La Fondazione Sacro Cuore a Cesena: Storia, Offerta Formativa e Eventi

La "Fondazione Sacro Cuore" celebra trent'anni di presenza educativa a Cesena, succedendo alle Suore della Sacra Famiglia nell'anno scolastico 1987-1988. Questo percorso ha visto un notevole sviluppo delle attività didattiche e del numero degli studenti.

Evoluzione e Offerta Formativa Attuale

Il cammino della Fondazione ha portato la scuola primaria da otto classi con 177 allievi a dieci classi con 218 studenti. Parallelamente, la scuola Media, che inizialmente contava tre sezioni con 78 allievi, oggi ne annovera sei con 139 alunni. Nel 2006, la Fondazione ha assunto anche la gestione della Scuola dell'Infanzia “Sacra Famiglia”, incrementando il numero dei bambini da 78 a 139, mantenendo sei sezioni.

Complessivamente, l'organizzazione annovera 517 iscritti. La direzione è affidata alla preside Ombretta Sternini, mentre la presidente della Fondazione è Cinzia Amaduzzi. La coordinatrice dell'infanzia e primaria è Emanuela Casali.

Foto di gruppo di studenti e docenti della Fondazione Sacro Cuore di Cesena

Il Contesto dei Licei: Passato e Presente

Come sottolineato dalla preside Ombretta Sternini, l'impegno della Fondazione è stato ampio nel territorio cesenate, includendo scuola dell'infanzia, scuola elementare e scuola media. Fino a qualche anno fa, la Fondazione curava anche il Liceo Scientifico Europeo e il Liceo dello Sport.

Questi licei sono ora confluiti nel Liceo Almerici, portato avanti dalla Curia. La Fondazione ha interrotto questo impegno, che l'anno prossimo vedrà i primi allievi affrontare la maturità, principalmente per questioni di carattere economico, in quanto era molto dispendioso per le risorse dell'istituto. Questa decisione ha permesso alla Fondazione di concentrarsi sui suoi tre ordini scolastici attuali (infanzia, primaria, media), realizzando al loro interno tutte le novità didattiche necessarie, senza però seguire le mode del momento.

Filosofia Educativa e Valori Fondamentali

La presidente della Fondazione, Cinzia Amaduzzi, spiega che il processo educativo stilato trent'anni fa è rimasto invariato, pur essendo fortemente incentrato sulla modernità e sulla realtà che circonda l'alunno. Per la Fondazione, il concetto di innovazione significa fedeltà alle origini e mantenimento dello scopo fondamentale: far stare bene il bambino.

La coordinatrice dell'infanzia e primaria, Emanuela Casali, evidenzia la Bellezza come parola di fondo, intesa come la capacità di far sentire ai bambini che c'è qualcuno che ha cura del loro benessere. Questo si traduce nella necessità del bambino di storie vere.

Eventi Celebrativi del Trentennale

In occasione dei trent'anni di attività, sono stati organizzati diversi eventi:

  • "La Riscoperta del Padre. L'avventura di Pinocchio"

    Venerdì 15 dicembre alle ore 21, presso l'aula magna della Facoltà di Psicologia in piazza Sanguinetti, si è tenuta la lettura "La Riscoperta del Padre. L'avventura di Pinocchio", raccontata da Franco Nembrini, noto per le sue letture del burattino di legno su Tv 2000. Questa serie di letture, tratta dal capolavoro di Collodi, è rivolta agli adulti e mira a far riscoprire il padre come momento nodale di preparazione alla vita attraverso il processo educativo.

  • Presepe Vivente del Trentennale

    Giovedì 21 dicembre, dalle 16:30 alle 18:30, si è svolto il Presepe vivente del trentennale per le vie di Cesena. L'evento ha visto la partecipazione di allievi delle scuole della Fondazione, genitori e docenti. La sacra rappresentazione si è articolata in cinque quadri collocati nei punti più significativi del centro storico:

    • L'Annunciazione sul sagrato della cattedrale.
    • La Visitazione di Maria ad Elisabetta nel loggiato del Palazzo del Ridotto.
    • L'Annuncio degli Angeli ai pastori in via Zeffirino Re.
    • Il villaggio dei mestieri dei dodici mesi dell'anno e la Natività in Piazza del Popolo, alla presenza del Vescovo Douglas Regattieri e del sindaco Paolo Lucchi.

    Complessivamente, cinquecento bambini e ragazzi hanno partecipato, vestiti in costume, passando da un quadro all'altro, mentre ai lati delle strade sono state allestite scenografie che hanno ricostruito il clima del presepe. Il presepe vivente è stato citato come un esempio di bellezza allo stato puro, rappresentando per il bambino la necessità di storie vere, e la Natività ne è un'incarnazione perfetta.

Immagine di un momento del Presepe vivente del trentennale nelle vie di Cesena

Reunion degli Ex Alunni

Alla fine del corrente anno scolastico, dal 28 al 30 maggio, ai giardini pubblici di Cesena, in occasione della "Festa dei Libri e delle Rose" - evento che la Fondazione organizza ogni anno a chiusura dell'anno di studio - ci sarà anche una "reunion" di tutti gli ex alunni che hanno frequentato le scuole della Fondazione nei suoi trent'anni di esistenza.

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