Chiese e Santuari di Padre Pio a Roma: Informazioni e Celebrazioni

Roma, la Città Eterna, ospita diversi luoghi di culto dedicati a San Pio da Pietrelcina, punti di riferimento per la spiritualità e la devozione dei fedeli. Tra questi, spiccano il Santuario di San Salvatore in Lauro, situato nel cuore del rione Ponte, e la Parrocchia di San Pio da Pietrelcina, fulcro di una vivace comunità nella periferia sud-occidentale della capitale.

Il Santuario di San Salvatore in Lauro: Un Cuore Spirituale nel Rione Ponte

Il Santuario di San Salvatore in Lauro, riconosciuto come centro di spiritualità dedicato a Padre Pio da Pietrelcina, si trova nel suggestivo rione Ponte, a breve distanza dalle sponde del Tevere e dalle aree dei Lungotevere. Questo santuario è un punto di riferimento per le celebrazioni e gli eventi legati alla figura del Santo.

Anniversario della Nascita di Padre Pio

Il Santuario si prepara a celebrare l'anniversario della nascita di San Pio da Pietrelcina con un ricco programma di appuntamenti. Durante queste ricorrenze, vengono esposte le reliquie del Santo e si svolgono Sante Messe solenni per commemorare la sua vita e il suo messaggio spirituale.

Foto di reliquie di Padre Pio esposte in un santuario

Celebrazioni della Settimana Santa e della Madonna Addolorata

Il Santuario di San Salvatore in Lauro propone un intenso programma di celebrazioni anche in occasione della Settimana Santa. Particolare attenzione è dedicata alla festa della Madonna Addolorata, un momento di preghiera e profonda devozione che precede i riti della Pasqua.

La comunità è invitata a partecipare a questi eventi che ricordano il dolore di Maria nel tempo che precede la Passione di Gesù. Il programma delle giornate festive include:

  • Ore 9:30 - Preghiera delle 1000 Ave Maria
  • Ore 17:00 - Santo Rosario dell’Addolorata
  • Ore 18:00 - Solenne Pontificale, presieduto da Sua Em.za il Card. Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo.

La Parrocchia di San Pio da Pietrelcina: Nascita e Sviluppo nelle Periferie Romane

Nella periferia sud-occidentale di Roma, la Parrocchia di San Pio da Pietrelcina rappresenta una realtà dinamica e in continua crescita. La sua storia è strettamente intrecciata con quella del quartiere in cui sorge, un esempio di come la realtà parrocchiale e quella civile spesso coincidano, formando un unico nucleo aggregativo insieme alle scuole e ad altre istituzioni.

Il Contesto Territoriale: Giardino di Roma

Il quartiere, situato nel XIII Municipio, è noto con il nome della sua strada più antica, Via di Malafede, un toponimo di origine medievale che indicava un'area di confine, un tempo abbandonata e pericolosa. La prima denominazione ufficiale del distretto risale al periodo fascista, che aveva identificato in quest'area, adiacente alla tenuta reale di Castel Fusano, un sito per la costruzione di un quartiere residenziale. Sebbene il progetto non si concretizzò, all'area venne dato il nome di Giardino di Roma.

Mappa del quartiere Giardino di Roma con Via di Malafede evidenziata

Cenni Archeologici e Storici

La ricerca archeologica ha rivelato che in tempi antichi l'area era di interesse per importanti figure della vita pubblica romana, essendo costellata di villae rustiche di proprietà dell'aristocrazia, dedite ad attività agricole e produttive. Negli ultimi decenni, sono stati portati alla luce resti di edifici di notevoli dimensioni, con elementi decorativi, inclusa una fistula plumbea con la scritta LFABICILONISCV, che testimonia la presenza della villa di Lucius Fabius Cilon, senatore, console e amico dell'imperatore Settimio Severo (146-211).

Dalla fine degli anni '90, l'attuale insediamento residenziale si è sviluppato appena fuori dal Grande Raccordo Anulare, delimitato da Via Ostiense a nord, Via di Mezzocammino a ovest e Cristoforo Colombo a sud, affacciandosi ad est sulla valle di Malafede. L'afflusso rapido di famiglie ha creato la necessità di un'adeguata assistenza religiosa.

La Fondazione della Parrocchia

L'ente giuridico della parrocchia fu ufficialmente istituito il 1° ottobre 2000 tramite decreto di erezione emanato da Sua Eminenza il Cardinale Camillo Ruini, allora Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Fu la sollecitudine pastorale di Papa Giovanni Paolo II a decretare la nascita di una parrocchia dedicata a un uomo da lui stesso proclamato Beato pochi mesi prima (il 2 maggio 1999): il frate di Pietrelcina. Così nacque la parrocchia di BEATO PADRE PIO DA PIETRELCINA.

Ci vollero due anni perché un secondo decreto del Cardinale Ruini modificasse il nome della parrocchia, sostituendo il titolo di Beato con quello di Santo, in seguito alla canonizzazione di Padre Pio avvenuta il 16 giugno 2002 in Piazza San Pietro e presieduta da Papa Wojtyla. Così, il 26 giugno 2002, la parrocchia di SAN PIO DA PIETRELCINA apparve anch'essa tra le parrocchie della Capitale.

Il 1° ottobre 2000, il Reverendo Don Paolo Pressacco, del clero romano, ordinato sacerdote il 20 aprile 1991, divenne il primo parroco di questo distretto.

Ritratto di Padre Pio

I Primi Anni e la Costruzione della Chiesa

Nei primi anni, l'area della nuova parrocchia era un vasto cantiere, con molte case ancora in costruzione e solo una parte consegnata e abitata. I disagi per gli abitanti erano numerosi, e anche la parrocchia condivise questa situazione precaria: per lungo tempo senza una sede, le Sante Messe venivano celebrate all'aperto, in Piazza G. De Lullo.

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Per circa un anno, gli scenari dell'azione pastorale di Padre Paolo furono la piazza e le case della gente, fino al 4 marzo 2003, quando Sua Eccellenza Monsignor Rino Fisichella, allora Vescovo Ausiliare per il settore Sud, celebrò la Santa Messa nella prima chiesa parrocchiale, situata al civico 97 di Via Giorgio De Lullo.

Il 15 settembre 2004, un nuovo capitolo nella storia della parrocchia ebbe inizio con la nomina a parroco di Don Roberto Zammerini, del clero diocesano di Roma. Con Don Roberto, le vere e proprie attività pastorali ordinarie iniziarono a prendere forma nella piccola chiesa di Via Giorgio De Lullo. Il quartiere continuava a crescere e le famiglie ad espandersi, con corsi prematrimoniali e preparazioni al Battesimo che divennero attività vivaci.

Un lavoro maggiore e più celato fu quello condotto da Don Roberto per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale. Durante gli anni del suo servizio, egli si adoperò molto per preparare la costruzione della nuova chiesa e, il 16 dicembre 2007, con la posa della prima pietra alla presenza di molti fedeli e degli Eccellentissimi Vescovi Mons. Paolo Schiavon e Mons. Ernesto Mandara, si aprì il cantiere per la realizzazione del progetto dell'architetto Alessandro Anselmi.

La Consacrazione e l'Evoluzione Attuale

Dopo cinque anni di servizio, quasi al termine dei lavori, Don Roberto fu chiamato dal Cardinale Vicario Agostino Vallini ad assumere l'incarico di Rettore del Pontificio Seminario Romano Minore, passando il testimone a Don Alfio Tirrò, del clero diocesano di Roma, che divenne il terzo parroco della comunità il 1° settembre 2009.

In questa fase di transizione, giunse la triste notizia della prematura e improvvisa morte dell'amatissimo Don Paolo Pressacco, il primo parroco, che tornò alla casa del Padre il 20 luglio 2009. La comunità vanta il privilegio di averlo avuto come pastore amorevole e premuroso che, dal cielo, continua a svolgere la sua opera di intercessione per la sua amata parrocchia di San Pio.

Il 23 ottobre 2010, dopo tre anni di lavori di costruzione, nella celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Agostino Vallini, la chiesa fu consacrata e il complesso parrocchiale benedetto e inaugurato, segnando l'inizio di una nuova fase.

Dal settembre 2017, il parroco è Don Tommaso Mazzucchi, e attualmente il vicario parrocchiale è Don Paolo Do Van Tan. Oggi il quartiere conta circa 4.000 giovani famiglie, con molti bambini, che portano alla comunità sentimenti di responsabilità e speranza per una comunità fondata sull'accoglienza e la condivisione.

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