Introduzione: L'attesa per il restauro della Chiesa di San Michele Arcangelo
Per gli abitanti di Novi l’attesa di poter festeggiare nuovamente il Natale nella propria chiesa si allontana. L’attesa di rientrare nella chiesa intitolata a San Michele Arcangelo si prolunga di 3 o 4 anni, forse cinque. I motivi di questo ritardo sono stati spiegati in un affollato incontro con la popolazione, che ha visto la partecipazione del sindaco Enrico Diacci, del parroco don Germain, della direttrice dell’Ufficio Patrimonio della Diocesi di Carpi, architetto Sandra Losi, e del responsabile del Rup, architetto Mauro Pifferi.
Il sindaco Diacci ha voluto sottolineare che "il restauro di San Michele e dell’oratorio della Santissima Trinità di Strazzetto non è solo un progetto tecnico, ma un simbolo potente della volontà di non arrenderci, di ricostruire non solo gli edifici, ma anche il senso profondo della nostra comunità".
Cenni Storici e Origini della Chiesa
L'edificio sacro della Chiesa di San Michele Arcangelo, nella sua struttura tramandata a noi, risale alla metà del 1600. La chiesa di Novi di Modena di impianto seicentesco si erge su di una fondazione precedente quattrocentesca, che a sua volta insisteva su di un’antica pieve romanica dedicata a Santa Maria Maddalena. Quest'ultima fu edificata sui resti di una pieve preromanica risalente addirittura al VI secolo. Dalla campagna di scavi condotta nel 1993 emersero lastre marmoree reimpiegate in epoca tardoantica, attualmente collocate nell’area degli scavi ubicata al di sotto del presbiterio.
I Danni del Sisma del 2012
La chiesa, già gravemente ferita dal sisma del 20 maggio 2012, fu fortemente danneggiata dalle violente scosse del giorno 29. Queste causarono il crollo delle volte in laterizio della navata centrale e pesanti danni alle navate laterali, al presbiterio e alla facciata. L'ostacolo principale alla ricostruzione è rappresentato proprio dai danni diagnosticati, che hanno colpito in particolare la chiesa con crollo del tetto e delle volte. Anche il campanile, che posa sulla chiesa, presenta crepe molto più evidenti al suo interno.

Interventi di Messa in Sicurezza
Attualmente la chiesa è stata messa in sicurezza operando puntellature interne mediante l’esecuzione di centine lignee su puntelli metallici a tubo-giunto alla quota di imposta degli archi e delle volte. Esternamente si è ritenuto di intervenire con una cinturazione totale delle pareti dell’aula e con tirantatura della facciata. Quest'ultima è stata realizzata con l’accoppiamento di telai in legno, posti a contrasto della muratura, ed elementi metallici contrapposti alla facciata opportunamente contrastati. Tale intelaiatura è stata ulteriormente vincolata mediante l’applicazione di barre diwydag con manicotto tenditore, opportunamente ancorate alla muratura perimetrale esterna. Per quanto riguarda la facciata, quindi, si è proceduto a porre in opera un sistema antiribaltamento, vincolando la parte instabile più alta mediante cinturazione totale e con tiranti vincolati alla muratura esistente non fessurata.

Il Complesso Progetto di Restauro: Tempistiche e Risorse
Il restauro non riguarda solo la chiesa, che sarà certamente l’ultima opera ad essere portata a termine. I pesanti danni inferti agli immobili parrocchiali dal terremoto del 2012 hanno provocato lesioni e crolli così seri da richiedere una loro preliminare messa in sicurezza. Questo procedimento si è reso necessario prima di procedere con l’indagine diagnostica sullo stato delle strutture. Il complesso del patrimonio religioso da recuperare comprende, infatti, anche il campanile e la canonica, oltre all’oratorio della Santissima Trinità.
Si dovrà procedere separatamente, come fossero quattro interventi distinti, con team di tecnici differenziati. "È un percorso purtroppo lungo - ha spiegato l'Arch. Losi - e in genere la fase di progettazione è sempre quasi doppia rispetto ai tempi della fase di cantiere".
Piani e Scadenze
- Entro l’anno si confida possa partire il cantiere della canonica.
- Tra fine 2025 e inizio 2026 è previsto l'avvio dei cantieri per il campanile e per l’oratorio della Santissima Trinità.
- Per la chiesa, i tempi per l’avvio del cantiere andranno oltre il 2027.
Risorse Assegnate
Complessivamente sono assegnate risorse per 4 milioni e 800mila euro, messe a disposizione dalla Regione, e ripartite come segue:
- Chiesa: 3,750 milioni di euro
- Campanile: 400mila euro (ma si stima ne occorreranno di più)
- Canonica: 450mila euro
- Oratorio: 150mila euro
Il Contesto Diocesano: Altre Chiese in Restauro nella Diocesi di Carpi
Nella Diocesi di Carpi molte chiese e pertinenze della Curia sono state ripristinate dopo i danni del terremoto del 2012. Tuttavia, sono ancora molti i cantieri aperti per il cui termine si prevedono tempi diversi. A giugno è prevista la consegna definitiva della chiesa di S. Vi sono poi due cantieri aperti riguardanti le chiese delle frazioni di Fossa e di S. Per altre chiese invece è in via di completamento la fase istruttoria: è il caso della chiesa nuova di Fossoli.
Così come dovrebbero avviarsi entro l’anno i cantieri relativi alla Pieve di Quarantoli, del Seminario di Carpi, di S. Martino Carano, di S. Martino Secchia, della chiesa del S.S. di Mirandola, del campanile della chiesa di Rovereto s/S, della sala polivalente di S. È invece nella fase definitiva il progetto di intervento della chiesa di S. Francesco di Carpi. Vi sono ancora ulteriori progettazioni a differenti stadi relative alla chiesa di S. Caterina di Rovereto; della chiesa di Possidonio, di S. Giulia di Migliarina, di S. Nella stessa situazione si trovano le chiese di tre frazioni di Mirandola: Cividale, S. Quanto ai tempi si stima che nella primavera del 2025 si possano avviare i cantieri relativi a S. Francesco e a S. Giulia di Migliarina, di S. Caterina di Concordia, di S.