Suor Paola: una vita dedicata alla solidarietà e l'impegno benefico al fianco della Lazio

Il mondo del calcio e della televisione piange la scomparsa di Suor Paola, nata Rita D’Auria a Roccella Jonica. La religiosa, venuta a mancare all'età di 78 anni, è stata una figura iconica, nota al grande pubblico soprattutto per essere stata un volto fisso della trasmissione "Quelli che il calcio" dal 1993 al 2005. Appartenente alla congregazione delle Suore Scolastiche francescane di Cristo Re, ha dedicato l'intera esistenza all'assistenza dei più fragili, dai detenuti alle vittime di violenza, attraverso la ONLUS So.Spe (Solidarietà e Speranza), fondata nel 1998 nel quartiere Bravetta di Roma.

Ritratto fotografico di Suor Paola, icona della tifoseria laziale e dell'impegno sociale a Roma

L'impegno sociale e la fondazione So.Spe

Suor Paola è stata una vera e propria istituzione nella Capitale. Oltre all'impegno televisivo, ha lavorato per anni come maestra presso l'Istituto Sacro Cuore di Gesù alla Farnesina. La sua opera principale, il villaggio So.Spe., rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per l'accoglienza di ragazze madri, minori in difficoltà e persone colpite dalla povertà. Nel 2021, per il suo straordinario lavoro, è stata insignita dell'onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella.

Il legame indissolubile con la S.S. Lazio

Tifosissima della Lazio, Suor Paola ha trasformato la sua passione calcistica in una missione di carità. Il rapporto con il club biancoceleste è stato profondo e costante, consolidandosi in particolare durante la presidenza di Claudio Lotito. La società, in più occasioni, ha scelto la So.Spe. come partner, arrivando a inserire il nome dell'associazione sulle maglie ufficiali in mancanza di uno sponsor commerciale.

Tra le iniziative più note promosse dalla religiosa vi erano le cene di beneficenza, eventi in cui i calciatori della Lazio si improvvisavano camerieri per servire le persone meno fortunate. Molti atleti, da Giuseppe Signori a Tommaso Rocchi, passando per volti noti come Ciro Immobile, Milinkovic-Savic e Marco Parolo, hanno partecipato attivamente, sottolineando il valore educativo e aggregativo di tali esperienze.

Fotografia d'archivio dei calciatori della Lazio che servono ai tavoli durante una cena di beneficenza organizzata da Suor Paola

Testimonianze dai protagonisti

Nel corso degli anni, molti giocatori hanno espresso gratitudine per aver potuto partecipare a questi eventi. Marco Parolo ha ricordato: "È un piacere essere qui per Suor Paola, partecipare a queste iniziative è anche un modo per fare ancora più gruppo". Anche Danilo Cataldi ha sottolineato l'importanza del sostegno concreto: "Sappiamo cosa fa Suor Paola e siamo felici di passare questa serata in compagnia di tanti bambini".

L'eredità di Suor Paola: il futuro della So.Spe

Oggi, a proseguire il lavoro della religiosa è il nipote e collaboratore Gionata Ronconi. Nonostante il vuoto lasciato dalla scomparsa, la Fondazione continua a guardare al futuro con ambizione: tra i progetti in cantiere vi sono l'apertura di una nuova casa famiglia per ragazze madri e il sogno, tanto caro a Suor Paola, di creare una struttura dedicata ai papà in difficoltà, privi di una dimora.

L'impegno non si ferma: tra i prossimi appuntamenti spicca lo spettacolo "Pioggia di Stelle sulla So.Spe" e il sostegno attivo ai progetti umanitari in Ucraina, una delle ferite che la religiosa ha sempre cercato di curare con costante dedizione. La mensa della solidarietà presso la Farnesina, intitolata ufficialmente a Suor Paola, rimane il simbolo tangibile di una vita spesa al servizio degli ultimi.

L’opera di suor Paola e le madri sole della periferia di Roma

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