Nel mese di Settembre, a Manfredonia, un folto gruppo di credenti evangelici si è riunito in piazza Duomo. Lo scopo era diffondere il messaggio di Cristo, allietato anche da bei canti. In una tenda, montata per l'occasione, hanno potuto rafforzare la loro appartenenza a Cristo, diffondendo il vangelo con riti e usanze che si differenziano poco da quelli degli altri credenti, ad esempio i Cattolici. Superando le differenze insite in culti che riconducono sempre a Gesù, questa pubblicazione intende evidenziare le virtù dei cristiani.
Caratteristiche della vita cristiana: L'eredità Incorruttibile
In un certo senso, i cristiani sono "rinchiusi" nel mondo, ma non appartengono a esso. Ciò è testimoniato anche dalla seguente Storia di un ignoto autore del II secolo, che indirizzava una lettera a un certo Diogneto. Nella lettera era riportato di come un uomo si recò a consultare un rabbino, di nome Hofez Chaim. Di seguito riportiamo i contenuti della lettera in questione:
«I cristiani ... Risiedono in città sia greche che barbare, così come capita, e pur seguendo nel modo di vestirsi, nel modo di mangiare e nel resto della vita i costumi del luogo, si propongono una forma di vita meravigliosa e, come tutti hanno ammesso, incredibile. Abitano ognuno nella propria patria, ma come fossero stranieri; rispettano e adempiono tutti i doveri dei cittadini, e si sobbarcano tutti gli oneri come fossero stranieri; ogni regione straniera è la loro patria, eppure ogni patria per essi è terra straniera. Come tutti gli altri uomini si sposano ed hanno figli, ma non ripudiano i loro bambini. Hanno in comune la mensa, ma non il letto. Vivono nella carne, ma non secondo la carne. Vivono sulla terra, ma hanno la loro cittadinanza in cielo. Osservano le leggi stabilite ma, con il loro modo di vivere, sono al di sopra delle leggi. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati.»
Queste frasi umanistiche e bibliche ci riconducono a tre caratteristiche dell'eredità promessa ai cristiani, ovvero l'essere: Incorruttibile, senza macchia ed inalterabile. Queste parole sono state rievocate e spiegate da Davide Martella, uno dei responsabili della realtà evangelica a Manfredonia.

Le origini storiche della Chiesa Evangelica a Manfredonia
Davide Martella ha anche portato la testimonianza dell'inizio della storia evangelica a Manfredonia attraverso la lettura di un testo da lui pubblicato. Storicamente, nella nostra epoca (si ricorda una folta presenza evangelica dal XIV al XVIII secolo), la presenza evangelica a Manfredonia risale al 1893, con alcuni "bagliori" anche qualche anno prima. L'iniziativa partì da alcuni evangelici di Foggia che si erano staccati dalla chiesa Metodista, allora guidata dal pastore e insigne predicatore Pietro Taglialatela.
Alcuni di questi evangelici, appartenenti alle famiglie Cocca, Principe e Valente, erano impiegati nelle ferrovie e stabilivano contatti un po' ovunque nei paesi situati sulle linee ferroviarie collegate con Foggia. Dal 1885, la linea ferroviaria Foggia-Manfredonia era operativa, e la città del Golfo costituì così un nuovo campo da evangelizzare.
La diffusione nel dopoguerra e figure chiave
Nell’immediato dopoguerra, e in un clima (anni '20-'30) relativamente denso di lotte sociali e politiche (scioperi di braccianti agricoli, sciopero dei pescatori, agitazioni di forti movimenti contro il carovita, ecc.), nell'anno dei “Patti Lateranensi” (febbraio 1929), un operaio dell’imprenditore edile-stradale Giuseppe Amoroso si interessò al Vangelo. Si trattava di Lorenzo Murgo, cavamonte, padre di tre figli (ne avrà, poi, altri nove), il più grande, una bimba di quattro anni.
In quei giorni, sul medesimo cantiere, con una ditta sangiovannese, lavorava Tobia Ercolino, trentacinquenne di fede evangelica, convertito nel 1920 (da alcune testimonianze si ipotizza il 1922-23) attraverso la testimonianza di suo cognato Giuseppe Antonio Battista, a sua volta venuto alla fede a Pavia durante la prima guerra mondiale per mezzo degli evangelisti Gino Veronesi ed Emilio Carcano. Tobia è certamente indimenticabile per la chiesa evangelica di Manfredonia, perché è stato lo strumento usato da Dio per l'inizio dell'opera nel dopoguerra. Ciò che è avvenuto dopo è una storia più recente.

La presenza attuale a Manfredonia
Gli Evangelici di Manfredonia, delle Assemblee “dei Fratelli” in Italia, oggi localmente esercitano il proprio culto in quattro assemblee e in quattro rispettivi quartieri della città di Manfredonia:
- Viale Michelangelo, presso Siponto;
- Via Sacco e Vanzetti, nel rione Croce;
- Via Capitano Ettore Valente, zona cimitero;
- Via Mozzillo Iaccarino, rione Monticchio.
Da qualche anno, a partire dagli inizi degli anni '90, si è registrata anche una piccola presenza Evangelica Pentecostale.

Ricerche e fonti sulla storia evangelica locale
Davide Martella ricorda di aver intervistato alcuni testimoni oculari del primo e del secondo dopoguerra e altri che hanno conosciuto di persona alcuni protagonisti della storia evangelica locale, anche se essi stessi non erano (alcuni non lo sono ancora) dei credenti evangelici. Martella ha cercato, inoltre, di documentarsi il più possibile. Sebbene non sia riuscito a reperire del materiale epistolare, le sue informazioni provengono da alcuni libri, periodici e riviste, che sono le fonti del testo da lui pubblicato, intitolato «L’Evangelo all’opera. Gli inizi e la crescita della chiesa “dei fratelli” di Manfredonia», Edizione del 2006 a cura del Centro Biblico di Napoli.
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