Immerso nel verde del Parco Regionale Campo dei Fiori e affacciato su un panorama mozzafiato che spazia dalla pianura padana fino alle Alpi, il Sacro Monte di Varese è molto più di un luogo religioso: è un itinerario spirituale, artistico e culturale che attraversa secoli di storia.
Il Sacro Monte di Varese fa parte del gruppo dei 9 Sacri Monti del XVI e XVII secolo, situati in Piemonte e Lombardia. Oggi, il Sacro Monte è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, riconosciuto per il suo elevato interesse storico-culturale.

Storia e Significato del Sacro Monte
Le Origini e la Nascita della Devozione
La devozione per questo luogo ha radici profondissime. Le prime testimonianze della presenza cristiana risalgono addirittura al IV secolo, quando Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, secondo la tradizione cristiana, salì sul monte per combattere il culto pagano e consacrò una cappella alla Vergine Maria. Proprio qui, nel XV secolo, si ritirarono la beata Caterina Moriggi e, poco dopo, la beata Giuliana Puricelli. Insieme ad altre sorelle sopraggiunte sul posto, iniziarono la costruzione del monastero. Un paio di secoli più tardi, venne edificata la prima cappella che permetteva una breve sosta lungo il pellegrinaggio che conduceva fino al Santuario. Secondo la tradizione, Sant'Ambrogio nel IV secolo portò sul monte la devozione alla Vergine Maria, per celebrare la vittoria sugli eretici nei pressi della Torre degli Ariani (costruzione romana nel monastero del borgo).
La Via Sacra: Un Capolavoro Barocco
La forma attuale del Sacro Monte, con le sue quattordici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, fu concepita nel 1604 su iniziativa di suor Maria Tecla Cid e con il sostegno del frate cappuccino Giovanni Battista Aguggiari. Durante la Controriforma, grazie anche alla raccolta di molte offerte, venne realizzata la Via Sacra con la costruzione di 14 cappelle. L’opera fu affidata all’architetto Giuseppe Bernascone, detto “il Mancino”, che progettò le strutture con grande equilibrio tra spiritualità e bellezza paesaggistica. I lavori si conclusero già nel 1630 ma, per l’allestimento interno, furono necessari altri decenni.
SACRO MONTE DI VARESE ( Sito UNESCO )
Cosa Vedere al Sacro Monte di Varese
La Via Sacra delle Cappelle
Il percorso si snoda per circa due chilometri lungo una strada acciottolata che sale dolcemente verso il borgo di Santa Maria del Monte, a 844 metri di altitudine. Si tratta di un vasto e affascinante complesso di ben 14 cappelle che salgono verso l’alto, fino all’ultima, Santa Maria del Monte. Le quattordici cappelle, disposte lungo il tragitto, rappresentano i Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi del Rosario, suddivisi in 3 gruppi da 5, ciascun gruppo introdotto da un arco lungo la via. La quindicesima cappella è all’interno del Santuario.
Ogni cappella è una vera e propria scenografia teatrale: statue in terracotta a grandezza naturale, affreschi vividi e dettagliati, architetture che si fondono armoniosamente con il paesaggio. Esternamente le cappelle del Sacro Monte di Varese si presentano come tanti piccoli edifici barocchi, tutti differenti gli uni dagli altri. All’interno, invece, si trovano rappresentazioni sacre fatte di statue dipinte (sono più di 300!) e begli affreschi. Molte delle sculture sono state realizzate da Francesco Silva. Alcune cappelle hanno degli effetti scenografici davvero notevoli.
- La V e la X cappella sono le uniche due costruite grazie al contributo dei varesini, mentre tutte le altre sono state finanziate da famiglie nobili dell'epoca.
- Nella III cappella, quella dedicata alla Natività, si trova un presepio di notevole bellezza.
- La XII cappella ha deviato il percorso originale: nel viottolo che non è Via Sacra si trova la "cappella fallata" (ossia fallita perché mai terminata), che in origine doveva essere la XII cappella.
Il Viale delle Cappelle è ad accesso libero e gratuito. Si può percorrere solo a piedi, è vietato quindi l'accesso alle biciclette e ai veicoli. Il Viale è acciottolato, si consigliano scarpe comode. Le cappelle si possono apprezzare dall'esterno e dalle grate messe a protezione di statue e affreschi. Si ricorda che è disponibile un virtual tour gratuito per guardare gli interni.

Il Borgo di Santa Maria del Monte
Giunti in cima, il borgo di Santa Maria del Monte accoglie i pellegrini con il suo fascino antico. Case in pietra, portali scolpiti, vicoli silenziosi e viste mozzafiato rendono questo luogo sospeso nel tempo. Il borgo è un luogo molto piacevole da esplorare per i suoi scorci caratteristici. Poco sotto il campanile di fine ‘500, a destra si sale verso Piazza Paolo VI, da cui si accede al santuario. Dalla terrazza del Mosè dell’800, su uno sperone roccioso sul Viale delle Cappelle, c’è una vista bellissima, mentre a fianco si trova un belvedere con spiegazioni.
A sinistra del campanile ci si può infilare in un breve cunicolo che percorre la casa parrocchiale e altri locali del santuario. Anche in questo antico corridoio ci sono piccole finestre che si aprono sulla valle. Dal cunicolo si sbuca nella Piazzetta Monastero, dove si affacciano il santuario, il monastero delle romite ambrosiane (eretto nel 1474 e in cui vive una trentina di monache) e il Museo Baroffio.

I Musei del Sacro Monte
Casa Museo Lodovico Pogliaghi
Una delle cose da fare assolutamente al Sacro Monte di Varese è visitare l’incredibile Casa Museo Lodovico Pogliaghi. Si tratta della casa museo di Lodovico Pogliaghi, un artista eclettico che visse a cavallo tra l’800 e il ‘900. È colui che realizzò l’imponente portale di ingresso al Duomo di Milano. Nella sua lunga vita, oltre a costruire questa splendida villa sul Sacro Monte di Varese, collezionò anche una gran quantità di opere ed oggetti curiosi: vasellame, busti, statue, bozzetti in terracotta, quadri, sarcofagi egizi. Il bello è che non sono esposte come se fossero in un museo, ma, trattandosi della casa di un artista, sono ancora collocate là dove le aveva posizionate lo stesso Pogliaghi. Un esempio dell’eccezionalità del luogo è una stanza che Pogliaghi fece costruire per ospitare il gesso in scala 1:1 della porta centrale del Duomo di Milano da lui realizzata, oltre che una sala ispirata al Pantheon di Roma per ospitare la sua collezione di arte classica, tra cui una statua in marmo di Dioniso-Apollo, risalente alla prima metà del II secolo d.C. La visita guidata della Casa Museo Pogliaghi si concentra più sulle curiosità che non sui soliti aspetti noiosi, rendendola davvero interessante.
Museo Baroffio
Accanto al Santuario si trova anche il Museo Baroffio. Questa sede ospita la collezione storico-artistica della chiesa, i dipinti di Giuseppe Baroffio Dall’Aglio, e una sezione d’arte del ‘900.

Informazioni Utili per la Visita
Come Arrivare al Sacro Monte
In auto
Il percorso pedonale inizia dalla località Prima Cappella, con il monumentale arco del rosario. Poco prima, a destra c’è un mini parcheggio e una viuzza in discesa in cui lasciare la vettura (Via dell’Immacolata). Se si vuole arrivare direttamente al borgo in auto, la meta è Piazzale Pogliaghi, nella parte alta del Sacro Monte. Non è consentito fermarsi o sostare con i bus sotto il I arco del Rosario. Anche le operazioni di carico e scarico non sono qui consentite: il punto limitrofo più sicuro rimane Piazzale Montanari, distante 5 minuti a piedi.
Con i mezzi pubblici
Per raggiungere Piazzale Montanari e il borgo è attivo il servizio pubblico LINEA C, il cui biglietto costa 1,40€ ed è acquistabile direttamente sul pullman (sono accettate monete o carte di credito) o tramite macchinetta automatica. Il biglietto ha durata di 90 minuti e permette di salire anche sulla funicolare. Chi arriva in treno può prendere il bus in Corso Moro o Via Veratti. Da agosto 2023 la funicolare è tornata in funzione, collegando la valle del Vellone con il borgo. La funicolare parte ogni 10 minuti e impiega circa 2 minuti o poco più. La stazione a valle può essere raggiunta col bus della linea C. Tutti gli orari sono disponibili sul sito ufficiale.
A piedi
Si può raggiungere il Sacro Monte a piedi con una camminata di circa 30/40 minuti che parte da località Prima Cappella. Il Sacro Monte si snoda ripido e tortuoso per circa 2 km, ma la visita vale la piccola fatica. Ad allietare l'ascesa, una serie di terrazze che invitano alla contemplazione.

Orari e Costi di Ingresso
- La Via Sacra che conduce al Sacro Monte di Varese è sempre aperta.
- Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 18. Per i disabili è possibile raggiungere il Santuario con gli ascensori posti accanto alla statua del Mosè (parcheggiando in Piazzale Pogliaghi si raggiunge Via Mons. Macchi).
- L'accesso alla Via Sacra e al santuario del Sacro Monte di Varese sono gratuiti.
- Gli orari delle messe al Santuario sono: da lunedì a sabato alle 8 e alle 16.45; domenica e festivi alle 7.30, 9, 11, 16.30 e 17.45 (quest'ultima solo da giugno a settembre).
- La Casa Museo Pogliaghi applica i seguenti orari da metà marzo a metà novembre: sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00; venerdì durante il periodo estivo dalle 18.30 alle 22.30. Sono previste aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scuole.
- I prezzi di ingresso al Museo Pogliaghi sono: intero 7 euro (4 euro il ridotto); solo giardino 2 euro; ticket cumulativo Casa Museo Pogliaghi + Cripta del Santuario 10 euro. La visita guidata è inclusa nel biglietto e si svolge sabato, domenica e festivi agli orari: 11, 12, 14, 15, 16 e 17.
Accessibilità e Regole per i Visitatori
- Accesso disabili: Trattandosi di un borgo antico con gradini e strade acciottolate, la visita al Sacro Monte di Varese non è pienamente agevole per le persone in sedia a rotelle lungo tutto il percorso della Via Sacra e nel borgo. Tuttavia, è possibile raggiungere il Santuario con gli ascensori posti accanto alla statua del Mosè.
- Animali domestici: I cani sono ammessi lungo il Viale delle cappelle se tenuti al guinzaglio; nei musei possono entrare tenuti in braccio se di piccola taglia, diversamente possono sostare all'esterno per la durata della visita. In Santuario i cani non sono ammessi.
- Consigli per la visita: Si consigliano scarpe comode per affrontare il percorso acciottolato del Viale.
Ristoranti al Sacro Monte
Sulla sommità del Sacro Monte di Varese si incontrano alcuni ristoranti. Molti hanno una terrazza con vista panoramica sui boschi e sulla pianura. I piatti proposti sono spesso quelli della tradizione locale e sono perfetti per un bel pranzo domenicale.
Tra i ristoranti del Sacro Monte di Varese (alcuni con camere) si possono trovare:
- Ristorante e Albergo Al Borducan
- Ristorante e Albergo Colonne
- Ristorante Albergo Sacro Monte
- Trattoria il Ceppo
- Il Convivio (take away)
- Ristorante Milano
- Ristorante Montorfano
- Pizzeria Trattoria Linea Ottantotto

Il Periodo Migliore per la Visita
Il percorso è visitabile tutto l’anno, ma le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno, quando il clima è mite e il foliage regala colori straordinari. Per visitare tutto il Sacro Monte di Varese e il Museo Pogliaghi, salendo in funicolare e scendendo a piedi, si impiegano circa 5-6 ore, prendendosi il giusto tempo per un pranzo.
Curiosità e Leggende
- Il miracolo della pioggia: secondo una leggenda popolare, durante una lunga siccità nel XVII secolo, gli abitanti di Varese portarono in processione una statua della Madonna dal Sacro Monte alla città, e la pioggia arrivò.
- La "Porta del Paradiso": in prossimità della quattordicesima cappella, si trova un punto panoramico chiamato così per la vista straordinaria che si apre sulla valle sottostante e, nelle giornate limpide, fino a Milano.
- Un legame celeste: nel 2021, l’asteroide 113671, scoperto dall’astronomo Luca Buzzi presso l’Osservatorio Schiaparelli di Varese, è stato ufficialmente denominato “Sacromonte” in onore del Sacro Monte di Varese.