La Cattedrale Metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta di Palermo: Un Monumento tra Storia e Architettura

La Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta, conosciuta semplicemente come Cattedrale di Palermo, è il principale luogo di culto cattolico della città e uno dei suoi monumenti più caratteristici. Visitare questa maestosa costruzione equivale a sfogliare un libro di storia della Sicilia, poiché racchiude documenti di svariate epoche di civiltà siciliana ed europea. Architettonicamente, è un pittoresco mosaico di stili originari, aggiunti o rifatti in armonia e spesso in contrasto, testimonianza dell'alternarsi di molteplici popolazioni sul suolo siciliano nel corso dei secoli. La sua originalissima commistione di stili, con elementi di arte greca, romana, araba, normanna, catalana e gotica, la rende un edificio affascinante e unico, dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Per quasi tutto l'anno, questa meraviglia architettonica si staglia contro un cielo azzurrissimo, offrendo uno spettacolo incantevole.

Foto panoramica della Cattedrale di Palermo con il suo imponente prospetto sotto un cielo azzurro

Storia e Origini

Le Radici Antiche del Sito

Il sito su cui sorge la Cattedrale di Palermo ha una storia millenaria. Già in epoca paleocristiana, nel IV secolo d.C., i palermitani costruirono qui la loro prima cattedrale, in seguito all’emanazione dell’editto di tolleranza di Costantino. Nulla rimane di quella prima costruzione, distrutta intorno alla metà del V secolo durante le persecuzioni vandaliche. Sulle sue rovine, nel 590, il vescovo Vittore, per volontà di San Gregorio Magno, fece costruire la “Sanctae Mariae Basilica”, consacrata nell’anno 604. In epoca premusulmana, questa basilica cristiana fu trasformata in moschea dai musulmani nell’831 durante la loro dominazione e, nel 1072, con l’avvento dei Normanni, fu restituita al primitivo culto cristiano e reintegrato il vescovo Nicodemo.

La Rifondazione Normanna di Gualtiero Offamilio

Attorno al 1170, durante il regno di Guglielmo II, l’arcivescovo di Palermo, l’inglese Walter Off the Mill, dalla tradizione ricordato col nome di Gualtiero Offamilio, iniziò la costruzione di un nuovo Duomo. Si trattò in realtà della ricostruzione di una preesistente antica cattedrale gravemente danneggiata dal terremoto del 1169. Gualtiero Offamilio fece abbattere il vecchio tempio e dal 1184 fece costruire l'attuale grandiosa cattedrale, che fu consacrata alla Madonna Assunta nel 1185. Questo rappresenta il primo nucleo dell’attuale cattedrale. Negli anni immediatamente successivi, furono condotti i lavori di rifinitura e le decorazioni tarsiche.

Illustrazione storica della cattedrale normanna di Palermo prima delle modifiche barocche

Architettura ed Evoluzione Stilistica

L’aspetto odierno della cattedrale è il risultato di innumerevoli aggiunte, modifiche e ristrutturazioni nel corso dei secoli, che le hanno conferito un'architettura complessa dove prevale lo stile proprio del XII secolo, quello normanno, sebbene l’aspetto attuale si debba a modifiche e aggiunte del XVIII secolo.

Modifiche e Ampliamenti Successivi

  • Nella prima metà del XV secolo furono aggiunti il portale principale e quello del lato meridionale (sotto il portico), oltre alla sacrestia. Il portale d’ingresso, in particolare, è stato eseguito nel 1425 per l’incoronazione di Alfonso il Magnanimo.
  • Al tempo dell'arcivescovo Simone di Bologna (1446-65) fu sistemata la piazza a mezzogiorno della cattedrale, fu eretto il portico meridionale e il nuovo palazzo arcivescovile. Il portico, a capanna, fu costruito intorno al 1465 in stile gotico-catalano. La prima colonna a sinistra del portico reca scolpita un’iscrizione tratta dal Corano.
  • Tra il 1563 e il 1567 sorse il portico settentrionale, che tuttora esiste, sebbene pesantemente manomesso, nella via dell'Incoronazione.
  • Il piano della cattedrale, che in origine accoglieva il cimitero del Duomo, venne ingrandito poco dopo la metà del XV secolo dall'arcivescovo Simone di Bologna e, tra il 1574 e il 1575, fu recintato con balaustre da Vincenzo Gagini, Domenico di Giglio e Giovanni Dajola. Tra il 1655 e il 1673 fu ornato di statue di mediocre fattura ma di monumentale effetto.

La Riforma Neoclassica del XVIII Secolo

La cattedrale durante i secoli ha subito diverse alterazioni, di cui la principale si ebbe alla fine del Settecento. Tra il 1781 e il 1801 si abbatté sulla chiesa l'opera distruttiva di una totale riforma dell'interno e della gravissima alterazione dell'esterno. L'autore del progetto fu il famoso architetto Ferdinando Fuga, venuto a Palermo nel 1767, per volere del re Borbone Carlo III. La pianta basilicale fu trasformata in croce latina con transetto e cupola, con l'aggiunta delle navate laterali e della cupola barocca, sostituendo l’originale impianto architettonico normanno con uno neoclassico, secondo i gusti dell’epoca.

Nel 1840-44 fu elevato il gruppo di campanili sulla torre occidentale su progetto di E. Palazzotto. La parte absidale è quella che meglio conserva la sua struttura originaria.

L'Esterno della Cattedrale

Un itinerario lungo l’esterno della Cattedrale di Palermo offre la possibilità di ammirare gli interventi architettonici e decorativi dal 1170 fino ai nostri giorni. La cattedrale è fiancheggiata da quattro torri d'epoca normanna. A sud, è collegata al Palazzo Arcivescovile con due grandi arcate ogivali su cui si erge la torre campanaria con l’orologio.

Il percorso consigliato per ammirare il grandioso esterno, riccamente decorato in stili differenti che riflettono le vicissitudini della città, inizia dal prospetto orientale, costituito dal tessuto facciale delle cripte. Proseguite poi con il prospetto meridionale che si apre lungo Corso Vittorio Emanuele: qui si ammira il sontuoso portico della facciata meridionale, capolavoro di arte siciliana realizzato nella prima metà del XV secolo dal maestro della fabbriceria del Duomo Antonio Gambara, con caratteri stilistici che riprendono l’architettura catalana in gotico fiorito. Il percorso si conclude con il Prospetto occidentale lungo Via Matteo Bonello.

Dettaglio del portico meridionale della Cattedrale di Palermo in stile gotico-catalano

Il Piano della Cattedrale e le Sue Statue

Il piano della cattedrale, che in origine accoglieva il cimitero del Duomo, venne sistemato a mezzogiorno della cattedrale al tempo dell'arcivescovo Simone di Bologna (1446-65). Fino alla fine del secolo scorso, la piazza aveva un'unità architettonica che è stata spezzata dall'erezione dell'edificio delle scuole Turrisi Colonna. Le statue che adornano il piano della cattedrale, ornato tra il 1655 e il 1673, includono:

  • Nella via Matteo Bonello: «S. Gregorio » (1673) e «S. Agostino » (1673) di Giovanni Travaglia; «S. Gerolamo » (1673) e «S. Ambrogio » (1673) di Antonio Anello.
  • Nel Cassaro: «S. Agatone», «S. Cristina » (1655), «S. Silvia » (1656) e «S. Agata » (1655) di Carlo D'Aprile; «S. Rosalia» (1655), «S. Oliva » (1656) e «S. Ninfa » (1655) di Gaspare Guercio; «S. Sergio» di C. D'Aprile.
  • Nella via Simone di Bologna: «S. Mamiliano » (1673) di G. Travaglia, «S. Eustorgio » (1673) e «S. Procolo » (1673) di A. Anello; «S. Golbodeo » (1673) di G. Travaglia.

L'Interno della Cattedrale

L’interno della Cattedrale di Palermo, così come lo vediamo oggi, è il risultato dei lavori di trasformazione realizzati tra il 1781 e il 1801, che hanno sostituito l’originale impianto architettonico normanno con uno neoclassico. L’ampia navata centrale è affiancata da due laterali, divise da pilastri, sulle quali si aprono numerose cappelle. La cattedrale presenta oggi tre navate e lungo quelle laterali si trovano varie cappelle.

Interno della Cattedrale di Palermo con le sue navate e la meridiana sul pavimento

Le Tombe Reali e Imperiali

Una delle maggiori attrattive della Cattedrale di Palermo sono le tombe dei monarchi siciliani. Nella navata destra (o navata meridionale), nelle prime due cappelle, si trovano le tombe imperiali e reali dei Normanni, intorno alle quali ruotano curiose storie romanzesche e ricche d'interesse. Tra questi si annoverano:

  • Il sarcofago di Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero, noto con l’appellativo di “Stupor Mundi”. La sua tomba in porfido rosso, di una semplicità solenne e grandiosa, è sormontata e circondata da un baldacchino di colonne in porfido e l'urna è sorretta da due coppie di leoni. Con i resti di Federico II sono stati conservati anche quelli di Pietro II d’Aragona.
  • La tomba di Ruggero II, il grande re normanno che fondò il regno di Sicilia nel 1130.
  • La tomba di Costanza d’Altavilla, madre di Federico II.
  • La tomba dell’imperatore Enrico VI, padre di Federico II.
  • Quella di Costanza II d'Aragona, la cui corona è uno dei pezzi più importanti dei capolavori custoditi nel “Tesoro della cattedrale”.

In un sarcofago di marmo bianco decorato con mosaici è invece sepolto l’Arcivescovo Gualtiero Offamilio, fondatore della Cattedrale normanna. In questa cattedrale, oltre ai sovrani normanni, furono incoronati anche i re Vittorio Amedeo II di Savoia e Carlo III di Borbone, figure di rilievo della storia siciliana.

La Cappella di Santa Rosalia

Un importante luogo di venerazione per i palermitani è la Cappella di Santa Rosalia, Patrona della Città. Questa cappella ospita un’urna preziosa contenente le reliquie della “Santuzza”.

Il Festino di Santa Rosalia, patrona di Palermo, è un evento che attira in città decine di migliaia di turisti. Esso celebra la liberazione della città dalla peste del 1624, in seguito al ritrovamento delle reliquie della Santuzza sul Monte Pellegrino. La notte tra il 14 e il 15 luglio migliaia di palermitani accompagnano la lunga marcia del Carro della Santuzza, che si muove dalla Cattedrale al Foro Italico, passando per piazza Bologni, Quattro Canti e Porta Felice, ingresso dal lato mare al quartiere Cassaro. L'Arcidiocesi di Palermo suggerisce anche un itinerario dedicato a Santa Rosalia per chi visita la Cattedrale, focalizzato sulle testimonianze della devozione alla santa, sul racconto della sua vita, del miracolo della peste e della festa a lei dedicata.

Urna argentea con le reliquie di Santa Rosalia custodita nella Cattedrale di Palermo

Festino di Santa Rosalia, lo spostamento del Carro Trionfale ai Quattro Canti

La Tomba del Beato Padre Puglisi

Da qualche anno la Cattedrale ospita al suo interno anche la tomba del Beato Padre Pino Puglisi, simbolo della lotta alla mafia e martire per la fede.

Opere d'Arte e Il Tesoro

All’interno della Cattedrale di Palermo sono custodite opere di altissimo valore storico e artistico. Tra queste, si segnalano:

  • L’Altare del Crocefisso, conservato nell’omonima cappella, un complesso scultoreo di grande tensione espressiva.
  • Le Acquasantiere della navata centrale: una del XV secolo di Domenico Gagini e una del XVI secolo, opera degli artisti Spatafaro e Ferraro.
  • Il Fonte battesimale di forma ottagonale, opera degli scultori Filippo e Gaetano Pennino.
  • La scultura Madonna Libera Inferni di Francesco Laurana.
  • Il Ciborio seicentesco, conservato nella Cappella del Sacramento e interamente adornato di lapislazzuli.

Nelle stanze del Tesoro della Cattedrale è possibile ammirare paramenti, suppellettili, argenti sacri, paliotti d’altare e altri oggetti di pregio realizzati tra i secoli XIII e XVI. I pezzi di maggiore interesse della collezione sono senza dubbio la corona e i gioielli di Costanza d’Aragona, moglie di Federico II.

Corona e gioielli appartenenti a Costanza d'Aragona, esposti nel Tesoro della Cattedrale di Palermo

La Cripta

La cripta della Cattedrale, costituita da due navate con volte a crociera, risale al VI secolo d.C. ed è stata successivamente modificata dai Normanni. Questa ospita inoltre straordinari reperti archeologici di epoca greca, romana e bizantina, conservando i resti di una pavimentazione risalente al V secolo d.C. Successivamente, in età imprecisata, fu aggiunta addossandola alle absidi.

La Meridiana e le Visite ai Tetti

Sul pavimento della navata centrale è stata realizzata una meridiana in marmo con tarsie colorate che rappresentano i segni zodiacali, progettata dall'astronomo G. Piazzi e posta davanti all’altare maggiore.

In alcuni periodi dell’anno è possibile visitare i tetti della cattedrale, un’esperienza altamente suggestiva che permette di scoprire gli elementi artistici ed architettonici delle pareti esterne del monumento e di ammirare uno splendido panorama di Palermo dall’alto, specialmente durante le visite serali. È importante notare che, a causa delle condizioni strutturali, la visita ai tetti è vietata a cardiopatici e persone che soffrono di claustrofobia, disabilità psicofisica o attacchi di ansia.

Meridiana in marmo sul pavimento della navata centrale della Cattedrale di Palermo

Informazioni per la Visita

La Cattedrale di Palermo è uno dei monumenti imperdibili per chi si trova in vacanza nel capoluogo siciliano. Potrete trascorrere ore ad ammirare le ricchezze artistiche e storiche di cui abbonda la cattedrale, sia al suo interno che all’esterno.

Biglietti d'Ingresso

L’ingresso alla Cattedrale è libero, ma occorre pagare un biglietto per accedere all’area monumentale, che comprende i locali del tesoro e della cripta, la zona delle tombe reali e i tetti. Per visitare l’area monumentale si può scegliere tra diversi biglietti con prezzi variabili, che danno accesso a tutta l’area o solo a parti di essa.

Itinerari Tematici Consigliati

L’Arcidiocesi di Palermo suggerisce tre itinerari a tema per chi desidera visitare la Cattedrale, offrendo possibili chiavi di lettura della sua complessa storia e architettura:

  • Cattedrale Gualteriana: Per scoprire le origini della Cattedrale e gli ambienti riconducibili al tempio voluto dall’Arcivescovo Gualtiero Offamilio, come il meraviglioso tetto a capriate della Cattedrale normanna.
  • Dai Normanni a Federico II: Per esplorare esterno e interno alla ricerca delle testimonianze della dominazione normanna e del periodo federiciano.
  • Santa Rosalia e la Cattedrale di Palermo: Un percorso dedicato alla patrona di Palermo, per cercare nella Cattedrale le testimonianze della devozione alla santa, il racconto della sua vita e della festa a lei dedicata.

Il Circuito dell'Arte Sacra

La Cattedrale di Palermo fa parte del circuito di arte sacra del territorio palermitano, un accordo che permette ai titolari di un biglietto di uno dei siti aderenti di usufruire di un biglietto scontato negli altri monumenti. I monumenti aderenti, oltre alla Cattedrale di Palermo, sono:

  • Museo Diocesano di Palermo
  • Chiesa di Santa Maria della Catena
  • Oratorio di San Lorenzo
  • Oratorio del Rosario in S. Cita con l’oratorio del Rosario in S. Domenico
  • Chiesa di San Cataldo
  • Museo Diocesano di Monreale

tags: #cattedrale #metropolitana #della #santa #vergine #maria