Confessioni di un Gattaro: Amore, Incomprensione e la Vita con i Felini

Il libro "Confessioni di un Gattaro" di Matteo Bordone, pubblicato da Rizzoli e illustrato da Iris Biasio, offre uno sguardo intimo e divertente sulla vita con i gatti. L'autore, noto anche come voce del podcast Tienimi Bordone, ripercorre la storia millenaria di come persone e felini abbiano stretto un rapporto interspecifico unico nella storia della civiltà. Questo legame, come sottolinea Bordone, "non ha niente a che vedere con l’amicizia: noi e i gatti non parliamo la stessa lingua, non ci capiamo ma ci piacciamo, a tratti non ci sopportiamo ma non possiamo stare lontani gli uni dagli altri".

Attraverso un intreccio di curiosità storiche, dettagli scientifici illuminanti e aneddoti personali, Bordone svela la sua esperienza quotidiana con i suoi gatti, Esther e Toshiro, due creature diversissime tra loro ma simili a milioni di altri nel mondo, tanto diversi quanto ugualmente complicati. Le loro interazioni quotidiane diventano lo spunto per un'osservazione nuda e cruda della relazione umano-felina, un racconto divertente che esplora le paranoie del gatto e le nevrosi del gattaro.

La Complessa Relazione Umano-Gatto

Non Siamo Amici, ma Compagni Indispensabili

Il rapporto tra umani e gatti è un affetto profondo e un amore incondizionato, caratterizzato da una costante, a volte frustrante, incomprensione. Come si legge nel libro, "I gatti non sono i nostri amici. I gatti sono i nostri amanti, i nostri parenti a carico, i nostri affetti indispensabili". Non è un rapporto facile da gestire, ma regala momenti unici fatti di miagolii misteriosi, sguardi obliqui e improvvise fughe. Tra le tante contraddizioni ammalianti dei piccoli felini domestici, c’è il fatto che incarnano in zampe e pelo quelle parole della Carmen di Bizet: «L’amore è figlio della libertà, non ha mai seguito delle leggi».

Il Gatto come Guida Filosofica

Bordone suggerisce che il gatto ci allena a non poter capire ogni cosa, diventando così una specie di sponda filosofica. È un promemoria quotidiano del fatto che non tutto deve funzionare al cento per cento, non tutto è prevedibile o affidabile, ma allo stesso tempo "va bene così". Questo rapporto affettivo, a volte lacunoso e un po' storto, funziona nella sua unicità. Il gatto è previsto ma non prevedibile, presente ma inafferrabile. Proiettiamo su di lui pensieri e aspettative umane e vederle frustate dal suo mistero ci rende sicuramente un po' più saggi.

Gatto nero che osserva pensieroso il suo proprietario in un ambiente domestico

L'Alimentazione Felina: Un Campo di Battaglia e Marketing

L'Orario dei Pasti e il Ciclo Circadiano

Nel mondo dei gatti, il momento del pasto è sacro e scandito da ritmi propri. "Non c’è verso di essere considerato nei dieci minuti successivi al momento in cui, a seconda delle stagioni, Esther e Toshiro cenano." Essendo il ciclo circadiano legato alle stagioni sulla Terra, l’alternarsi di giornate più lunghe e più corte segue un andamento simmetrico stagionale. I gatti non hanno l’orologio, quindi si regolano con la fame e con il sole. L’ora solare, l’ora legale, il clima torrido o il diluvio, il naturale andamento delle giornate alla latitudine dove viviamo: tutto sembra misteriosamente capace di agire su un dato specifico del metabolismo felino per anticipare il momento in cui i gatti cominciano a mostrare un certo interesse per l’argomento alimentare, assolutamente mai per ritardarlo. Non è scientificamente dimostrabile, ma chi ha dei gatti sa che è così: le rivendicazioni sono continue, i toni sempre più accesi.

Il Mercato del Cibo per Gatti: Marketing e Nevrosi di Accudimento

Il mercato del cibo per gatti è, secondo Bordone, "due cose insieme: uno spasso e un furto legalizzato". Come insegnano i prodotti per la prima infanzia, il costo di un bene può non essere legato al suo valore sostanziale ma a quello simbolico. Per i gatti vale lo stesso: sulle confezioni delle loro pappe ci sono richiami a una natura primitiva nella quale i nostri amati felini saltano tra le spighe di grano e si tuffano nei corsi d’acqua per catturare i salmoni di cui si nutrono. Nei nomi di questi prodotti ci sono praterie, foreste, libertà e aggettivi come «naturale», ma soprattutto trionfa il «selvaggio». È selvaggio il gatto, selvaggia la natura da cui vengono i cibi e selvaggio anche il pesce, il pollo, qualsiasi animale tritato per essere trasformato in pappa. Proprio quell’universo dal quale il gatto domestico si è allontanato diventa l’aspirazione sua e dei suoi padroni davanti agli scaffali dei negozi di articoli per animali.

Scaffali pieni di confezioni di cibo per gatti, con etichette che richiamano la natura selvaggia

Per chi volesse nutrire queste nevrosi di accudimento con dei prodotti sofisticati, ci sono infinite nicchie in cui rintanarsi: il monoproteico, il senza cereali, il cibo a base di tacchini canadesi; e anche abbinamenti arditi come tonnetto e gamberi di fiume, faraona e anatra. Le lattine di cibo umido negli anni sono diventate sempre più piccole, e oggi le miniporzioni vanno considerate dei contorni.

Regali Inattesi e Comprensione Felina

La Reciprocità Alimentare: Doni Felini

Nel caso del rapporto gatti-umani, il cibo è un legame che prevede una stramba forma di reciprocità: come noi ci occupiamo di nutrire loro, anche loro - in una maniera decisamente più difficile da inquadrare - ci procurano dei regalini a sfondo alimentare, un altro comportamento del gatto che resta nel campo della stranezza su cui non c’è molto da fare se non registrare i casi più notevoli. Nell’esperienza personale di Bordone, il record spetta a Elvis, il gattone nero del suo coinquilino dei tardi vent’anni, per il quale era fondamentale occuparsi del loro nutrimento. Lo faceva con le lucertole che nascondeva sotto il tappeto della sala, ritrovate del tutto disidratate, numerose, quasi fossero degli snack da sgranocchiare. A volte Elvis prendeva la questione con un piglio più risolutivo, ed entrava in casa dalla finestra stringendo tra i denti un piccione intero, adulto, vivo, ferito e non esattamente sereno.

Comunicazione e Mistero

Uno studio giapponese suggerisce che i gatti imparano il linguaggio umano meglio dei bambini. Tuttavia, come fa notare Bordone, i gatti non sono così interessati a parlare con noi, anzi ci trattano come dei cretini. Ci parlano con il “miao” dei gattini neonati, un verso che tra di loro da adulti non usano mai, ma vedono che con noi funziona. Per il resto sicuramente ci ascoltano e ci capiscono, capiscono i toni che usiamo e anche molte parole, poi cosa se ne facciano di quelle informazioni è difficile da sapere, a parte la loro nota tendenza al control freck.

8 Modi per Parlare con il Tuo Gatto che Funzionano Davvero!

L'Essenza di un "Gattaro": Scelta, Adattamento e Libertà

Come si Diventa Gattari?

Matteo Bordone confessa di essersi ritrovato gattaro prima che se ne potesse rendere conto. Secondo lui, "la cosa che ti rende gattaro è la relazione fisica, quindi se quando incontri dei gatti stare insieme ti gratifica, allora è possibile che alla prima occasione giusta tu lo diventi: a parte chi per qualche ragione li detesta, tutti gli altri sono passibili di “gattità”". Di solito il modo migliore è avvicinarsi al gatto e vedere che cosa fa lui, molto spesso è il gatto a scegliere la persona. Poi ci sono modi più razionali per farlo, per esempio è sempre meglio prendere gatti da situazioni in cui sono cresciuti bene e sono stati svezzati, ma "la vita è fatta anche di gattini trovati in giro. Si diventa gattari con quello che offre il convento": Esther, per esempio, è stata trovata in un cassonetto quando era piccolissima.

Esther è descritta come "gatta grigia e bianca con sguardo da gufo, aria giudicante, testa quadrata e culo generoso", mentre Toshiro è "un abissino affettuoso nevrotico abbastanza scemo".

Il Gatto ti Cambia

L'idea di prendere un gatto e non cambiare se stessi è proprio il contrario di avere un rapporto con un gatto. Bordone afferma che il gatto "ti cambierà, inesorabilmente, piacevolmente, silenziosamente. Magari non te ne accorgi nemmeno, per il suo modo di fare un po' sornione, ma il bello della fregatura di prendere un gatto è anche questo: puoi anche pensare che non succederà, ma sicuramente lui ti cambierà". Avere di fianco un essere che è serenamente se stesso è molto rassicurante. "Sotto sotto invidiamo la risolutezza del gatto, il suo sbattersene ed essere se stesso al cento per cento. È bello proiettarsi dentro la sua libertà".

Le "Confessioni" Specifiche: Osservazioni sul Mondo Felino

A Cosa Serve un Gatto? Funzione Emotiva, non Utilitaristica

Se la si mette in termini utilitaristici, i gatti "non servono a niente: il lavoro del gatto di ripulitura dai topi dei granai e dei depositi delle navi appartiene più al mito che alla realtà da millenni". In realtà, il gatto serve perché è un alleato quotidiano emotivo, una relazione fatta di soddisfazione reciproca: non è come la falconeria che devi impazzire per crearla, con il gatto succede e basta. Si potrebbe dire che il gatto ha una funzione ansiolitica, ma è molto di più: "accompagna l'esistenza e la rende più semplice, con delle difficoltà specifiche, certo, ma nel computo generale funziona". Nei rapporti con i gatti c'è un'estrema varietà: si va da quelli iper indipendenti che sono come dei personaggi da film anni '70 a gatti appiccicati a vita, ma non resta che adattarsi. Persino nei casi di gatti "indemoniati", la soluzione è sempre modificare il padrone o la casa, "perché il gatto è come è".

Punti Chiave dall'Esperienza del Gattaro

Ecco alcuni degli spunti e delle osservazioni che rendono il libro un viaggio sorprendente nel mondo dei gatti:

  • Idolatria? Quasi. "Chi vive con dei gatti sviluppa nei loro confronti un senso di invidia buona, rassicurante (siamo oltre l’ammirazione, ma un passo prima dell’idolatria)."
  • Lo stiratone di saluto di Toshiro.
  • Le pose cadavere di Esther. "Sembra più estasi, comunione con il tutto. Sono i suoi momenti Marina Abramović ma anche santa Teresa d’Avila in piena crisi mistica."
  • L’approccio etologico. La nostra naturale propensione a cercare di capire le cose e definirle viene frustrata quotidianamente dal gatto. "Nel tempo ci si rende conto che, per quanto interessante, l’approccio etologico non funziona, e l’opzione analitica viene abbandonata."
  • Lo scheletro del gatto.
  • Istanbul. "È una città piena di gatti e questo la rende una città migliore. Avere tanti gatti in giro rende i luoghi più coccolosi, più pazienti."
  • Il sonno. "Questi corpi molli, tondi, corti o lunghi ma comunque attraversati da un abbandono assoluto ci comunicano un senso costante di pace, protezione, elegantissima dedizione alle proprie necessità." Nel caso di bisogni specifici, "se il gatto è nelle sue molte ore di sonno profondo e c’è un buon rapporto, si può prendere il gatto come fosse un incrocio tra un ansiolitico e una borsa dell’acqua calda. Lo si porta con sé a letto, lo si tiene addosso, e con un po’ di fusa ci si calma e si prende sonno. A volte con Toshiro lo faccio."
Gatto che dorme profondamente su una coperta, trasmettendo pace

Essere Gattari: Un Legame che Funziona al di là della Comprensione

Matteo Bordone riflette sulla dedica del suo libro, "Alla mia colonia", spiegando che non si riferisce solo ai suoi due gatti, ma alla famiglia allargata composta da bipedi e quadrupedi. Il suo libro fa ridere perché "i gatti mi fanno ridere: sono una ragione quotidiana di divertimento e sono lo specchio delle nevrosi umane, quindi il tutto ha un risultato comico."

"Se siamo così tanti a essere o sentirci gattari è perché la cosa, molto semplicemente, funziona. Non c’è bisogno di capire perfettamente cosa sia io per loro, cosa sia ciascun padrone per questi esseri scostanti e pornografici, affettuosi e giudicanti, morbidi di pelo e armati di coltello. Non è nemmeno così chiaro definire cosa siano loro per me, per noi, nello spazio lasciato dai limiti della nostra comprensione reciproca. Il punto fondamentale dell’amore per i gatti credo sia proprio qui, nel fatto che non serve dirsi tutto, non c’è bisogno di sapere e capire ogni angolo di un rapporto, se poi si vive insieme per quasi vent’anni."

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