Commento agli Inni nella Liturgia delle Ore della Solennità di Cristo Re

La Chiesa cattolica conclude l'anno liturgico con la solennità di Cristo Re dell’Universo, una festa istituita all'inizio del XX secolo come risposta ai totalitarismi politici. Dopo il Concilio Vaticano II, questa solennità ha trovato la sua collocazione liturgica e pastorale alla fine dell'anno, evidenziando la figura di Nostro Signore come Alfa e Omega della storia del mondo e della nostra storia personale. L'attesa della Parusia finale e la sottolineatura della partecipazione dell'umanità ai tre doni della profezia, della regalità e del sacerdozio di Cristo pervadono l'intera liturgia di questa ultima domenica dell'anno.

In questa celebrazione, le antifone e gli Inni della Liturgia delle Ore si rivelano particolarmente suggestivi e provocanti, invitando a contemplare il Signore crocifisso, risorto e vivente in eterno.

Cristo Re in trono

L'Introito e le Preghiere

L'Introito solenne e maestoso, ma allo stesso tempo confortante, riprende le parole dell'Apocalisse, che lungi dall'essere una tetra e spaventosa profezia, è il canto della Chiesa pellegrina verso il suo Sposo, "che era, che è e che verrà alla fine dei tempi".

Antifona d’ingresso

  • L’Agnello immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore: a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno.

Questo Introito richiama la gloria e la grazia della Pasqua, che ogni domenica si rinnova in tutta la sua potenza salvifica attraverso il sacrificio che rende vivo e presente l'Agnello immolato.

Preghiera di Colletta

La Preghiera di Colletta fornisce la chiave per comprendere la bellezza e la grandezza della verità di fede celebrata: la regalità di Cristo Signore come principio e fine di tutto il Creato, per il quale tutto viene non solo creato, ma anche mantenuto in vita, rinnovato e portato a compimento.

All'Offertorio

All'Offertorio, mentre si presentano i doni, Dio si manifesta con il potere del Re, che è l'amore sacrificato e donato. Da questo amore scaturiscono, per tutti i popoli e in una dimensione universale e cosmica, i doni dell'unità e della Pace. Questa preghiera delinea il regno del Signore, che viene poi cantato nel Prefazio, illuminando il senso mistagogico e pedagogico della festa odierna.

La Liturgia delle Ore: Struttura e Significato

La Liturgia delle Ore è la preghiera ufficiale della Chiesa Cattolica, una partecipazione alla preghiera personale di Gesù Cristo. Consiste nel canto di salmi, cantici e inni, con l’aggiunta di preghiere e letture dalla Sacra Scrittura. Essa è articolata in diverse ore della giornata, dette canoniche, con le due principali che sono le Lodi Mattutine (all’inizio della giornata) e i Vespri (alla sera).

Questa liturgia è antica quanto la Chiesa stessa. Gesù si ritirava spesso in preghiera, anche per notti intere, e gli Apostoli continuarono a richiamare questo comando, riunendosi in preghiera in orari specifici. La Liturgia delle Ore, pur celebrata anche individualmente, è un'azione nella e con la Chiesa, rendendo tutti i fedeli "un cuore solo e un'anima sola".

Riforma Liturgica e Struttura

La nuova forma della Liturgia delle Ore, successiva alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II, trae origine dalla Sacrosanctum Concilium (Cap. IV, nn. 83-101). Questa sezione affronta il valore teologico e la dimensione pastorale della LO, sottolineando l'esigenza di un adeguamento alle mutate condizioni odierne.

Tra le richieste del Concilio vi erano: un minor numero di salmi per l'Ufficio di Lettura (Mattutino), la soppressione dell'Ora di Prima e una scelta di salmi più appropriati per la Compieta. Il Concilio ha anche promosso una celebrazione più accessibile a tutti i fedeli, inclusi i laici, con un numero ridotto di salmi e l'apertura all'uso delle lingue vive.

La struttura definitiva della Liturgia delle Ore si articola su un ciclo di quattro settimane, con tre salmi (o tre parti di salmi) per ogni Ora del giorno, eccetto la Compieta che ne ha uno solo (ad eccezione della prima Compieta della domenica e quella del mercoledì che ne hanno due, se brevi). I salmi più lunghi sono stati divisi, mentre il Salmo 118 ha mantenuto le sue 22 parti. Per le Ore minori (Terza, Sesta e Nona) si utilizzano i salmi "graduali" (Salmi 119-127), storicamente pregati dagli ebrei durante i pellegrinaggi a Gerusalemme.

Problematiche nella scelta dei Salmi

Nella riforma, si sono affrontate le difficoltà legate ai salmi imprecatori (es. Salmi 57, 82, 108) e ai salmi storici (es. Salmi 77, 104, 105). I primi, con le loro invocazioni di vendetta e maledizione, sembravano poco adatti a una preghiera evangelica che predica il perdono dei nemici. Si è deciso di tralasciare questi salmi o versetti nella liturgia generale, mentre le comunità monastiche, giustamente, li hanno mantenuti, riconoscendone la Parola di Dio.

I salmi storici, che ripercorrono la storia del popolo ebreo, hanno trovato senso nella preghiera cristiana come richiamo alle opere salvifiche di Dio, culminate nella morte e resurrezione di Gesù. Per questo motivo, sono stati riservati al sabato (di Avvento e Natale, Quaresima e Pasqua) come introduzione alla domenica.

Cantici Biblici

Oltre ai 150 salmi, la preghiera cristiana della LO ha integrato cantici dall'Antico Testamento e dai Vangeli (Benedictus, Magnificat, Nunc dimittis). Il numero dei Cantici biblici è stato completato in modo che ogni giorno delle quattro settimane avesse un cantico dell'AT alle Lodi. Sono stati aggiunti 9 cantici dal Nuovo Testamento, da recitarsi settimanalmente nei Vespri, e si è conservata la recita quotidiana dei tre cantici evangelici per Lodi, Vespri e Compieta.

Monaci che pregano la Liturgia delle Ore

Criteri di Scelta dei Salmi e Cantici

I salmi e i cantici sono stati scelti secondo criteri specifici per ogni Ora del giorno, facilitando una preghiera più profonda.

Salmi Invitatori (PNLO, nn. 34-36)

Questi salmi introducono alla preghiera del giorno, invitando a lodare Dio e ad ascoltare la sua voce. Si recitano al mattino in forma responsoriale. Il tradizionale salmo invitatorio è il Salmo 94 ("Venite applaudiamo al Signore"). Ad esso si sono aggiunti altri tre:

  • Salmo 99 ("Acclamate al Signore voi tutti della terra"): pervaso di gioia per l'incontro con il Creatore e Pastore.
  • Salmo 66 ("Dio abbia pietà di noi e ci benedica"): esprime l'anelito che il regno di Dio si estenda a tutti i popoli.
  • Salmo 23 ("Del Signore è la terra e quanto contiene"): esorta ad accogliere il Signore nel cuore.

Salmi a Lodi Mattutine, Vespri e Compieta (PNLO, nn. 37-54, 84ss, 136-139)

Lodi Mattutine

Sono scelti tre salmi, in ordine crescente di importanza. Il primo è inerente all'ora del mattino, legato alla luce. Il secondo è un cantico dell'Antico Testamento (26 in totale). Il terzo è il canto di lode più importante e solenne.

Vespri

Per questa preghiera si sono scelti salmi più semplici, a partire dal Salmo 109. Come terzo canto, è stato inserito un cantico del Nuovo Testamento (9 in totale, principalmente dall'Apocalisse). Durante la Quaresima, il cantico alleluiatico di Apocalisse 19 è sostituito da 1Pt 2, 21-24 ("Cristo patì per voi"), mentre per l'Epifania e la Trasfigurazione si ricorre a 1Tm 3,16 ("Cristo si manifestò nella carne").

Compieta

Per l'Ora prima del sonno, sono stati scelti salmi di fiducia in Dio, con la possibilità di recitare tutti i giorni i salmi della domenica, in particolare il Salmo 90 ("Tu che abiti al riparo dell’Altissimo"), un salmo di abbandono in Dio. La preghiera dei salmi è supportata da titoli e antifone che ne evidenziano aspetti specifici.

Salmi secondo i giorni della settimana e le Solennità

La tradizione ha dato rilievo ai giorni della settimana, in particolare alla domenica, con una dimensione spiccatamente pasquale. Il venerdì ha una dimensione penitenziale, con il Salmo 50 ("Pietà di me o Dio") alle Lodi e il Salmo 21 ("Dio mio, Dio mio, perché mi hai dimenticato") nell'Ora media della terza settimana.

Le solennità e le feste (Natale, Epifania, Pasqua, Ascensione, Pentecoste) ricevono particolare attenzione, così come i Comuni (Dedicazione, Beata Vergine Maria, Apostoli, Martiri, Confessori e Dottori, Vergini, Santi e Sante, Ufficio dei defunti).

La Preghiera sul Breviario Digitale

Una collaborazione tra la CEI e l'Arcidiocesi di Milano ha portato alla creazione di un'applicazione gratuita per smartphone e tablet, che permette di fruire del breviario su dispositivi mobili. Questa iniziativa risponde all'esigenza di coloro che non hanno sempre a portata di mano il breviario cartaceo o che, a causa di problemi di vista, faticano a leggere i caratteri piccoli.

L'app, disponibile per sistemi iOS e Android, offre la preghiera della Liturgia delle Ore in rito Ambrosiano e Romano. Questo strumento rende più accessibile una preghiera che, pur essendo ufficiale della Chiesa, è spesso sconosciuta o ritenuta troppo complicata.

Breviario digitale su tablet

Indicazioni Pratiche per la Recita

La Liturgia delle Ore è organizzata e strutturata in diverse ore della giornata, le ore canoniche, per santificare tutta la giornata.

Ufficio delle Letture (Mattutino)

Questo è il primo ufficio e andrebbe pregato al mattino presto (o anche di notte, avendo sostituito l'Ora Prima). È costituito da tre Salmi, seguiti da due letture "lunghe": la prima è un brano della Bibbia, la seconda un passo dei Padri della Chiesa o un documento ecclesiale.

Lodi Mattutine

Dopo l'Introito si recita un Salmo, un Cantico dall'Antico Testamento e poi un altro Salmo. Le Lodi seguono un ciclo di 4 settimane. La domenica ha una sua antifona al Benedictus, che richiama le letture della Santa Messa, e una preghiera finale, spesso la stessa della Messa domenicale.

Ora Media (Terza, Sesta, Nona)

Queste ore sono indicative e non tassative. Iniziano con tre Salmi, uguali per tutte e tre. Normalmente solo i religiosi e i sacerdoti celebrano tutte e tre le Ore Medie.

Compieta

La Compieta inizia con un breve esame di coscienza, seguito da un inno e un Salmo (o due, se brevi). Seguono una lettura breve, un responsorio breve, il Nunc Dimittis, la preghiera finale e una preghiera mariana. Si conclude con l'invocazione: "Il Signore ci conceda una notte serena ed un riposo tranquillo - Amen".

La sequenza delle settimane e delle solennità è indicata nelle prime pagine dei libri della Liturgia delle Ore o può essere calcolata dividendo il numero della domenica per 4 (con resto 0 che indica la quarta settimana). Le Domeniche, in particolare quelle dei Tempi Forti, hanno la precedenza sulla maggior parte delle Feste e Solennità. I segni come l'asterisco (pausa lunga), la croce (pausa breve) e la lineetta o freccia (continuazione del paragrafo) aiutano nella recita, anche privata.

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