La Benedizione delle Adozioni e il Sostegno alle Famiglie a Mestre Carpenedo

Le domande sul significato e sulle modalità del rito della Benedizione delle Adozioni sono sempre più frequenti, testimonianza di un desiderio crescente da parte delle famiglie di celebrare pubblicamente e spiritualmente il loro percorso di accoglienza. Rispondiamo volentieri a queste domande, illustrando la portata di questa iniziativa che, dopo la necessaria pausa determinata dal Covid, l’Associazione "La Pietra Scartata", in collaborazione con Ai.Bi. (Associazione Amici dei Bambini), ha riproposto con successo nelle diocesi italiane.

Il Significato Profondo della Benedizione delle Adozioni

Ma in cosa consiste esattamente il rito della Benedizione delle Adozioni? È un momento in cui la Chiesa riconosce e celebra l'esperienza dell'accoglienza di un bambino abbandonato come una vera e propria "nascita adottiva", un atto di fede profondo. Vivere l’adozione di un bambino abbandonato significa testimoniare il senso cristiano dell’accoglienza insieme alla propria comunità davanti al Signore. L'essenza dell'adozione, infatti, “non è un pezzo di carta o un atto giuridico con timbri e marche da bollo, e nemmeno un passaporto: è un atto di fede sconvolgente, capace di generare amore”.

Aprendo le porte del loro cuore a un figlio proveniente da lontano, le famiglie rispondono alla chiamata di Dio che desidera dare casa a ogni bambino. Questo percorso speciale è fondato su valori essenziali come la fedeltà, la gratuità, il servizio e il rispetto, tutti elementi che compongono il senso profondo dell’accoglienza adottiva. È un'occasione per testimoniare l'accoglienza di un bambino nel nome di Gesù abbandonato.

Il rito è anche un momento di gioia comunitaria, dove “l’entusiasmo del nuovo ménage famigliare” si unisce all’“allegria di conoscersi e mettere in comune le proprie esperienze di episodi, situazioni, luoghi ed emozioni”. È un percorso da vivere non solo come esperienza personale, ma anche in modo comunitario. La preghiera centrale del rito esprime questo profondo legame: “Tu sei nostro figlio. Noi ti accogliamo nel nome di Gesù per generarti alla vita nell’amore”, o ancora: “O Dio, fonte della vita, è nel nome di Gesù che noi accogliamo questo figlio che non abbiamo generato; nel Suo nome noi lo riconosciamo come nostro figlio, accogliendo Te in lui…”

illustrazione di una famiglia con genitori e figli adottati durante una benedizione

La Benedizione delle Adozioni nella Parrocchia di Carpenedo (Mestre)

Nel contesto del Patriarcato di Venezia, la Benedizione delle Adozioni ha trovato un terreno fertile. L’Ufficio diocesano per la Pastorale degli Sposi e della Famiglia del Patriarcato di Venezia, in collaborazione con le associazioni La Pietra Scartata e Ai.Bi., ha promosso attivamente queste celebrazioni. Un momento significativo in Laguna è stato il rito celebrato domenica 2 febbraio 2020 presso la Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio (piazza Carpenedo, Mestre - Venezia) nel corso della santa messa che è stata presieduta da S.E.

foto esterna della Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Carpenedo Mestre

L'Iniziativa si Diffonde: Testimonianze e Celebrazioni in Italia

L'iniziativa della Benedizione delle Adozioni non si limita a singole diocesi, ma si è diffusa in diverse regioni d'Italia, rispondendo al desiderio di molte famiglie adottive. Molte coppie adottive del Veneto hanno espresso il loro interesse per questo rito, e celebrazioni si sono svolte in varie località. Ad esempio, domenica 14 dicembre a Zelarino si è svolta la benedizione delle adozioni per 14 coppie venete che hanno così visto riconosciuto dalla Chiesa il loro percorso di accoglienza.

Le celebrazioni si sono diffuse su tutto il territorio nazionale:

  • A Milano, il rito è stato celebrato in diverse occasioni, come domenica 3 febbraio 2019 e domenica 2 febbraio 2020 presso la chiesa di Santa Giustina. Famiglie adottive della Lombardia hanno potuto celebrare comunitariamente e davanti al Signore l’accoglienza del loro figlio come “nascita adottiva”. La diocesi di Milano continua ad essere in cammino verso la benedizione delle adozioni.
  • L’Arcidiocesi di Udine ha celebrato il Rito per la Benedizione delle Adozioni per la prima volta domenica 24 febbraio 2019, preceduto da un incontro di introduzione e formazione proposto presso il Seminario Interdiocesano di Castellerio.
  • A Torino, il rito è stato celebrato il 21 gennaio 2018 presso la Chiesa di Gesù Maestro.
  • La Diocesi di Bologna ha abbracciato le famiglie accoglienti, dedicando un rito ai genitori e figli che hanno vissuto l’esperienza dell’accoglienza. L'iniziativa di Bologna è stata un punto di riferimento, con richieste di "esportazione" anche in altre parti d'Italia, come da una mamma adottiva di Caserta.
  • Le famiglie accoglienti della Toscana hanno vissuto i primi giorni del 2015 con un significato spirituale molto speciale grazie a queste benedizioni.

Rito di benedizione dell'altare di Santa Maria delle Grazie (25/02/2017)

Il Supporto Pastorale alle Famiglie a Carpenedo

La parrocchia offre una ricca esperienza dedicata alla famiglia, con iniziative volte a sostenere le coppie e i genitori in ogni fase della loro vita. Ogni anno, il Corso per fidanzati della parrocchia coinvolge una quarantina di coppie, preparando i giovani al sacramento del Matrimonio con incontri che si tengono solitamente il mercoledì dalle 19:30 alle 21:00.

Per le famiglie, in quest'ultimo anno si è riflettuto sul tema "Famiglia e lavoro". Esistono gruppi dedicati, come quello delle coppie più mature e coinvolte di "Aquila e Priscilla", e il gruppo Cana, composto in gran parte da coppie giovani, molte delle quali "reduci" dai Corsi per fidanzati, per un totale di circa venti coppie giovani. Gli incontri di catechismo delle 9 coinvolgono ogni anno una ventina di famiglie, offrendo un cammino di fede e condivisione.

famiglie che partecipano a un incontro parrocchiale o catechismo

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