Dopo diciotto anni di attesa e numerose difficoltà, si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel per l'oratorio del Sacro Cuore ad Ancona. Il progetto, avviato nel 2008, ha vissuto una storia complessa, segnata da rallentamenti dovuti alla pandemia, speculazioni edilizie e revisioni tecniche che hanno ridimensionato l'opera originale.

Stato attuale del cantiere e prospettive di apertura
Sebbene l'edificio sia stato a lungo considerato una "incompiuta", all'interno della struttura buona parte dei lavori risulta ultimata, inclusi i locali destinati all'oratorio e la palestra, dotata di un campo da basket. Tuttavia, l'impianto sportivo non potrà essere omologato per le gare ufficiali a causa di problemi legati alle dimensioni del rettangolo di gioco e agli spazi di sicurezza previsti, oltre alla mancanza di aree riservate al pubblico.
Per rendere la struttura operativa a tutti gli effetti, gli addetti ai lavori indicano come termine il mese di settembre. Nel frattempo, è prevista una benedizione da parte dell'arcivescovo Angelo Spina, in occasione della sua visita pastorale. Gli arredi sono già giunti da Milano grazie a una donazione del Banco della Solidarietà, mentre nelle prossime settimane è attesa la consegna delle sedie.
Aspetti economici e gestione dell'immobile
La parrocchia, tramite il parroco Padre Pasquale Filipponi, ha scelto la via della trasparenza, rendicontando le spese sostenute per il cantiere di via Maratta:
| Voce di spesa | Importo |
|---|---|
| Lavori di costruzione | 2.152.239 € |
| Spese generali | 209.671 € |
| Totale complessivo | 2.361.910 € |
Per completare l'opera mancano ancora circa 380.000 euro. Queste risorse sono necessarie per coprire i costi legati all'agibilità, al giardino, all'impianto fotovoltaico con batterie, al parcheggio e ai sistemi di videosorveglianza. La parrocchia ha contratto un mutuo con il Credito Sportivo che comporta una rata trimestrale di 8.250 euro, pari a circa 90 euro al giorno per 15 anni.

Ipotesi di gestione
È in corso una fase di riflessione su chi gestirà l'immobile. L'ipotesi di una gestione diretta da parte di una singola società sportiva è stata scartata: l'obiettivo è permettere a diverse realtà del territorio, come la parrocchia dei Servi di Maria e quella di Pietralacroce, di usufruire dell'impianto. Sono inoltre in corso trattative con privati per la realizzazione di un parcheggio superiore e dell'impianto fotovoltaico, in cambio di una gestione pluriennale degli spazi.
Il ricordo di Federico Frezzotti
Tra le aspirazioni dei parrocchiani, che hanno recentemente nominato un nuovo consiglio pastorale, vi è quella di dedicare l'impianto a Federico Frezzotti, il giovane di 13 anni scomparso nel 2009 a seguito di un incidente stradale in Umbria, onorando una promessa fatta tempo addietro alla comunità.