Il mondo della musica ha recentemente affrontato momenti di dolore e riflessione sulla salute, con la scomparsa di un caro collaboratore e le reiterate sfide di uno dei suoi membri più iconici, Red Canzian dei Pooh.
La Scomparsa di Alex De Benedictis
Un lutto ha colpito il mondo della musica con la notizia della morte di Alex De Benedictis, che in passato è stato tour manager dei Pooh. De Benedictis è deceduto all’ospedale San Raffaele di Milano domenica 29 maggio, a pochi mesi dal suo cinquantesimo compleanno. La notizia è stata confermata dai membri della band sui loro account social.
Lo stesso Red Canzian, sui social, ha raccontato le sofferenze che nelle ultime settimane stavano affliggendo De Benedictis. Canzian ha scritto che Alex "ci ha lasciato a causa di un tumore devastante che in quattro mesi ha fatto il suo maledetto lavoro". Ha aggiunto di essere stato contattato dalla moglie di Alex, Polly, che gli aveva "mandato una richiesta d’aiuto dicendomi che Alex era a letto da due settimane e che non riusciva ad alzarsi a causa di una serie di metastasi che avevano intaccato il suo corpo, comprese anche alcune vertebre". Red Canzian ha raccontato di essersi mosso subito, insieme al cognato, per aiutarlo, riuscendo a far accogliere Alex al San Raffaele di Milano dove "è stato trasportato in Italia e operato, e aveva cominciato le radioterapie".
Le Battaglie di Red Canzian Contro la Malattia
Red Canzian, bassista e cantante dei Pooh, ha affrontato in prima persona gravi problemi di salute, condividendo apertamente le sue esperienze per sensibilizzare sull'importanza della prevenzione e per tranquillizzare i fan.
Il Melanoma e il Tumore al Polmone
Nel 2001, Red Canzian era stato operato per un melanoma. Anni dopo, la malattia si è ripresentata con nuove sfide. In particolare, nel 2018, un nodulo sospetto è stato diagnosticato nel polmone sinistro.
Il bassista ha spiegato: “Non ho voluto dirvelo prima per non farvi preoccupare… ma adesso che è tutto andato bene ve lo racconto. Sono stato operato a un polmone per un nodulo figlio di quel melanoma del 2001 che purtroppo lancia qualche metastasi”. Un pezzo era un'intervista al dottor Filippo de Marinis, direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO), che analizzava la malattia che lo aveva colpito nel 2018. Il titolo, però, era stato alquanto ambiguo e in tanti avevano frainteso, credendo che il risveglio del tumore fosse attuale quando invece si trattava di un evento accaduto sei anni prima.
Per questo Canzian ha voluto precisare: «Scrivo questo post per tranquillizzare tutti coloro che mi conoscono, che mi vogliono bene e che in questi giorni si sono allarmati per la mia salute a causa di un articolo che gira sul web: tranquilli, grazie a Dio sto benissimo. Sono solo vittima di un giornalismo senza scrupoli che spara titoli ad effetto e di ambigua interpretazione tanto da far pensare che il problema che avevo vissuto nel 2018 sia un problema attuale».
L'artista ha ricevuto la notizia del nodulo al polmone a pochi giorni dall’inizio dei concerti: “Quando me l’hanno detto ho visto improvvisamente crollare il mondo intorno a me, e il primo pensiero è stato: ‘ma come, sono quasi due anni che lavoro a preparare questo concerto e proprio adesso che sta per partire il tour, mi deve capitare una cosa del genere?’ Poi mi sono attaccato al telefono, per capire cosa fare, come fare e soprattutto quando fare... e tutto è diventato una corsa affannosa”. Così è iniziata la ricerca di una soluzione. “L’amico, professor Santinami, mi fissa subito un appuntamento con il professor Pastorino, chirurgo toracico... io durante la visita provo immediatamente a convincerlo di slittare l’intervento a giugno dopo il tour, lui si oppone per i troppi rischi che avrei corso... e così, in questo turbinio di situazioni, giovedì 12 aprile mi ritrovo ricoverato e la mattina dopo, alle 7.45, entro in sala operatoria”.
Il timore più forte riguardava la voce: “La mia paura più grande era per la voce... ‘e se mi succede come dopo l’operazione di tre anni fa che per un mese non parlavo?’. Invece, grazie a Dio e alla bravura di tutta l’equipe medica, tutto è andato bene... davvero molto bene... Questo video l’ho fatto dopo quattro giorni dall’intervento... Ora mi sono ripreso praticamente del tutto... e di sicuro con un problema in meno! Mai come in questo momento sono affamato di vita e ho voglia, anzi, bisogno di voi... d’incontrarvi e condividere con voi emozioni lontane nel tempo e vicine nel cuore... e dal 2 maggio tutto questo sarà possibile! Grazie!”. Canzian ha affermato: “Tutto è andato bene, sono pronto e sto per essere dimesso grazie al professor Ugo Pastorino che ha fatto un lavoro eccezionale, in tre giorni sono in piedi e pronto per la tournée”.

L'Aneurisma e l'Infezione da Stafilococco
Le sfide di Red Canzian non si sono limitate ai tumori. Nel 2015, il musicista è stato colpito da un aneurisma, precisamente una dissezione dell’aorta. In un'intervista ha raccontato: “Nel 2015 sentii una bomba nel petto, dissezione dell’aorta. Il 40% muore prima di arrivare in ospedale, io fui fortunato perché mentre mi portavano in sala operatoria il professor De Paulis stava per prendere un aereo. Tornò indietro e mi impiantò una protesi da lui brevettata. La cosa incredibile è che 53 giorni dopo ero sul palco di Bolzano per un concerto, anche se dietro le quinte c’era un esercito di medici e familiari con flaconi, flebo… armamentario salvavita”.
Infine, nel 2022, ha affrontato un'infezione da stafilococco aureo. «Da tre anni lavoravo al musical Casanova e il 4 gennaio 2022 sarebbero cominciate le prove. Ma quella mattina sono caduto a terra come morto: infezione da stafilococco aureo, entrato da una scheggia mentre piallavo un legno e annidato proprio nell’aorta. Ho sempre pensato che un affarino microscopico come un batterio non poteva stroncare me, con l’illusione di immortalità che solo i pazzi hanno, perché poi non va sempre così». Ha aggiunto: “Ho smesso con gli antibiotici solo nel giugno scorso, due anni di cure. Ma sapesse quante tournée ho fatto con la schiena a pezzi: tra una pausa e l’altra, dietro le quinte, mi iniettavano l’antidolorifico”. Come ha affermato lui stesso: «Posso dire di aver beffato la morte tre volte».
La malattia di Red Canzian: "Sono vivo per miracolo" - Vieni da me 11/01/2019
Il Messaggio di Prevenzione e Coraggio
Red Canzian ha più volte sottolineato l'importanza della prevenzione e di uno stile di vita sano. L’artista trevigiano sa in prima persona quanto importante sia accorgersi per tempo di un melanoma e quanto possano la ricerca e la prevenzione per limitare questa patologia: «Sono felice di partecipare a questo concerto - dice - che promuove la prevenzione nei confronti di un problema che anch’io ho affrontato: nel 2001 mia moglie si è accorta che avevo un piccolo neo dall’aspetto strano sulla schiena, è stato tolto ed era un melanoma. In seguito ha creato una serie di problemi, ingrossando dei linfonodi e provocandomi nel 2018, dopo parecchi anni dalla rimozione del neo, un tumore nel polmone che è stato operato. Adesso mi auguro che tutto sia finito, che tutto vada bene ma se tutto è finito e tutto va bene è proprio grazie alla prevenzione e al fatto che mia moglie si è accorta che avevo un neo anomalo sulla schiena e che poteva creare grossi problemi».
L'alimentazione è sempre stata curata per Canzian: “Non mangio carne da trent’anni e non mi manca. Ho cominciato per stare meglio di salute, ma con il tempo è diventata una scelta etica. Sono vegetariano dal 1996 e vegano dal 2009. Ha raccontato il suo percorso: “Ho cominciato il mio cammino verso il vegetarianismo per questioni di salute. Fino al 1996 mangiavo di tutto, durante il tour estivo ebbi una ventina di coliche renali provocate da un calcolo radio trasparente dell’acido urico che si accumulava nelle urine a causa del consumo di carne. Quest’ultimo mi dava anche altri problemi. Dopo il bombardamento del calcolo il medico mi consigliò di evitare la carne. Lo feci e da quella volta, evitando di mangiare carne, insaccati e riducendo al minimo il consumo di formaggi, non ebbi più problemi”. Riguardo la dissezione aortica, ha aggiunto: “Le mie arterie, però, grazie alla loro pulizia dovuta alla mia alimentazione hanno assorbito bene l’onda d’urto facendomi arrivare vivo in sala operatoria”.
Roby Facchinetti, storico amico dei Pooh, gli ha dedicato una lettera di stima e incoraggiamento: “Carissimo Red, confesso di aver atteso un poco a pubblicare queste parole, perché quanto ti è accaduto è qualcosa di molto delicato, soprattutto di estremamente personale. Poi ho pensato a quando tu stesso mi hai informato, al telefono, dell’accaduto: uno spavento enorme, subito però alleggerito dalla tua voce, pimpante, energica come sempre, anche se eri ad appena tre giorni dall’intervento”. Facchinetti ha espresso la sua ammirazione: “Sei un esempio, Red. Sei un bellissimo esempio che dovremmo seguire tutti. Ci hai fatto comprendere quanto conti la prevenzione, quanto il coraggio di tenersi monitorati, rispondendo al volo a qualunque segnale inquietante, possa salvarci la vita. Sono veramente decisivi i controlli medici periodici e tu in fondo ce l’avevi già detto tenendo sotto stretto controllo i tuoi problemi al cuore, qualche anno fa, sino al malore improvviso che ti costrinse a un’altra operazione”. Ha concluso con un messaggio di speranza: “Hai vinto un’altra battaglia Red! Come ti ho detto anche al telefono, sei stato più bravo di questa vita che ha provato a fregarti ancora. Hai fermato ancora una volta il tempo. E l’hai fatto grazie alla prevenzione e grazie alla bella e forte persona che sei da sempre. Adesso non ti resta che tornare da guerriero sui palchi della musica!”.
Red Canzian ha inoltre devoluto l’incasso di un concerto alla Fondazione Melanoma, un'iniziativa promossa da Paolo Ascierto, oncologo del Pascale e presidente della Fondazione Melanoma, per raccogliere fondi per la ricerca e sensibilizzare alla prevenzione. Purtroppo, la prevenzione ha molto rallentato in questi due anni di pandemia, causando un aumento esponenziale dei casi di melanoma. Red Canzian è la prova che grazie alla prevenzione e all'attenzione ai segnali del corpo, è possibile affrontare e superare anche le sfide più difficili.