Le ovaie sono organi essenziali del sistema riproduttivo femminile. Le cisti ovariche sono delle cavità o sacche che si formano all'interno o sulla superficie dell'ovaio, di dimensioni variabili (generalmente nell'ordine dei centimetri), a contenuto liquido, semisolido o pastoso. Rappresentano la forma più comune di massa pelvica benigna nella donna. La loro formazione è un fenomeno molto comune che si verifica nel corso della vita di molte donne, interessando circa due donne su dieci soprattutto nell’età fertile, ma anche durante l’adolescenza e la menopausa. Possono interessare una o entrambe le ovaie. Spesso sono asintomatiche e, nella maggior parte dei casi, benigne e si risolvono autonomamente. Tuttavia, in alcune circostanze, possono determinare sintomi e conseguenze fastidiose.

Tipologie di Cisti Ovariche
È fondamentale comprendere le varie tipologie di cisti ovarica, poiché ne esistono diverse forme con origine differente, che danno manifestazioni specifiche e possono necessitare di una cura mirata. Possono essere classificate principalmente in funzionali e patologiche.
Cisti Ovariche Funzionali
Le cisti ovariche funzionali sono la versione più comune e si formano normalmente durante il ciclo mestruale. Insorgono solitamente in età fertile e, nella maggior parte dei casi, si riassorbono spontaneamente in poche settimane o mesi senza alcun trattamento. Possono comparire in seguito a un’ovulazione anomala o uno squilibrio ormonale.
- Cisti Follicolari: Ogni ovaia contiene diversi follicoli, piccole sacche che racchiudono un ovulo in maturazione. Quando il follicolo dominante non si rompe per liberare l'ovulo, può continuare a crescere e riempirsi di liquido, dando origine alla cisti follicolare. Queste sono, in assoluto, le cisti ovariche più comuni e non causano quasi mai disturbi. Una causa può essere il mancato rilascio di ormone LH da parte dell'ipofisi.
- Cisti Luteali (o Luteiniche): Dopo aver espulso la cellula uovo, il follicolo prende il nome di corpo luteo. Talvolta, l'apertura dalla quale è fuoriuscita la cellula uovo può richiudersi, trattenendo al proprio interno fluidi di varia natura e sangue. In queste occasioni, si forma una cisti luteale. Rispetto alle cisti follicolari, sono meno comuni ma più pericolose: possono, infatti, rompersi improvvisamente e dar luogo a dolorose emorragie interne. Le cisti luteiniche possono anche essere causa di mestruazioni irregolari, di perdite ematiche intermestruali (spotting) e di dolori pelvici.
Cisti Ovariche Patologiche (o Non Funzionali)
Le cisti ovariche patologiche non sono legate al ciclo mestruale e si sviluppano per cause indipendenti dall’ovulazione. A differenza delle cisti funzionali, non tendono a riassorbirsi spontaneamente e necessitano di un percorso diagnostico-terapeutico.
- Cisti Dermoidi (o Teratomi Cistici): Si sviluppano a partire dalle cellule che producono l’ovocita durante la vita embrionale (cellule germinali). Per questo motivo, al loro interno è possibile rintracciare porzioni di tessuti umani che ricordano capelli, ossa, adipe, denti o sangue. Possono assumere dimensioni importanti e raggiungere anche i 15 centimetri di diametro. Sono tumori benigni che assai di rado diventano maligni.
- Cistoadenomi: Sono tumori benigni che crescono sulla superficie esterna delle ovaie e che possono contenere acqua (sierosi) o muco (mucinosi). Possono raggiungere dimensioni considerevoli e, pur restando in gran parte dei casi non pericolose, necessitano di una valutazione ginecologica.
- Cisti dovute a Endometriosi (o Endometriomi): L'endometriosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori della sua sede naturale, che è l'utero. Queste cisti sono costituite da "isole" di endometrio che crescono nelle ovaie e sono contraddistinte da caratteristiche ecografiche peculiari, come un aspetto a "ground glass".
- Fibromi Ovarici: Formazioni benigne costituite da tessuto connettivo che si sviluppano lentamente e di solito non superano i pochi centimetri di diametro.
- Cisti Tecali: Si formano a partire dalle cellule tecali che costituiscono il follicolo per effetto della gonadotropina corionica, un ormone prodotto durante la gravidanza.
Microcisti Ovariche e Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS)
Un quadro a parte è quello delle microcisti ovariche, tipiche della Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS). In questa condizione morbosa, le ovaie appaiono aumentate di volume e contengono molte piccole cisti (inferiori a 10 mm), disposte in modo caratteristico lungo la periferia dell'organo, un aspetto che può richiamare una "corona di rosario". Le cisti dovute alla PCOS sono un segno tipico di un'alterazione ormonale che influisce sull'ovulazione. Nelle donne con PCOS, le mestruazioni sono spesso scarse o assenti (amenorrea) e possono comparire acne, peluria in eccesso (irsutismo) e obesità. In questi casi, lo squilibrio ormonale, l’assenza di ovulazione e l’impossibilità temporanea a procreare si risolvono con terapie mediche specifiche.

Sintomi e Manifestazioni
Nella maggior parte dei casi, le cisti ovariche, specialmente quelle di piccole dimensioni (inferiori a 4-5 cm), non provocano sintomi evidenti e vengono scoperte casualmente durante un'ecografia di controllo. Tuttavia, quando aumentano di dimensioni, si rompono, si torcono o occupano determinate posizioni, possono causare diversi disturbi.
Sintomi Comuni
- Dolore pelvico: Può essere sordo e persistente nella parte bassa dell'addome, localizzato sul lato dell'ovaio interessato (destro o sinistro) o bilaterale, se la cisti ovarica è grande ma ancora intatta. Può diventare acuto e improvviso in caso di rottura della cisti.
- Gonfiore addominale o tensione: Una sensazione di pesantezza e aumento del volume addominale.
- Irregolarità mestruali: Alterazioni del ciclo mestruale, se la cisti influisce sull'equilibrio ormonale, o sanguinamento intermestruale (spotting).
- Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).
- Disturbi urinari: Urgenza o aumento della frequenza urinaria, o difficoltà a svuotare la vescica, specialmente se la cisti comprime la vescica.
- Nausea e vomito: Possono accompagnare il dolore acuto in caso di complicanze.
Cisti Ovariche, perché si formano e quando sono preoccupanti
Quando Preoccuparsi per una Cisti Ovarica
Gran parte delle cisti ovariche sono formazioni benigne e temporanee che si riassorbono spontaneamente. Tuttavia, è importante prestare attenzione a sintomi che possono indicare complicanze o la necessità di un intervento medico.
È bene preoccuparsi per una cisti ovarica quando compaiono:
- Dolore acuto o improvviso e intenso nella zona pelvica.
- Gonfiore addominale marcato e persistente.
- Irregolarità mestruali persistenti o sanguinamenti anomali.
- Sintomi che peggiorano progressivamente.
- Dolore accompagnato da nausea, debolezza o lievi perdite di sangue.
In questi casi, è fondamentale rivolgersi immediatamente al ginecologo o al pronto soccorso per escludere complicanze severe.
Diagnosi delle Cisti Ovariche
La diagnosi di una cisti ovarica avviene principalmente attraverso una visita ginecologica e l'utilizzo di tecniche di diagnostica per immagini.
- Esame Pelvico: Spesso le cisti asintomatiche vengono individuate durante un esame pelvico di routine.
- Ecografia Pelvica (Transaddominale e/o Transvaginale): Rappresenta il gold standard diagnostico di prima linea. È un esame semplice, veloce, indolore e non invasivo che permette di identificare la presenza, la dimensione e le caratteristiche interne della cisti. Consente di distinguere anche il tipo di cisti e valutarne il contenuto (liquido, solido, misto, sieroso, mucinoso, emorragico) e la struttura (biloculata/settata, vascolarizzata, iperecogena). Se la paziente non ha ancora svolto un'ecografia, il ginecologo ne prescriverà sicuramente l'esecuzione.
- Risonanza Magnetica (RMI): Viene prescritta nei casi di difficile diagnosi o per meglio studiare i rapporti e le caratteristiche della lesione, fornendo dettagli aggiuntivi che l'ecografia potrebbe non rivelare.
- Esami del Sangue: Possono essere prescritti per valutare le funzioni ormonali e per escludere la presenza di tumori o endometriosi. In particolare, il dosaggio del marcatore tumorale CA125 è utile per le cisti formatesi per effetto di un processo tumorale maligno, le quali si contraddistinguono per l'alta presenza di questa proteina nel sangue. Tuttavia, questi esami non sono affidabili per la diagnosi definitiva di malignità, ma sono più utili per monitorare la risposta al trattamento. È possibile anche eseguire un test di gravidanza per escludere questa possibilità, compresa quella di una gravidanza extrauterina (gravidanza ectopica).
- Classificazione IOTA (International Ovarian Tumor Analysis): Durante l'ecografia, si utilizza questa classificazione, basata su uno studio prospettico multicentrico internazionale, per discriminare tra lesioni benigne e maligne. Si basa su caratteristiche come il contenuto della lesione (anecogeno, ground glass, emorragico, misto), la presenza o meno di papille o parti solide, i margini della lesione, la presenza o meno di setti, la vascolarizzazione e la classificazione morfologica (uniloculare, multiloculare, solida).
- Laparoscopia diagnostica: In casi selezionati, può essere utilizzata per esaminare direttamente le ovaie e, se necessario, rimuovere la neoformazione per analisi istopatologica.

Complicanze delle Cisti Ovariche
Le cisti ovariche possono causare complicanze che richiedono attenzione medica immediata:
- Rottura della Cisti: Avviene quando il contenuto della cisti si riversa nella cavità addominale, provocando dolore improvviso e intenso. Questo evento può essere anche fisiologico per le cisti funzionali (follicolari o del corpo luteo), ma le cisti luteali in particolare possono rompersi e causare dolorose emorragie interne.
- Torsione Ovarica: È la rotazione parziale o completa del peduncolo vascolare ovarico, che causa l'ostruzione del deflusso venoso e successivamente dell'afflusso arterioso. Questo provoca una sintomatologia importante di "addome acuto" ed è un'urgenza chirurgica ginecologica, in quanto, se non trattata, può condurre alla necrosi dell'ovaio coinvolto. Il rischio di torsione è direttamente proporzionale al diametro della cisti.
- Emorragia: Le cisti del corpo luteo e quelle tecali sono particolarmente soggette a emorragia a causa della loro aumentata vascolarizzazione.
Trattamento delle Cisti Ovariche
Il trattamento delle cisti ovariche dipende dal tipo di cisti, dalla sua dimensione, dall'età della paziente, dalla sintomatologia e dal desiderio di futura gravidanza.
- Vigile Attesa e Monitoraggio: Per la maggior parte delle cisti funzionali e quelle di piccole dimensioni, il trattamento consiste nella vigile attesa con monitoraggio dei sintomi (dolore o pressione pelvica) e la ripetizione dell'ecografia pelvica dopo circa quattro/sei settimane. Nelle donne in età fertile, queste cisti spesso si risolvono spontaneamente entro uno o due mesi. Dopo la menopausa, invece, le cisti hanno meno probabilità di risolversi e richiedono un monitoraggio più attento, inclusi i livelli di CA125, qualora aumentassero o qualora la cisti cambiasse dimensioni o aspetto morfologico.
- Terapia Ormonale: Per le pazienti giovani con cisti ovariche funzionali, la terapia ormonale (ad esempio, l'uso della pillola contraccettiva) può essere utile per mettere le ovaie a riposo, regolare il ciclo e favorire la regressione delle cisti.
- Intervento Chirurgico: Si rende necessario in diverse situazioni:
- In caso di cisti patologiche, di grandi dimensioni, persistenti o che provocano dolore significativo.
- Quando vi è sospetto di malignità (un rischio che interessa solo l'1-5% delle donne, soprattutto con forme come le cisti mucinose o dermoidi), o se la cisti cambia dimensioni o aspetto morfologico.
- Per trattare complicanze come la torsione ovarica (con lo scopo principale di preservare quanto più tessuto ovarico possibile) o la rottura con emorragia interna grave.
- Nel caso di cisti endometriosiche che causano fastidio o che colpiscono le donne in menopausa.
Gli interventi chirurgici possono essere eseguiti con diverse tecniche:
- Laparoscopia: Una procedura mini-invasiva che prevede l'inserimento di strumenti chirurgici attraverso piccole incisioni (generalmente tre, sotto l'ombelico). Il ricovero è breve, di appena due giorni, e la convalescenza limitata a una settimana, con dolore molto limitato.
- Laparotomia: Una procedura chirurgica più invasiva, indicata per cisti molto grandi e/o maligne (o presunte tali), che richiede un'incisione più ampia sulla pancia. In genere, la rimozione può interessare l'intero ovaio (ovariectomia), anche se nei casi di tumore benigno è possibile limitarsi all'eliminazione della sola cisti (enucleazione). L'ovaio malato rimosso viene poi inviato a un medico specializzato in patologia per le analisi di laboratorio.
Cisti Ovariche e Ricerca di Gravidanza
Per le donne in età fertile che cercano una gravidanza, la gestione delle cisti ovariche richiede considerazioni specifiche. Ad esempio, per gli endometriomi, l'escissione chirurgica può migliorare i tassi di gravidanza spontanea negli individui subfertili. Tuttavia, la resezione dell'endometrioma non ha dimostrato di migliorare i risultati della fecondazione in vitro (FIV)/iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI) e pertanto non è sempre consigliata per questa indicazione.