La Città Biblica e il Concetto di Perdizione

La città nella Bibbia indica il luogo abitato dalle persone e le relazioni che caratterizzano la loro convivenza. La città è centro dell'organizzazione del territorio, degli scambi commerciali, dell'amministrazione della giustizia; negativamente è anche il luogo della corruzione e dell'iniquità.

Le Prime Città di Perdizione: Genesi e la Corruzione Originale

La prima città fu costruita da Caino, il primo fratricida (Gen 4,17). Il legame della città con Caino suggerisce che la sua origine è collegata alla violenza. I suoi discendenti, rappresentati da Lamec (cfr. Gen 4,23-24), la perpetuano senza scrupoli. Segue Babele, simbolo del potere che sfida Dio e massifica le persone (Gen 11,1-9).

Rappresentazione della Torre di Babele

Sodoma e Gomorra: L'Esempio Emblematico della Perversione Morale

Un esempio calzante di città destinate alla perdizione sono Sodoma e Gomorra, simbolo di perversione morale (Gn 13,13; 19,1-29; cfr. Gdc 19,1-30; Os 9,9; 10,9). Queste erano città palestinesi al tempo dei patriarchi. La loro fine, narrata in Gen. 19, 23-28, fu la conseguenza della profonda corruzione dei loro abitanti: sarebbero state distrutte da una pioggia di fuoco e di zolfo.

Il nome di Gomorra, che sopravvive nel moderno Qumrân, località vicina alla riva occidentale del Mar Morto resa celebre dal ritrovamento di manoscritti ebraici e d'importanti reperti archeologici, spesso nella Bibbia è unito con quello di Sodoma. Questo mare per gli ebrei evoca la sorte terribile delle città maledette, Sodoma e Gomorra (cf Gn 19).

Anche in Dante i due nomi sono uniti, in Pg XXVI 40 (altrove il poeta parla solo di Sodoma), naturalmente per alludere al vizio bollato nel racconto biblico. Due schiere di lussuriosi incontrandosi proclamano le loro colpe per espiarle: sopragridar ciascuna s'affatica: / la nova gente: " Soddoma e Gomorra "; / e l'altra: " Ne la vacca entra Pasife, / perché 'l torello a sua lussuria corra ".

Mappa della regione del Mar Morto con indicazione di Qumran e siti biblici

La Perdizione nella Profezia e nel Nuovo Testamento

Gerusalemme: Da Città Eletta a Luogo di Fallimento

Alle città costruite dagli uomini, si contrappone la città che Dio dà al suo popolo quando lo fa entrare nella terra promessa (cfr. Dt 6,10; Gs 24,13), stabilendovi "città rifugio" per coloro che cercavano di salvarsi dalla vendetta (Nm 35,9-34; Dt 19,1-13; Gs 20,1-9).

La città simbolo di benessere è Gerusalemme, luogo sicuro, saldo e compatto (Sal 122,3-5). È circondata da mura e porte che la riparano dai nemici. Simbolicamente Dio stesso la costruì per vivere in mezzo al suo popolo e donargli la pace nella fraternità. Questa città ideale, come un accampamento accogliente, si allarga con il crescere dei suoi abitanti, è aperta a tutti (Is 60,10-11). La sua bellezza e il suo splendore sono immensi (cfr. Is 54,11-12). In essa si sazia la sete di ogni persona (Is 55,7).

Tuttavia, questo ritratto è più simbolico che reale. L'aspetto negativo, dovuto al peccato, è pure evidente: «non vi è più alcuno che pratichi il diritto e viva la fedeltà» (cfr. Ger 5,1; cfr. Is 5,6). Dio distrugge la cittadella del nulla, caotica e idolatrica (Is 24,10), che ha dimenticato che «Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode» (Sal 127,1).

Nel Nuovo Testamento Gesù attraversa città e villaggi «facendo del bene» (At 10,38). La sua vita a Gerusalemme ha il suo inizio e la sua fine. Su di essa piange (Lc 19,41-44) perché ne vede il fallimento.

Gerusalemme Misteriosa

Ninive: Una Città Destinata alla Perdizione, poi Redenta

Il simbolo della città nel libro di Giona è di notevole rilievo e riguarda Ninive, la città nemica storica del suo popolo, cui il profeta Giona è inviato da Dio, contro la sua volontà, a predicare la conversione. Detta "la grande città", la "città molto grande" è grande non tanto per le sue misure geografiche ma per Dio (cfr. 3,3) che prova compassione per il male che affligge gli abitanti e vuole che ognuno sia raggiunto dalla sua parola di salvezza.

Babilonia nell'Apocalisse: L'Apice della Corruzione

L'immagine simbolica più intensa è nell'Apocalisse che contrappone la città di Babilonia, simbolo di corruzione, lusso sfrenato, idolatria, violenza e morte, alla Gerusalemme celeste dono di Dio agli uomini (Ap 21-22).

La Gerusalemme Celeste: L'Antitesi alla Città della Perdizione

La città simbolo di armonia tra Dio e il popolo si realizza nella nuova Gerusalemme che non ha origini terrene. In essa si realizza l'armonia dell'Eden quando Dio passeggiava con Adamo ed Eva (Gen 3,8). È città/giardino creata per la felicità dell'uomo e della donna (cfr. Gen 2,8). È spaziosa, forte, fabbricata con mattoni preziosi. In essa trionfa l'adunanza festosa dei salvati.

Rappresentazione artistica della Gerusalemme Celeste

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