La vita delle comunità parrocchiali di Villanova d'Asti è segnata profondamente dal servizio dei sacerdoti che, nel corso degli anni, si sono dedicati alla guida spirituale e sociale dei fedeli. Figure come don Carlo Rampone e don Marco Bruno rappresentano tappe fondamentali di questo percorso di fede, caratterizzato da un impegno costante verso il territorio e le nuove generazioni.
Don Carlo Rampone: un cammino di servizio
Don Carlo Rampone ha ricoperto il ruolo di parroco di Villanova d'Asti per diversi anni, lasciando un segno tangibile nella comunità. Originario di Castell’Alfero, don Carlo ha completato i suoi studi accademici presso l’Università di Asti, laureandosi nel 1993 in Lettere e Filosofia con una tesi sulla storia del cristianesimo locale, in particolare sull'opera "Hasta sacra". La sua vocazione sacerdotale lo ha portato ad essere ordinato nel 1997 da Mons. Severino Poletto.
Il suo percorso è stato caratterizzato da numerosi incarichi di responsabilità:
- Ministero educativo: Insegnante di religione presso l'Istituto “Artom” e il liceo classico “V. Alfieri” di Asti.
- Formazione e pastorale: Vice rettore del seminario diocesano e membro dell’équipe per il Diaconato Permanente.
- Associazionismo: Assistente del Centro Sportivo Italiano (CSI) e referente di diverse associazioni cattoliche scolastiche (FISM, AIMC, UCIIM).
- Responsabilità diocesane: Incaricato regionale per la Pastorale Giovanile e rettore del seminario interdiocesano di Valmadonna.

Il suo ingresso solenne a Villanova d'Asti è stato un momento di grande partecipazione popolare, celebrato con il coinvolgimento della banda locale, dei cori riuniti e delle autorità civili, a testimonianza del legame creato con le comunità di Viatosto e Valmanera, dove aveva operato precedentemente.
L'impegno pastorale di don Marco Bruno
Don Marco Bruno, nato a Cuneo nel 1980, rappresenta una figura chiave nell'orizzonte pastorale contemporaneo. Dopo aver completato gli studi teologici a Saluzzo e Fossano, ha dedicato gran parte del suo ministero alla pastorale giovanile e vocazionale, collaborando attivamente con l'oratorio Don Bosco di Saluzzo.
La visione del ministero
Nel suo approccio al ruolo di parroco, don Marco ha individuato quattro parole guida per il suo operato:
- Ascolto: La necessità di comprendere le storie personali e le esigenze dei fedeli.
- Rispetto: Fondamentale per relazionarsi con le nuove realtà parrocchiali.
- Discernimento: Per affrontare i cambiamenti necessari nella vita della Chiesa.
- Disponibilità: Un’apertura costante verso il prossimo.
Don Marco sottolinea l'importanza della corresponsabilità dei laici, ritenendo che il sacerdote non possa operare isolatamente. Il suo obiettivo è promuovere alleanze educative con le scuole e le realtà sociali del territorio, ponendo i giovani e le famiglie al centro della vita parrocchiale.
"Canta et labora": quando il canto è preghiera
L'evoluzione della parrocchia moderna
La sfida odierna per le parrocchie, secondo la visione espressa da don Marco Bruno, riguarda la capacità di adattarsi senza smarrire l'identità evangelica. Il calo delle vocazioni e la partecipazione ridotta sono visti non come ostacoli insormontabili, ma come uno stimolo a riscoprire una fede più consapevole e autentica. In questo contesto, il parroco assume il ruolo di custode e rinnovatore, impegnato a costruire cammini di fede che siano in grado di rispondere alle domande della società contemporanea.