Le Chiese di Santa Maria Nascente e del Beato Giovanni Mazzucconi a Sesto San Giovanni: Storia e Architettura

Il comune di Sesto San Giovanni, in Lombardia, ospita importanti luoghi di culto che testimoniano una ricca storia e profonda devozione. Tra questi, spiccano la storica chiesa di Santa Maria Nascente e la più recente Chiesa Parrocchiale dedicata al Beato Giovanni Mazzucconi, che insieme formano un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale. Questo articolo ne ripercorre la storia, l'architettura e la figura del Beato Giovanni Mazzucconi, al quale è intitolata una delle parrocchie.

La Figura del Beato Giovanni Battista Mazzucconi

La storia del Beato Giovanni Battista Mazzucconi è intrinsecamente legata alla devozione e alla missione. Nato l’1 marzo 1826 a Rancio di Lecco, Mazzucconi fu il primo martire dell’allora Seminario Lombardo per le Missioni Estere, istituto che in seguito divenne il Pontificio Istituto per le Missioni Estere (PIME) per volontà di Pio XI.

Già giovane seminarista a Milano, in un'epoca di fermenti risorgimentali, Giovanni Mazzucconi aprì il suo cuore al mondo insieme all'amico Carlo Salerio. Sentiva che le missioni erano “il segreto desiderio” del suo cuore. Nel 1852, alla vigilia della sua partenza per le isole della Melanesia, Mazzucconi scrisse parole attualissime: «Il mondo - spiegava questo missionario, allora ventisettenne - con ragione si lamenta che nel nostro secolo gli uomini cercano solo il proprio interesse, che non curano se non il vantaggio loro individuale: ebbene importa dunque molto, o giovani, poter dimostrare che la religione di Gesù Cristo seppe essa sola introdurre una grande eccezione in questa regola divenuta generale; e l’opera della Propagazione della Fede è certamente un fatto ammirabile nel secolo in cui tanto domina l’interesse privato.»

Questa sua dedizione trovò compimento nei tre anni difficilissimi da lui vissuti in Oceania, in particolare a Woodlark, un’isola remota oggi ricompresa nei confini della Papua Nuova Guinea. Qui il messaggio cristiano che proclamava agli indigeni era un’aperta condanna di condotte locali, inclusi gli orrori dell’infanticidio, il che provocava irritazione e odio. Nonostante l’immensa carità e l’indefessa dedizione del Beato, la sua missione fu apparentemente falcidiata dalla malaria e da mille difficoltà nel rapporto con le popolazioni locali. Eppure, fu segnata da un amore più forte delle stesse barriere.

Gravemente indebolito dalla malattia, nel gennaio 1855 il giovane missionario lecchese venne caricato dall’amico Salerio e dagli altri compagni sulla nave giunta con i rifornimenti, affinché tornasse a Sydney per curarsi. Là si riprese, ma sette mesi dopo salpò per tornare a Woodlark, ignaro che la situazione era precipitata e i suoi confratelli avevano già abbandonato l’isola. Prima di quell'ultima partenza, scrisse: «Non so che cosa il Signore mi prepari nel viaggio che incomincio domani.»

Trovò la morte nel 1855 a Woodlark, ucciso da quelle stesse popolazioni locali che aveva iniziato a servire con amore incondizionato, consumando nel martirio la sua giovane esistenza di sacerdote e missionario. Il Beato Mazzucconi era soprannaturalmente sereno in mezzo ai disagi, alle febbri e alle opposizioni, perché viveva intimamente unito a Dio. Parafrasando le parole di San Paolo, poteva scrivere: «So che Dio è buono e mi ama immensamente.» La sua testimonianza di fede adamantina e di carità ardente è stata un esempio per la Chiesa e per il mondo.

Mappa delle missioni del Beato Giovanni Mazzucconi in Oceania e Papua Nuova Guinea

La Nuova Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Nascente e del Beato Giovanni Mazzucconi

Nel cuore della comunità di Sesto San Giovanni, la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale dedicata anche al Beato Giovanni Mazzucconi ha segnato una tappa importante.

Realizzazione e Consacrazione

Il 13 maggio 1990 Don Gianfranco Redaelli posò la prima pietra della nuova Chiesa Parrocchiale, alla presenza di numerosi fedeli. Pochi giorni dopo, Monsignor Giuseppe Arosio, responsabile diocesano per l’edificazione delle nuove chiese, vi celebrò la Santa Messa. La chiesa, costruita su progetto dell’architetto milanese Mario Gottardi, fu consacrata nel 1993 da Monsignor Angelo Mascheroni. Nel 2004, furono effettuati ulteriori lavori che introdussero al suo interno un nuovo ambone e un nuovo fonte battesimale.

Caratteristiche Architettoniche

La nuova chiesa presenta un impianto moderno e una pianta rettangolare, costituita da un unico volume che racchiude un’unica aula liturgica. La struttura è in cemento armato, mentre la copertura è caratterizzata da una struttura lignea suddivisa in tre zone.

  • In prossimità dell’ingresso, le travi curve si raccordano verso il grande lucernario posizionato nella parte centrale della facciata, garantendo un’illuminazione naturale suggestiva.
  • In corrispondenza dell’aula liturgica centrale, il soffitto con travetti e assito in legno è piatto.
  • Nella parte sopra l’altare, il soffitto scende dolcemente, sorretto da travi curve, creando un senso di sacralità e raccoglimento.

Le tre porzioni del soffitto sono scandite dalla presenza di un’orditura principale in legno. La facciata presenta due ingressi principali posti nella porzione centrale, mentre due accessi laterali sono situati in prossimità della zona dell’altare. Sulla parete dietro l’altare, in corrispondenza delle due porzioni laterali, vi sono delle porte comunicanti con i locali di servizio posteriori.

Planimetria e sezioni della nuova Chiesa Parrocchiale del Beato Giovanni Mazzucconi

La Storica Chiesa Sussidiaria di Santa Maria Nascente

Accanto alla moderna parrocchia, la piccola chiesa sussidiaria di Santa Maria Nascente ha ricoperto e ricopre tutt’oggi un ruolo fondamentale per i fedeli delle parrocchie cittadine, che l’hanno eletta come meta di culto e pellegrinaggio.

Dalle Origini al Rinnovamento

Sul finire del XVI secolo, venne realizzata una cappella di piccole dimensioni, la cui esistenza è testimoniata durante la visita di San Carlo Borromeo nel 1582. La chiesa fu successivamente ricostruita nel 1596, in seguito alla distruzione della precedente struttura. Nel 1860, un’ulteriore ricostruzione vide la realizzazione di una nuova chiesa sulle rovine di quella del 1596.

Opere di sistemazione della chiesa esistente furono realizzate nel 1910 per volere di don Edoardo Rotondi, cappellano di Cascina Gatti. Nel 1917 il Cardinale Andrea Ferrari benedì il santuario rinnovato, riconoscendone l'importanza. Infine, nel 1957, venne realizzato il campanile, che ancora oggi contraddistingue l'edificio.

Architettura e Patrimonio Artistico

La chiesa sorge all'interno di un'area verde cintata. La facciata è a salienti e presenta un rivestimento esterno in mattoni. L'edificio, a pianta quadrata, è suddiviso in cinque navate scandite da colonne in marmo; nella prima campata le colonne sono binate. Le tre navate principali hanno la medesima dimensione e presentano volte a crociera. Le due ali laterali della chiesa, invece, hanno un soffitto a falda inclinata.

L'illuminazione naturale delle tre navate principali è garantita da finestre a lunetta posizionate sui muri laterali, in corrispondenza del salto di quota delle due falde del tetto, e da altre aperture a lunetta nella parte superiore delle pareti laterali. L’altare maggiore è posizionato in corrispondenza della navata centrale ed è rialzato di tre gradini a forma semicircolare. I pavimenti della chiesa sono realizzati in piastrelle di ceramica, mentre i gradini e il pavimento dell'altare sono in granito.

Un elemento di grande valore artistico presente nella chiesa già durante la visita di San Carlo Borromeo è un'immagine della Madonna, presumibilmente parte di una pala d'altare. L'opera, realizzata verso la metà del XV secolo, viene attribuita alla Bottega degli Zavattari. Attualmente, il dipinto originale è in fase di restauro, a testimonianza della continua cura e valorizzazione del patrimonio storico-artistico della chiesa.

Foto esterna della storica Chiesa di Santa Maria Nascente con campanile

Santi e Beati - 10 Settembre - Beato Giovanni Mazzucconi

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