Guida completa all'Hajj: il pellegrinaggio alla Mecca

Lo Hajj, o grande pellegrinaggio, rappresenta il quinto pilastro dell'Islam ed è un obbligo religioso per ogni musulmano che ne abbia le possibilità fisiche ed economiche. Si tratta di un viaggio sacro che si svolge ogni anno tra l'ottavo e il tredicesimo giorno del mese di Dhū l-Hijja, l'ultimo del calendario islamico. Il termine deriva dalla radice araba ḥ-j-j, che significa "dirigersi verso", e simboleggia un percorso di purificazione spirituale, sottomissione e rinnovamento della fede.

Mappa o infografica che illustra le tappe principali del pellegrinaggio: Mecca, Mina, Arafat e Muzdalifa

Preparazione e significato dello stato di Iḥrām

Prima di iniziare, il fedele entra nello stato di iḥrām (purità rituale) attraverso un lavacro completo e la formulazione dell'intenzione (niyya). Durante questo periodo, vigono norme rigorose: è vietato tagliarsi capelli e unghie, usare profumi o avere rapporti intimi. L'abbigliamento riflette l'uguaglianza universale: gli uomini indossano due teli bianchi non cuciti (izar e rida’), mentre le donne vestono abiti modesti e semplici, lasciando scoperto solo il viso.

Il pellegrino recita la talbiya: «Eccomi, o Dio, eccomi. Eccomi, tu non hai simili, eccomi».

I riti fondamentali

Il pellegrinaggio si sviluppa attraverso una serie di momenti chiave che ripercorrono la vita e le prove del profeta Abramo e della sua famiglia:

  • Tawāf: la circumambulazione della Ka‘ba, la struttura cubica posta al centro della Grande Moschea della Mecca, compiuta sette volte in senso antiorario.
  • Sa‘ī: la corsa veloce per sette volte tra le colline di Safā e Marwa, in ricordo della ricerca d'acqua di Agar per il figlio Ismaele.
  • Sosta ad ‘Arafāt: il nono giorno di Dhū l-Hijja, i pellegrini si spostano a circa 20 km dalla Mecca per pregare e meditare sul monte della Misericordia. È considerato il culmine spirituale dell'Hajj.
  • Muzdalifa: luogo dove i pellegrini trascorrono la notte all'aperto dopo la sosta ad ‘Arafāt.
  • Lapidazione di Satana (Ramī al-jimār): il decimo giorno, a Minā, i fedeli lanciano sette ciottoli contro le steli che simboleggiano la tentazione, a memoria del rifiuto di Abramo.
Foto della Ka'ba con i pellegrini che compiono il Tawaf

L'importanza storica e il contesto attuale

Sebbene l'Hajj sia una pratica centrale dell'Islam, le radici della sacralità della Mecca precedono la nascita della religione. La letteratura islamica e il Corano collegano la costruzione della Ka‘ba ad Abramo e Ismaele. Dal 624 d.C., con la modifica della qibla (direzione della preghiera) da Gerusalemme alla Mecca, la città si è consolidata come il cuore pulsante dell'identità islamica.

Oggi, l'Arabia Saudita gestisce questo enorme flusso di fedeli attraverso imponenti progetti infrastrutturali, come l'ampliamento della Grande Moschea e il potenziamento dei trasporti (treno al-Haramein e metropolitane). Il pellegrinaggio è anche una leva strategica di soft power e di sviluppo economico, integrato negli obiettivi di Vision2030.

05 – Tawaf Ifadha: Il Pilastro Principale del Hajj

Fase Data (Dhū l-Hijja) Rito principale
Inizio 8 Spostamento a Minā
Culmine 9 Stazione ad ‘Arafāt
Sacrificio 10 Lapidazione di Satana e Eid al-Adha

Geopolitica e sfide del pellegrinaggio

Nel corso dei secoli, l'Hajj ha subito interruzioni a causa di guerre, carestie ed epidemie, come il colera in passato o la pandemia di Covid-19 nel 2020. Inoltre, la gestione dei flussi di pellegrini solleva questioni geopolitiche, in particolare nei rapporti con l'Iran. Tensioni legate alla rappresentanza sciita, alla sicurezza e all'amministrazione dei luoghi santi hanno spesso influenzato la partecipazione allo Hajj, rendendolo non solo un evento religioso, ma uno specchio degli equilibri del mondo islamico.

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