Ogni anno, l'attesa del Natale si arricchisce a Varese e dintorni grazie a un evento musicale di grande suggestione: il Rito di Santa Lucia, proposto dal Coro da Camera "Sine Nomine Città di Varese". Questi concerti, spesso eseguiti al lume delle candele, celebrano la "santa della luce" secondo l'antica tradizione svedese, annunciando l'imminente arrivo del Natale con canti tradizionali e un'atmosfera magica.

Il Coro da Camera "Sine Nomine Città di Varese": Storia e Attività
Il Coro da camera SINE NOMINE si è costituito nel 1990 per iniziativa del suo attuale direttore, il Maestro Giuseppe Reggiori. Da allora, l’ensemble ha svolto un’intensa attività concertistica, eseguendo oltre 150 concerti per importanti Enti e Associazioni Musicali in diverse città d’Italia e all'estero, esibendosi anche in Svizzera, Germania e Francia.
Riconoscimenti e Collaborazioni
- Nel 1995, il coro si è aggiudicato il primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Città di Tortona” (AL).
- Nel 2005, è stato selezionato per il 41° Festival Corale Internazionale di Montreux, ottenendo il diploma di merito “très bien”.
- Il suo repertorio spazia dalla musica sacra a quella profana di tutte le epoche.
- Ha collaborato con numerose formazioni e personalità di spicco, tra cui la Camerata Polifonica di Milano, il Quintetto di Ottoni Italiano, il Vokalkreis Reinbeck (Germania), l’orchestra da camera di Engelberg (Svizzera), la clavicembalista Emilia Fadini, l’orchestra dell’Università degli Studi di Milano e il direttore d’orchestra Helmut Imig (Kontzertgebow di Amsterdam, London Sinfonietta), l’orchestra sinfonica “G. Verdi” di Milano e l’orchestra da camera “I Musici Estensi”.
- Nel 2007, il coro ha partecipato al concorso nazionale “F. Gaffurio”, ottenendo la medaglia e la fascia di merito “oro” per la sezione polifonia con programma monografico e il primo premio assoluto nella sua sezione.

Il Rito di Santa Lucia: Una Tradizione Nordica a Varese
Il Coro Sine Nomine da parecchi anni si impegna a far conoscere a un vasto pubblico il suggestivo modo di festeggiare Santa Lucia, la "santa della luce". Questi concerti, che in alcune chiese varesine sono ormai una tradizione consolidata, attirano ogni anno numerosi partecipanti, desiderosi di ascoltare e vedere il coinvolgente rito a lume di candela, avvolgendo il pubblico in un'atmosfera di intima gioia nell’attesa del Santo Natale.
La Tradizione Svedese di Santa Lucia
In Svezia, il 13 dicembre non è un giorno come tutti gli altri: è Santa Lucia, una grande festa in tutto il paese. Ancora oggi, nel nord Europa, la si ricorda vestita di bianco, con una corona di candeline accese in testa. Secondo il vecchio calendario, il 13 dicembre era la data del solstizio, ovvero la giornata più breve dell’anno. Serviva dunque una "santa della luce" per garantire che sole e calore sarebbero presto tornati a dare vita al mondo, e Santa Lucia arrivava proprio al momento giusto. Molti anni fa, Re Canuto di Svezia proclamò che il Natale sarebbe durato un mese, dal 13 dicembre (all’epoca giorno del solstizio d’inverno) al 13 gennaio, giorno di San Canuto.
Non si sa con certezza perché Lucia, una santa siciliana, sia così onorata nella lontana e fredda Svezia. Alcuni asseriscono che abbia visitato personalmente il paese, cosa assai difficile per l’epoca; più probabile è che furono i missionari cristiani e gli emigrati a diffonderne il culto. Qualunque sia l’origine, gli svedesi dimostrarono subito molto amore per Lucia, il cui nome deriva dal greco lyke e dal latino lux, lucis, che significano "luce", proprio nel giorno del "ritorno del sole e della vita".

La Leggenda di Santa Lucia
La storia di questa santa ravviva le lunghe serate invernali. Lucia fu una delle prime cristiane, in un periodo in cui i discepoli di Gesù erano ferocemente perseguitati ed erano costretti a nascondersi per pregare. Si ritrovavano perciò nelle catacombe e, di notte, Lucia portava loro di nascosto qualcosa da mangiare. Per vedere meglio la strada al buio e, allo stesso tempo, avere le mani libere per trasportare cibi e bevande, Lucia si metteva in testa una corona di candele accese.
Celebrazioni in Scandinavia e Nord Europa
Non solo in Svezia, ma anche in Scandinavia e Norvegia la festa è molto sentita: nelle abitazioni nordiche, la mattina del 13 dicembre, una giovane si alza, indossa un abito bianco immacolato e si aggiusta una corona di candeline accese sul capo. Poi si appresta a cantare il classico repertorio di canzoni dedicate all’oscurità dell’inverno e alla luce che sta per fare il suo ritorno, svegliando così tutta la famiglia: l’idea è quella di portare la luce delle candele a illuminare la casa prima del levarsi del sole.
In Svezia, i riti di Santa Lucia hanno uno spazio molto particolare: nelle case è tradizione che la figlia più giovane, sempre con veste bianca e corona luminosa, svegli i genitori offrendo loro dolci e caffè. I festeggiamenti del Natale cominciano già la notte di Santa Lucia (tra il 12 e il 13 dicembre), cucinando pane e biscotti allo zenzero. La mattina dopo, le bambine più piccole si vestono da Santa Lucia, con un lungo vestito bianco e una cintura rossa, mentre i bambini in camicia bianca raffigurano le stelle; portano su un vassoio caffè caldo e panini al resto della famiglia ancora a letto, mettendo sul vassoio anche il famoso "Julbock", il caprone di Natale, legato con fili rossi.
La festa di Santa Lucia a Stoccolma
Concerti del Rito di Santa Lucia a Varese e Dintorni
Il Coro da Camera "Sine Nomine Città di Varese" ha portato la magia di questa tradizione in diverse località della provincia di Varese. Tra gli appuntamenti passati, si ricordano:
- Un concerto presso la chiesa dei SS. Quirico e Giulitta a Ternate, dove il coro ha eseguito il Rito di Santa Lucia secondo la tradizione svedese e carols tradizionali di Natale.
- Un altro concerto natalizio, intitolato “Il Rito di Santa Lucia - Canti Tradizionali per il Natale“, è stato ospitato nella chiesa prepositurale della Natività di Maria Vergine in piazza Papa Giovanni XXIII ad Azzate. L’ingresso era a offerta libera, con il ricavato devoluto all’associazione Pane di Sant’Antonio, a sostegno delle attività di carità e solidarietà verso le persone bisognose.
- Il concerto nella chiesa parrocchiale del rione di Sant’Ambrogio (Varese) è diventato una tradizione annuale, attirando un vasto pubblico per il suggestivo rito a lume di candela con canti svedesi e altri della tradizione natalizia europea.
Il Maestro Giuseppe Reggiori: Direttore del Coro Sine Nomine
Il Maestro Giuseppe Reggiori, fondatore e direttore del Coro da Camera "Sine Nomine Città di Varese", vanta una solida formazione musicale. Si è diplomato brillantemente in pianoforte presso il conservatorio “A. Boito” di Parma e ha affiancato gli studi di composizione. Scrive costantemente composizioni sacre e profane per coro (mottetti, messe, madrigali) ed elaborazioni corali di brani pop.
Ha seguito corsi di direzione d’orchestra e ha frequentato presso l’Istituto Pontificio Ambrosiano di Musica Sacra di Milano i corsi di canto gregoriano, organo e direzione di coro, perfezionandosi con maestri di fama internazionale. Dirige anche “Il Diletto Moderno” e suona come clavicembalista nel trio barocco “Gli Speziali”, formazioni che utilizzano strumenti d’epoca o copie filologiche.