Le Colonie e la Compagnia della Baia del Massachusetts in Nuova Inghilterra

Le iniziative coloniali nel Nord America furono il risultato di progetti privati, spesso finanziati individualmente, che trassero impulso anche dall'emigrazione religiosa. Questa migrazione fu motivata dalle persecuzioni subite sotto gli Stuart e altri governi da parte di gruppi di dissenso come i Puritani, i Presbiteriani, i Quaccheri e i Cattolici.

Il Contesto della Riforma e la Nascita del Dissenso in Inghilterra

Nel XVI secolo, l'Europa fu scossa dalla Riforma, prima luterana e poi calvinista. In Inghilterra, la Riforma giunse in ritardo, a seguito di una decisione del Re Enrico VIII, che, reagendo al diniego del Papa all'annullamento delle sue prime nozze, proclamò la secessione da Roma. La situazione religiosa era quindi alquanto diversa dal resto dei paesi di fede protestante, perché lo scisma voluto da Enrico VIII non aveva contenuti dottrinari, ma consisteva originariamente in una pura e semplice separazione dalla Chiesa di Roma della Chiesa d’Inghilterra. Inizialmente, tutto il resto sarebbe dovuto rimanere immutato; a capo della Chiesa si poneva il Sovrano (Re o Regina) d’Inghilterra, da cui dipendeva la gerarchia ecclesiale, che rimaneva al suo posto dopo avergli giurato obbedienza. A lui spettava decidere gli indirizzi fondamentali in materia di fede e il titolo di "Defensor Fidei", un'anomalia che si perpetua ancora oggi.

Da questa posizione iniziale, la separazione da Roma favorì l’assimilazione progressiva di molte idee e concetti propri delle religioni riformate, in particolare l’importanza del libero arbitrio, l’approccio alle Scritture e il permanere o meno di alcuni sacramenti. Concetti in parte incorporati nel "Prayers Book" voluto da Elisabetta I per codificare la fede anglicana; intangibile restava sempre la gerarchia ecclesiale con al vertice il Re.

Malgrado queste parziali aperture, gruppi radicalmente dissenzienti dall’ortodossia anglicana si diffusero largamente in Inghilterra nella seconda metà del XVI secolo. Si trattava di gruppi, di ispirazione calvinista, che professavano il "congregazionalismo", una dottrina secondo cui ogni chiesa altro non è che una libera associazione di credenti che si scelgono pastori e diaconi, decidono obblighi e liturgie, con il solo vincolo del rispetto dei Vangeli. Tra questi, il movimento che emerse sugli altri fu il puritano: l’obiettivo dei Puritani (e la ragione del loro nome) era quello di purificare la Chiesa d'Inghilterra da tutte le forme non previste dalle Sacre Scritture, da tutti i legami residui con il cattolicesimo.

Durante il regno di Giacomo I, sul trono d'Inghilterra dal 1603 al 1625, criticare la chiesa anglicana era considerata una forma di tradimento verso il re e i dissidenti, come i Puritani, erano perseguitati. La politica episcopale perseguita dagli Stuart arrivò a rendere assai difficile la vita ai non conformisti.

I Primi Insediamenti: I Padri Pellegrini e la Colonia di Plymouth

Nel 1620, un gruppo di 101 dissidenti, più tardi detti "Pilgrim Fathers" (Padri Pellegrini), salpò da Plymouth su una imbarcazione chiamata Mayflower, che approdò a Cape Cod nel novembre dello stesso anno. I Padri Pellegrini non avevano alcun titolo di possesso della terra che andavano ad occupare, ma erano anche indipendenti da ogni autorità. Erano spinti non tanto o non soltanto dalle persecuzioni subite in patria, quanto dall’insofferenza per il mondo che li circondava, dal desiderio di isolarsi dai poteri terreni per rispondere solo a Dio. Questo è nella storia il primo esempio di contratto sociale inteso a fondare una comunità (Covenanted Community), un gesto politico che giustamente viene assunto come pietra miliare nella storia degli Stati Uniti.

Illustrazione del Mayflower in arrivo a Cape Cod

La colonia, chiamata Nuova Plymouth, ebbe però inizi durissimi. I coloni ebbero aiuto anche dagli indios, che consigliarono loro l’allevamento di tacchini; malgrado ciò, già nel primo inverno una metà dei pellegrini morì. Furono sostituiti da nuovi arrivi, sempre animati dall’intento di unirsi in una "dolce comunione", lontana da tutti i tipi di società conosciuta. La colonia, forse perché popolata da idealisti, non decollò mai e sarà infine assorbita dal Massachusetts. L'insediamento di Plymouth si riprese solo grazie all'assistenza del sachem della confederazione dei Wampanoag, Massasoit (1581 circa-1661). All'inizio, Massasoit non voleva avere niente a che fare con gli immigrati, ma alla fine cedette e inviò un certo Squanto (1585 circa-1622) ad aiutarli. Squanto era stato rapito da un capitano inglese nel 1614 e aveva appreso la loro lingua, ed era tornato da poco dalla sua gente. Massasoit stipulò un trattato di mutua assistenza e protezione con gli inglesi. L'alleanza con i coloni, che avevano bisogno del suo aiuto per la mera sopravvivenza, si rivelò vantaggiosa per entrambe le parti.

La Compagnia della Baia del Massachusetts: Un Modello di Colonizzazione Strategico

Nuova Plymouth non fu che l’inizio della "Grande Migrazione" durata almeno tre decenni, fino a che la vittoria di Cromwell non modificò radicalmente la situazione inglese. Fino a quel momento le persecuzioni proseguivano e, quindi, anche le migrazioni. Le successive ondate di coloni che seguirono i Padri Pellegrini ebbero, però, sorte migliore anche perché erano costituite da persone più preparate, di tempra diversa: espressione di ceti sociali differenti, proprietari terrieri, commercianti, uomini d’affari che erano sì Puritani, ma anche gente esperta, decisa, abituata al confronto politico, che non poteva essere vinto in patria e quindi andava trasferito altrove. Disponevano anche di capitali propri, il che consentì loro di creare una Compagnia e ottenere nel 1629 una "Carta" regia che li autorizzava non solo a commerciare e colonizzare un territorio, ma anche ad "amministrare e governare tutti i sudditi di Sua Maestà che risiedano entro i confini della colonia".

I Puritani che si mossero a partire dal 1629 non erano quindi degli sprovveduti o dei semplici idealisti come i Padri Pellegrini, ma, pur essendo mossi da motivazioni religiose del tutto analoghe, avevano obiettivi diversi: miravano non ad isolarsi dalla Chiesa anglicana, ma a ricostituirla, come strumento di potere, secondo i loro criteri; miravano a creare una nuova società degna dell’approvazione del Signore, i cui principi andavano inculcati con la persuasione, ma se necessario anche con la forza. La "Carta" ottenuta nel ’29 fu il baluardo dietro cui poté organizzarsi e svilupparsi un potente movimento sociale ed una nuova realtà politica.

La "Compagnia della Baia del Massachusetts" (questo il suo nome definitivo) si stabilì inizialmente più a nord, a Salem, che divenne presto il centro di una colonia che prese il nome da un capo indiano locale, il Massachusetts appunto. I nuovi arrivati diedero presto prova della loro efficienza, tutti gli arrivi disponevano di provviste per la sopravvivenza iniziale, di attrezzi e di personale esperto, non si doveva ripetere la tregenda dei primi sbarchi; a partire dal 1630 iniziò la grande emigrazione puritana, che portò sulle coste americane, in poco più di un decennio, più di 20.000 inglesi.

Mappa delle prime colonie della Nuova Inghilterra

La "Nuova Inghilterra", come veniva chiamato l’insieme di questi insediamenti, fu la dimostrazione dello spirito pratico e delle capacità organizzative dei coloni Puritani, che palesarono di essere gente capace di creare un’economia florida ed una solida organizzazione politica. Il leader della compagnia commerciale, John Winthrop, divenne il primo governatore della colonia, senza bisogno di alcun avvallo dalla madrepatria; il governatore era affiancato, come nello schema di una compagnia commerciale, da un board di assistenti, nominati dall’assemblea dei capifamiglia, detti "freeman". Quest’assemblea, più tardi denominata "General Court", diventerà il principale organo legislativo delle colonie, potrà designare il governatore e stabilire la tassazione per le diverse townships, di cui i Puritani furono capaci di ricoprire, in tempi brevi, la "Nuova Inghilterra".

I gruppi che intendevano creare una nuova città, chiedevano l’approvazione al General Court che stabiliva la porzione di territorio assegnata ai richiedenti, territorio che andava poi diviso tra i capifamiglia secondo le loro disponibilità economiche ed il loro status. L’approvazione comportava il diritto di creare una giurisdizione politica minore, una town, che era titolata ad auto-amministrarsi, ad inviare propri rappresentanti al General Court, a mantenere il controllo anche delle terre non assegnate; poi, come membri della Chiesa locale, gli stessi capifamiglia dominavano la vita religiosa del posto e costituivano il meeting, l’organo amministrativo locale; quando sopraggiungevano nuovi arrivi, questi non avevano automaticamente gli stessi diritti dei fondatori, ma dovevano accettare, almeno inizialmente, il governo di una piccola oligarchia locale.

Le Altre Colonie della Nuova Inghilterra e il Dissenso

L'espressione "colonie della Nuova Inghilterra" fa riferimento agli insediamenti fondati dai dissidenti religiosi inglesi lungo la costa nord-occidentale dell'America settentrionale. Il successo dell'insediamento di Plymouth (1620-1691) incoraggiò la fondazione delle colonie del New Hampshire e della Baia del Massachusetts. Providence e le colonie del Connecticut e di New Haven furono invece fondate dai dissidenti provenienti dalla Baia del Massachusetts.

Il teologo separatista puritano Roger Williams (1603-1683) arrivò nel 1631 ed entrò rapidamente in conflitto con Winthrop e gli altri magistrati per quanto riguarda le differenze religiose. Egli giunse a Plymouth pensando di beneficiare di condizioni di vita migliori per sé e i suoi compagni separatisti, ma trovò eccessiva l'aderenza alla legge dei coloni. Contestò anche la fondazione stessa di Plymouth e della Baia del Massachusetts, sostenendo che i coloni non avessero pagato ai nativi americani la terra su cui si erano stabiliti. Williams, che divenne fluente nella lingua algonchina dei nativi, alla fine venne bandito dalla Baia del Massachusetts e nel 1636 andò a vivere con Massasoit. L'esilio di Williams fu seguito da altri. Nel 1638, anche la dissidente religiosa Anne Hutchinson (1591-1643) fu espulsa dalla Baia, e Williams la invitò a unirsi a lui; ella invece preferì fondare la colonia di Portsmouth con il suo cognato, John Wheelwright (1592 circa-1679).

Il New Hampshire fu creato inizialmente nel 1622 come impresa commerciale grazie a una concessione rilasciata a due mercanti. Wheelwright negoziò una compravendita con i nativi della regione. La colonia di Wheelwright attrasse altri dissidenti dalla vicina Baia del Massachusetts. Il Connecticut venne fondato all'incirca nello stesso periodo e, di nuovo, accolse dissidenti dalla colonia della Baia del Massachusetts. La colonia del Connecticut fu creata nel 1636 da John Haynes (1594-1653) e Thomas Hooker (1586-1647), che contribuirono alla stesura degli "Ordini Fondamentali" del Connecticut, considerati da molti studiosi come la prima costituzione scritta.

La colonia di New Haven fu fondata nel 1638 da intellettuali, teologi e mercanti inglesi; costoro non possedevano una concessione, non avevano esperienza in agricoltura e non ricevettero il supporto delle altre colonie. La colonia di Providence fu esclusa dalla confederazione perché era considerata un rifugio per reietti e facinorosi che rifiutavano di conformarsi alla visione della maggioranza. Providence, che finora non aveva avuto una concessione, fece in modo di ottenerne una nel 1644 e si fuse con le colonie di Newport, Portsmouth e Warwick in un'unica entità sotto la guida di Roger Williams. La colonia di New Haven, che falliva continuamente in quasi tutte le attività e non ottenne mai una concessione, alla fine si unì con la più grande colonia del Connecticut nel 1664.

Interazioni e Conflitti con i Nativi Americani

Prima dell'arrivo degli inglesi, queste terre erano state abitate dai nativi americani per oltre 10.000 anni. Nel 1607, la regione era ancora abitata da Abenaki, Assonet, Chappaquiddick, Mashpee, Mi'kmaq, Mohegan, Narragansett, Nantucket, Nauset, Patuxet, Penobscot, Pequot, Pocumtuck e Pokanoket. Questi popoli erano semi-nomadi e avevano degli insediamenti stagionali lungo la costa e villaggi permanenti nell'interno. Veniva osservato un sistema culturale matrilineare in cui il nome della famiglia e lo status tribale veniva trasmesso per parte materna; le donne avevano una posizione attiva nel governo della tribù. Gli indigeni si sostentavano con un'agricoltura a base di fagioli, mais e zucche, le cosiddette "tre sorelle", nonché con caccia, pesca e andando alla ricerca di cibo. Nel XVII secolo, un certo numero di queste tribù si era riunito nella confederazione dei Wampanoag per proteggere sé stessi e le loro risorse.

Mappa delle tribù native americane nella Nuova Inghilterra prima della colonizzazione

Alcune navi inglesi avevano visitato la zona all'incirca tra il 1605 e il 1614 commerciando con i nativi e, senza volerlo, gli trasmisero le malattie europee per le quali non avevano alcuna immunità. Le tribù costiere dei Patuxet e dei Nauset furono quelle più colpite. I passeggeri e l'equipaggio della Mayflower fondarono la loro colonia nel punto in cui sorgeva un villaggio dei Patuxet. Anche se all'inizio avevano accolto i coloni, la fiducia dei nativi venne tradita quando gli equipaggi delle navi inglesi iniziarono a rapirli per venderli come schiavi.

La colonia della Baia del Massachusetts giustificò la guerra con i Pequot, combattuta tra il 1636 e il 1638, affermando che essi avessero ucciso un mercante proveniente dal loro insediamento. I Pequot, a loro difesa, fecero notare che l'uomo in questione era un noto piantagrane che aveva rapito alcuni di loro. Il capo della milizia di Salem, John Endicott (1600 circa-1665), distrusse i villaggi dei Pequot e uccise alcuni di loro; i Pequot risposero all'offesa. Roger Williams tenne la colonia di Providence fuori dalla guerra, ma incoraggiò i Narragansett a schierarsi con i coloni contro i Pequot; fornì inoltre alla milizia il piano d'attacco. Il massacro di Mystic costò la vita a 700 Pequot, principalmente donne e bambini, e il conflitto terminò con la vittoria dei coloni. I Pequot sopravvissuti furono venduti in schiavitù per lavorare nelle piantagioni locali o in quelle delle Indie occidentali.

Tutte le colonie avevano beneficiato dell’istituzione della schiavitù, a partire dalla Baia del Massachusetts che schiavizzò i Pequot dopo la guerra. Nel 1641, nella Baia venne promulgata una legge nota come "corpo delle libertà" (Body of Liberties), che comprendeva una disposizione per cui nessun essere umano poteva essere ridotto in schiavitù, tranne quelli legalmente catturati in guerra o coloro che già si trovavano in questa condizione ed erano già stati venduti ai cittadini della colonia. Roger Williams era un abolizionista e bandì la schiavitù nella colonia di Providence, ma non fece mai rispettare la legge. Nella Nuova Inghilterra, il Rhode Island e la Baia del Massachusetts sarebbero diventati i centri per la tratta degli schiavi nel triangolo tra America del Nord, Europa e Africa occidentale. Anche il Connecticut ridusse in schiavitù i Pequot e altri nativi, importando anche schiavi africani fino al 1774.

La crescita delle colonie attirò altri immigrati dall'Inghilterra e non solo; sempre più terra venne sottratta ai nativi, solitamente senza alcuna compensazione. La cultura degli indigeni era notevolmente diversa da quella inglese per quanto riguarda l'uguaglianza delle donne, la proprietà della terra e la natura vincolante dei patti. Le incomprensioni culturali, comprese quelle religiose, portarono inevitabilmente a una serie di conflitti. Dopo una serie di trattati non rispettati e abusi quasi continui dei coloni, il figlio di Massasoit, Metacom (1638-1676), chiamato "re Filippo" dagli inglesi, riunì le tribù della regione sotto la confederazione dei Wampanoag e diede inizio alla "guerra di re Filippo" (King Philip's War). Metacom fu ucciso nel 1676 e i coloni uscirono vittoriosi dal conflitto.

La guerra di re Filippo

Evoluzione e Consolidamento della Nuova Inghilterra

Entro il 1680, le comunità native sarebbero state decimate da malattie e azioni militari, ridotte in schiavitù, deportate o assimilate; i sopravvissuti si spostarono nelle riserve oppure lasciarono la regione per unirsi ad altre tribù dopo la vittoria dei coloni nella cosiddetta "guerra di re Filippo" (in inglese King Philip's War), combattuta tra il 1675 e il 1678.

Nel 1686, le colonie vennero riunite in un'unica entità, il Dominion della Nuova Inghilterra, voluto da re Giacomo II, che era preoccupato della crescita della loro autonomia e del loro potere economico. Il Dominion ebbe fine con la Rivoluzione gloriosa del 1688, quando Giacomo II venne deposto, e le colonie ebbero il diritto all'auto-governo pur restando sudditi della monarchia inglese. Anche se continuarono a cooperare finanziariamente tra loro, ci furono delle dispute territoriali e religiose. Tutte le colonie della Nuova Inghilterra contribuirono ai primi sforzi per la vittoria nella guerra d'indipendenza contro la Gran Bretagna; ignorarono però le loro stesse politiche con cui privarono i nativi della loro terra, distrussero la loro cultura e ridussero in schiavitù sia coloro che inizialmente li avevano aiutati a sopravvivere nel Nuovo Mondo sia altri rapiti dall'Africa, che non erano né prigionieri presi in guerra né acquistati legalmente per essere venduti. Questa mentalità, che divideva il mondo secondo il paradigma 'noi/loro', avrebbe influenzato le politiche dei nascenti Stati Uniti dopo la guerra rivoluzionaria, arrivando fino in epoca moderna.

La Nuova Inghilterra Oggi: Definizione e Caratteristiche

L'appellativo tradizionale "Nuova Inghilterra" (New England) è ancor oggi applicato a quella regione degli Stati Uniti d'America costituita dai sei stati del Maine, Vermont, New Hampshire, Massachusetts, Rhode Island e Connecticut. Questa regione occupa, tra il bacino inferiore del San Lorenzo e l'Atlantico, una superficie di 172.049 kmq. con una popolazione di 8,2 milioni di abitanti secondo il censimento del 1930 (densità 47,4 ab. per kmq.). Verso l'interno il confine della regione corre un po' a est del solco segnato dall'Hudson e dai laghi (Champlain) che scolano, per il fiume Richelieu, al San Lorenzo.

Mappa degli Stati attuali della Nuova Inghilterra

Il clima è rude e, nonostante la vicinanza del mare, a carattere più o meno spiccatamente continentale (a Boston la temperatura media annua è pressoché eguale a quella di Berlino, che è oltre 10° più a nord); la media del gennaio scende a −2°,8, con estati spesso eccessive. Questo, insieme al magro suolo di detriti cristallini, rendeva la regione poco adatta all'impianto delle colture cerealicole. Per contro, accanto alla pesca, ha potuto svilupparsi presto l'industria: l'abbondanza delle acque, la ricchezza di serbatoi (laghi) e di dislivelli naturali (profilo di fondo dei fiumi non ancora sistemato), il gran numero dei porti, la facilità delle vie di comunicazione, hanno favorito tale sviluppo prima che altrove, negli Stati Uniti, in un momento in cui anche ragioni contingenti (conflitti con la madrepatria) rendevano necessario affrancarsi dalla dipendenza dal Vecchio Mondo.

In seguito, per il sempre più accentuato specializzarsi della produzione, l'agricoltura, incapace di far concorrenza ad altre regioni sotto questo riguardo meglio adatte e attrezzate, è venuta via via cedendo braccia all'industria. Di qui il sempre più accentuato urbanesimo (nel Rhode Island il 92,4% della popolazione vive accentrato nelle città; nel Massachusetts il 90,2%), caratterizzato però dall'infittirsi di questi nuclei solo in spazi relativamente ristretti: la zona costiera, i fondi vallivi della regione immediatamente vicina e i punti meglio favoriti da abbondanza e ricchezza di energia idrica.

La popolazione, in cui accanto all'elemento originario sono più numerosi che altrove negli Stati Uniti i nati all'estero (da un minimo del 12% nel Vermont a un massimo del 24,8% nel Massachusetts e nel Rhode Island nel 1930, contro una media del 10,8% per l'insieme della Confederazione), è cresciuta da poco più di 1 milione di abitanti nel 1790 a 2,7 nel 1850, a 4 nel 1880, a 5,3 nel 1900. Tuttavia, il suo aumento è stato dei meno rapidi nella Confederazione: 17,2% dal 1900 al 1910, 12,9% dal 1910 al 1920, 10,3% dal 1920 al 1930. Secondo l'ultimo censimento, 12 centri superavano i 50 mila abitanti.

Le quattro colonie di Massachusetts, Plymouth, Connecticut e New Haven si unirono nel 1643 contro i comuni nemici e costituirono il primo nucleo dell'Unione nordamericana; l'accordo di questi stati in vari momenti critici (1775, 1814-15, 1860) ebbe influenza decisiva sulla vita intellettuale e sulla storia del paese.

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