La Congregazione Suore Infermiere dell’Addolorata di Pisa è un Ente morale di Diritto Pontificio, riconosciuto giuridicamente dallo Stato Italiano con Decreto del Presidente della Repubblica del 31 gennaio 1957 n° 141. Questa congregazione è proprietaria di diverse Case di Cura e strutture socio-sanitarie.
Breve Storia e Riconoscimento Istituzionale
La Congregazione “Suore dell’Addolorata Serve di Maria” ebbe origine a Pisa il 28 Dicembre 1895, fondata da sette Oblate Ospedaliere. Per circa sei secoli, le Oblate ospedaliere, nate quasi contemporaneamente all’Ospedale di Pisa, avevano goduto della stima della cittadinanza per il calore umano e lo spirito religioso che le animava nella loro dedizione agli ammalati.
Tuttavia, i fermenti rivoluzionari e antireligiosi della seconda metà del XIX secolo si rifletterono pesantemente su tutte le associazioni cattoliche, coinvolgendo anche questa benemerita istituzione. Le Oblate divennero oggetto di accanita opposizione e indebite ingerenze da parte dell’amministrazione ospedaliera di stampo liberal-massonico. Per difendere il loro ideale religioso, le sette sorelle uscite dall’ospedale abbracciarono coraggiosamente ogni genere di umiliazione e sacrificio. Sotto la protezione dell’Ordine dei servi di Maria, fondarono la nuova Famiglia religiosa.
Stimate come "angeli di carità" per il loro servizio intelligente, premuroso e disinteressato agli ammalati nelle famiglie di ogni ceto sociale, e "martiri di sacrificio" per la riservatezza, l’umiltà e la perseveranza con cui vissero la dura sofferenza del nuovo inizio, le prime Sorelle attrassero col loro esempio altre giovani generose che ne condivisero gioiosamente la vita e gli ideali.

Già nel 1903, una piccola comunità poté assumere il servizio infermieristico nell’ospedale di Barga, dove le suore rimasero per circa 80 anni. Nel 1907, altre dieci Oblate, cacciate definitivamente dal Conservatorio, raggiunsero le antiche compagne. La piccola famiglia ebbe così bisogno di un’abitazione più grande, dove aprì anche la prima clinica chirurgica. Dal 1908 al 1915, venne aperta la terza Comunità a Livorno per l’assistenza dei malati a domicilio. Durante la guerra, le Suore furono chiamate all’Ospedale militare di Viareggio, per poi tornare a Livorno nel 1940 nella vecchia clinica “Villa Tirrena”.
Nel 1927, il cardinale Pietro Maffi pregò le Suore di assumere l’assistenza dei malati nell’Ospedale civile di Cecina per far fronte all’andamento antireligioso della massoneria che vi spadroneggiava. Nel 1933, una piccola comunità prese la direzione della Scuola Materna di Castelvecchio Pascoli e nel 1938 quella di Fornaci di Barga. Nel 1936, la Congregazione uscì dalla Toscana aprendo una seconda clinica chirurgica nella città di La Spezia. Dopo l’approvazione pontificia del 16 Luglio 1954, le Suore approdarono a Roma e iniziarono a spingere il loro sguardo oltre le frontiere nazionali. Attualmente la Congregazione è presente in India, nelle Filippine, in Indonesia e in Albania.
Carisma, Missione e Gestione della Qualità
A norma delle proprie Costituzioni, la Congregazione esercita opere di religione e di culto, oltre a opere di istruzione, educazione, assistenza ospedaliera, assistenza sociale in tutte le sue varie forme e beneficenza. Tutte queste attività sono svolte senza fine di lucro e rispondono alle particolari esigenze dei tempi e dei luoghi in cui la Congregazione opera, sempre con un servizio di amore ai fratelli, specialmente ai più sofferenti.

I campi di azione prioritari della Congregazione includono l’erogazione di prestazioni chirurgiche per le discipline di oculistica e chirurgia generale in regime di day surgery, nonché le attività ambulatoriali specialistiche. Per raggiungere tale scopo, la Direzione, su mandato del Consiglio della Congregazione, fornisce sistematicamente servizi in grado di soddisfare i requisiti dei pazienti in ambiti regolamentati.
La Casa di Cura persegue un’efficace gestione del sistema di qualità e sicurezza delle cure, inclusi i processi relativi al miglioramento continuativo e alla prevenzione delle non conformità dei servizi forniti. Per fare ciò, la Casa di Cura ha implementato un approccio basato su processi e si è dotata di una struttura organizzativa in grado di gestire tali processi, implementando approcci organizzativi orientati alla sicurezza dei pazienti e degli operatori.
Principi di Umanizzazione delle Cure
Prendersi cura del paziente significa innanzitutto creare una rete tra quanti vivono la professione sanitaria alla luce della fraternità e di una cultura del dare, per riportare la persona nella sua globalità al centro dell’interesse dell’arte medica. L’intento è recuperare una visione umanistica della medicina e coniugarla con il progresso tecnologico per una professionalità che punti all’eccellenza. In quest’ottica, è necessario uno sforzo continuo ispirato al rispetto del valore e della dignità della vita umana.
L’abilità e lo sforzo nella comunicazione lasciano un segno indelebile nei pazienti, nelle loro famiglie e nei colleghi di lavoro. L’empatia, la conoscenza di sé, l’attenzione e la sollecitudine verso l’altro - e quindi anche verso coloro che lavorano al proprio fianco - devono rappresentare l’abilità principale di ogni operatore.

L’obiettivo è la fraternità come metodologia, dove l’esercizio della professione sia inteso come ricerca attiva di soluzioni che nascono dalle proprie idee e competenze in dialogo con gli altri, a vantaggio del prossimo e dell’insieme. Un ulteriore risultato è l’innalzamento degli standard di qualità, nella prospettiva di soddisfare il controllo di qualità previsto nei protocolli di valutazione, e un reale benessere per i pazienti e per tutti gli operatori coinvolti nel processo di cura.
A ciò si aggiungono i seguenti impegni:
- Parità di trattamento, premura, attenzione e umanità a prescindere dalle differenze di sesso, cultura, condizione economica, età, lingua, nazionalità, religione.
- Ambienti accoglienti, funzionali, puliti e privi di barriere architettoniche.
- Ogni paziente viene interpellato con il proprio nome e cognome e con il “Lei”, salvo situazioni in cui si rischi di non rispettare la privacy, nel qual caso verrà utilizzato un numero precedentemente concordato col paziente.
- Identificazione, attraverso il cartellino, del personale con il quale il paziente entra in relazione.
- Possibilità di ricevere la visita del medico di fiducia ed essere seguito da lui durante la degenza mediante il consulto tra questo e i medici della Casa di Cura.
- I pazienti in età pediatrica hanno diritto all’assistenza continua da parte di un genitore o altro parente.
- Gestione del dolore: La Casa di Cura si impegna per ogni paziente a effettuare un’appropriata valutazione. Il processo di assistenza prevede l’uso sistematico di scale di misurazione del dolore da parte del personale infermieristico e la prescrizione e monitoraggio della terapia antalgica in tutti i decorsi postoperatori.
- Comfort alberghiero attuato dalla disponibilità di camere di degenza con un massimo di due posti letto e la possibilità di usufruire di camere private.
Informativa sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR)
La Congregazione Suore Infermiere dell’Addolorata di Pisa rilascia, ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), le informazioni relative al trattamento dei Suoi dati personali, inclusi quelli particolari (così come definiti ex art. 9, Regolamento UE 2016/679) connessi alla prestazione sanitaria richiesta e/o erogata. I dati saranno trattati in modo estremamente confidenziale, in conformità alle norme sulla privacy e di buona pratica clinica.
Titolare del Trattamento e Responsabili
Ai sensi del Regolamento UE 2016/679, il Titolare del Trattamento è la Congregazione Suore Infermiere dell’Addolorata di Pisa - Ente Morale di Diritto Pontificio dotato di personalità giuridica di diritto privato. La Congregazione agisce in qualità di ente proprietario e gestore delle seguenti strutture socio-sanitarie:
- Casa di Cura “Villa Tirrena”, Livorno
- Casa di Cura “Suore dell’Addolorata”, Pisa
- Casa di Cura “Alma Mater”, La Spezia
- Istituto “Villa Maria Regina”, Carrara (MS)
- Istituto “G. Jacopini”, Cecina (LI)
- Residenza “Mater Misericordiae”, Cecina (LI)
- Casa per ferie “Maria Batoni”, Cucigliana (PI)
Il Legale Rappresentante è Suor Daniela, al secolo Sabatino Celestina, con domicilio eletto a Pisa in via Sant’Antonio, 75. Il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) è stato designato ai sensi degli artt. 37, 38 e 39 del RUE 2016/679 nella persona di Gruppo Informatico S.r.l. I Responsabili del trattamento sono, invece, quei fornitori che, per effettuare la prestazione richiesta dal Titolare, hanno necessità di trattare i dati (ad esempio, consulenti, commercialisti). L’elenco completo è consultabile presso i Referenti Interni.
Raccolta dei Dati Personali
I dati personali sono raccolti direttamente dalla Congregazione Suore Infermiere dell’Addolorata o, ai sensi dell’art. 14 del RUE 2016/679, possono essere forniti da ulteriori Titolari del trattamento, quali, a titolo esemplificativo, Azienda USL Toscana Nord-Ovest, INAIL sede di Livorno, e compagnie assicurative. Il trattamento di dati personali particolari (che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, biometrici, relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale) è vietato senza il consenso esplicito dell’interessato per una o più finalità specifiche, salvo ricorrano altre fattispecie previste dall’art. 9, paragrafo 2, lettere b-j del RUE 2016/679.
Quando i dati sono trattati per finalità di diagnosi e cura (art. 2-septies del Codice privacy emendato dal D.lgs. 101/2018 in combinata lettura con l’art. 9 del RUE 2016/679, in particolare con il paragrafo 2, lettere g e h), l’obbligo del consenso viene meno in quanto rende legittimo il trattamento. Il trattamento di dati genetici, biometrici e relativi alla salute rispetterà comunque le misure di garanzia stabilite ogni due anni dal Garante.
Finalità del Trattamento
La Congregazione Suore Infermiere dell’Addolorata informa che tratterà i dati personali - quali informazioni anagrafiche, dati clinici e sensibili idonei a rivelare lo stato di salute, comunicati e raccolti presso le strutture socio-sanitarie - nella misura strettamente necessaria per adempiere alle seguenti finalità:
- Prevenzione, diagnosi, cura e prestazione di servizi sanitari in ambito ambulatoriale (in convenzione con il SSN/SSR e in regime privato).
- Gestione amministrativa/contabile strettamente connessa, correlata e strumentale ai servizi sanitari.
- Programmazione, gestione e controllo dell’assistenza sanitaria e di tutte le attività amministrative connesse.
- Gestione amministrativa dei servizi offerti, inclusa la trasmissione dei dati all’ASL competente, alla Regione e al Ministero della Salute.
- Gestione di pratiche assicurative e fondi per il rimborso delle prestazioni sanitarie.
- Accesso al servizio di consultazione online dei referti (dietro specifico consenso), per stampa e archiviazione (disponibilità limitata a massimo 30 giorni).
- Invio di materiale informativo su iniziative dei servizi offerti (solo dietro specifico consenso).
Modalità e Durata del Trattamento
I Suoi dati personali e particolari saranno registrati, elaborati, gestiti ed archiviati in forma cartacea e/o con l’ausilio di strumenti elettronici informatici, sempre con l’osservanza di ogni misura di sicurezza atta a ridurre al minimo i rischi di perdita, distruzione o accesso non autorizzato ai dati. I dati personali saranno conservati per un periodo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali sono stati raccolti e trattati. I referti delle indagini diagnostiche e la cartella clinica, comprensiva di tutti i documenti che la compongono, sono tuttavia soggetti a conservazione permanente.
Natura del Conferimento e Destinatari dei Dati
Il conferimento dei Suoi dati personali (anche di natura particolare) è indispensabile per l’erogazione della prestazione medica richiesta (incluse le attività amministrative correlate); il mancato conferimento impedirebbe di usufruire della prestazione stessa. I dati personali/particolari raccolti potranno essere resi disponibili ai referenti/incaricati che prestano la loro attività presso i reparti e svolgono servizi della struttura socio-sanitaria, nonché all’Autorità sanitaria locale e/o regionale per compiti istituzionali di verifica e valutazione delle prestazioni erogate, e a responsabili per l’erogazione di prestazioni funzionali a quelle erogate.
I dati personali in ambito sanitario possono essere oggetto di comunicazione, per le sole finalità esposte e nei limiti consentiti dalla normativa, a soggetti pubblici (Enti Locali, Organi centrali e periferici dello Stato, Aziende Sanitarie Pubbliche) e privati per adempimenti di legge e scopi connessi alla tutela della persona assistita, a soggetti in regime di consulenza e/o convenzione, e all’Autorità Giudiziaria e/o all’Autorità di Pubblica Sicurezza nei casi espressamente previsti dalla legge. La comunicazione di dati idonei a rilevare lo stato di salute avverrà direttamente all’interessato o a soggetto da questo delegato, in plico chiuso o con altro mezzo idoneo a prevenire la conoscenza da parte di soggetti non autorizzati. I dati personali non sono diffusi.
La Congregazione non intende trasferire i suoi dati verso paesi terzi (extra-UE) od Organizzazioni internazionali. Si riserva comunque la possibilità di utilizzare servizi in cloud, selezionando fornitori che forniscano garanzie adeguate, come previsto dall’art. 46 del RUE.
Diritti dell'Interessato
In qualità di soggetto interessato al trattamento dei dati personali, Lei potrà in qualunque momento avvalersi delle facoltà e dei diritti previsti dagli articoli dal 15 al 22 del RUE 679/2016. In particolare, Le spetta, nei limiti consentiti dalla normativa:
- Il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che La riguardano.
- Il diritto di accesso, ossia ad avere comunicazione dei dati che La riguardano dietro semplice richiesta.
- Il diritto di opposizione, che prevede la possibilità di opporsi al trattamento dei propri dati personali per motivi legittimi.
- Il diritto di rettifica, ovvero di ottenere da parte del Titolare che siano modificati, corretti e/o aggiornati i dati che La riguardano al fine di garantirne la veridicità.
- Il diritto all’oblio, ossia a vedere cancellati i dati che La riguardano. Se il trattamento dei dati è effettuato in via subordinata alla prestazione del consenso, la revoca dello stesso costituisce un requisito necessario e sufficiente alla cancellazione. Se i dati sono stati raccolti per finalità o tipologie di trattamenti per i quali il consenso non è richiesto, la cancellazione potrà essere attuata solo qualora i dati personali non siano più necessari rispetto alle finalità per cui sono stati raccolti o trattati.
- Il diritto di limitazione del trattamento, con lo scopo di limitare l’utilizzo del trattamento dei dati a quanto necessario ai fini della loro conservazione, previsto solo in taluni casi particolari. La limitazione può essere revocata in qualsiasi momento.
- Il diritto alla portabilità dei dati, che consente di ricevere in un formato di uso comune i dati personali che La riguardano e di trasmetterli a un altro Titolare, subordinato a condizioni specifiche (dati forniti dall’interessato con mezzi automatizzati e senza ledere diritti altrui).
- Il diritto di revocare il consenso al trattamento dei dati in qualsiasi momento, senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca.
- Il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo dello Stato in cui risiede, qualora si ritenga che il trattamento violi gravemente il Regolamento europeo 679/2016.
I menzionati diritti, ove concernenti dati relativi a persone decedute, possono essere esercitati dagli eredi legittimi o per ragioni espresse e previste dalla normativa in essere. Nell’esercizio dei diritti può essere conferita, per iscritto, procura o delega a persona fisica, enti, associazioni o organismi.
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