Nuove Consacrazioni e Cammini Spirituali nella Diocesi di Alessandria

ALESSANDRIA. Un segno di speranza giunge dalla diocesi di Alessandria, che ha recentemente accolto nuovi sacerdoti, rafforzando il suo impegno pastorale. Tra questi, emerge la figura di don Santiago Ortiz e don Domenico Dell’Omo, le cui ordinazioni rappresentano momenti significativi per la comunità.

La Consacrazione di Don Santiago Ortiz

La diocesi di Alessandria ha accolto un giovane sacerdote in più: don Santiago Ortiz, 29 anni, è stato consacrato in cattedrale dal vescovo Guido Gallese il 7 dicembre. Le cerimonie di ordinazione, inizialmente previste per il 31 ottobre e il 7 novembre, erano state rinviate a causa della positività al coronavirus del vescovo.

Ritratto di Don Santiago Ortiz durante la sua consacrazione

Don Santiago Ortiz ha già una solida esperienza nella diocesi, collaborando da tempo con il parroco di Valenza, don Giuseppe Bodrati. In questo ruolo, si è occupato attivamente dell’oratorio e della pastorale giovanile, un impegno che gli ha guadagnato l'affetto di una folta rappresentanza di ragazzi presenti in cattedrale al momento della sua consacrazione. Nato a Medellin il 19 maggio 1991, ha vissuto nel suo Paese fino alla quinta elementare, per poi trasferirsi in Italia con un chiaro desiderio nel cuore: entrare in Seminario. Il suo percorso, seppur impegnativo e non privo di ostacoli, è giunto ora a compimento.

«Volevo diventare prete fin da piccolo - ha raccontato più volte -, adesso il mio sogno di mettermi al servizio del Signore è diventato realtà». In mattinata, alle 11, don Santiago concelebrerà con il parroco don Claudio Moschini all'altare della chiesa di San Giovanni Evangelista, segnando un ulteriore passo nel suo nuovo ministero.

L'Ordinazione di Don Domenico Dell'Omo

Accanto a don Santiago, un altro sacerdote, don Domenico Dell’Omo, è stato consacrato nel pomeriggio. Celebrerà la sua prima messa domenica 13 dicembre alle 13 nella sua parrocchia, quella del Cuore Immacolato di Maria, in via Monteverde. La sua attività sacerdotale sarà al servizio delle parrocchie del centro di Alessandria.

Don Domenico porta con sé un interessante passato lavorativo, avendo ricoperto ruoli come magazziniere e successivamente come gestore del magazzino delle farmacie comunali. La sua vocazione è maturata durante un percorso spirituale intenso: ha preso parte a diversi pellegrinaggi a Lourdes, accompagnando i malati al santuario. È stato proprio durante un pellegrinaggio, sette anni fa in Terra Santa, che ha scoperto la sua vocazione al sacerdozio.

Foto di Don Domenico Dell'Omo

Il Cammino Spirituale di Don Luigi Amendolagine: Destinazione Santiago-Finisterre

A conclusione della prima tappa di un proprio cammino, quello verso Santiago-Finisterre, abbiamo raggiunto telefonicamente don Luigi Amendolagine, giovane sacerdote terlizzese e direttore del Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile, destinato a diventare prossimo parroco di San Domenico in Ruvo. Don Luigi ha condiviso le sue esperienze e le profonde motivazioni che lo spingono a intraprendere questi percorsi spirituali.

Preparativi x Cammino di Santiago

«Sono diversi i cammini che ho fatto. Quando ero in Seminario Regionale ho percorso il Cammino di San Francesco, poi “Per mille strade” con la pastorale giovanile verso Roma; prima ancora ho percorso gli ultimi 200 Km del Cammino di Santiago, con sei giovani della diocesi». L'attuale cammino, che considera il più lungo intrapreso finora, è un percorso di crescita personale: «è stato un crescendo perché non si improvvisano queste cose». Don Luigi prevede di percorrere circa 900 chilometri a piedi in circa 25 giorni, fino a Santiago e Finisterre, ma senza fretta, vivendo un’esperienza in cui si lascia guidare dalle sensazioni del momento. «Non ho un programma definito e questa è la bellezza del cammino».

Il Cammino di Santiago si rivela un’esperienza "favolosa" grazie alla sua infrastruttura accogliente: «ogni tre quattro chilometri trovi un paesino tutto organizzato, ci sono ostelli, quindi è molto personalizzabile e questo ti dà la possibilità veramente di vivere alla giornata». La sua partenza è stata da Saint Jean Pied de Port, sui Pirenei in Francia, entrando poi in Spagna con la prima tappa a Roncisvalle. La meta è Santiago, la tomba dell’apostolo Giacomo, ma il desiderio è di arrivare fino a Finisterre, sull’oceano. Lungo le circa 30 tappe, il cammino è punteggiato da numerosi luoghi di fede e paesini che raccontano la storia di una fede profonda. Le città principali che incontrerà sono Pamplona e León. L’esperienza è descritta come un allontanamento dal caos, e in riferimento al contesto attuale, don Luigi si sente "abbastanza tranquillo perché isolato e molto attento negli ostelli e lontano dalla folla".

Mappa del Cammino di Santiago con tappe principali

La motivazione di questa scelta risiede anche nel ricorrere del giubileo del Cammino di Santiago, prolungato al 2022. Don Luigi spiega il valore storico e spirituale di questi percorsi: «Quelli che noi oggi chiamiamo cammini sono nati, in realtà, come pellegrinaggi di fede e sono stati così nella storia, in particolare nel medioevo, come cammini verso la tomba di un apostolo, di un santo: il Cammino di Santiago verso la tomba di San Giacomo Apostolo; la Francigena verso quella di San Pietro e, proseguendo, verso la Terra Santa e il Santo Sepolcro di Gerusalemme. A questo si ispira anche il nostro Cammino di don Tonino».

Pur essendo un pellegrinaggio, oggi il cammino può essere vissuto con molteplici scopi: «per un cammino di fede, per mettersi alla prova, per moda, per sport, per scopi naturalistici… mille modi e motivi diversi». Per don Luigi, tuttavia, la motivazione è prettamente spirituale.

Gli Elementi Spirituali del Cammino

Un cammino spirituale offre diversi elementi per la propria vita interiore. Don Luigi ne evidenzia alcuni:

  • Il Silenzio e la Contemplazione: La possibilità di vivere a lungo in silenzio a contatto con il creato e la natura, un’esperienza «estremamente contemplativa o, come direbbe don Tonino, contemplattiva, stimolata dall’essere immersi nella natura».
  • L'Accompagnamento Spirituale: Don Luigi ha celebrato a Roncisvalle, al termine della prima tappa, con il Vescovo e ha partecipato alla rituale benedizione dei pellegrini e alla condivisione della preghiera.
  • L'Esperienza della Provvidenza: «ti alzi al mattino e non sai quello che ti capita in termini di meteo, di incontri che fai, piacevoli e spiacevoli perché puoi anche incontrare animali nel bosco; può succedere di tutto e tu ti affidi alla Provvidenza di Dio».
  • La Dimensione Penitenziale: È un’esperienza di precarietà che mette alla prova fisicamente. Nel Medioevo, chi intraprendeva lunghi pellegrinaggi spesso faceva testamento, consapevole dei rischi. Questa dimensione della provvidenza e della penitenza rimane forte.
  • La Fraternità e la Convivialità: Il cammino permette di condividere esperienze con altre persone. Don Luigi ha scelto di vivere il cammino da solo dall'anno scorso, considerandolo come "esercizi spirituali" personali. Questa scelta lo "costringe a doverti relazionare con gli altri", favorendo incontri più autentici rispetto a un viaggio in gruppo.

Don Luigi, che da direttore della Pastorale Giovanile diventerà parroco a settembre, vive questa esperienza come un momento di formazione personale, predisponendosi a servire meglio le realtà pastorali a lui affidate. Le note richiamate da don Luigi - silenzio, contemplattività, provvidenza, penitenza, fraternità e convivialità - possono fungere da ispirazione per un servizio pastorale fecondo, sia in parrocchia che tra i giovani.

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