La Concattedrale di San Michele Arcangelo a Terlizzi: Storia, Architettura e Opere d'Arte

La Concattedrale di Terlizzi, intitolata a San Michele Arcangelo, rappresenta uno degli esempi più significativi e maturi dell'architettura neoclassica in Puglia. La sua costruzione ha radici profonde nella storia della comunità locale, testimoniando un'importante riconquista della dignità ecclesiastica.

Storia e Architettura della Concattedrale

La costruzione della cattedrale di Terlizzi ebbe inizio nel 1783, basandosi su un progetto elaborato dall’architetto Michelangelo Bonvino. Il sito scelto per la nuova edificazione fu quello originariamente occupato dall’antica Collegiata di S. Michele, una struttura di stile romanico risalente al XIII secolo, che fu distrutta per far posto all'attuale Chiesa.

L'edificio attuale è espressione anche della riconquistata dignità di Cattedrale della diocesi di Terlizzi, un'istanza fortemente voluta da Benedetto XIV nel 1749. La chiesa fu ultimata nel 1872, affermandosi come un capolavoro del neoclassicismo regionale.

facciata della Concattedrale di San Michele Arcangelo a Terlizzi in stile neoclassico

Dettagli Architettonici Esterni e Interni

La facciata della Concattedrale è caratterizzata da un grande frontone che ingloba una finestra lunettata, sostenuto da possenti colonne corinzie binate. Queste colonne scandiscono la facciata in tre distinte parti, conferendole imponenza e armonia.

All’interno, il tema della colonna corinzia ritorna nell’area del presbiterio, dove sostiene la calotta. La grande cupola, riccamente decorata a lacunari, si imposta con maestosità all’incrocio tra la navata principale e il transetto, conferendo ulteriore monumentalità all'insieme dell'edificio.

interno della Concattedrale di San Michele Arcangelo a Terlizzi con la cupola e le navate

Il Patrimonio Artistico

Tra le ariose navate della Concattedrale di San Michele Arcangelo sono custodite opere di notevole interesse e arredi di pregio, la maggior parte dei quali realizzati da artisti e artigiani locali, testimoniando la ricchezza culturale del territorio.

Dipinti e Cicli Pittorici

  • Spicca il ciclo di dipinti donati da Michele De Napoli (1808-1892), che include:
    • L’Invenzione della Madonna di Sovereto (1880)
    • I Dottori della Chiesa scrivono l’Officio del Sacramento (1878)
    • Il Ritorno dal Calvario (1885)
    • La Maddalena penitente (1884)
    • Il Redentore (1885)
  • Sull’organo è collocata la grande tela di Tommaso De Vivo (1790-1884), raffigurante la Liberazione di S. Pietro dal carcere, un dono munifico di Vittorio Emanuele II.
  • È inoltre presente la suggestiva Madonna della rosa di Raffaele De Lucia.
dipinto

Sculture e Arredi

Per quanto riguarda la scultura, si segnalano in particolare le statue dell’Addolorata, opera firmata e datata (1754) da Nicola Antonio Brudaglio. A questo stesso artista si devono anche alcune statue di santi francescani, visibili nella sacrestia della Concattedrale, che arricchiscono ulteriormente il già vasto patrimonio artistico dell'edificio.

Informazioni Utili per i Visitatori

La Chiesa è sempre aperta in orario diurno, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare le sue architetture e le sue opere d'arte in un'atmosfera di quiete e contemplazione.

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