La storia e l'architettura della Chiesa di Santa Maria della Scala, meglio conosciuta come Badiazza, a Messina, affondano le radici nel Medioevo, legandosi a fatti leggendari e a vicende storiche significative.
Origini e la Leggenda della Madonna della Scala
L'antica immagine di S. Maria della Scala, una manta in argento raffigurante la Madonna della Scala, è un elemento centrale della storia di questo luogo. Questa immagine è attualmente conservata nell’antico monastero di S. Maria della Valle, comunemente noto come Badiazza, un complesso abitato da monache benedettine.
Secondo quanto racconta il Buonfiglio nella sua opera "Messina Città Nobilissima", nel 1167 un evento miracoloso segnò un punto di svolta: l'arrivo di un'icona orientale, raffigurante la Madonna col Bambino e una scala accanto, indusse al cambiamento dell'intitolazione del monastero, che da S. Maria della Valle divenne S. Maria della Scala. La fondazione della chiesa e del monastero è legata a questo fatto leggendario, a cui si ispirava un quadro conservato in chiesa, raffigurante una Madonna con accanto una scala. Dopo numerosi tentativi, alcuni mercanti, credendo di essere trattenuti da qualcosa di miracoloso, decisero di rivelare la presenza del prezioso dipinto. Si recarono dall'arcivescovo e alla presenza del re Federico II di Svevia e rivelarono la presenza del prezioso dipinto.

Sviluppo Storico e Declino
Fin dal 1168, grazie a Guglielmo d'Altavilla, e per tutto il Medioevo, la Badiazza raccolse molti privilegi regali, affermandosi come un importante centro religioso. Tuttavia, il complesso subì gravi vicissitudini. Nel 1282, durante la Guerra del Vespro, le truppe di Carlo d'Angiò che assediavano la città saccheggiarono e incendiarono il monastero.
Nonostante la devastazione, la Badiazza fu ricostruita e ampliata da Federico II d'Aragona. Un nuovo periodo di crisi si manifestò con la grande peste del 1347, che portò all'abbandono del monastero; durante tale epidemia, l'immagine della Madonna fu portata in processione all'interno della città per scongiurare la pestilenza. I numerosi straripamenti dei torrenti e i terremoti successivi contribuirono al suo progressivo declino.

Caratteristiche Architettoniche
La chiesa della Badiazza è un pregevole esempio di arte medievale, che incorpora vari aspetti dell'architettura siciliana dell'epoca. La sua pianta è a croce latina, ed è divisa in tre navate, con quella centrale di dimensioni maggiori. Le navate sono delimitate da poderosi pilastri sormontati da bei capitelli, adorni di motivi vegetali come foglie uncinate e croci, testimoniando la ricchezza decorativa e la maestria artigianale del periodo.

Il Destino dell'Icona e il Percorso verso il Sito
Il celebre dipinto della Madonna della Scala, dopo essere stato trasferito nel nuovo monastero in città, andò tragicamente perduto con il terremoto del 1908, un evento che segnò profondamente la storia di Messina e dei suoi tesori artistici.
Oggi, il sito della Badiazza è raggiungibile attraverso un suggestivo percorso. Appena superata la chiesa medievale, si imbocca una stradina che si addentra in un vallone. Raggiunta un'alta briglia di contenimento, inizia un sentiero che risale il vallone con una serie di tornanti, fino a congiungersi con un'antica mulattiera. Questo tracciato, a tratti ripido, attraversa una splendida pineta e un ricco sottobosco di erica e corbezzolo. Lungo il percorso si possono osservare muretti a secco che proteggevano l'antica via, la quale, con i suoi tornanti, si snoda all'interno di un piccolo canyon naturale, con sezioni che sembrano scavate direttamente nella roccia. Man mano che si sale, il panorama sulla vallata si apre, offrendo viste mozzafiato sul contesto naturale che circonda i resti di questo importante complesso storico-religioso.