L'annuncio della malattia di Andy Taylor, storico chitarrista e co-fondatore dei Duran Duran, era arrivato a novembre 2022. I suoi ex compagni di band lessero la sua lettera durante la cerimonia di inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame a Los Angeles, un evento che avrebbe dovuto segnare la reunion della formazione classica a cinque. Tuttavia, Taylor fu assente a causa di un cancro metastatico. Nella sua lettera, Taylor comunicò alla sala attonita: «Poco più di quattro anni fa, mi è stato diagnosticato un cancro alla prostata al quarto stadio, con metastasi». Aggiunse inoltre che «nonostante gli sforzi eccezionali della mia squadra, ho dovuto essere onesto in quanto sia fisicamente che mentalmente sarei andato oltre i miei limiti».
La notizia fu un duro colpo per la band e i fan. Simon Le Bon, parlando ai giornalisti nel backstage della cerimonia, definì «assolutamente devastante» l'aver saputo della malattia di Andy Taylor. «Amiamo molto Andy. Non starò qui a piangere, sarebbe inappropriato, ma è così che ci si sente», aggiunse. La banda britannica aveva rotto i legami con Taylor nel 2006, citando un «divario incolmabile» tra lui e il resto del gruppo, e non saliva sul palco con loro dal quel periodo.
La Battaglia Personale Contro il Cancro: Sintomi, Diagnosi e Nuove Speranze
I Primi Sintomi e la Cruda Realtà della Diagnosi
Andy Taylor ha condiviso i primi segnali della sua malattia: «Ero fuori a fare jogging e ho iniziato a notare quello che sembrava fosse una specie di dolore artritico (…). Ho iniziato ad avere questi sintomi… e poi ho notato che sul collo avevo quelli che sembravano dei tumori». La diagnosi, ricevuta pochi anni fa, era stata severa: un cancro alla prostata al quarto stadio con metastasi. Nei casi di cancro alla prostata al quarto stadio, solo il 29% dei pazienti può sperare di vivere cinque anni. Il fatto che Taylor fosse al quarto anno e troppo debole per imbracciare una chitarra e fare tre canzoni non lasciava presagire alcunché di buono in quel momento. «Non ne ho mai parlato apertamente, ma sono cinque anni che vivo questa situazione», ha rivelato. «Prima di quella sera, non volevo accettare la situazione. Mi ripetevo: ce la farò, ci sarò. Pochi giorni prima ho dovuto fare i conti con la realtà».
Terapie Innovative e una Nuova Prospettiva di Vita
Eppure, l’ultimo anno è stato straordinario per Andy Taylor. Ha iniziato a seguire una nuova terapia che, a suo dire, potrebbe allungargli la vita di alcuni anni. «Ho ricevuto aiuto, amore e sostegno da parte della gente. Mi sono consultato con altri specialisti che mi hanno parlato di trattamenti alternativi e così ho trovato un nuovo tipo di terapia». Questa terapia è la «medicina nucleare basata sul Lutezio-177: identifica il cancro all’esterno delle cellule, non deve necessariamente penetrare all’interno. Individua quella cancerosa, la aggancia e la uccide, ma non danneggia le cellule sane. E la quantità di radiazioni è minima». Ha spiegato che gli ci vogliono soltanto quattro giorni per riprendersi da ogni seduta.
Successivamente, ha incontrato un ricercatore inglese, Sir Chris Evans, un oncologo. Dopo un test del genoma, a cui Taylor non si era ancora sottoposto, è emerso che aveva una mutazione genetica ereditaria. «Hanno visto che nel mio caso quest’altro trattamento poteva funzionare e poteva farmi andare avanti per anni. La scienza medica è in continua evoluzione e quindi puoi cercare sempre nuove cure. Mi hanno detto che adesso ho più probabilità di vivere che di morire. Quando mi è stata diagnosticata la malattia, cinque anni fa, mi avevano comunicato che mi restavano al massimo cinque anni. E quindi oggi sono in una specie di stato di grazia: è successo davvero? Sono stato così fortunato?»

La Storia con i Duran Duran: Tra Esordi e Separazioni
Gli Anni Formativi e il Sound Distintivo
Andy Taylor ha ripercorso gli esordi della band: «Quando sono andato a Birmingham per incontrare il gruppo, nell’aprile del 1980, non avevano nemmeno un cantante, mi hanno detto che era in vacanza. Ma avevano delle idee, e John e Roger suonavano bene assieme. Sono andato da loro e ci sono rimasto un paio di settimane. Poi, dopo un mese e mezzo, abbiamo conosciuto Simon». Già agli inizi, avevano un sound distintivo, come dimostrava l'esibizione di Planet Earth dal vivo nel 1981. «Non ricordo se allora avevamo già Planet Earth, ma il suono era quello. Arrivato l’autunno, abbiamo fatto da band di supporto a Hazel O’Connor e a quel punto avevamo già scritto e inciso in versione demo tutto il primo album».
Taylor ha sottolineato l'approccio ibrido della band in un'epoca dominata dai synth. «Tutti, allora, abbandonavano le chitarre per mettere al centro i synth, la LinnDrum, la 808. Noi abbiamo mantenuto le cose ibride e abbiamo conservato la chitarra. Diciamo che c’erano vari strati di chitarra. A volte erano due chitarre mixate insieme che sembravano una». Ha citato Hendrix come ispirazione per questa tecnica. «In canzoni come Planet Earth, nel ritornello, ci sono una chitarra funk e una heavy mescolate insieme. Ho usato anche una chitarra synth e Nick Rhodes ha preso tutte quelle tastiere appena sono uscite».
L'Apice del Successo e le Sfide Nascoste
Il gruppo puntava in alto fin dall'inizio. «Sapevamo che l’America era l’ostacolo più grande da superare. Ci dicevamo: «Vogliamo suonare al Madison Square Garden»». Con l'uscita di Rio nel 1983, i Duran Duran raggiunsero l'apice della popolarità, ma questo successo portò anche a difficoltà. «Eravamo tutti giovanissimi quando abbiamo iniziato e dovevamo imparare dai nostri errori. Eravamo ambiziosi, ma senza esperienza». Taylor ha rivelato la presenza diffusa della droga nel backstage: «Qualcuno avrebbe dovuto prenderci da parte e dirci: «Sapete una cosa? Sarebbe bello, ma davvero bello se ci sedessimo a parlare insieme di quanta cazzo di cocaina vi fate»». Nessuno, a suo dire, ebbe la lungimiranza di consigliare alla band una pausa. «Nel 1984 avevamo già pubblicato tre album dei Duran Duran, un disco dei Power Station, un disco degli Arcadia e uno dal vivo. Sono sei dischi di platino in quattro anni, ma nessuno ha avuto la lungimiranza di consigliarci di prenderci una pausa. Roger non stava bene. John e io abbiamo toccato il fondo dopo i Power Station».

Le Separazioni e i Tentativi di Riconciliazione
Taylor lasciò la band nel 1986. Anni dopo, prima del Wedding Album, si incontrò con Simon Le Bon e sentì i demo di Ordinary World e Come Undone. «Ci sentivo la struttura melodica brillante di quando lavoravamo assieme. L’avevano ritrovata collaborando con Warren [Cuccurullo]». Il chitarrista tornò con i Duran Duran per l'album Astronaut, ma la collaborazione si interruppe nuovamente nel 2006, lasciando incompiuto il disco Reportage. Riguardo a un possibile completamento di quel disco, Taylor ha espresso dubbi: «Come si fa a finire un disco? Di sicuro non nel modo in cui loro lavorano adesso. Dovremmo tornare a fare le cose alla vecchia maniera e sarebbe una situazione a cui si dovrebbero adattare più loro che io, se ci pensi».

Nuovi Progetti e la Collaborazione Attuale
"Man's a Wolf to Man": L'Album Solista Nato tra Difficoltà
Nonostante la battaglia contro il cancro, Andy Taylor ha realizzato un nuovo album solista, Man's a Wolf to Man. La genesi del progetto è iniziata con una chiamata da Hartwig Masuch, CEO di BMG. Inizialmente, Taylor considerò l'idea di un album dei Power Station, ma alla fine optò per un lavoro solista. Il progetto fu fermato dalla diagnosi di cancro e dalla pandemia. «Quando mi è stato diagnosticato il cancro ho detto: «Dovrete tenerlo nel cassetto ancora per un paio d’anni». Pensavo che forse la BMG avrebbe lasciato perdere l’idea, una volta finita la pandemia, e invece…». Ha ripreso il progetto nel 2022, in concomitanza con l'inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame. «Una cosa che mi ha permesso di restare lucido è stata trascorrere tanto tempo in uno studio a Ibiza. Continuavo a dire alla gente: «Non c’è mai stato un momento in cui la musica ha avuto più valore, per me: perché così, quando stai malissimo, puoi trascorrere otto ore dimenticando tutto quello che ti succede attorno»». L'album è diviso in due parti e trae ispirazione dal filosofo politico inglese Thomas Hobbes e da eventi recenti come la Brexit, che, secondo Taylor, ha riacceso il razzismo.

Il Ritorno con i Duran Duran per "Danse Macabre" e L'Impegno Sociale
Andy Taylor ha anche collaborato al nuovo album dei Duran Duran, Danse Macabre. «Sono alla chitarra in vari pezzi: in pratica mi ritrovo con due album in uscita, ma cerco di non parlarne troppo. Comunque l’ho fatto, in aprile, e dentro ci sono dei bei pezzi in cui suono». Questa rinnovata collaborazione è stata anche spinta da Simon Le Bon. «Simon mi ha chiamato dopo che avevamo lavorato insieme al nuovo album dei Duran Duran, da me. Mi ha chiesto: «Come va la terapia?». «Nessun problema, è tutto sotto controllo». «No, voglio aiutarti. Questa cosa potrebbe andare avanti per anni. Voglio aiutarti»». Taylor ha espresso la sua fiducia in Le Bon: «È una delle poche persone di cui mi fido, perché è un vero gentleman. È un uomo davvero onestissimo». Insieme, stanno pensando a un concerto di beneficenza per raccogliere fondi per il Cancer Awareness Trust, di cui si occupa Sir Chris Evans. Taylor è determinato a usare la sua esperienza per informare il pubblico, specialmente sulla salute maschile, che ritiene "molto trascurata". «Voglio informare la gente. Gli uomini adulti non dicono: «Hai avuto un po’ di disfunzione erettile o sei andato a pisciare durante la notte?». Le donne sono molto, ma molto più aperte a riguardo della loro anatomia. Gli uomini sono… uomini».
Riguardo a un possibile ritorno sul palco con i Duran Duran, Taylor ha dichiarato: «Tanti fan sognano di rivederti sul palco con la band. Dipende da loro. Il fatto che io sia qui dimostra che non ho alcuna intenzione di mettermi di traverso. Ma di certo non andrò a bussare alla loro porta...»