La Casa del Sacro Cuore a Trento: Storia e Istituzioni

La denominazione "Sacro Cuore" a Trento identifica in realtà due importanti complessi con una ricca storia e un significativo impatto sulla comunità locale. Sebbene spesso associati, si riferiscono a istituzioni distinte che hanno contribuito e continuano a contribuire al tessuto urbano, educativo e sociale della città.

Il Complesso Dehoniano (oggi Istituto "Sandro Pertini")

Il grande complesso che si affaccia su viale Verona, oggi denominato “Istituto di formazione professionale “Sandro Pertini”, servizi alla persona e del legno”, è meglio conosciuto in città come il “Sacro Cuore”. Esteso su tre ettari di terreno e arricchito da un vasto giardino alberato, ha una storia lunga 83 anni.

Problemi Strutturali e Sospensione Attività

Recentemente, scricchiolii, increspature e qualche cedimento hanno interrotto per ragioni di sicurezza l’utilizzo di questa vasta struttura. Sebbene i problemi statici si siano manifestati su un settore centrale, è evidente che sarà necessario intervenire su tutta l’area edificata. Questa sospensione offre l'occasione per ripercorrere la storia e il ruolo di questo luogo emblematico.

Foto esterna dell'Istituto Sandro Pertini/ex Sacro Cuore a Trento con i segni del degrado strutturale

Un Ruolo Storico Cruciale

La “Casa Sacro Cuore dei Padri Dehoniani”, questa la sua denominazione originaria, ha avuto un ruolo importante nell’urbanistica cittadina, nel settore dell’educazione pubblica, nella cura delle anime e nella creazione della socialità all’interno del rione di San Bartolomeo e dintorni.

Le Origini e lo Sviluppo Urbanistico

Per narrare le vicende di questo grande complesso, è necessario risalire al 1930, quando la congregazione religiosa di padre Giovanni Leone Dehon (1843-1925) arrivò a Trento, avviando l’azione di apostolato e istruzione nella “Villa degli Olivi” in via delle Laste. Quattro anni dopo, nel marzo 1934, i Padri Dehoniani si trasferirono nella loro nuova sede di via Chini, progettata dall’architetto Guido de Unterrichter. Le carte dell’epoca mostrano che in quella zona erano presenti solo l’attuale caserma Battisti, il primo edificio dehoniano e alcune case coloniche nell’area a nord di via Chini, in prossimità del letto del rio Salè. In sostanza, il “Sacro Cuore” rappresentò lo “sfondamento” urbanistico verso quella che, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, divenne l’edificazione del rione di San Bartolomeo e oltre.

Espansioni e Trasformazioni

L’edificio originario dei dehoniani, quello che si affaccia su via Chini, fu oggetto di una serie di ampliamenti verso sud per accogliere i giovani che frequentavano le scuole medie e il seminario minore, con la possibilità poi di accedere al seminario maggiore dehoniano. Basti pensare che nei decenni in quell’istituto passarono 2314 ragazzi, dei quali 134 divennero sacerdoti.

Durante il periodo bellico, la scuola dovette sospendere ogni attività e l’edificio di via Chini fu militarizzato, diventando sede del comando del “Corpo di sicurezza trentino” (Cst). Va ricordato che il Cst e la Flak, ossia il corpo militare addetto alle batterie antiaeree, vennero istituiti in Trentino nell'ambito dell'Alpenvorland nazista, operando dall'aprile 1944 fino alla fine della guerra e arruolando circa cinquemila giovani.

A conflitto terminato, il “Sacro Cuore” riprese l’attività e ben presto dovette ampliare le proprie strutture per ospitare i ragazzi. Ci furono nuove edificazioni nel 1950 e nel 1951, mentre nel 1954 venne inaugurata la chiesa, anch'essa su progetto di de Unterrichter. L’ultimo importante investimento fu a partire dal 1955 con la costruzione del fronte che guarda verso viale Verona, progettato dall’architetto Italo Speccher.

Ricostruzione storica o schema planimetrico dell'evoluzione del complesso Sacro Cuore Dehoniano

Il Passaggio alla Provincia Autonoma di Trento

Uno sviluppo importante si ebbe a partire dal 1966, quando la scuola media privata dell’Istituto divenne statale, comportando un forte accesso di studenti esterni. Nel frattempo, diminuirono gli studenti interni, il che portò alla chiusura del seminario minore. Il grande edificio divenne così sempre più vuoto e fu affittato a enti pubblici. La svolta si ebbe nel dicembre 1995 quando, dopo una serie di trattative, tutto il complesso fu venduto alla Provincia che esercitò il diritto di prelazione con la cifra di 22 miliardi di lire. L’investimento servì per concentrarvi una serie di scuole professionali provinciali, e naturalmente cambiò la denominazione, diventando “Istituto di formazione professionale “Sandro Pertini”, servizi alla persona e del legno”.

I Dehoniani e la Parrocchia

A partire dal 1957 e fino a pochi anni fa, i Dehoniani sono stati i sacerdoti della parrocchia del Sacro Cuore del rione di San Bartolomeo, oltre che di Man e di Madonna Bianca.

L'Istituto Sacro Cuore delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù

A Trento esiste un'altra importante istituzione educativa denominata Istituto Sacro Cuore, legata alla Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù. La sua origine risale al 1844, quando, dopo un significativo incontro tra il Vescovo de Tschiderer e Madre Teresa Verzeri, Fondatrice della Congregazione (canonizzata nel 2001), l’Istituto prese gradualmente forma fino all’assetto attuale.

La struttura che ospita questo Istituto ha un pregevole valore storico, essendo stata edificata prima della metà del XIII secolo e ristrutturata più volte nel corso degli anni per garantire spazi sicuri e funzionali. Originariamente, l'Istituto era un Convitto che accoglieva alunne non residenti in città, desiderose di acquisire una formazione umana e culturale cristiana.

Foto dell'edificio storico dell'Istituto Sacro Cuore delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù a Trento

Offerta Educativa e Servizi Attuali

L'Istituto si è evoluto nel tempo, ampliando la sua offerta formativa:

  • Nel 1998 ha avuto inizio, in via sperimentale, il corso di studi del Liceo Sociale e della Comunicazione, che ha ottenuto il riconoscimento di parità il 1° settembre 2000.
  • Nel 2016, le classi terza, quarta e quinta della Scuola Primaria Maria Bambina si sono trasferite presso l'Istituto a causa della chiusura della loro scuola.
  • Nel 2017, l’indirizzo Istituto Tecnico Economico per il Turismo non è stato attivato.

Oggi il complesso scolastico risulta ben organizzato, ben tenuto e continuamente aggiornato nelle attrezzature. Tra i percorsi di studio attuali si distinguono:

  • Il Liceo delle Scienze Umane Quadriennale Internazionale, un indirizzo sperimentale di quattro anni.
  • Il Liceo Artistico - indirizzo Grafica, che intende offrire agli studenti un percorso liceale di ambito specificamente grafico, caratterizzato dall’inclinazione al design, alla grafica in tutte le sue declinazioni multimediali e ad alcuni degli aspetti più sperimentali dell’arte figurativa.

La Mensa Interna

L’Istituto dispone di una mensa interna gestita da cuoche dipendenti dell’Istituto stesso. Il menù, preparato con prodotti sani e genuini, è studiato sulla base dei gusti e dei bisogni nutrizionali di bambini e ragazzi. Il servizio mensa, in modalità self-service, è organizzato a turni, secondo orari diversi per le scuole Elementari, Medie e Superiori. Ai più piccoli (classi I e II elementari) è riservato un apposito spazio per garantire loro la possibilità di consumare con calma il pasto, che viene servito direttamente al tavolo. Gli alunni sono accompagnati e seguiti da insegnanti educatori che, oltre a sorvegliare i bambini, garantiscono un corretto consumo del cibo, impartendo le nozioni base di un’alimentazione responsabile. Per accedere alla mensa dell’Istituto occorre prenotare quotidianamente il pasto al mattino.

La Spiritualità di Madre Teresa Verzeri

Madre Teresa Verzeri, Fondatrice delle “Figlie del Sacro Cuore di Gesù”, è descritta come una personalità carismatica che sintetizza nella sua persona una ricca spiritualità, accompagnata da un attualissimo pensiero pedagogico, modulato sul concetto positivo della persona.

Ritratto di Madre Teresa Verzeri

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