Il panorama religioso in Francia, pur essendo storicamente dominato dal cattolicesimo, presenta una significativa e dinamica realtà protestante ed evangelica. Comprendere la sua struttura, storia e le sue sfide attuali offre uno spaccato interessante sulla vita confessionale nel paese.
Breve Storia e Sviluppo del Protestantesimo Francese
La Riforma protestante apparve quasi contemporaneamente in diversi luoghi in Europa nel XVI secolo. In Francia, il primo sinodo della Chiesa riformata di Francia si tenne a Lione nel 1559. La Chiesa Evangelica Luterana di Francia (EELF) aveva invece le sue ispezioni ecclesiastiche principalmente a Parigi e Montbéliard.
La Chiesa Protestante Unita di Francia (EPUdF)
Formazione e Caratteristiche
La Chiesa protestante unita di Francia (Église protestante unie de France, EPUdF) è il risultato di un processo di unione avviato nel 2007 tra la storica Chiesa riformata di Francia e la Chiesa evangelica luterana di Francia, unione che è stata confermata nel 2013. Partecipare al Sinodo di una chiesa sorella è sempre un’esperienza interessante e nel caso dell'EPUdF l’interesse è legato alla grande somiglianza con l’Unione delle chiese valdesi e metodiste italiane.
Alla ovvia somiglianza tra i contesti socio-culturali francese e italiano, si aggiunge il fatto di essere entrambe delle unioni di chiese. Tuttavia, esistono differenze significative: la chiesa francese è decisamente più numerosa (circa quattro volte il numero di chiese locali e pastori, venti volte i membri) rispetto all'Unione italiana. La sua struttura è più strettamente presbiteriana, con un ruolo centrale esercitato dai Sinodi regionali, e possiede un'importante dotazione patrimoniale che ne riduce le preoccupazioni finanziarie.
Struttura e Governo
La Chiesa protestante unita di Francia è governata secondo il sistema presbiteriano-sinodale. È strutturata in assemblee e consigli eletti. Ogni chiesa locale, guidata da un consiglio presbiterale, invia i propri delegati al sinodo regionale annuale, che elegge un consiglio regionale (ogni quattro anni). I delegati dei sinodi regionali eleggono il sinodo nazionale (ogni quattro anni).
Posizioni Teologiche e Sociali
Nel maggio 2015, la Chiesa protestante unita di Francia ha adottato la possibilità di benedire le coppie dello stesso sesso, un passo significativo nel contesto protestante europeo.
I Sinodi Nazionali: Temi e Discussioni
I Sinodi nazionali dell'EPUdF sono momenti chiave per la vita e l'orientamento della chiesa. Il Sinodo nazionale 2023 dell’EPUdF si è svolto dal 18 al 20 maggio a Noisy-le-Grand, una cittadina a est di Parigi. L'evento ha celebrato i dieci anni dell'Unione e i cinquant’anni della Concordia di Leuenberg (oggi Comunione di chiese protestanti in Europa, CCPE). Il tema centrale del Sinodo era "Missione della chiesa e ministeri", introdotto da uno stimolante intervento del prof. Fritz Lienhard, che insegna teologia pratica a Heidelberg e Strasburgo e ha curato anche le conclusioni teologiche l’ultimo giorno.
L’approfondimento del tema è avvenuto in gruppi: in una prima serie sono state presentate varie esperienze di nuove forme di ministero a livello locale e nazionale, un’altra serie di gruppi di lavoro ha poi immaginato quali innovazioni potrebbero essere efficaci nella vita delle chiese. Quanto emerso è stato in seguito presentato in plenaria, seguito da un momento di discussione. Nel corso dei tre giorni di Sinodo è stata presentata una discreta quantità di informazioni sul funzionamento della chiesa a livello nazionale, le discussioni si sono svolte con ordine e concisione, e il clima è sempre stato fraterno e costruttivo. Si è notata una percentuale maggiore di donne sia tra i membri sia tra chi interveniva. Invece, l’età media era un po’ più alta. Tra le tante iniziative che sono state presentate al Sinodo, è stato particolarmente apprezzato un opuscoletto che aiuta a riconoscere le varie forme di abuso e comportamento scorretto nella vita della chiesa e dà indicazioni su come comportarsi quando se ne subisce o si assiste a uno di essi.
Un altro importante Sinodo della Chiesa protestante unita di Francia (Epudf), tenutosi a Sète dal 29 maggio al 1° giugno, ha rinnovato gli organi direttivi. Anche questo Sinodo ha avuto come tema dei lavori “Missione della Chiesa e dei ministeri“, un argomento su cui la riflessione è in corso dal 2022. L’obiettivo era «discernere e autorizzare nuovi ministeri per realizzare al meglio le missioni della Chiesa protestante ed essere testimoni viventi del Vangelo in una società sempre più secolarizzata». Lo sviluppo del ministero del diacono e la revisione della formazione iniziale e continua dei pastori sono stati centrali nei lavori. L’assemblea ha anche rinnovato gli organi nazionali, tra cui la Commissione Ministeriale (10 membri), responsabile della selezione dei futuri ministri di culto dell’Epudf e del monitoraggio dei candidati al ministero pastorale. In questo contesto, il dottore in teologia Baccuet ha scritto una tesi intitolata "Ministero, nodo gordiano dell’ecumenismo? La questione dei ministeri nei dialoghi teologici internazionali tra le Chiese luterane e riformate e la Chiesa cattolica".

Il Panorama Demografico del Protestantesimo Francese
Dimensioni e Ripartizione Interna
Nel 2021, il protestantesimo rappresentava circa il 3% della popolazione francese, in patria e oltremare. Al primo gennaio 2021, su una popolazione totale di poco più di 67,4 milioni di abitanti (stima dell’Istituto nazionale della statistica e degli studi economici, INSÉÉ), si stimano circa 2,022 milioni di protestanti.
Dall'inizio del 21° secolo, si è assistito a un lento ribaltamento nella ripartizione interna del protestantesimo. Due generazioni fa, il protestantesimo riformato e luterano era maggioritario. Nella prima metà degli anni 2010, si è arrivati alla parità con gli evangelici. Ormai, undici anni dopo l’indagine IFOP 2010, l'affiliazione riformata e luterana è divenuta leggermente minoritaria in seno alla “famiglia ricomposta” del protestantesimo francese. Tenendo conto anche dell'Unione delle Chiese protestanti dell’Alsazia e della Lorena (UÉPAL) e dell'oltremare, la quota di protestanti luterani e riformati nella popolazione francese nel 2021 è stimata allo 0,9%, pari a circa 600.000 fedeli, riuniti essenzialmente nell'UÉPAL e nell'EPUdF. Questo rappresenta circa il 30% degli effettivi protestanti francesi.
I protestanti evangelici (incluse le espressioni pentecostali e carismatiche) rappresentano invece l'1,6% della popolazione, con circa 1,1 milioni di fedeli (il 54% del totale protestante nel 2021). Circa il 60% di questi è legato al Consiglio nazionale degli evangelici di Francia (CNEF), creato nel 2010. Sono anche i più assidui al culto domenicale. Vi è poi una percentuale di protestanti che non si riconoscono né nell'etichetta luterana e riformata né in quella evangelica, stimati allo 0,5% della popolazione totale e al 16% dei protestanti.
In sintesi, nel 2021, il protestantesimo francese si divide tra una ristretta maggioranza di evangelici (1,6% della popolazione e 54% dei protestanti), un protestantesimo luterano e riformato stabile (0,9% della popolazione e 30% dei protestanti) e altri protestanti ai margini delle due principali famiglie confessionali. Si attendono nuove indagini che permetteranno di attualizzare con più precisione, per il decennio 2020, i contorni della “famiglia ricomposta” protestante.

Pratica Religiosa
Le indagini rivelano una pratica protestante sensibilmente più elevata rispetto alla pratica cattolica. Sussistono tuttavia differenze tra le varie categorie di protestanti. Sulla base di un'attualizzazione dei risultati dell’indagine Ipsos del 2017 (realizzata in occasione dei 500 anni della Riforma in Francia) si ottengono le seguenti stime:
- Tra i riformati e luterani, circa il 17% (102.000 persone) sono praticanti regolari (che si recano in chiesa una volta alla settimana), il 31% (186.000) praticanti occasionali e il 52% (312.000) non praticanti.
- Tra gli evangelici, la pratica religiosa è molto più importante, proprio come il ricorso quotidiano alla preghiera e alla lettura della Bibbia.
Le Principali Organizzazioni Protestanti
Il Consiglio Nazionale degli Evangelici di Francia (CNEF)
Il Consiglio Nazionale degli Evangelici di Francia (CNEF) è stato creato nel 2010 e ha unito sotto la stessa rete l'Alleanza Evangelica Francese e le Assemblee di Dio in Francia, cioè i due principali soggetti dell'evangelismo francese. Oggi il CNEF rappresenta la maggioranza del protestantesimo francese ed è in crescita mentre la Federazione protestante della Francia (di tendenza liberale ed ecumenica) perde membri. La sua visione è quella di esprimere e approfondire l'unità in Gesù Cristo, di rendere il protestantesimo evangelico più visibile nella società francese e di promuovere la testimonianza del Vangelo nelle parole e nei fatti che le unioni di Chiese e le opere evangeliche protestanti mobilitano al suo interno, a livello nazionale e territoriale. Il CNEF rappresenta più del 70% delle Chiese evangeliche protestanti in Francia, raggruppando 34 unioni ecclesiali, 179 associazioni membri, 2.530 luoghi di culto e 745.000 partecipanti.
La Federazione Protestante di Francia (FPF)
La Federazione Protestante di Francia (FPF) è l'organismo rappresentativo del protestantesimo francese presso i poteri pubblici, fondata nel 1905. Supporta il rinnovamento e l'espansione del paese, offrendo una testimonianza comune nella società attraverso i suoi servizi, le sue riflessioni e le sue azioni. In Francia, la maggioranza dei protestanti è legata alla FPF, che riunisce 26 unioni ecclesiali e più di 80 associazioni, includendo 500 istituzioni, opere e movimenti.
Altre Realtà Evangeliche: Le Assemblee di Dio
Le Assemblee di Dio di Francia sono un movimento pentecostale di assemblee locali la cui creazione in Francia risale agli anni '30. Contano circa 787 luoghi di culto in Francia e raggruppano numerose decine di migliaia di fedeli praticanti. Sono membri fondatori del CNEF. L'Assemblea di Dio di Arles (un'associazione dichiarata e riconosciuta dall’amministrazione francese) è un esempio di queste chiese locali, che si inserisce nel movimento protestante e nel quadro delle Chiese evangeliche di Francia il cui CNEF è l'ente rappresentativo. La sua chiesa ha come scopo di condividere la fede in Gesù e di far conoscere Dio come si è rivelato attraverso la Bibbia e la venuta di suo figlio Gesù. Le Assemblee di Dio sono un movimento mondiale (Assemblies of God) rappresentato in molti Paesi, su tutti i continenti.
L'Unione delle Chiese Protestanti dell'Alsazia e della Lorena (UEPAL)
L'Unione delle Chiese Protestanti dell'Alsazia e della Lorena (UÉPAL) rappresenta una parte significativa dei protestanti luterani e riformati in Francia, in particolare nelle regioni di Alsazia e Lorena, contribuendo alla quota dello 0,9% della popolazione francese che si identifica con queste confessioni.
La Teologia Evangelica e le Sfide Contemporanee
La Faculté Libre de Théologie Réformée (FLTR), fondata nel 1974 ad Aix-en-Provence, è diventata nel 2010 la Faculté Jean Calvin, sottolineando il suo collegamento con l’eredità della Riforma francese che vede in Calvino il principale rappresentante. La Facoltà è stata ed è tuttora uno dei punti di riferimenti teologici dell’evangelismo francese, non solo dell’ala riformata ma della più ampia compagine evangelicale. Nel 2003, è stata tra i soci fondatori del CNEF.
A cinquant’anni dalla fondazione, i teologi sistematici Paul Wells e Pierre Sovann Chauny (attuale titolare della cattedra) hanno intavolato un dialogo per riflettere sul percorso svolto e sulle sfide attuali della teologia evangelica francese. Wells ripercorre l’ideale iniziale di favorire la rinascita del protestantesimo francese grazie alla valorizzazione della tradizione teologica francese di Calvino, Beza, Viret, Turrettini, che le chiese protestanti dell’epoca avevano diluito sotto il peso del liberalismo teologico. Tuttavia, Wells ricorda come uno dei fondatori della Facoltà, Pierre Courthial, sperava in un recupero delle chiese protestanti storiche, ma si illudeva. Le chiese pluraliste, infatti, sono diventate sempre più refrattarie all’evangelo biblico e sempre più intolleranti verso la fede evangelica. Il tanto sbandierato pluralismo è in realtà chiuso all’evangelicalismo. Secondo Wells, oggi le chiese liberali sono sotto l’influenza della teologia DEI (diversità, equità, inclusione) e questo può portare a forme di totalitarismo ideologico. Anche gli evangelici sono influenzati da questo quando preferiscono la correttezza alla parresia, l’essere carini alla vocazione profetica, il compromesso alla militanza evangelica.
Sovann Chauny sottolinea quale sia il credo secolare della Francia di oggi: un mix di materialismo, iper-individualismo, autoreferenzialità, relativismo, una variante di post-cristianesimo che in realtà assomiglia al pre-cristianesimo pagano. Più avanti, sostiene che più che la coreografia di alcuni eventi pubblici, è la costituzionalizzazione dell’aborto che è un punto basso della deriva post-moderna della cultura francese. Per Wells, la grande sfida è riscoprire il significato del protestantesimo: la resistenza dell’evangelo in una cultura ostile e il coraggio di tenere alte le istanze dell’evangelo. La teologia evangelica deve nutrire la minoranza evangelica a non pensarsi fuori gioco, ma a coltivare una postura non-conformista. Senza radici bibliche e storiche, l’evangelicalismo rischia di essere risucchiato dalla melassa contemporanea. Sovann Chauny difende l’idea che la teologia riformata possa offrire un ancoraggio confessionale ad un movimento in espansione ma fragile.
Come ho fatto a perdere la fede? (Parte 1)
Contesto Religioso e Iniziative Trasversali
Nel 2021, il 29% della popolazione francese si dichiarava cattolica, con la Chiesa cattolica organizzata in 98 diocesi e servita da 7.000 sacerdoti. Anche la Chiesa cattolica ha proprie iniziative, come Sacrés Jeux, un'organizzazione ombrello che riunisce 32 progetti, eventi e iniziative in 9 città della Francia, rivolte ai giovani per illuminare i grandi eventi sportivi con la loro gioia e fede.
Iniziative come Ensemble 2024 sono state create per la durata del 2024 per coordinare e pubblicizzare progetti, eventi e iniziative che si svolgono in Francia, riunendo oltre 76 organizzazioni partner provenienti da tutte le chiese protestanti, cattoliche, ortodosse, cinesi e non confessionali francesi. L'obiettivo è sostenere, promuovere la collaborazione e costruire partenariati tra le comunità ecclesiali, con la visione di un'eredità duratura dopo grandi eventi come i giochi olimpici, seminando la trasformazione nelle comunità, nelle persone, nella Chiesa e nella nazione.
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