Il Santuario della Santissima Trinità: Accessibilità e Fascino

Il Santuario della Santissima Trinità rappresenta una meta di profonda devozione, un punto di richiamo per pellegrini, escursionisti e curiosi provenienti in gran parte da Lazio, Abruzzo e Campania. Questo luogo suggestivo è incastonato in modo spettacolare sotto un'imponente parete di roccia, offrendo una vista mozzafiato e un'atmosfera di rara bellezza.

Santuario incastonato nella roccia con paesaggio circostante

Accessibilità al Santuario

Il Santuario è raggiungibile attraverso diverse vie, ognuna con le proprie peculiarità paesaggistiche e di percorso.

Accesso da Vallepietra

Una delle modalità di accesso più frequenti è salendo da Vallepietra, percorrendo circa 14 km di strada asfaltata. Dal centro di Vallepietra (818 m) si scende sulla stradina che conduce al Cimitero. Qui ci si immette su una strada di fondovalle, recentemente asfaltata, che costeggia il torrente Simbrivio. Successivamente, si procede su una sterrata che fiancheggia un ruscello fino a un ponticello con un'edicola religiosa, nota come La Rimessa. Il percorso diventa ghiaioso e si scende leggermente, passando sotto una grossa roccia e oltrepassando le prime costruzioni, fino ad arrivare al piazzale del Santuario della SS. Trinità.

Accesso dal Territorio Abruzzese

Un'altra opzione di accesso, in particolare per i visitatori provenienti dall'Abruzzo, è dal limitrofo territorio abruzzese di Cappadocia-Camporotondo. Questo percorso prevede l'attraversamento di una strada sterrata, circondata da faggete secolari, all'interno del pianoro carsico di Campo della Pietra. Questa località è anche nota per essere stata la sede del set del film "Lo chiamavano Trinità", aggiungendo un tocco di fascino cinematografico al viaggio.

Dal Parcheggio al Santuario

Una volta raggiunto il parcheggio a pagamento, il Santuario è accessibile tramite un comodo sentiero in discesa di 1 km. Questo tratto pedonale è caratterizzato dalla presenza di decine di bancarelle, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza.

Il Percorso: Natura e Spiritualità

I percorsi che conducono al Santuario della Santissima Trinità sono caratterizzati da un forte legame con la natura e da panorami suggestivi. Il "classico sentiero", che corrisponde a un tratto del sentiero Coleman, è il più frequentato dai numerosi pellegrini. Generalmente, è preferibile partire la mattina presto, poiché una parte del tragitto non è coperta da vegetazione e si rischia di camminare sotto il sole durante le ore più calde.

Mappa del percorso escursionistico verso il Santuario

Procedendo dalla piazza del paese, si oltrepassa il grande arco della Porta del Sole e si scende a sinistra oltrepassando Porta Napoletana. Da qui parte una strada che, dopo un breve percorso, diventa asfaltata e scende fino ad aprirsi e fiancheggiare il fiume Simbrivio. Durante il cammino si alternano tratti di bosco a tratti rocciosi ma molto semplici da attraversare. Si possono ammirare bellissimi campi coltivati e si seguono le indicazioni per una mulattiera che inizia a salire.

Il momento culminante del percorso si ha quando gli alberi si fanno da parte e si scorge una piccola edicola, da cui si può ammirare l'effetto suggestivo della grande parete di roccia sotto la quale sorge il Santuario. Da lì in poi, la vista diventa mozzafiato, con panorami che rendono ogni foto insufficiente a cogliere la reale bellezza del luogo. Un tratto di roccia nuda molto ripida, ma spettacolare, ricorda un vero e proprio set cinematografico.

Punti di Ristoro e Paesaggi

Lungo il percorso che costeggia il fiume Simbrivio, si trova il grazioso Agriturismo Azienda Agricola Il Fagiolone, che offre specialità locali a km 0 e una meravigliosa vista del Santuario. Questo permette ai visitatori di godere non solo della spiritualità e della natura, ma anche delle eccellenze gastronomiche locali.

Esperienze come quella vissuta da "Moka71" nel giugno 2025, che ha descritto il santuario come "suggestivo incastonato sotto una parete di roccia, raggiungibile in bicicletta", evidenziano la versatilità e l'attrattiva del luogo per diverse tipologie di visitatori, dagli appassionati di montagna e trekking ai cicloturisti. Anche in periodi meno affollati, come gennaio, il luogo mantiene il suo fascino, presentandosi "molto suggestivo e spettacolare" anche se il santuario dovesse essere chiuso.

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