Come ricordano le Premesse del Messale, «la differenza dei colori nelle vesti sacre ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati». La Chiesa, nel corso dell’anno, distribuisce tutto il mistero di Cristo e commemora il giorno natalizio dei santi, utilizzando i colori liturgici per manifestare la ricchezza dei tempi e delle solennità. In questo contesto, il 1° novembre assume un ruolo centrale nel calendario cristiano.

Il colore liturgico del 1° novembre: il Bianco
Nella solennità di Tutti i Santi, che ricorre il 1° novembre, il colore liturgico prescritto è il bianco. Questo colore è universalmente associato alla pace, alla serenità, alla purezza e al divino. La Chiesa lo utilizza per celebrare la santità di Dio e la gloria dei suoi eletti. Il bianco si impiega specificamente:
- Negli Uffici e nelle Messe del Tempo Pasquale e della Natività del Signore.
- Nelle celebrazioni del Signore, escluse quelle della Passione.
- Nelle feste della Beata Vergine Maria e dei Santi Angeli.
- Nella solennità di Tutti i Santi (1° novembre).
Il bianco evoca l’abito della festa e la santità necessaria per compiere il servizio sacerdotale, richiamando la visione dell'Apocalisse in cui la moltitudine immensa di ogni nazione, tribù, popolo e lingua appare «avvolta in vesti candide» davanti al trono dell’Agnello.
La Solennità di Tutti i Santi: radici e significato
Questa festa di speranza, che ci ricorda l’obiettivo finale della nostra esistenza, ha radici antiche. Tra l'VIII e il IX secolo la celebrazione iniziò a diffondersi in Europa. A Roma, fu Papa Gregorio III (731-741) a fissare la data del 1° novembre, facendola coincidere con la consacrazione di una cappella in San Pietro dedicata alle reliquie dei Santi Apostoli, dei martiri e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo.
Festeggiare tutti i santi significa guardare coloro che già possiedono l’eredità della gloria eterna. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli: persone che hanno vissuto la propria fede nel silenzio, senza clamore, e che ora contemplano il volto di Dio. Attraverso la Comunione dei Santi, noi viviamo un legame di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo, uniti dalla fede e dal Battesimo.

Distinzione tra Tutti i Santi e la Commemorazione dei Defunti
È necessario distinguere la solennità del 1° novembre dalla Commemorazione di tutti i fedeli defunti, che si celebra il 2 novembre. Se la prima è un inno alla gloria dei beati, la seconda è un momento di preghiera fiduciosa per coloro che sono morti. In questo caso, il colore liturgico cambia:
| Celebrazione | Colore liturgico |
|---|---|
| Tutti i Santi (1° novembre) | Bianco |
| Commemorazione dei Defunti (2 novembre) | Viola o Nero (uso facoltativo) |
Nella Commemorazione dei Defunti, il colore viola manifesta la vicinanza di Dio di fronte alla realtà della morte, mentre il colore nero, reintrodotto in alcune realtà dopo la riforma del 2008, sottolinea il lutto cristiano inteso come attesa della risurrezione.
Etg - Tutti i Santi e commemorazione dei defunti: celebrazioni e ricordo
La prospettiva ambrosiana
Nell’Arcidiocesi di Milano, il Rito Ambrosiano conserva tradizioni peculiari. Anche dopo la riforma del Concilio Vaticano II, il rito ha mantenuto la sua autonomia. Se il 2 novembre ricorre di domenica, l'Ufficio dei defunti viene omesso a favore di quello domenicale, sottolineando il carattere pasquale della celebrazione. Il colore liturgico utilizzato in tali occasioni è il morello, sebbene il nero rimanga un'opzione facoltativa.