La chiesa parrocchiale di San Nicola (nota anche come San Nicolao) a Borgone di Susa non è un edificio “fermato” in un’epoca sola, ma rappresenta il risultato di continue trasformazioni, consolidamenti e ampliamenti nel corso dei secoli. È un punto che riassume l'evoluzione del paese, tra esigenze pratiche, statiche e la crescita della comunità. La sua eccellente conservazione, sia esterna che interna, permette di leggere chiaramente le diverse fasi della sua storia, rendendola una tappa solida e raccontabile per chi visita Borgone.

Cenni Storici e Evoluzione dell'Edificio
La località di Borgone è citata già il 9 luglio 1029 tra le dipendenze dell’Abbazia di San Giusto di Susa. Tuttavia, non è certo che a quell’epoca fosse già esistente la parrocchia. La prima notizia sicura sulla parrocchiale, invece, arriva nel 1382, quando viene nominato un prevosto: in quel periodo la chiesa di Borgone risulta una prevostura con cura d’anime, affidata a un monaco dell’abbazia di San Giusto.
La chiesa di San Nicola di Borgone di Susa è il risultato di diverse trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. La parrocchiale vecchia, che si trovava in cattivo stato, venne completamente ricostruita verso la fine del XVII secolo. Successivamente, tra il 1769 e il 1770, si intervenne ancora per problemi di statica: l’edificio venne restaurato e ampliato, e fu consacrato nel 1770.
Nell’Ottocento, il complesso crebbe in modo deciso. Nel 1845 furono edificati il presbiterio, il coro, la sacrestia e un locale annesso, mentre tra il 1845 e il 1848 venne costruito il campanile nelle forme attuali.
Architettura Esterna: Facciata e Campanile
All’esterno, la facciata della chiesa è intonacata e a salienti, caratterizzata da una decorazione molto sobria che denota una presenza ordinata, lontana da richiami barocchi esasperati. Sul fronte principale, si innesta un’esile torre campanaria, posizionata sul lato sinistro rispetto all’ingresso. Questo elemento si nota subito, proprio perché non è “dietro” o separato, ma sta sul prospetto come segnale del centro religioso del paese.
La copertura è a due falde, con testa di padiglione su navata e presbiterio, e manto in lose, un dettaglio tipico del contesto alpino e valsusino che conferisce peso e coerenza al profilo dell’edificio.

Architettura Interna: Navata, Cappelle e Organo
L’impianto interno della chiesa di San Nicola si sviluppa secondo una navata unica, conclusa da un’abside semicircolare. Ai lati si aprono diverse cappelle, e una in particolare, quella a sud-est, ospita anche il battistero, un dettaglio semplice ma significativo che rivela come la chiesa fosse integrata nella vita quotidiana del paese.
Sulla controfacciata, sopra il portale d’ingresso, è possibile ammirare una cantoria lignea con un imponente organo a canne. Questo elemento, spesso trascurato, aggiunge verticalità alla lettura interna dello spazio.
Dal punto di vista strutturale, l’interno è organizzato con una tessitura di pilastri con lesene addossate, chiusi da una ricca cornice; di conseguenza, lo spazio non appare piatto, nonostante la pianta lineare. La copertura è formata dalla successione di quattro volte a vela unghiate, mentre nell’area presbiteriale compare anche una cupola. Questo crea un cambio di ritmo man mano che si avanza, senza rendere l'ambiente eccessivamente complesso.

Decorazioni, Pavimenti e Arredi
Le volte della chiesa presentano decorazioni pittoriche con motivi fitomorfi e geometrici, arricchite da medaglioni con figure di Santi, guidando così lo sguardo verso l'alto.
Anche i pavimenti sono un elemento distintivo. Nella navata si trova una pavimentazione in piastrelle di cotto con decorazioni geometriche bicrome in bianco e nero. Nel presbiterio, invece, compaiono lastroni di marmo e piastrelle in cotto con un motivo geometrico bicromo, distinguendo così la zona liturgica senza effetti teatrali.
Tra gli arredi, meritano particolare attenzione:
- Un altare ligneo con incisioni decorative e un tabernacolo dorato, appoggiato su un altare a pariete seiunctum in marmo.
- Un ambone ligneo con intagli decorativi.
- Una balaustra presbiteriale in marmi policromi, che definisce lo spazio con eleganza concreta.
All’interno della chiesa si possono ammirare preziose opere d’arte, tra cui affreschi di artisti locali e statue in legno che raccontano la devozione della comunità. Un particolare interesse suscita la scultura di San Nicola, patrono della chiesa, rappresentato con i suoi simboli distintivi.
Tradizioni e Significato per la Comunità
Una delle tradizioni più sentite a Borgone di Susa è la celebrazione della festa di San Nicola, che si tiene ogni anno il 6 dicembre. Durante questa festività, la comunità si riunisce per celebrare con eventi religiosi e manifestazioni che rinvigoriscono il legame tra gli abitanti e la loro storia civile e religiosa.
Altri Luoghi di Culto a Borgone di Susa
Oltre alla parrocchiale di San Nicola, il territorio di Borgone di Susa ospita altre cappelle significative:
- La Cappella della Madonna degli Angeli, edificata nel 1813, sorge nella borgata Achit. La sua facciata presenta un profilo a capanna con una cornice orizzontale e una piccola finestra ad oculo circolare. L’edificio è coperto da un tetto a due falde con manto in tegole marsigliesi, e in asse è sistemato un robusto campanile.
- La Cappella della Madonna della Neve, già citata nel 1781, si trova tra le case dell’abitato di Borgone. La facciata, strutturata a capanna, è terminata da un timpano triangolare, profilata ai lati da lesene e coronata, in asse, da un campaniletto “a vela”.
- La Cappella di San Rocco, edificata nel 1598, sorge anch'essa tra le case dell’abitato di Borgone di Susa.