Un'Esperienza di Condivisione: La Cena Seder a Ferno
Sabato 10 marzo alle 19.30, gli “Amici” di Ferno si sono radunati in oratorio per condividere una cena speciale, una cena “Seder”. Questa iniziativa ha offerto un'opportunità preziosa per comprendere e vivere un momento significativo della tradizione ebraica, con un'attenzione particolare anche ai più giovani. Durante la giornata, in preparazione alla cena serale, ci si è ritrovati per condividere il pranzo e verso le 14.30 è iniziata l’attività di cui i bambini sono stati protagonisti.

L'Apprendimento Attraverso il Gioco per i Bambini
I bimbi, con curiosità ed interesse, hanno assaggiato alcune “pozioni” (acqua e limone, acqua ed aceto) che li rimandassero all’amarezza delle erbe. Hanno anche provato l'haroset (mela frullata con miele, nocciole…), un alimento che richiamava la malta con cui gli ebrei facevano i mattoni durante la schiavitù. Un momento pratico e coinvolgente ha visto ogni bambino impastare con acqua e farina un’azzima che, successivamente, è stata cotta e potuta portare a casa per la cena.

Informazioni per la Partecipazione
Per le iscrizioni e ulteriori dettagli, è possibile contattare il Circolo NOI al numero 349/7141115 (D.). La quota di partecipazione è di €. 20.
Le Radici Storiche e Teologiche della Pasqua Ebraica
La Pasqua ebraica, pilastro della fede ebraica, trova le sue fondamenta nel capitolo 12 del libro dell’Esodo. Questo testo sacro spiega come Dio parlò a Mosè e ad Aronne, fornendo indicazioni precise e dettagliate su come tutta la comunità avrebbe dovuto celebrare la Pasqua. Queste indicazioni includevano la scelta dell’agnello, il modo di immolarlo, di cucinarlo e di mangiarlo, stabilendo così i precetti per una delle feste più importanti.
Nella storia d’Israele, la Pasqua non è solo una commemorazione, ma la festa che riassume tutta la fede del popolo. È la celebrazione del passaggio di Dio in mezzo al suo popolo, un evento che ha segnato la liberazione dalla schiavitù in Egitto e l'inizio del percorso verso la Terra Promessa.

Il Seder: Una Cena Ricca di Simboli e Significati Profondi
La Cena Seder è molto più di un semplice pasto; ogni gesto, ogni momento ha un significato importante che evoca la storia e la fede del popolo ebraico. Durante il Seder, naturalmente, si sono spezzate e condivise le azzime con la benedizione pronunciate dal capofamiglia che presiedeva il momento. Per i partecipanti cristiani, questo gesto ha suscitato un immediato ricollegarsi alla nostra Eucarestia domenicale, evidenziando un profondo legame simbolico.
Gli Elementi Chiave della Tavola Seder
Matzah (Pane azzimo): Simbolo della libertà e della velocità con cui gli Ebrei lasciarono l’Egitto, senza avere il tempo di far lievitare il pane.
Charoset: Questa miscela dolce, la cui ricetta varia in ogni tradizione (ad esempio, nelle comunità sefardite spesso include fichi, datteri e vino), richiama la malta usata dagli schiavi ebrei per costruire i mattoni in Egitto.
Un partecipante, Davide, ha espresso la sua riflessione: "Mi ha colpito il significato della marmellata (riferendosi probabilmente al Charoset) con cui è stata servita la lattuga amara", sottolineando come anche l'accostamento di sapori e consistenze abbia un ruolo narrativo e simbolico.

La Pasqua Ebraica e la Pasqua Cristiana: Un Legame Indissolubile
Il legame tra la Pasqua ebraica e la fede cristiana è profondo e intrinseco. Anche Gesù, infatti, nell’ultima cena celebra la Pasqua ebraica. La sua passione, morte e resurrezione avvengono proprio nei giorni della Pasqua ebraica, stabilendo una connessione teologica fondamentale.
Il Vangelo di Giovanni (13,1) narra esplicitamente questo legame: “Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine”. Questo rito, dunque, è stato vissuto da Gesù e dai suoi Discepoli nell’Ultima Cena, durante la quale egli ha attribuito un nuovo significato ai gesti di spezzare il pane e condividerlo tra tutti, e di passare un calice di vino, facendoli diventare simboli vivi e memoriali del suo Corpo e Sangue.
Per i cristiani, oggi, chiamiamo Pasqua quei giorni di festa in cui ricordiamo che “Gesù ci ha amati fino alla fine”, celebrando la sua risurrezione come il compimento della promessa di salvezza.