Corso Prematrimoniale nella Diocesi di Mantova: Informazioni e Percorsi

L'interesse e la preoccupazione degli adulti per la preparazione dei giovani alla vita matrimoniale rappresentano un segno distintivo dei nostri tempi. È ormai evidente che tale preparazione non può essere lasciata solo all'iniziativa personale degli interessati, ma richiede la creazione di "servizi" organizzati e ad ampio raggio per aiutare i fidanzati a maturare il loro amore.

Coppia che si tiene per mano in un contesto di preparazione al matrimonio

Purtroppo, l'interesse manifestato non si è ancora tradotto in iniziative efficienti nella misura necessaria. Nonostante la sensibilità al problema e la consapevolezza della sua necessità, si è ancora in una fase di transizione, dove il passaggio all'azione è in corso ma non del tutto completato. Esistono iniziative organizzate, ma sono ancora insufficienti a coprire la massa di circa 800.000 giovani che ogni anno si sposano in Italia. Alla mancanza di servizi efficienti si aggiunge l'atteggiamento di molti giovani che credono di non aver bisogno di aiuto in questo periodo della loro vita, persuasi di poter affrontare e risolvere autonomamente i problemi del fidanzamento e, successivamente, del matrimonio. Spesso, il bisogno di "consulenza" è ridotto al solo aspetto fisiologico della sessualità, con l'obiettivo di gestire la questione delle nascite non desiderate.

Iniziative Organizzate per la Preparazione al Matrimonio in Italia

Finora, solo l'iniziativa privata di enti e persone sensibili all'urgenza del problema ha dato vita a organizzazioni che si mettono a disposizione dei giovani che si preparano alla vita matrimoniale. Di seguito, elenchiamo alcune di queste organizzazioni laiche e religiose attive in Italia:

Unione Italiana Centri Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale (U.I.C.E.M.P.)

Queste organizzazioni sono rappresentate principalmente dai Centri e Associazioni riuniti nell'Unione Italiana Centri Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale (U.I.C.E.M.P., con sede a Milano, via Pantano 17), associata e sovvenzionata dall'«International Planned Parenthood Federation» (I.P.P.F.) di origine americana, ma con sede europea a Londra (64 Sloan Street).

Scopi dell'U.I.C.E.M.P.

  • Trattazione dei problemi morali, sociali, igienici, psicologici e giuridici attinenti ai rapporti matrimoniali e familiari.
  • Educazione sessuale, in particolare dei giovani, in previsione del matrimonio e nel corso della vita coniugale.
  • Lotta contro l'ignoranza e i pregiudizi in campo sessuale.
  • Educazione a una procreazione consapevole e volontaria.
  • Promozione di iniziative tendenti allo studio e alla proposta, in sedi competenti, di eventuali modifiche degli istituti giuridici e delle norme attinenti ai punti predetti.

La preoccupazione principale o il "taglio" maggiore dell'attività dell'U.I.C.E.M.P. è rappresentato dal problema della pianificazione delle nascite. Nelle sue varie attività (consulenza, corsi di educazione sessuale, conferenze, congressi, pubblicazioni) si nota la prevalenza di questo tema, a scapito di altri riguardanti più propriamente la formazione ai "valori" della vita coniugale e familiare. È significativo che, per iniziativa dell'I.P.P.F., vengano ripetutamente organizzati, in diverse città d'Europa, corsi sulla pianificazione familiare riservati a medici, ostetriche e infermieri, con rimborso spese e diaria per i partecipanti.

Per quanto risulta, l'Unione non organizza corsi specifici per fidanzati, ma si occupa della preparazione alla vita di famiglia attraverso consultazioni e corsi di educazione sessuale. Attualmente, i Centri in Italia associati all'U.I.C.E.M.P. (tutti denominati C.E.M.P., Centro educazione matrimoniale e prematrimoniale) hanno sede a Milano, via Pantano 17; Torino, corso Matteotti 30; Firenze, via Cavour 14; Roma, via Andrea Cesalpina 1-A; Mestre, piazza Leonardo da Vinci 8; Bologna, via Belle Arti 31 (sede provvisoria).

Istituto "Pro Familia", Brescia

Il primo movimento organizzato per aiutare i giovani alla vita di famiglia è nato a Brescia nel 1918 grazie a don Zuaboni, che creò le «Scuole di vita familiare». Per molti anni, l'iniziativa si è rivolta solo alle ragazze, con il compito di preparare la giovane alla vita in generale e in particolare alla vita matrimoniale, in un'epoca in cui la donna aveva scarsa importanza nella vita pubblica e culturale.

Attualmente, è costituito nell'Istituto «Pro Familia», con persone religiose dedicate a questa attività (le «Missionarie della famiglia») e un certo numero di esperti e coppie legati all'Istituto (gli «Apostoli del focolare»), che prestano la loro opera nelle «Scuole di vita familiare». Ora, il movimento si interessa non solo alle coppie di fidanzati ma estende la sua attività alla famiglia in genere e organizza anche corsi per preparare le persone che desiderano dedicarsi a questa attività (Scuole di pedagogia). Da Brescia, si è diffuso in altre città d'Italia: Bolzano, Treviso, Varese, Bari, Roma e anche in Sicilia, con un totale di 50 scuole di vita familiare e circa 250 insegnanti.

Istituto "La Casa", Milano

È stato necessario attendere fino al 1943 per un nuovo movimento di notevoli proporzioni: l'Istituto «La Casa», creato a Milano da un altro sacerdote, don Paolo Liggeri. L'iniziativa nacque dalla constatazione dei gravi problemi che affliggevano molte famiglie nel dopoguerra. Ben presto, la sua opera si ampliò notevolmente, interessandosi alla vasta problematica familiare e prematrimoniale. Nel 1946 iniziarono i primi corsi di orientamento familiare prematrimoniale a Milano, e negli anni successivi l'azione si estese in provincia e in altre regioni, anche attraverso corsi per corrispondenza.

Oltre a questi corsi, attualmente «La Casa» svolge le seguenti attività: assistenza familiare; assistenza ai fanciulli poveri e alle mamme indigenti durante la gravidanza e l'allattamento; assistenza alle madri nubili; informazioni sociali; pratiche assistenziali. Tutto questo è reso possibile dagli aiuti ricevuti dalla generosità dei benefattori.

Inoltre, presso «La Casa» esistono il Centro di educazione familiare (informazioni, consultazioni, formazione, studi specifici) e il Consultorio prematrimoniale e matrimoniale, il primo organizzato in Italia, con la collaborazione di psicologi, giuristi, moralisti, genetisti e medici di diverse specialità. Attualmente può essere consultato anche per corrispondenza.

Questo consultorio può essere utile a:

  • Coloro che nella preparazione al matrimonio incontrano difficoltà e problemi che possono disorientarli, portando a decisioni errate e dannose.
  • Gli sposi che nella vita matrimoniale devono affrontare problemi spesso complessi e imprevisti, che un intervento competente e tempestivo può avviare a una serena soluzione o almeno a una soddisfacente attenuazione.
  • Sacerdoti, medici, genitori, educatori che desiderano affidare allo studio e alle cure delle diverse competenze del Consultorio casi di loro interesse.
Gruppo di persone in un seminario sulla famiglia

Fronte della Famiglia, Roma

Un movimento a carattere nazionale che si è affermato e diffuso in molte regioni d'Italia è il Fronte della Famiglia, con sede a Roma, Via Cassiadoro, 15. Era nato come movimento dei Capi-famiglia italiani, con lo scopo di rappresentare, difendere e promuovere gli interessi della famiglia alla luce del pensiero cristiano. Oltre all'attività di studio, promozione e difesa dei valori familiari, svolgeva un'azione concreta di formazione dei fidanzati attraverso corsi di una dozzina di incontri, in cui si alternavano esperti e coppie.

Movimento Azione Familiare (M.A.F.), Verona

Un centro attualmente molto attivo, che agiva con il Fronte della Famiglia, è il Movimento Azione Familiare (M.A.F.) di Verona.

Il «Pro Familia» di Brescia, «La Casa» di Milano e il «Fronte della famiglia» sono state per molto tempo le uniche organizzazioni di ampio respiro, con una solida impostazione e continuità d'azione, che hanno portato avanti il discorso sui fidanzati e sulla famiglia. Questo non significa che non esistesse, presso singole persone e associazioni organizzate, la preoccupazione di aiutare i fidanzati e la famiglia. Anzi, il discorso era portato avanti in campo cattolico da molte parti. Tuttavia, lo sforzo delle singole persone e l'interesse delle associazioni o non hanno avuto seguito e non si sono consolidate in un'azione continuativa, oppure rimanevano episodi inseriti in un'azione esplicitamente volta ad altre finalità.

Centri di Preparazione al Matrimonio: Moltiplicazione delle Iniziative

Intorno al 1960, le iniziative per i fidanzati e la famiglia hanno cominciato a moltiplicarsi.

  • Centro di preparazione al matrimonio: Diffuso in molte città d'Italia, si ispira al «Centre de préparation au Mariage», nato a Parigi nel 1952. Si propone di aiutare i fidanzati a «prepararsi al matrimonio cristiano, ad accostarsi e a vivere un sacramento». I corsi si svolgono normalmente in sei incontri con tematiche accuratamente scelte, dove si lascia molto spazio al dialogo.
  • Centro cattolico di preparazione al matrimonio (C.C.M.P.), Roma: Con sede in via dei Prefetti 26, si ispira all'esperienza canadese ed è stato avviato nel 1966 da p. Cupia. Lo scopo è quello di mettersi al servizio delle diocesi e delle parrocchie per una sistematica preparazione dei giovani al matrimonio. Organizza corsi per fidanzati (30 corsi annuali nella sola diocesi di Roma) e cura la formazione di quei fidanzati che non possono partecipare ai corsi orali, attraverso speciali corsi per corrispondenza. Si preoccupa inoltre di formare équipe di persone che svolgono la loro attività come docenti in questi corsi, attraverso corsi particolari di formazione. Svolge attività di consulenza nel proprio consultorio «La famiglia».
  • Centro di preparazione alla famiglia (C.P.F.), Torino: Con sede in via Piave 14, ha una particolare fisionomia. Nella sua forma attuale risale al 1963, quando sono stati organizzati corsi per fidanzati concepiti in modo organico e con una scelta di argomenti che abbracciassero la vasta problematica familiare. Il corso dura quattro mesi, con frequenza trisettimanale (lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 21 alle 23) e offre la possibilità di affrontare in modo sufficiente tutti i problemi che i fidanzati incontrano durante il fidanzamento e affronteranno nella vita coniugale (etica, psicologia, ginecologia, nozioni di sociologia e di diritto, pronto soccorso familiare, puericultura e psicologia infantile, cucina e dietetica, arredamento, convenienze sociali...). I corsi sono impostati per accogliere tutti i giovani, qualunque sia la loro ideologia. La formula ha incontrato e continua a incontrare il favore di molti giovani che desiderano prepararsi seriamente alla vita matrimoniale. L'équipe dei docenti è formata da circa 40 esperti nelle varie discipline, scelti secondo criteri di competenza, capacità comunicativa ed esperienza. I responsabili sono un domenicano, p. Giordano Muraro, e una suora, suor Germana Consolaro del «Famulato cristiano» (una Congregazione che ha tra gli scopi principali l'apostolato familiare). Il C.P.F. di Torino si è diffuso nella regione piemontese e si è esteso anche ad altre città italiane, che ne hanno ripreso organizzazione e programmi. Oltre ai corsi per fidanzati, svolge diverse attività a favore della famiglia e dei problemi educativi in genere: corsi per genitori, corsi per insegnanti sul problema dell'educazione sessuale (più di mille insegnanti in due anni di attività); giornate di studio e di ricerca sui problemi familiari; dibattiti pubblici sui problemi attuali; consulenza matrimoniale e prematrimoniale. Il C.P.F. di Torino è dotato di una biblioteca specializzata sui problemi della famiglia e sull'educazione sessuale. Pubblica un mensile: «Costruire in due» e ha creato, in collaborazione con il C.I.S.

Altri Centri e Movimenti Locali

Esistono molti altri centri a carattere locale, organizzati seriamente con esperti che assicurano una continuità nello svolgimento dei corsi e prestano la loro opera anche per l'attività di consulenza. Tra questi ricordiamo:

  • Centro attività familiari, Cuneo, corso Marconi 1
  • Centro «la famiglia», Napoli, S. Sebastiano 48
  • Scuola di formazione al matrimonio, Vicenza, via Lampertico 16
  • Centro di preparazione alla famiglia, Bologna, via Garibaldi 3
  • Centro matrimoniale, Trento, via Mantova 21
  • «Pro familia», Trieste, via Ananian 5

E inoltre i «Centri famiglia» di Bari (viale Ennio 6), Pescara (viale G. d'Annunzio 60), Messina (via Aurelio Saffi 11), Palermo (via Ugdulena 9); il «Centro studi pavese di Sessuologia» (via D. Sacchi 13, Pavia) che pubblica la rivista bimestrale «La Coppia» per la «soluzione dei problemi della sessualità coniugale».

Mappa dell'Italia con indicazioni dei centri per la famiglia

L'Impegno della Chiesa e le Sfide

Alla fine di questo lungo elenco di attività, si potrebbe avere l'impressione che in Italia la Chiesa stia svolgendo un'azione che raggiunge la maggior parte dei fidanzati. Infatti, in Italia più del 97% dei giovani celebra il matrimonio religioso; per cui si potrebbe arrivare alla quasi totalità dei giovani attraverso un'efficiente organizzazione a livello parrocchiale e diocesano. In realtà, le cose non sono così ottimistiche come l'apparenza potrebbe far sembrare. Molte diocesi e moltissime parrocchie non fanno nulla o quasi nulla. In molti luoghi i corsi vengono svolti in modo insufficiente, con persone non adeguatamente preparate a questo compito.

Per alcuni, la Chiesa dovrebbe limitare la sua azione all'iniziazione al sacramento del matrimonio e quindi dovrebbe interessarsi solo di quei giovani che coscientemente e liberamente scelgono il matrimonio cristiano. Ogni altro intervento avrebbe un carattere di "supplenza" alle attuali carenze dello Stato. Per altri, il discorso è diverso: la Chiesa deve mirare alla "salvezza" dell'uomo. Il suo carattere di sacramento di salvezza universale non può farle ignorare la situazione attuale. Moltissimi giovani hanno un atteggiamento di indifferenza o di insensibilità al discorso cristiano dell'amore, ma per questo non devono essere esclusi dalla preoccupazione e dall'azione della Chiesa.

Esiste anche un discorso diverso per quanto riguarda i contenuti. Alcuni pensano che la Chiesa debba fare un discorso solo religioso-sacramentale e concepiscono la preparazione al matrimonio come una pura catechesi. Anche per quel che concerne il metodo troviamo delle diversità di impostazione.

  • C'è chi punta maggiormente sulla "testimonianza" delle coppie che trasmettono un messaggio di vita.
  • Altri ritengono insufficiente questo metodo, perché particolaristico, e puntano maggiormente sulla figura dell'esperto che propone contenuti e valori validi per tutti e che ogni coppia farà propri e vivrà in modo personale. Tanto più che se la preparazione non si limita a essere la comunicazione di valori religiosi, dovrà necessariamente avvalersi di "esperti" (medici, psicologi...), per comunicare informazioni, nozioni, soluzioni di problemi.

La difficoltà maggiore, però, non è costituita da questo pluralismo. Anzi: il modo diverso di concepire l'azione della Chiesa...

La Diocesi di Mantova: Percorsi e Servizi

La Diocesi di Mantova offre un percorso di accompagnamento per coppie divorziate, risposate e in seconda unione, mirato a supportare queste famiglie nel loro cammino di fede. Le parrocchie della città propongono corsi di preparazione al matrimonio per fidanzati, con calendari disponibili per gli interessati. L'Ufficio per la Pastorale della famiglia organizza incontri mensili per preparare le coppie alla celebrazione del sacramento.

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