La Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano: Storia e tesori del Rinascimento

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata nell'omonima piazza a Milano, rappresenta un pilastro fondamentale dell'arte e dell'architettura del Rinascimento lombardo. Basilica e santuario appartenente all'ordine domenicano, il complesso è oggi un sito protetto dall'UNESCO e una tappa imprescindibile per chi desidera immergersi nella storia milanese.

Veduta esterna della facciata rinascimentale e della cupola di Bramante della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Le origini del complesso monumentale

La nascita del complesso risale al 1460, quando Gaspare Vimercati, comandante delle milizie di Francesco Sforza, donò ai Domenicani un terreno sul quale sorgeva una piccola cappella dedicata a Santa Maria delle Grazie. I religiosi avrebbero dovuto edificare in quel punto una chiesa e un convento. I lavori di costruzione iniziarono ufficialmente nel 1463 sotto la guida dell'architetto Guiniforte Solari, già impegnato nei cantieri del Duomo di Milano. Il convento fu completato nel 1469, mentre la chiesa venne ultimata circa tredici anni dopo.

Architettura e interventi di Ludovico il Moro

Nella fase iniziale, Solari si attenne alla tradizione gotica lombarda, realizzando tre navate con volte a ogiva e una facciata a capanna. L'uso dei materiali rifletteva la medesima tradizione: cotto per le murature e pietra di granito per le colonne e i capitelli, decorati con motivi a foglia di tipo corinzio. Lungo le navate si aprono sette cappelle quadrate, storicamente utilizzate dalle famiglie milanesi più facoltose come luogo di sepoltura e di preghiera privata.

Nel 1492, Ludovico il Moro assunse il patrocinio dei lavori, imprimendo una svolta stilistica. Il suo intervento principale fu la realizzazione della tribuna opera di Bramante: un cubo monumentale sovrastato da una cupola emisferica, poggiante su un tamburo che ricorda un elegante loggiato. Quest'opera è considerata una delle realizzazioni più alte del Rinascimento nell'Italia settentrionale.

Schema architettonico della tribuna bramantesca e della cupola emisferica.

Il Convento e il Cenacolo Vinciano

Il convento si articola attorno a tre chiostri ed è caratterizzato da un portico con capitelli gotici. Sul lato sud si trova il refettorio, custode del capolavoro assoluto: il Cenacolo di Leonardo da Vinci, affiancato dalla Crocefissione di Donato Montorfano (1495). Altri ambienti di rilievo includono la sala del Capitolo, il Locutorio e la biblioteca, realizzata dal Solari sul modello di quella del convento di San Marco a Firenze.

Opere d’arte custodite

Oltre al celebre dipinto leonardesco, la chiesa ospita numerose opere di artisti di primo piano. Tra le più significative si segnalano:

  • Le opere di Gaudenzio Ferrari: la Crocifissione, l’Ecce Homo e gli Angeli con gli strumenti della Passione.
  • La pala San Martino in Estasi di Silvio Consadori.
  • Il ciclo di affreschi di Giovanni Demio (Crocifissione, Noli me tangere e Discepoli di Emmaus).
  • Gli affreschi tardo cinquecenteschi di Ottavio Semino.
  • La tela La Vergine libera Milano dalla Peste del Cerano.

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Informazioni per la visita

Come raggiungere la chiesa

La chiesa è facilmente accessibile con i mezzi pubblici:

  • Metropolitana: linea M2 (fermata Cadorna) o linea M1 (fermata Conciliazione).
  • Tram: linea 16 (fermata Corso Magenta-Santa Maria delle Grazie).

Orari e biglietti

La visita alla chiesa è gratuita, con i seguenti orari:

Giorni Orari di apertura
Feriali 07:00-13:00 / 15:00-19:30
Festivi 07:30-12:30 / 15:00-21:00

Per ammirare il Cenacolo Vinciano, è necessaria la prenotazione (disponibile dal martedì alla domenica, 8:00-18:45). I biglietti possono essere acquistati online, con tariffe agevolate per giovani e gratuità previste per minori di 18 anni e docenti.

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