La storia della Parrocchia di Sant'Anna a Brescia è profondamente legata allo sviluppo del quartiere omonimo e alla fervida attività pastorale di figure significative della diocesi. Dal toponimo individuato già nel XVII secolo fino alla costituzione di una comunità vibrante, la parrocchia ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento essenziale per i fedeli.
Storia e Nascita della Comunità
Le Origini della Devozione
Già nel 1610, il Da Lezze, nel suo Catastico, individuava un toponimo legato all'area di Sant'Anna. Gli stampatori Rizzardi, oltre alla loro casa di villeggiatura, edificarono una cappella dedicata a Sant'Anna che divenne un punto di riferimento per la vita religiosa delle case e cascine circostanti, ponendo le basi per la futura devozione nel territorio.
La Fondazione della Parrocchia
A partire dagli anni sessanta, il quartiere alle pendici della collina di Sant'Anna iniziò a nascere e ad espandersi, rivelandosi una zona vivace e ricca di famiglie giovani. I maggiori sostenitori della cura d'anime e dell'aspetto spirituale in quest'area furono il Padre Giulio Bevilacqua, all'epoca parroco di Sant'Antonio di Padova in Brescia, e don Giacomo Vender, allora parroco degli «sfrattati» di Ponte Crotte. Da questa esigenza sentita, si decise di istituire una nuova chiesa.
Insieme al Padre Bevilacqua, i fautori di questa iniziativa furono il Vescovo S.E. Mons. Giacinto Tredici e il sindaco della città Bruno Boni. La delegazione ecclesiastica fu eretta nel territorio dell'omonimo quartiere di Sant'Anna, sorto tra il 1958 e il 1960 grazie anche al contributo dell'Ina-Casa, che vi costruì 250 alloggi per un totale di 1450 abitanti. A questo complesso si aggiunsero altre case costruite da privati, e della comunità religiosa fecero parte anche case sparse nella campagna, sulla collina e nella zona detta della «Scaletta».
Il 3 settembre del 1961, con la celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Almici, Ausiliare della Diocesi di Brescia, davanti alla chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata in Cascina detta «Fienil delle Monache» (proprietà Zubani), fu data lettura del decreto di erezione della Delegazione e ebbe inizio l'attività pastorale nella comunità di Sant'Anna. Il giorno 11 settembre 1963, con decreto vescovile, nasceva a tutti gli effetti giuridici e civili la dichiarata parrocchia prepositurale di Sant'Anna. Inoltre, fu necessario anche un decreto di istituzione del Presidente della Repubblica Italiana dell'epoca, Antonio Segni, datato 28 dicembre 1963.

Le Prime Strutture e la Costruzione della Chiesa
Data l'insufficienza della chiesetta iniziale, la Curia acquistò un prefabbricato che, durante i mesi di novembre e dicembre dello stesso anno (1963), venne installato sul territorio destinato alle opere parrocchiali. Questa struttura fu poi benedetta e inaugurata dal Vescovo, soddisfacendo l'esigenza della popolazione di avere un centro religioso. La prima struttura prefabbricata dedicata al culto fu denominata «Baracca», e al suo interno si svolse l'attività religiosa e catechetica della nascente comunità.
Il compito di don Vinicio Franceschini, il primo parroco, non fu tra i più facili, poiché gli inizi sono sempre carichi di grandi gioie e speranze, ma anche ricchi di fatica e difficoltà. Il suo grande e instancabile lavoro e contributo per i membri della sua comunità è degno di nota: partendo da un appartamento preso in affitto come canonica, portò alla costruzione della Chiesa di Sant'Anna, affettuosamente chiamata «Tenda nel deserto». Questa idea originale fu frutto della collaborazione tra Don Franceschini, il Padre Bevilacqua e il geometra Dioni. Successivamente, si aggiunsero l'Oratorio con i locali adiacenti, l'asilo, le Acli e la canonica adiacente alla parrocchia.

La prima pietra della nuova chiesa fu posta il 2 giugno del 1967 alla presenza dell’Ordinario diocesano. La celebrazione fu solennizzata con una grande processione dalla chiesetta prefabbricata all'area della futura chiesa, dove si trovavano le autorità civili. Il giorno fu ricordato con una pergamena speciale che include non solo la firma del Vescovo, di Don Vinicio e dei rappresentanti delle istituzioni, ma anche di tutti i capi famiglia del quartiere. Questo documento fu poi sigillato nella prima pietra. In quest'occasione, durante la solenne cerimonia, venne amministrato il sacramento della Cresima a un gruppo di bambini.
Il 12 ottobre 1969 venne consacrata solennemente la nuova Chiesa, dedicata a Sant'Anna, madre della Beata Vergine Maria. Fu presente anche un Vescovo africano (probabilmente Mons. Adrian Ddungu Kivumbi, Vescovo di Masaka), che donò delle reliquie dei martiri ugandesi, tuttora incastonate nell'altare maggiore. La presenza del Monsignore straniero era legata a un rapporto di collaborazione e aiuto alle popolazioni dell'Uganda. La partecipazione dei fedeli a quell'evento fu molto alta.
Più recentemente, il 12 ottobre (senza specificazione dell'anno, ma riferito a una recente celebrazione) la parrocchia ha festeggiato i suoi primi cinquant'anni dalla consacrazione della Chiesa, con una celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Mario Piccinelli, che fu parroco di Sant'Anna dal 1989 al 2005 e nell’omelia ha ricordato anche il suo contributo in favore alla comunità parrocchiale.
Architettura e Simbolismo della Chiesa
L'architettura della Chiesa di Sant'Anna risponde alle esigenze di semplicità, funzionalità ed essenzialità, riflettendo il concetto di «Tenda nel deserto». È la tenda che Dio ha posto in mezzo al suo popolo, come si deduce dalle pagine del Pentateuco. Dalla sommità partono le travi che vanno ad appoggiarsi sui pilastri a parete, i quali stanno a indicare gli Apostoli, simboleggiando così il legame con il fondamento della Chiesa di Cristo.
Pur essendo una chiesa "povera", intesa come sobria e non miserabile, non va dimenticata la realizzazione dell'artistico tabernacolo, opera del Padre francescano Costantino Ruggeri di Pavia, offerto da una famiglia della parrocchia. Nel tempo, la Chiesa ha subito diverse migliorie. Il battistero è stato spostato dall'ingresso della chiesa alla sinistra dell'altare maggiore. Sulla parete del presbiterio, don Mario Piccinelli collocò il grande Crocifisso e lateralmente vennero poste statue di alcuni santi e del Sacro Cuore.

I Parroci e l'Unità Pastorale
La Parrocchia di Sant'Anna ha visto la successione di diversi parroci che hanno guidato la comunità con dedizione:
- Don Vinicio Franceschini (1961 - 1974)
- Don Nicola Bragadina (1974 - 1989)
- Don Mario Piccinelli (1989 - 2005)
- Successivamente, hanno operato in «solidum» don Faustino Pari (parroco di Sant'Antonio) e don Fulvio Ghilardi (parroco di una parrocchia limitrofa, che ha operato in solidum).
L'Unità Pastorale Cardinal Giulio Bevilacqua, di cui entrano a far parte la parrocchia di Sant'Anna, di San Giacomo e di Sant'Antonio di Padova, è stata istituita con decreto vescovile di S.E. Mons. Luciano Monari nel 2016, rafforzando la collaborazione tra le comunità locali.
Informazioni Utili
La Parrocchia Sant'Anna si trova a Via Del Franzone 47, 25127 Brescia. Per informazioni dettagliate su orari delle Sante Messe, confessioni e altre attività parrocchiali, si invita a contattare direttamente la segreteria parrocchiale o a visitare il sito ufficiale della parrocchia o dell'unità pastorale.
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