La recente scomparsa di Suor Dorina, avvenuta qualche settimana fa all'età di 95 anni, ha segnato un momento di riflessione e preoccupazione per la comunità legata al Collegio di Via Perati. Con la sua dipartita, l'ultima sorella ha posto fine ad una storia pluricentenaria, ma il futuro dell'Ordine delle Vergini di Gesù è ancora da scrivere.

Fondazione e Carattere Originario
Le Vergini di Gesù sono una società di vita apostolica femminile di diritto pontificio, istituita in una data storica: il 21 giugno 1608. La sua fondazione si deve a Cinzia, Olimpia e Gridonia Gonzaga, figlie di Rodolfo Gonzaga, marchese di Castiglione delle Stiviere e fratello minore di San Luigi Gonzaga, patrono degli studenti e protettore della gioventù cattolica. Queste tre nipoti di San Luigi, insieme ad altre sette donne castiglionesi, diedero vita a questa istituzione.
Il Nobile Collegio delle Vergini di Gesù fu inizialmente concepito come una congregazione laica di nobildonne. Questa configurazione secolare si rivelò determinante, permettendo all'istituzione di sopravvivere alle soppressioni degli ordini religiosi operate da Napoleone. La regola di questa "riunione di nobili donne" ottenne ben presto l'approvazione canonica, nonostante fosse un'istituzione piuttosto insolita per l'Italia dell'epoca.

Missione e Attività Iniziali
Fin dalla sua nascita, il Collegio intendeva dedicarsi alla preghiera e, soprattutto, all'educazione delle "giovinette". Fu modellato sui collegi dei Gesuiti per ragazzi, e si aprì naturalmente alla carità operativa verso il mondo "di fuori", trasformandosi quasi subito in una scuola-educandato. Divenne un punto di riferimento per molte giovani provenienti da territori ben oltre i confini del feudo. Nella sua realizzazione fu tenuto presente il modello del Collegio di Hall (Innsbruck), avviato dalle figlie dell'imperatore Ferdinando.
L'assistenza spirituale delle "signore" fu affidata fin dagli inizi ai Padri Gesuiti, che l'assicurarono, inizialmente, con la presenza di Padre Cepari in Castiglione. All'istituzione potevano accedere anche donne non nobili, purché disposte a porsi al servizio delle varie necessità in qualità di "oblate". Fino a pochi decenni fa, lo statuto prevedeva inoltre che ogni novizia, oltre alla dote personale, portasse al Collegio un'opera di valore artistico.
Evoluzione e Riconoscimento Giuridico
L'istituzione ha avuto un'esistenza ininterrotta dal 21 giugno 1608 fino ai giorni nostri. Nato come congregazione laica, è divenuto congregazione religiosa solo nel 1952. L'Ente, canonicamente qualificato come Società di vita apostolica di diritto pontificio, ha assunto la denominazione di "Compagnia delle Vergini di Gesù" a seguito del Decreto della Sacra Congregazione dei Religiosi del 15 gennaio 1952 n. 7633/51 M 172. Tale trasformazione in Congregazione religiosa fu approvata dalla Santa Sede.
Il suo riconoscimento civile è avvenuto con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1190 del 19 novembre 1958, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 13 del 17 gennaio 1959. Successivamente, è stato iscritto nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura di Mantova quale "Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto" (Pref. di Mn 26/9/2005, P.G. n. 256 - Cod. Fisc. 90000 920208).
Maria, madre di Gesù, secondo la storia - documentario -
Ruolo Sociale e Attualità
Il Collegio ha avuto un ruolo determinante in momenti di calamità, di pestilenza e di difficoltà politica. Nel 1859, ad esempio, anche le "signore" si prodigarono nell'assistenza dei feriti della battaglia di Solferino e San Martino, dimostrando il loro impegno nella carità.
Attualmente, il Collegio ospita il Museo Aloisiano, uno dei tanti luoghi di culto dedicati a San Luigi Gonzaga. Inoltre, esso continua la sua vocazione educativa, ospitando alcune classi elementari e d'asilo, diventando un punto di riferimento importante per molte famiglie del territorio.

Preoccupazioni e Prospettive Future
Dopo la scomparsa dell'ultima suora, molte sono le preoccupazioni sulle sorti di questo edificio storico. Le perplessità riguardano da un lato la scuola, che è ormai un punto di riferimento consolidato, e dall'altro le cure e le relative spese di manutenzione che un tale immobile, dall'enorme valore storico-architettonico, comporta. Tra le ipotesi per il futuro, la più suggestiva è l'insediamento di un altro ordine religioso che possa continuare a "vivere" il Collegio e custodirne la storia e le opere presenti al suo interno, garantendo la continuità di questa plurisecolare istituzione.
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