La Colonna di Costantino, conosciuta localmente come Çemberlitaş Sütunu, si erge come un eterno guardiano nel cuore di Istanbul, Turchia. Questa colonna monumentale, eretta originariamente nel 328 d.C., è un impressionante ricordo della trasformazione della città da Bisanzio a Costantinopoli, la Nuova Roma. Situata nel vivace quartiere di Fatih, la colonna è un faro di storia nel trambusto moderno di Istanbul e si trova nella penisola storica.

Contesto Storico e Fondazione
La Colonna di Costantino fu commissionata dall'imperatore Costantino il Grande per celebrare la fondazione di Costantinopoli come nuova capitale dell'Impero Romano. Questo evento memorabile fu segnato da una combinazione di cerimonie cristiane e pagane, riflettendo l'era di transizione del tempo. Nel IV secolo, Costantino il Grande eresse la Colonna di Costantino, che porta il suo nome, nel suo foro, la piazza centrale di Costantinopoli.
La colonna fu eretta in onore di Costantino nel 330 AD, quando Istanbul fu consacrata capitale dell'Impero Romano. Sorgeva al centro di una grande piazza di forma ovale in cima alla seconda collina di Istanbul. Questa piazza, circondata da colonnati, era chiamata Foro di Costantino.
Architettura e Materiali Originali
Il design architettonico della Colonna di Costantino è una testimonianza dell'ingegnosità dell'antica ingegneria romana. Costruita in porfido, una pietra rara e pregiata di colore viola, la colonna era originariamente composta da sette tamburi impilati, ciascuno ornato con corone di alloro. Questa scelta di materiale non solo simboleggiava l'autorità imperiale ma assicurava anche la durabilità della colonna nel corso dei secoli.
La base della colonna, scoperta durante gli scavi, rivela la meticolosa maestria dei suoi costruttori. Originariamente posizionata su una piattaforma quadrata, la colonna era progettata per essere sia un punto focale visivo che spirituale della città, collegando il regno terreno con il divino. Originariamente, la colonna era sormontata da una statua di Costantino raffigurato come Sol Invictus, il sole invincibile, simbolizzando sia il potere imperiale che la protezione divina.
In origine era più alta di quanto lo sia oggi ed era sormontata da una statua di Costantino vestito da dio del sole. Sulla sommità della colonna si trovava un tempo la statua in bronzo dell'imperatore, la cui testa era decorata con un'aureola.

Le Reliquie Sacre e il loro Significato
La base della colonna, ora parzialmente sepolta, una volta ospitava una cappella che si crede contenesse reliquie di significato cristiano, aggiungendo un alone di mistero e riverenza al sito. Alla base della colonna fu costruita una cappella dopo la morte dell'imperatore Costantino. Si ritiene che una piccola camera sotto la colonna ospitasse reliquie sacre dell'antichità Cristiana.
Si dice che nelle fondamenta siano state murate parti della Santa Croce di Gesù, l'ascia di Noè e la verga del profeta Mosè, con la quale egli colpì l'acqua da una roccia. Queste reliquie furono portate in città dall'imperatore stesso e fecero della colonna, un tempo alta 50 metri, un simbolo della città. La colonna di porfido era l'espressione del desiderio di Costantino di unire Greci, Ebrei e Cristiani.
Stando a testimonianze storiche, nelle fondamenta della colonna furono posti «dodici cesti di vimini intrecciati, gli antichi testimoni del miracolo, del prodigio di quei cinque pani che sfamarono cinquemila persone senza contare le donne e i fanciulli». Inoltre, «sotto la colonna di San Costantino vi sono dodici cofani colmi dei frammenti dei Cinque Pani». Un tempo, «la porta che conduceva al sotterraneo era aperta, e tutti entravano muniti di lampade, scendevano nel sotterraneo e lì adoravano e baciavano i Pani. I cofani erano pieni di quei frammenti».
Dopo un incidente che vide il furto di uno dei Pani, un terremoto 'divino' e la successiva restituzione dell'oggetto, «l’imperatore [Teodosio] poi ordinò di sbarrare la porta che conduceva ai dodici cofani». Durante un'ispezione storica, venne riportato: «Siamo entrati in una casa per ispezionare la base del monumento, ma abbiamo scoperto che i Turchi l’avevano avvolta con un rivestimento di pietre». Uno scavo massiccio fu condotto tra il 1929 e il 1930, ma non andò oltre il livello antico del suolo, a circa 5 metri di profondità dal piano di calpestio attuale.

Danni, Trasformazioni e Resilienza
Nel corso dei secoli, la colonna ha assistito all'ascesa e alla caduta degli imperi. Ha resistito a numerosi terremoti, incendi e persino alla caduta di Costantinopoli stessa. La statua di Costantino fu persa in una tempesta nel 1106. Massicci terremoti e incendi devastanti causarono gravi danni e portarono alla caduta della statua nel 1105.
I successivi restauri videro l'aggiunta di una croce da parte dell'imperatore Manuele I, che fu poi rimossa dopo la conquista ottomana nel 1453. La struttura attuale ha un coronamento marmoreo risalente a Manuele I Comneno, parte di un restauro che portò anche alla collocazione di una croce monumentale in sostituzione della distrutta statua di Costantino. Il capitello in marmo risale al XII secolo, mentre la muratura in pietra nella parte inferiore è del XVIII secolo.
Come unico edificio antico, la Colonna di Costantino è ancora in piedi sull'ex piazza Constantinum, bruciata e dotata di un fusto di anelli di ferro, da cui ha ricevuto il nome turco "Çemberlitaş". È anche conosciuta come Colonna Bruciata o, in turco, Çemberlitaş. «Il fusto è stato annerito dai continui incendi, e tale circostanza, insieme ai cerchioni di ferro posti lungo la colonna, potrebbero indurre a credere che si tratti di un monolite». Essa appare «nera e piuttosto sudicia e tutta cerchiata di ferro. Spunta da un ammasso di vecchie stamberghe in legno». Inoltre, «la base è infossata nel terreno. È sbilenca, incrinata, scheggiata, crepata. Di un colore porpora affumicato».
«Nel Tauk Bazar (Mercato del Pollame) c’è un’altra colonna affusolata, formata da molti blocchi di smeriglio rosso, alta cento cubiti reali. Anch’essa fu danneggiata dal terremoto che ebbe luogo due notti in cui l’Orgoglio del Mondo nacque alla luce, ma i costruttori l’hanno fasciata di cerchioni di ferro». L'aspetto attuale della colonna, con i suoi distintivi cerchi di ferro che rinforzano i tamburi di porfido, testimonia i vari sforzi di restauro che ha subito, in particolare dopo il devastante incendio del 1779.

La Colonna Oggi: Un Simbolo di Continuità
Oggi, la Colonna di Costantino è un prezioso punto di riferimento storico, facilmente accessibile ai visitatori che esplorano il ricco tessuto storico di Istanbul. Si trova in Piazza Çemberlitaş, un'area vibrante circondata da altri siti storici come la Moschea di Nuruosmaniye e il Gran Bazar. Avvicinandosi alla colonna, si può immaginare la grandiosità della struttura originale, che si ergeva approssimativamente a 37 metri di altezza, inclusa la statua. La colonna oggi è alta 35 metri.
Per i visitatori di oggi, la Colonna di Costantino offre un legame tangibile con il mondo antico. È un ricordo del passato imperiale della città e della sua eredità duratura come crocevia di civiltà. Nel corso della sua lunga storia, la Colonna di Costantino è stata un testimone silenzioso dell'evoluzione della città. Ha attraversato l'Impero Bizantino, l'occupazione latina e l'ascesa dell'Impero Ottomano, ognuno lasciando il proprio segno sulla superficie storica della colonna. Le cicatrici annerite dai passati incendi parlano di resilienza, mentre i restauri moderni risuonano di un impegno a preservare questo legame con il passato.
I lavori di restauro sono proseguiti dal 1955. Le crepe nel porfido sono state riempite e le staffe metalliche rinnovate nel 1972. Secondo gli ultimi cronisti bizantini, il giorno della conquista ottomana, gli abitanti si riunirono intorno alla colonna la mattina presto e attesero gli angeli salvatori del Signore. Di fronte a questo antico monumento, non si può fare a meno di provare un senso di meraviglia per gli strati di storia racchiusi nelle sue pietre.
Visitare la Colonna di Costantino
Quando si pianifica una visita a Istanbul, è consigliabile includere la Colonna di Costantino nel proprio itinerario. La sua posizione centrale la rende una tappa conveniente mentre si esplorano i siti storici della città. Che tu sia un appassionato di storia o semplicemente un viaggiatore curioso, la colonna offre uno sguardo unico sulla grandiosità di Costantinopoli e lo spirito duraturo del suo popolo. Mentre cammini per le strade di Istanbul, lascia che questa antica colonna ti ispiri a esplorare più a fondo le storie degli imperi che qui fiorirono, plasmando il mondo come lo conosciamo oggi.
Costantino
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