Il Santuario della Verna: Un Viaggio tra Fede, Storia e Natura

Il Santuario della Verna, situato in Toscana, è uno dei luoghi francescani più importanti d'Italia, un vero e proprio santuario costruito a picco su una roccia, immerso nelle secolari foreste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Questo luogo monastico, venerato e amato da San Francesco, offre un'esperienza che unisce natura, storia e spiritualità, rendendolo una meta imperdibile per chi cerca un trekking immersivo o un itinerario religioso.

Come Arrivare al Santuario della Verna

Raggiungere il Santuario della Verna è possibile in diversi modi, sia con mezzi privati che pubblici, o attraverso suggestivi percorsi a piedi che rievocano gli antichi cammini dei pellegrini.

In Auto

Per chi arriva al Santuario della Verna percorrendo l'Autostrada A1, l'uscita da imboccare è "Arezzo". Da Chiusi della Verna, percorrendo la SP 208, si giunge facilmente alla destinazione. La via che conduce al santuario (Via del Santuario della Verna) è in salita, ma asfaltata e molto comoda. Il Santuario è comodamente raggiungibile in auto, lasciando il mezzo nei parcheggi (a pagamento) a pochissimi metri dall'ingresso.

Con i Mezzi Pubblici

Per arrivare a Chiusi della Verna senza mezzi privati, si deve prendere il treno della linea Arezzo - Pratovecchio Stia, scendendo alla stazione di Bibbiena e da qui prendere la linea H11 della Tiemme Spa - Toscana Mobilità.

A Piedi: I Sentieri dei Pellegrini

Per un'esperienza totalmente immersiva, è consigliabile fermarsi nel paesino di Chiusi della Verna e seguire i sentieri nella foresta, gli stessi solcati da migliaia di pellegrini e dallo stesso San Francesco. Se si decide di raggiungere il Santuario della Verna a piedi, così come facevano un tempo i pellegrini, si troverà sul proprio cammino la Cappella degli Uccelli.

Il Sentiero ad Anello da Chiusi della Verna

Un percorso ad anello di circa 3 ore porta fino in cima al Monte Penna. Il punto di partenza del sentiero ad anello è nel centro della cittadina di Chiusi della Verna (AR). Una volta lasciata l'auto in centro, basta raggiungere il ristorante ‘Da Giovanna’, dove si trova l'indicazione per il percorso pedonale verso il Santuario della Verna. In alternativa, si può partire direttamente dall’ingresso del Bosco delle Fate, puntando il navigatore su Via San Bonaventura 8.

Si imbocca il sentiero n.50 che, per il primissimo tratto, passa dietro l’hotel della cittadina, fino ad arrivare all’ingresso del Bosco delle Fate. Proseguendo ancora per qualche metro si incontra la prima segnaletica che mette di fronte a un bivio: si può scegliere se proseguire con il sentiero 50, il più veloce per raggiungere il Santuario, oppure deviare per il sentiero 51, addentrandosi nel bosco fatato.

L'escursione è abbastanza semplice ed è adatta anche nella stagione autunnale per ammirare il foliage passeggiando tra i faggi del Bosco delle Fate.

Il Bosco delle Fate

Per entrare nel Bosco delle Fate, si passa attraverso una strettoia tra due rocce e si segue il sentiero segnato fino a un cancello in legno (sempre aperto). Una volta oltrepassato, si rimane incantati dal paesaggio. Tutto il percorso è disseminato da faggi altissimi e rocce di ogni dimensione ricoperte da muschio che, in alcuni casi, formano passaggi davvero suggestivi. Le foglie cadute e i colori dell’autunno rendono tutto ancora più fatato. Dopo circa una ventina di minuti, si arriva all'altezza della Cappellina, con un cartello che annuncia l'arrivo al santuario.

Sentiero nel Bosco delle Fate con rocce ricoperte di muschio

La Storia e la Fondazione del Santuario

Il Santuario della Verna nasce come luogo di eremitaggio e le sue grotte ben si prestavano a trasformarsi in celle dove ripararsi. La sua storia iniziò diversi anni prima, quando il monte della Verna venne donato a San Francesco dal Conte Orlando Catani. San Francesco apprezzò molto il dono del Conte. La leggenda narra che quando Francesco raggiunse la cima, venne accolto da un grande stormo di uccelli i quali mostravano gioia e allegria per il suo arrivo.

Nell’estate del 1224 San Francesco si ritirò sul monte della Verna e proprio qui ricevette le Stimmate dal Signore. Piano piano nacque il luogo di culto che si trasformò nei secoli fino a diventare il Santuario che troviamo ancora oggi. La ragione di tale ricchezza decorativa è storica: nel 1431 Chiusi della Verna passò sotto il controllo di Firenze.

Cosa Visitare all'Interno del Santuario

Il complesso del Santuario è di notevole grandezza, con molti luoghi visitabili. Ad accoglierci all’ingresso del Santuario della Verna non può mancare la statua di San Francesco d’Assisi. La sua figura accompagnerà il visitatore in tutta la visita, visto che ogni cappella, corridoio o grotta racconta qualcosa del santo attraverso affreschi, meravigliose maioliche dipinte o, semplicemente targhe che narrano episodi di vita.

Il Piazzale del Quadrante e la Basilica di Santa Maria Assunta

Attraversando il cortile e percorrendo il perimetro esterno si arriva al piazzale davanti la basilica. Il nuovo ingresso conduce al quadrante solo dopo aver costeggiato edifici di servizio, tra cui lo spaccio dei liquori e dei prodotti monastici. Dopo aver affiancato la foresteria per parecchi metri, girando a sinistra ci si ritrova nel Piazzale del Quadrante, che si presenta come un grande balcone affacciato sulla Valle del Casentino.

Qui si può ammirare la Basilica Maggiore di Santa Maria Assunta, la chiesa più grande dell'intero complesso, che ha un portico che la avvolge in parte (davanti e su un lato) e dove sono custodite le reliquie di San Francesco e diverse opere dei della Robbia. Entrambe sono visitabili all’interno (tranne negli orari di messa).

La Cappella di Santa Maria degli Angeli

Ben più antica è la piccola Cappella Santa Maria degli Angeli, posta trasversalmente alla Basilica: risale al 1216 e fu voluta da San Francesco.

La Grotta del Letto di San Francesco e il Sasso Spicco

Ancora oggi è possibile visitare la Grotta del Letto di San Francesco (si passa da una porta che si trova nel Corridoio delle Stimmate), un antro spoglio tra i massi del bosco dove il Santo pregava e viveva in eremitaggio. Il Sasso Spicco è il luogo di preghiera del santo nelle sue prime visite alla Verna. Seguendo le indicazioni verso Sasso Spicco, dopo una serie di scale strette tra rocce di muschio, si sarà nel luogo dove il santo si recava a pregare.

Mi sono però resa conto, rileggendo il vecchio post, che in realtà vi ho detto ben poco di questo venerato luogo monastico e che è opportuno dedicare un articolo specifico ad un Santuario tanto amato da San Francesco. Nel percorso che dal parcheggio porta al Santuario regna sovrano il silenzio e ci sono anche un paio di panchine per sedersi, riposare e, volendo, meditare.

Il Corridoio delle Stimmate e la Cappella delle Sacre Stimmate

Di particolare interesse religioso ed artistico è il Corridoio delle Stimmate, un corridoio completamente coperto dove sono stati affrescati diversi episodi di vita di San Francesco. Questo permette di raggiungere una serie di cappelle, fino alla Cappella delle Sacre Stimmate, il cuore del santuario, forse il luogo più sacro e venerato dell’intero Santuario: è proprio sul pavimento della semplice cappella che San Francesco ricevette le stimmate il 17 settembre 1224. La grata impedisce ai fedeli di rimuovere dei frammenti di roccia.

Il corridoio unisce la zona della Basilica con la Cappella delle Sacre Stimmate affinché i frati possano procedere quotidianamente in processione anche in inverno (La Verna è a 1128 metri di altezza e può nevicare) e con qualsiasi tempo. Si narra che molti anni fa, a causa di una tempesta di neve, i frati furono impossibilitati a svolgere la consueta processione. Cessata la tormenta, i frati uscirono e si diressero verso la Cappella delle Stimmate.

Affreschi all'interno del Corridoio delle Stimmate

Il Balcone del Diavolo

Poco prima di entrare nella Cappella delle Stimmate, scendendo le scale alla propria sinistra, si accede al Balcone del Diavolo, che si affaccia direttamente sullo strapiombo della Verna. È consigliabile non perderlo perché la vista è unica!

Sulle Tracce di San Francesco: Miracoli e Reliquie

Durante uno dei suoi consueti ritiri, nell’Estate del 1224, il Santo di Assisi si sottopose a un digiuno penitenziale di 40 giorni per purificarsi in vista della Festa di San Michele. L’evento culminante dell’ultimo ritiro di Francesco sul Monte della Verna del 1224 fu il miracolo delle sacre stimmate. Desideroso di partecipare anima e corpo alla Passione di Cristo, si prostrò davanti al Signore supplicandolo di aiutarlo.

Molti anni fa, a causa di una tempesta di neve, i frati furono impossibilitati a svolgere la consueta processione. Cessata la tormenta, i frati uscirono e si diressero verso la Cappella delle Stimmate. Gli animali, storicamente associati a Francesco, vollero rendere omaggio alla sua santità. Un contadino, nell’accompagnare Francesco nella sua salita verso il Monte della Verna, gli rivelò di avere molta sete. Questi sono solo alcuni dei miracoli attribuiti a San Francesco in questo luogo sacro.

Tra le reliquie custodite, i più impressionanti sono due: la cosiddetta disciplina, uno strumento munito di catene di ferro con cui il Santo usava flagellarsi per espletare le sue pratiche penitenziali, e una grata che impedisce ai fedeli di rimuovere dei frammenti di roccia.

Verso il Monte Penna e il Rientro a Chiusi della Verna

Terminata la visita al Santuario, si può proseguire il trekking fino alla cima del Monte Penna. Per riprendere il sentiero, basta prendere la scalinata sulla destra che si trova appena prima dell’ingresso al piazzale del Santuario dove è segnato il proseguimento del sentiero n. 51. Il sentiero prosegue nel bosco, in un percorso che fa incontrare la Cappella del Faggio, dedicata al Beato Giovanni e, pochi passi più in là, un’altra cappella dove era presente la sua cella.

Da qui poi il sentiero si inoltra in mezzo al bosco, con una serie di saliscendi corredati, in alcuni punti, da corrimano e aiutati da gradini in legno. Qui si costeggiano una serie di punti panoramici incredibili, primo fra tutti il Sasso di Fra Lupo, un’enorme roccia irraggiungibile (sembra quasi sospesa nel vuoto) dove, secondo la leggenda, il brigante Lupo teneva i suoi prigionieri prima che San Francesco lo convertisse.

Proseguendo, dopo una ventina di minuti, si raggiunge la cima del Monte Penna, a 1283 metri s.l.m. dove ci si può fermare per un pranzo con vista. La si potrà riconoscere grazie alla cappella e al balcone che si affaccia, nel mese autunnale, sull’incredibile foliage del Parco delle Foreste Casentinesi. Da qui, continuando sul sentiero 51, si scenderà di nuovo nel bosco, tornando al Santuario della Verna.

Una volta al Santuario, per chiudere il giro ad anello si può intraprendere il sentiero n. 50 (basta seguire le indicazioni per La Beccia). Si tratta di una larga mulattiera, molto più semplice rispetto al tratto nel bosco, che porta prima alla Cappella degli Uccelli e poi, in circa 15 minuti, alla cittadina di Chiusi. Un consiglio per una vista super sul Santuario? Dopo un centinaio di metri dalla Cappella degli Uccelli, attraversate la cancellata (se la trovate chiusa, ci sono delle scalette laterali) e percorrete il sentiero 53. Qui potrete vedere il santuario dal basso, ammirando la maestosità dello strapiombo.

Drone over Monte Penna | Views from Above Val d’Aveto

Consigli Utili per l'Escursione

Per una visita ottimale al Santuario della Verna e per un'escursione completa, ecco alcuni consigli:

  • Calzature: Indossate scarpe da trekking se avete intenzione di arrivare fino al Monte Penna. Alcuni tratti possono essere infangati e scivolosi.
  • Accessibilità: L'escursione è adatta ai bambini e agli amici a 4 zampe, ma ricordate che i cani non possono entrare nella Basilica o nei corridoi. Possono però visitare gli esterni, comunque molto suggestivi.
  • Idratazione e Pasti: Portatevi dell’acqua per il percorso. Per il pranzo, potreste mangiare presso il Refettorio del Pellegrino (menù completi da 10 euro, anche da asporto), ma è aperto solo dalle 12.30 alle 14 e si consiglia di prenotare appena arrivati.
  • Fotografia: Non dimenticate la macchina fotografica. I panorami qui sono davvero incredibili!

Il Santuario della Verna è un vero e proprio luogo di pace, completamente immerso nella natura dove ritrovare il contatto con se stessi. La zona offre tantissimi percorsi per passeggiate e trekking come per esempio il Sentiero delle fate che parte dal paese di Chiusi della Verna e arriva al santuario. Per i più piccini invece è molto carino il Sentiero Magico, una piccola passeggiata nel bosco accompagnati da statue in legno che si mimetizzano nella natura. Se invece si opta per un itinerario religioso, sempre nel Casentino si trova un altro luogo molto suggestivo: l'Eremo di Camaldoli.

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