La Norma CEI 64-8: Evoluzione e Aggiornamenti per gli Impianti Elettrici Residenziali

La Norma CEI 64-8, punto di riferimento per la sicurezza e l'efficienza degli impianti elettrici, è un documento in continua evoluzione. La sua prima edizione risale al 1984 e da allora è stata più volte aggiornata per riflettere i progressi tecnologici e le nuove esigenze normative.

La Norma CEI 64-8 attualmente in vigore è la VIII edizione, pubblicata nel 2021. Questa edizione sostituisce la precedente settima edizione del 2012 e tutte le sue varianti dalla V1 alla V5, l'ultima delle quali del 2019. L'edizione 2021 integra in un'unica norma consolidata tutte le precedenti varianti e introduce novità sostanziali, frutto dell'evoluzione normativa sia italiana che di origine internazionale ed europea, oltre a modifiche minori e puramente editoriali.

L'Ottava Edizione della Norma CEI 64-8 (2021): Le Novità Principali

Le più importanti novità dell'ottava edizione sono riepilogate di seguito:

  • Una serie di modifiche a diversi articoli della Norma CEI 64-8, note come "variante fuoco", con lo scopo di armonizzare le prescrizioni contenute con quelle del Codice di Prevenzione Incendi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Decreto 3 agosto 2015 - n. 51).
  • Il nuovo Allegato ZA "Classificazione delle influenze esterne" del Capitolo 51 "Regole Comuni", che introduce la classificazione secondo codici prestabiliti. Questa permette di eseguire la scelta dei componenti elettrici di un impianto mediante una serie di parametri adatti al luogo di installazione.
  • La nuova edizione del Capitolo 37 "Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto".
  • La nuova edizione della Parte 8-1 "Efficienza energetica degli impianti elettrici" al fine di aggiornarla ai più recenti documenti di armonizzazione europea.
  • La prima edizione della nuova Parte 8-2 "Impianti elettrici a bassa tensione di utenti attivi (prosumer)".
Schema riassuntivo delle novità e della struttura della Norma CEI 64-8 VIII edizione

Il Capitolo 37: Impianti Residenziali e Prestazioni

Già dal 2011, la Norma CEI 64-8 si era dotata di un apposito capitolo "Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto", più volte aggiornato e oggi designato come Capitolo 37. Questo capitolo è specifico per impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale, situate all'interno dei condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari.

Le prescrizioni e le raccomandazioni di questo capitolo, aggiuntive a quelle delle altre parti della Norma CEI 64-8, si applicano ai nuovi impianti e ai rifacimenti completi di impianti esistenti in occasione di ristrutturazioni edili dell'unità immobiliare. Sono invece esplicitamente escluse dal Capitolo 37 le parti comuni dei condomini, oltre che le abitazioni site in edifici pregevoli per arte e storia, soggetti al Decreto Legislativo 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio".

Il Capitolo 37 non è indipendente e va utilizzato congiuntamente alle altre parti applicabili della Norma CEI 64-8, oltre che a tutte le altre norme o atti legislativi applicabili agli impianti elettrici nelle abitazioni, in parte richiamate nel Capitolo 37 stesso. Tra di essi si ricordano in particolare:

  • CEI 0-21 "Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica"
  • Guida CEI 64-50 "Edilizia ad uso residenziale e terziario. Guida per l'integrazione degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti di comunicazioni e impianti elettronici negli edifici. Criteri generali"
  • Guide CEI 64-100 (serie) "Edilizia Residenziale. Guida per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni"
  • Guida CEI 306-2 "Guida al cablaggio per le comunicazioni elettroniche negli edifici residenziali"
  • Norma CEI 64-21 "Ambienti residenziali. Impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità"
  • Sezione 701 della Norma CEI 64-8 "Locali contenenti bagni o docce"
  • Sezione 751 della Norma CEI 64-8 "Ambienti a maggior rischio in caso di incendio" per le unità abitative costruite prevalentemente in materiale combustibile (CA2)
  • Sezione 722 della Norma CEI 64-8 "Alimentazione dei veicoli elettrici"
  • Legge 11 novembre 2014, n. 164 per la predisposizione di adeguati spazi installativi e di accessi agli edifici per garantire la realizzazione a regola d’arte degli impianti di comunicazione elettronica.

In particolare, per le unità abitative costruite prevalentemente in materiale combustibile (CA2) il Capitolo 37 richiama l’applicazione della Sezione 751. Inoltre, nel caso di impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale destinati ad essere utilizzati da parte di persone con disabilità o specifiche necessità, il Capitolo 37 indica l’integrazione con la Norma CEI 64-21.

Classificazione in Base alle Prestazioni dell'Impianto

Nel Capitolo 37 - Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto è presente la classificazione per "livelli" degli impianti elettrici nelle abitazioni, in relazione alle prestazioni dell’impianto e al numero di circuiti terminali. I livelli secondo cui devono essere classificati gli impianti sono 3. Ciascun livello è contraddistinto da una dotazione funzionale minima e da una suddivisione minima dei circuiti terminali, entrambe in funzione della superficie dell’appartamento.

La scelta del livello prestazionale è oggetto di accordo fra committente e impiantista/progettista ed è consigliabile che sia riportata nella documentazione allegata alla "Dichiarazione di Conformità alla Regola dell’Arte" rilasciata dall’impresa installatrice (ai sensi del DM 37/08).

  • Il primo livello è quello base, obbligatorio per la conformità dell’impianto alla Norma CEI 64-8.
  • I livelli due e tre, non obbligatori, hanno lo scopo di valorizzare impianti con prestazioni più elevate del minimo necessario e offrono la possibilità di classificare l’impianto di maggiore pregio.

Il livello due prevede prestazioni maggiori del livello uno come, ad esempio, un numero maggiore di prese di corrente e di circuiti, il videocitofono e almeno due funzioni per sicurezza non elettrica, comfort ed efficienza energetica. Il terzo livello indica un impianto innovativo di pregio e prevede, fra l’altro, anche le funzioni domotiche. Secondo la Norma CEI 64-8, la superficie dell'abitazione (insieme al livello prestazionale prescelto) è il parametro per la definizione del minimo numero di circuiti e delle altre dotazioni minime obbligatorie.

Dimensionamento e Potenza Minima

Gli impianti elettrici delle unità abitative devono essere dimensionati per una potenza impegnata di almeno 6 kW, indipendentemente dal livello prestazionale, dalla superficie e dalla stipula di un eventuale contratto di fornitura dell'energia elettrica per una potenza inferiore.

Coerentemente con la Delibera 467/2019/R/eel dell’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) relativa all'ammodernamento delle colonne montanti vetuste degli edifici, la Norma CEI 64-8 capitolo 37 richiede che l’impianto elettrico dell’abitazione sia dimensionato per almeno 6 kW. In altri termini, occorre che il montante sia dimensionato almeno per una corrente corrispondente a 6 kW e l’interruttore generale dell'impianto sia già adeguato a 6 kW, anche se l’utente ha un contratto da soli 3 kW.

Dotazioni in Base al Livello dell'Impianto

Le dotazioni minime previste per i tre livelli sono riepilogate in tabelle specifiche fornite dalla norma. Le prescrizioni del Capitolo 37 si applicano agli impianti elettrici realizzati in edifici di nuova costruzione e ai rifacimenti completi di impianti elettrici esistenti, eseguiti in occasione di ristrutturazioni edili dell’edificio.

Le dotazioni della tabella non si applicano se i corrispondenti locali non sono presenti oppure ai box, soffitte, cantine alimentate dai servizi condominiali. Nel caso di rifacimenti di impianti in appartamenti facenti parte di un condominio, i requisiti relativi al citofono/videocitofono e prese TV non si applicano se incompatibili con gli impianti condominiali esistenti.

Componenti e Protezioni dell'Impianto

Dimensionamento del Montante

Si applicano le regole generali per il dimensionamento e la protezione dei circuiti, tenendo conto anche della lunghezza del montante, in modo che sia idoneo a una potenza di almeno 6 kW, con l'eccezione del caso di impedimenti costruttivi nell'edificio esistente.

Protezione del Montante dalle Masse

Qualora il montante sia realizzato "senza masse" (doppio isolamento o isolamento equivalente), esso risulta per costruzione protetto dai contatti indiretti e, quindi, non è necessario alcun interruttore differenziale alla sua base (ad eccezione di montanti posti in luoghi a maggior rischio in caso di incendio, nel qual caso è necessario in ogni caso installare un interruttore differenziale, v. CEI 64-8 art. 532-1 e art. 751.04.2.7).

Realizzazione del Montante e dei Centralini

Il montante senza masse può essere realizzato semplicemente utilizzando cavi unipolari posti in un unico tubo protettivo isolante, oppure cavi multipolari con guaina (questi posti anche in un tubo metallico o su passerella metallica), alloggiati anche con altri montanti nello stesso tubo (si veda CEI 64-8, art. 520.1 parte commento).

Caduta di Tensione sul Montante

La sezione del montante deve essere scelta non solo tenendo conto della portata in relazione alla potenza dell’impianto, ma anche considerando la caduta di tensione, in base alla sua lunghezza. Una pratica consigliata è quella di prevedere una caduta di tensione lungo il montante non superiore al 2% circa, in modo che, ipotizzando un’ulteriore caduta di tensione nell’impianto domestico di un altro 2%, la caduta totale dal punto di consegna ai diversi apparecchi utilizzatori non superi il 4% (così come raccomandato dalla norma CEI 64-8, art. 525).

Negli edifici di nuova costruzione è consigliabile un certo margine nel dimensionamento del montante, al fine di facilitare successivi incrementi della potenza installata senza la necessità, nel limite del possibile, di dover sostituire il montante per passare ad una sezione superiore, operazione a volte complessa, se non addirittura impossibile.

Diagramma della caduta di tensione massima consentita in un impianto elettrico residenziale

L'Interruttore alla Base del Montante

Alla base del montante è necessario installare un interruttore per la protezione da sovracorrente del montante stesso, posto in un primo quadro distante non più di 3 metri dal Punto di Connessione (PdC) alla rete del Distributore, che è costituito dai morsetti del contatore. La Norma CEI 0-21, art. 7.4.4 lo definisce Dispositivo Generale (DG) di utente. Si ricorda che, ai fini della protezione da sovracorrente, non è ammesso utilizzare gli eventuali dispositivi di limitazione della potenza (DLP), siano essi elettronici o elettromeccanici, di proprietà del Distributore. È, quindi, necessario che l’installatore/progettista provveda alla protezione del montante senza tenere conto del limite contrattuale di potenza (di cui, per altro, l’utente può chiedere un innalzamento con una semplice telefonata al Distributore).

La Norma CEI 0-21 (art. 5.1.3) riporta il valore della corrente di cortocircuito da considerare ai morsetti del contatore per la scelta del potere d’interruzione del primo interruttore dell’utente:

  • 6 kA, per le utenze monofase;
  • 10 kA, per le utenze trifase sino a 33 kW di potenza disponibile.

Qualora l'interruttore alla base del montante sia anche interruttore differenziale, ad esempio, in presenza di masse elettriche tra il contatore e l'unità abitativa, la Norma CEI 64-8 capitolo 37 prescrive che esso sia selettivo nei confronti di tutti gli interruttori differenziali situati a valle. Affinché l’interruttore differenziale posto alla base del montante garantisca la protezione dai contatti indiretti, la corrente differenziale d’intervento IΔn deve essere coordinata con la resistenza RE dell’impianto di terra dell’edificio. Ciò si può realizzare utilizzando alla base del montante un interruttore magnetotermico differenziale di tipo "S" (selettivo), con corrente differenziale di intervento IΔn, per esempio, di 0,3 A (purché la resistenza RE dell’impianto di terra dell’edificio non superi 166 Ω).

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Il Quadro Elettrico dell'Unità Abitativa (QUA)

Il quadro elettrico dell'unità abitativa (QUA), comunemente detto centralino, deve essere dimensionato con un 30% di spazio libero a disposizione (per eventuali futuri ampliamenti), con un numero minimo di due moduli liberi. Per ogni unità abitativa è richiesta, inoltre, la predisposizione di:

  • Scatola di Terminazione Ottica di appartamento (STOA) in tutte le unità abitative di livello 1, 2, 3;
  • Quadro Distribuzione Segnali di Appartamento (QDSA) per le unità di livello 2 e 3.

L'Interruttore Generale del Centralino

Il centralino è il cuore dell’impianto elettrico di un’abitazione ed è accessibile anche a coloro che non sono persone addestrate, come potrebbero essere gli utenti dell’abitazione. L’interruttore generale deve essere identificato chiaramente, per consentire un’immediata individuazione a chiunque ne abbia accesso. L’utente in questo modo può, con un’unica manovra, togliere tensione a tutto l’impianto identificando subito l’interruttore su cui agire anche in presenza di più apparecchi.

La norma non precisa la tipologia dell'interruttore generale che, quindi, può essere un interruttore magnetotermico, un interruttore differenziale puro, un interruttore differenziale magnetotermico o anche un interruttore di manovra sezionatore. Nella maggior parte dei casi, si può scegliere come interruttore generale un interruttore magnetotermico che garantisce anche la protezione da sovraccarico del montante. La Norma CEI 64-8 capitolo 37 prescrive l’installazione di un interruttore generale nel quadro dell’abitazione posto in una posizione facilmente accessibile.

Altri Aspetti e Novità Rilevanti della CEI 64-8

Le modifiche della Norma CEI 64-8 sono focalizzate sui temi che hanno subito maggiori aggiornamenti tecnici e normativi. Questi includono un'attenta valutazione dei disturbi elettromagnetici che un impianto realizzato può immettere nell’ambiente, la prescrizione esplicita di dotare l’impianto di una documentazione adeguata, e l'attenzione verso un impianto esistente quando esso viene ampliato.

L’installazione nelle abitazioni e negli ambienti di lavoro di componenti elettrici ed elettronici sensibili ai disturbi elettromagnetici consegna un nuovo fattore per risaltare il ruolo di primo piano di un progettista. Analoga importanza viene stabilita per la documentazione di un impianto elettrico; infatti si stabilisce che: "Ogni impianto elettrico deve essere dotato di una appropriata documentazione." Le Guide CEI sulle verifiche e sulla progettazione da sempre mettono l'accento sull'importanza della documentazione. La Norma CEI 64-8 fornisce i criteri di scelta di un’apparecchiatura elettrica, sulla base di quanto indica il costruttore dell’apparecchiatura stessa sia nella specifica norma di prodotto sia nelle istruzioni d’uso.

Le interferenze elettromagnetiche possono danneggiare o disturbare le apparecchiature per la tecnologia delle informazioni, per la trasmissione dei segnali di comando e controllo e per altri sistemi. Queste interferenze si manifestano in presenza di conduttori che formano spire o le condutture di potenza percorrono percorsi paralleli con quelle di segnale. Per ridurre tali fenomeni, la norma fornisce raccomandazioni sugli accorgimenti per i progettisti. Tra le sorgenti che sono potenzialmente fonte di interferenza si segnalano i motori elettrici, le saldatrici, le lampade fluorescenti nonché i dispositivi di interruzione.

Aggiornamenti Specifici per Sezioni

  • Novità anche per le prescrizioni relative agli impianti di sicurezza: gli apparecchi di illuminazione lungo le vie di esodo (più lunghe di 20 m) devono essere installati alternativamente e su almeno due circuiti separati. Per facilitare la scelta degli apparecchi di illuminazione, è stata ampliata la tabella relativa alle caratteristiche e ai simboli.
  • La sola modifica introdotta rende congruente quanto si prescrive circa la periodicità delle verifiche con la periodicità richiesta dalla legislazione vigente: le verifiche periodiche vengono prescritte ogni 5 anni per gli ambienti ordinari e ogni 2 anni per gli ambienti a maggior rischio.
  • Per la sezione dedicata agli impianti elettrici per bagni e docce, si indicano quali apparecchi possono essere installati nelle zone 0, 1 o 2 di questi locali, a condizione che siano oggetto di una specifica normativa di prodotto.
  • Completamente nuova ed attesa, la Sezione 709 dedicata agli impianti elettrici per le darsene e destinati ad alimentare le imbarcazioni da diporto.
  • Nuova la Sezione 729 dedicata ai passaggi di servizio e per lavori di manutenzione nei locali dove sono installate apparecchiature elettriche. Le prescrizioni di questa Sezione si applicano alla protezione contro i contatti diretti e ad altri aspetti per i locali accessibili solo a personale addestrato, in cui sono presenti apparecchiature di manovra e di comando nei passaggi di servizio e di manutenzione. Questa Sezione affronta anche le problematiche dell’evacuazione del personale in presenza di pericolo.
  • È stato inserito l’elenco delle attività soggette al controllo di prevenzione incendi che, si sono ridotte a 80, contro le precedenti 96, in base al nuovo decreto 151/2011 dei Vigili del Fuoco.

Varianti e Integrazioni

Il contenuto dell’Allegato A della Variante 3:2011 alla Norma CEI 64-8 edizione 2007 è stato incorporato nella parte 3 della Norma CEI 64-8, nel nuovo Capitolo 37 "Ambienti residenziali. Prestazioni dell’impianto". Questa variante contiene due importanti nuove Sezioni:

  • La Sezione 442 relativa alla protezione degli impianti di bassa tensione contro i guasti negli impianti di alta e media tensione e la terra.
  • La Sezione 722 dedicata all’alimentazione dei veicoli elettrici a due e quattro ruote, di grande rilevanza tenendo conto del costante aumento dell’utilizzazione di veicoli a propulsione elettrica.

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