicato al Santissimo Crocifisso. Al Cristo in legno posto al centro fanno da corona le tre Marie con i santi Giovanni Evangelista, Lorenzo e Giacinto, dipinti dal Borgnis e parzialmente ridipinti successivamente dal pittore torinese Luigi Morgari nel 1892.
Altare del Santissimo Crocifisso nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

La Cupola e il Presbiterio

Prima della zona absidale, è fondamentale soffermarsi sul grande catino della cupola centrale, affrescato dal Borgnis, che raffigura L’Incoronazione della Vergine Assunta. Questo affresco riproduce circa quattrocento figure tra santi e profeti, ricordando la grandiosa e spettacolare Gloria del Paradiso della cupola della chiesa parrocchiale di Craveggia, sempre del Borgnis, di cui riprende lo schema dei personaggi disposti concentricamente.

Nel presbiterio, oltre al già citato altare maggiore, spicca il coro in noce formato da ventitré stalli e soprattutto la grande pala affrescata dal Borgnis e racchiusa in una cornice di stucco barocca, raffigurante l’Assunzione della Vergine alla presenza degli apostoli. I due grandi affreschi del presbiterio, sempre del Borgnis, rappresentano La Natività della Vergine a destra e La Morte della Vergine a sinistra.

Affresco di Giuseppe Mattia Borgnis, L'Incoronazione della Vergine, navata centrale della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

Altari del Lato Destro

  • Procedendo dall'altare maggiore, il primo altare sul lato destro è un altare in marmo di stile classico dedicato agli Angeli Custodi. Il dipinto a olio al centro dell’altare rappresenta l’Arcangelo Raffaele che accompagna il piccolo Tobiolo, difendendolo dal demonio.
  • L’altare successivo è dedicato a San Carlo Borromeo e fu costruito nella forma attuale nel 1745 a spese della famiglia Borgnis di Francoforte. Presenta elementi classici misti a elementi barocchi. La parte mediana racchiude lo scurolo di San Carlo con il busto in argento del santo e presenta due colonne in marmo policromo con i quattro stemmi di Casa Borromeo: humilitas, Liocorno, Cavallo e Aratro.
  • L’ultimo altare, vicino alle porte di ingresso, è dedicato alla Vergine Immacolata e presenta al centro una pala a olio seicentesca, dipinta dal pittore Carlo Maria Gasparoli.
Altare della Vergine Immacolata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

Il Campanile

Un'ultima nota è da dedicare all'alto campanile in cui non sfugge la struttura medievale, soprattutto nella parte più antica a fascia di blocchi cubici e rettangolari alternati.

Crana e Buttogno: Frazioni Ricche di Storia

Le frazioni di Crana e Buttogno conservano ancora tutti gli elementi dei nuclei rurali, abbelliti da pitture e arricchiti da edifici di culto costruiti con il denaro dei benefattori emigrati all'estero. Crana è stato comune indipendente per alcuni periodi, con vicende alterne, ma dal 1845 la sede comunale fu trasferita definitivamente a Santa Maria Maggiore.

Crana è il paese d'origine di Giovanni Paolo Femminis, benefattore emigrante e inventore dell'aqua mirabilis, essenza lenitiva che venne poi diversamente commercializzata da Giovanni Maria Farina come ricetta base della più famosa Acqua di Colonia.

Le Chiese di Crana

Nella frazione di Crana si trovano due chiese lungo la strada che la collega al vicino comune di Toceno:

  • La Chiesa di San Giovanni Evangelista, più ampia, risale al 1483, sebbene venne quasi completamente riedificata nel 1744. L'intera spesa per la sua costruzione fu sostenuta da Gian Paolo Feminis. L'altare maggiore ospita una pala d'altare del XVII secolo raffigurante san Giovanni Battista e la Vergine. L'affresco della cupola, risalente al 1745, è considerato tra le opere migliori del pittore craveggese Giuseppe Mattia Borgnis.
  • L'Oratorio di San Rocco, più piccolo rispetto alla chiesa di San Giovanni Evangelista, fu costruito per ex voto dalla popolazione di Crana per lo scampato pericolo da una terribile ondata di peste del 1529-1530. L'Oratorio, sulle pareti del corpo dell’edificio, è interamente affrescato con dodici grandi riquadri che figurano la vicenda biografica del Santo, narrata da brevi cartigli, e che furono dipinti nel 1534 dal pittore lombardo Battista da Legnano.

Buttogno e la Chiesa di San Lorenzo e Sant'Antonio

Buttogno, dove si trova uno dei Centri Visita del Parco, sorge su un soleggiato e panoramico terrazzamento alluvionale. La Chiesa dedicata a San Lorenzo e Sant’Antonio data 1652 ed è stata ricostruita sulla perimetria del vecchio Oratorio del 1421. L'attuale chiesa risale alla metà del '600, il piccolo portico è del 1775 e il campanile del 1776. Oltre alle seicentesche cappelle laterali dedicate alla Beata Vergine della Mercede e al Santo Crocifisso, è degno di nota l'affresco del catino absidale raffigurante il trionfo di San Lorenzo, realizzato dal pittore vigezzino Lorenzo Peretti nel 1803.

I Luoghi della Cultura e della Memoria

Santa Maria Maggiore è sede di due importanti strutture museali che raccontano la sua storia e le sue tradizioni.

Il Museo dello Spazzacamino

All'interno del parco di Villa Antonia si trova il Museo dello Spazzacamino, una realtà unica in Italia. È il luogo dove sono raccolti oggetti e attrezzi di lavoro, abiti e immagini che raccontano la storia dei vigezzini che, dopo aver abbandonato casa e famiglia, andavano all'estero a praticare il duro mestiere dello spazzacamino fumista. I valligiani che partivano, spesso erano bambini, i "bocia", che la famiglia mandava "fuori" per liberarli dalla miseria. Il museo, con i suoi cimeli, immagini e pubblicazioni, rappresenta una curiosa e affascinante testimonianza di quello che per secoli è stato il mestiere maggiormente praticato dagli emigranti locali.

Interno del Museo dello Spazzacamino a Santa Maria Maggiore

La Scuola di Belle Arti "Rossetti Valentini"

La Scuola di Belle Arti "Rossetti Valentini", situata in via Rossetti Valentini 1 nel centro storico, fu fondata nella seconda metà dell'Ottocento da Giovanni Maria Rossetti Valentini, uno dei numerosi pittori ritrattisti emigrati dalla Valle dei Pittori, il quale aveva soggiornato in Francia dove aveva lavorato e insegnato. Ritornato in patria, aveva aperto una scuola gratuita per insegnare ai ragazzi le basi del disegno, della pittura e dell'ornato. L'edificio scolastico, ottocentesco, risponde perfettamente ai canoni tipici dell'architettura vigezzina, con il caratteristico tetto in piode. Oggi la Scuola, eretta Ente Morale, ospita un'ampia aula adibita a Pinacoteca, con un'esposizione permanente di opere dei pittori vigezzini dalla metà del '700 a tutto il '900 (tra gli altri Giacomo Rossetti, Enrico Cavalli, Giovanni Battista Ciolina, Gian Maria Rastellini, Maurizio Borgnis, i fratelli Silvio e Dario Giorgis, Lorenzo Peretti Junior e Carlo Fornara). La Scuola è attiva dal 1869 e organizza ancora oggi corsi di pittura e di intarsio del legno.

Altri Edifici Storici e Civili

La Torre

La Torre, situata nel centro storico di Santa Maria Maggiore e affacciata sulla Piazza Risorgimento, risale al XIV secolo. La potente famiglia De Rubeis, che contendeva ai De' Balchonus i remunerativi diritti di gestione dei trasporti, costruì la propria casa con torri e, per la sosta dei muli e dei cavalli, una stalla e un grande cortile circondato da un muro di pietra. La Torre rimase di proprietà della famiglia De Rubeis fino alla loro estinzione nel '700 e passò alla famiglia Simonis attraverso D. Maria Elizabeth de Rubeis (1681-1761), moglie di D. Gio Battista de Simonis di Vallario. La Torre ospita oggi una collezione privata di 136 disegni che rappresentano rilievi e ricostruzioni delle antiche case della Valle Vigezzo.

Villa Antonia (Sede del Comune)

Villa Antonia, costruita nel XVIII secolo dalla famiglia Rossetti, è attualmente la sede del comune. I primi proprietari decisero di costruire la villa ispirandosi agli edifici transalpini, con un tetto spiovente e i tasselli sottogronda decorati. Essendo pittori, arricchirono la loro abitazione con diversi affreschi e l'adornarono molto; sono pregevoli in particolar modo i vetri piombati dipinti con motivi naturalistici e realizzati a Zurigo nel 1780. Il parco della villa è caratterizzato da una collezione di faggi rossi che fanno contrasto cromatico con le altre essenze verdi.

Il Vecchio Municipio (Casa Mandamentale)

Il vecchio municipio, o Casa Mandamentale, situato nella centralissima Piazza Risorgimento, era l'antica sede del Pretore della Valle Vigezzo. Successivamente ha ospitato il consiglio della Valle e il consiglio comunale. L'edificio è decorato con colori geometrici ed è composto da diverse parti di epoche diverse: la torretta laterale, con le vecchie prigioni, è la parte più antica; la piccola sala con gli archi a tutto sesto è del XVII secolo, mentre la parte rivolta a sud è del XIX secolo.

Personalità Illustri: Giovanni Paolo Feminis e l'Acqua di Colonia

Santa Maria Maggiore ha dato i natali a due grandi benefattori vigezzini, Giovanni Paolo Feminis e Giovanni Maria Farina, il cui destino è legato alla celebre Acqua di Colonia. Giovanni Paolo Feminis, nato a Crana (frazione di Santa Maria Maggiore) nel 1666, è unanimemente considerato l'inventore dell'Acqua di Colonia. Feminis lasciò la Valle da ragazzo ed emigrò in Germania, prima a Rheinberg, poi a Magonza e infine a Colonia, dove aprì una distilleria, inventò e iniziò a commerciare la sua aqua mirabilis (successivamente nota come Acqua di Colonia). La sua aqua era venduta come antidoto a diversi mali e fu riconosciuta efficace da medici dell'epoca e dalla stessa Università di Colonia. Feminis morì a Colonia senza rivedere Santa Maria Maggiore, ma fu benefattore di diverse opere in Valle Vigezzo, come la costruzione della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore e della chiesa di Crana.

Acqua di Colonia, il profumo del XIX secolo

Enogastronomia Locale

I Formaggi Tipici

I formaggi tipici di Santa Maria Maggiore sono prodotti soprattutto dalla Latteria Vigezzina (situata in via Pittor Belcastro, nella zona del Centro del Fondo), che raccoglie e trasforma il latte prodotto dai soci di tutta la Valle Vigezzo. Tra i vari tipi di formaggi si possono ricordare:

  • Il Montagna: ottenuto da latte vaccino parzialmente scremato, dalla consistenza morbida e pastosa e dal sapore dolce e delicato.
  • Lo Spazzacamino: ottenuto da latte vaccino, dalla consistenza morbida, pastosa e fondente al palato, dal sapore dolce con sentore lievemente acidulo.
  • La Pioda di Santa Maria Maggiore: ottenuta da latte caprino, dal sapore dolce, intenso e gradevole.
  • Lo Spress vigezzino: ottenuto da latte vaccino e latte caprino in proporzione non inferiore al trenta per cento, dalla consistenza pastosa, morbida e fondente al palato, dal sapore dolce con un delicato sentore caprino caratteristico.

Gli Stinchett

Gli Stinchett, simili ai rundìtt tipici di Malesco, sono un prodotto tipico della Valle Vigezzo, la cui peculiarità è stata riconosciuta ufficialmente dal comune di Santa Maria Maggiore. Si tratta di una sfoglia molto sottile a base di farina e acqua, cotta velocemente su una piastra di ferro rovente e successivamente lievemente imburrata e salata. La preparazione degli Stinchett, piuttosto impegnativa, richiede un lungo periodo di riposo dell'impasto. Vengono preparati durante tutte le feste che si tengono a Santa Maria Maggiore e negli altri paesi della Valle Vigezzo.

Piatti di formaggi e Stinchett della Val Vigezzo

Eventi e Manifestazioni

Mostra Provinciale della Capra Vigezzina

Considerata una mostra unica nel suo genere, si tiene ogni anno presso il Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore la domenica precedente la Pasqua (domenica delle Palme) ed è organizzata dall'Associazione Allevatori Agricoltori della Valle Vigezzo. All'interno della manifestazione vengono organizzate dimostrazioni di mungitura con prove aperte ai bambini fino a 12 anni. Durante la mostra viene allestito un mercatino in cui è possibile acquistare prodotti tipici.

Rassegna "Sentieri e Pensieri"

Nel mese di agosto si tiene in Piazza Risorgimento la Rassegna "Sentieri e Pensieri", una programmazione culturale firmata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, caratterizzata da incontri, presentazioni di libri, concerti e reading a ingresso gratuito. Durante l'intera durata della manifestazione è allestita una libreria dedicata sia ai libri trattati nella rassegna sia ad altri testi dedicati soprattutto alla storia locale, agli sport alpini e alla cultura montana.

Raduno Internazionale dello Spazzacamino

La Valle Vigezzo è nota, oltre che come Valle dei Pittori, anche come Valle degli Spazzacamini, per gli innumerevoli emigranti che nei secoli scorsi si sono dedicati a questo mestiere in varie parti d'Europa. Per ricordare questa tradizione legata a un duro e faticoso lavoro, ogni anno, nel primo fine settimana di settembre, si ritrovano a Santa Maria Maggiore più di un migliaio di spazzacamini provenienti da ogni parte del mondo, attrezzati di costumi e spazzoloni d'epoca. Al ricordo di tutti coloro che si sono dedicati al mestiere nei secoli passati si uniscono numerosi e gioiosi eventi di festa. Tra gli appuntamenti del Raduno è opportuno ricordare la Notte Nera, organizzata il venerdì sera, con negozi aperti fino a tarda ora, punti di degustazione allestiti per le vie del centro storico e varie bande e orchestre che suonano diversi tipi di musica. L'evento principale del raduno è la grande sfilata per le vie del paese della domenica mattina, cui assistono migliaia di turisti e appassionati. L'edizione 2014 ha visto la partecipazione di circa 30.000 persone ed è stata segnalata da importanti media nazionali e regionali.

Acqua di Colonia, il profumo del XIX secolo

Fiera Zootecnica di Santa Maria Maggiore

Si tiene ogni anno presso il Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore nel mese di ottobre, è organizzata dall'Associazione Allevatori Agricoltori della Valle Vigezzo e dall'Associazione Provinciale Allevatori ed è considerata la fiera zootecnica più importante del Verbano Cusio Ossola.

Halloween di Zucca

Si tiene ogni anno il terzo fine settimana di ottobre nel centro storico di Santa Maria Maggiore. Il borgo si tinge di fantasiose decorazioni arancioni per celebrare il famoso ortaggio autunnale in due giorni di degustazioni, musica e laboratori dedicati ai bambini. Durante la rassegna è possibile degustare gli Stinchett alla Zucca, variante autunnale della tipica specialità vigezzina. Inoltre, in un apposito mercato vengono vendute zucche e altri prodotti stagionali della Valle Vigezzo.

Mercatini di Natale

Ogni anno, a ridosso del ponte dell'Immacolata, si tengono nelle vie del centro storico di Santa Maria Maggiore i Mercatini di Natale. Composti da circa 200 bancarelle dal caratteristico tettuccio rosso, sono i più grandi del Piemonte. Ogni anno è presente ai mercatini una corposa rappresentativa dell'artigianato della Valle Vigezzo e del Verbano Cusio Ossola. Tra i prodotti tipici che si possono gustare durante questa iniziativa sono degni di nota gli Stinchett, sottilissime cialde a base di farina, arricchite da poco burro e da un pizzico di sale. Durante i mercatini il paese è vestito a festa con un maestoso albero di Natale in Piazza Risorgimento e numerosi addobbi e installazioni luminose che valorizzano gli angoli suggestivi del centro storico. Durante la manifestazione diverse bande alpine e jazz suonano per le vie del borgo canti tipici natalizi; inoltre, ogni anno si tengono la sfilata dei bovari del bernese, le esibizioni dei corni delle Alpi e diverse altre iniziative collaterali. L'edizione 2013 dei Mercatini di Natale ha avuto circa 50.000 visitatori, saliti a circa 100.000 per l'edizione 2014.

Mercatini di Natale nel centro storico di Santa Maria Maggiore

Turismo e Attività

La Ferrovia Vigezzina (Centovalli)

La Ferrovia Vigezzina (o Centovalli) è una storica linea ferroviaria inaugurata nel 1923 di particolare rilievo turistico, che collega Domodossola a Locarno (in Svizzera, sul Lago Maggiore), attraversando l'intera Val Vigezzo. I treni circolano mediamente con frequenza oraria durante la giornata (più frequenti nel periodo estivo). In particolari occasioni, come il Raduno degli spazzacamini o i Mercatini di Natale, sono solitamente istituite corse straordinarie. Il viaggio in trenino da Domodossola a Santa Maria Maggiore dura circa 45 minuti, mentre da Santa Maria Maggiore a Locarno poco più di un'ora.

Treno della Ferrovia Vigezzina che attraversa il paesaggio montano

Sport Invernali ed Estivi

Durante l'inverno, Santa Maria Maggiore è meta soprattutto degli appassionati dello sci di fondo, grazie al tracciato agonistico di 15 km che si snoda dal Centro del Fondo di Santa Maria Maggiore e raggiunge le vicine località Malesco e Druogno. Una pista più piccola di 2,5 km è illuminata a giorno di notte e permette lo sci di fondo notturno.

Durante l'estate, Santa Maria Maggiore è meta di numerosi escursionisti che percorrono i sentieri della Valle Vigezzo. Particolarmente frequentato durante il periodo estivo è il Sentiero delle Bore, una breve e panoramica escursione, adatta a tutta la famiglia. Negli ultimi anni risulta sempre più diffuso tra i sentieri valligiani il mountain bike.

Geografia e Fauna

Per quanto riguarda la fauna, tra gli uccelli, si possono ricordare l'aquila reale, il falco pellegrino, il gallo forcello, il francolino di monte e il gufo reale. Degni di nota sono anche le diverse specie di picchi, fra cui il picchio nero, e alcuni passeriformi come il luì bianco e l'averla piccola. Tra gli erbivori è considerevole la presenza di camosci e caprioli.

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