La Società di San Vincenzo De Paoli e la Conferenza "S. Maria - Santuario" di Randazzo: Un Impegno di Fede e Carità

La Società di San Vincenzo De Paoli, con la sua ricca storia e la sua profonda dedizione al servizio dei più vulnerabili, rappresenta un faro di carità cristiana nel mondo. Questa istituzione, nata dall'intuizione di un giovane laico, continua ancora oggi a operare attraverso le sue Conferenze locali, come quella della parrocchia S. Maria - Santuario di Randazzo, incarnando i valori di solidarietà e assistenza.

Le Origini della Società di San Vincenzo De Paoli

Le radici della Società di San Vincenzo De Paoli affondano nel XIX secolo. Si è svolto a Milano, il 20 aprile scorso, il convegno commemorativo nel secondo centenario della nascita del beato Ozanam. Era il 1833 quando per la prima volta si riunì la "Conferenza" da lui organizzata, e i partecipanti erano davvero pochi.

I Principi Fondanti e la Struttura Vincenziana

Per comprendere meglio questa realtà, possiamo fare riferimento alle parole del Prof. Crimi, il quale esordisce affermando che "quelli che ispirano la San Vincenzo sono principi laici molto nobili i quali hanno come scopo l'elevazione spirituale degli assistiti, che passa attraverso quella dei membri stessi." Egli sottolinea che, "oltre alla crescita spirituale, ci sono i bisogni materiali del fratello più bisognoso di cui non possiamo non tenere conto. È questo il modo in cui si esprime la nostra fede."

illustrazione del Beato Federico Ozanam con i primi membri della Conferenza

Ciò è dimostrato dal fatto che, pur essendo passati quasi due secoli dalla prima Conferenza, tuttora questa venga strutturata in modo tale che coesistano la preghiera e l'azione pratica. In altri termini, la Conferenza inizia con la lettura delle pagine del Vangelo, cui seguono due elementi imprescindibili per predisporsi all'aiuto al prossimo: la riflessione e la meditazione. Solo dopo si arriva al cuore dell'incontro: il dialogo sui problemi dei poveri e sulle strategie da mettere in atto per soccorrerli. I membri della Conferenza raccolgono, ogni volta che si riuniscono, tutto ciò che possono per aiutare i più bisognosi. "Ci domandano cibo e beni materiali di prima necessità. Non di rado ci chiedono di pagar loro le bollette di luce e gas." Un'iniziativa peculiare è quella dei "fiori che non marciscono", il cui importo intero viene devoluto ai poveri.

L'associazione è laica e apartitica e si ispira agli insegnamenti di San Vincenzo de’ Paoli. I vincenziani si riuniscono in gruppi che hanno conservato il nome originario di "Conferenza", che vogliono essere vere comunità di fede e d'amore, di preghiera e d'azione. Le Conferenze si costituiscono normalmente nell’ambito di una comunità, quale una parrocchia o un gruppo di parrocchie, un centro abitato, un’azienda, una scuola, ecc. Esse sono al servizio della comunità e cercano di stimolarne la crescita nel segno della carità e della solidarietà, rappresentando il centro dell’azione e della formazione vincenziana.

L'Importanza dell'Amicizia e della Carità

La Conferenza è innanzitutto una realtà di amicizia, dove si vive la dimensione della comunione fraterna. Una profonda amicizia legava tra loro i membri della prima Conferenza di carità. Come scriveva Ozanam in una lettera a E. Bailly il 3 novembre 1834: "Bisognava formare un’associazione di mutuo incoraggiamento per i giovani cattolici, dove si trovasse amicizia, sostegno, esempi. Ora il legame più forte, il principio di una vera amicizia, è la carità e la carità non può esistere nel cuore senza spandersi all’esterno; è un fuoco che si spegne in mancanza di alimenti e l’alimento della carità sono le opere buone. Se noi ci diamo appuntamento sotto il tetto dei poveri, serve più a noi che a loro, per diventare migliori e più amici.”

La Nascita della Conferenza "S. Maria - Santuario" a Randazzo

La presenza della Società di San Vincenzo De Paoli a Randazzo ha radici profonde. Il 29 maggio 1929, il barone Agostino Pennisi di Floristella, allora presidente del Consiglio Particolare di Acireale, propose al parroco di S. Maria la costituzione di una Conferenza di S. Vincenzo De’ Paoli. La proposta venne accettata e negli anni successivi si costituirono conferenze anche in altre parrocchie della zona.

fotografia storica della chiesa S. Maria - Santuario di Randazzo

Ruolo e Funzionamento

All'interno della Conferenza "S. Maria - Santuario" di Randazzo, il parroco è l’assistente spirituale e guida le riunioni che si tengono tutte le volte che se ne sente la necessità.

L'Impegno e le Attività della Conferenza di Randazzo

La conferenza della parrocchia S. Maria - Santuario conta undici confratelli e consorelle, che cercano di individuare le persone e le famiglie bisognose; le avvicinano e le visitano per dare conforto. Nei momenti di difficoltà vengono distribuiti alimenti; la conferenza, con molta discrezione e in silenzio, spesso aiuta a pagare bollette, medicine e affitti.

Sostegno Concreto ai Bisognosi

La conferenza parrocchiale assiste diverse categorie di persone vulnerabili, tra cui:

  • Persone anziane in difficoltà.
  • Disoccupati e le loro famiglie.
  • Familiari di persone con disagio, fornendo supporto morale e materiale.
  • Extracomunitari che necessitano di aiuto per l'integrazione e la sopravvivenza.
  • Ogni altra persona in difficoltà che si rivolge alla Conferenza.

San Vincenzo de' Paoli | DOCUMENTARIO COMPLETO

La Spiritualità Vincenziana: Fede, Amicizia e Azione

Partecipando alle riunioni delle Conferenze, i membri approfondiscono la vita di preghiera e di riflessione, sia individuale che comunitaria, che essi condividono con i loro Confratelli. Nella Conferenza essi trasformano la loro preoccupazione in azione e la loro compassione in gesti di amore e iniziative concrete di solidarietà e di ricerca della giustizia sociale.

Il cammino che i vincenziani percorrono insieme porterà tanto più i suoi frutti quanto più la vita intima dei membri è vissuta nella preghiera, nella meditazione delle Sacre Scritture e di altri testi edificanti, nella pratica dell’Eucarestia, nella devozione alla Vergine Maria sotto la cui protezione i Vincenziani sono fin dalle loro origini, e nella conoscenza e nel rispetto dell’insegnamento della Chiesa. La riunione di Conferenza e la visita al povero sono vissuti come momenti di un medesimo impegno, testimoniando una fede che si traduce in opere concrete di carità e solidarietà.

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