Il Santuario di San Giuseppe da Leonessa, edificio di fondamentale importanza storica, artistica e religiosa situato nell'omonimo borgo medievale, è stato oggetto di importanti procedure per il ripristino e la messa in sicurezza a seguito dei danni causati dal sisma del 2016. La chiusura del luogo sacro, che custodisce le spoglie del Santo Patrono, rappresenta una ferita profonda per la comunità locale.

Procedure amministrative e finanziamenti
La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti ha avviato una procedura negoziata senza bando per i lavori di ripristino. L'intervento, di importo superiore a 150.000 euro e inferiore a 1 milione di euro, è regolato dall'art. 50, comma 1, lett. c) del D.lgs. n. 36/2023.
Il progetto è finanziato dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), nell'ambito della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”. Nello specifico, l'investimento rientra nella Misura 2, dedicata alla “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del FEC e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art)”.
Dettagli tecnici dell'intervento
La Conferenza dei servizi ha approvato l'intervento di riparazione e ripristino con un ammontare complessivo di 1 milione e 950mila euro. Il Santuario, di impianto barocco, presenta una struttura complessa composta da due aule distinte:
- Prima aula: dimensioni di 8,20×10,50 metri, coperta da una cupola ellittica in pietra (denominata Cupola dell’Oratorio del Suffragio), impostata su quattro pilastri d’angolo e archi laterali a tutto sesto.
- Seconda aula: caratterizzata da una grande cupola circolare (11,00×12,00 metri circa) con struttura in pietrame disordinato, sormontata da una lanterna.

Gli interventi programmati includono:
- Consolidamento strutturale delle cupole e delle murature perimetrali.
- Messa in sicurezza della struttura della lanterna e degli archi in pietra.
- Rifacimento delle coperture soprastanti gli archi in pietra.
- Consolidamento strutturale dei solai in legno e rinforzo delle murature del campanile.
Storia e valore del Santuario
Edificato sul luogo della casa natale del frate cappuccino Eufranio Desideri (San Giuseppe da Leonessa, 1556-1612), il Santuario vide la posa della prima pietra il 28 giugno 1629. Tra il 1737 e il 1746, l'architetto Filippo Brioni ampliò la struttura collegando le due aule circolari. All'interno si conservano importanti testimonianze artistiche, tra cui gli affreschi della cupola minore di Giacinto Boccanera e un reliquiario seicentesco in argento contenente il cuore del santo.
Il recupero del Santuario è considerato un tassello cruciale per il rilancio socioeconomico delle aree interne e per la restituzione di un simbolo identitario alla provincia di Rieti, grazie alla collaborazione tra l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione del Lazio, la Diocesi di Rieti e le istituzioni locali.
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