La Cattedrale di Siracusa, ufficialmente Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima, è un'antica chiesa cattolica situata a Siracusa, in Sicilia, sede dell'Arcidiocesi cattolica di Siracusa. Questo straordinario edificio rappresenta uno dei monumenti più significativi del centro storico della città e, dal 2005, insieme alla Necropoli di Pantalica, è parte del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Le Origini: Dal Tempio di Atena alla Chiesa Cristiana
Le origini di un luogo di culto su questo sito risalgono alla preistoria. La grande struttura che domina l'acropoli di Ortigia fu originariamente eretta come Tempio di Atena nel VI secolo a.C. (590-580 a.C.) per volere di Gelone, tiranno di Siracusa, dopo la sua vittoria sui Cartaginesi a Himera nel 480 a.C. Questo maestoso edificio, il più grande tempio di Ortigia, era dedicato ad Atena, dea della saggezza e della guerra.
Il tempio era un magnifico esempio dei canoni dello stile dorico. Era un edificio periptero, circondato da una colonnata, ed esastilo, con 6 colonne sui lati corti e 14 sui lati lunghi. Davanti alla cella si trovava un pronao rivolto a Est e un opistodomo a Ovest. Costruito utilizzando il pallido calcare locale, il tempio era ulteriormente impreziosito dall'aggiunta di pregiato marmo di Paro, utilizzato per parti come la sima, le tegole e i 172 raffinati doccioni a testa di leone che adornavano i lati lunghi dell'edificio.
Secondo i resoconti di Cicerone, le pareti interne del tempio erano ornate da una serie di dipinti che illustravano la cavalleria di Agatocle in battaglia, oltre a 27 importanti e suggestivi ritratti dei re e dei tiranni di Sicilia. Questi tesori furono saccheggiati da Verre, che asportò anche la preziosa decorazione in avorio e oro che abbelliva la porta del tempio, testimonianza della ricchezza di questo celebre edificio sacro.

Con l'avvento del Cristianesimo, il sito fu ritenuto idoneo per la trasformazione in luogo di culto cristiano. Già nel VII secolo d.C., i Bizantini trasformarono il tempio in una basilica paleocristiana. Questa trasformazione avvenne chiudendo gli spazi tra le colonne doriche originali, che sono tuttora visibili sia all'esterno che all'interno della cattedrale, e aprendo otto archi per lato sui lati lunghi della cella, che divenne così la navata centrale. Gli spazi tra le colonne e la cella originaria furono adibiti a navate laterali.
La costruzione della cattedrale attuale fu iniziata da San Bishop Zosimo di Siracusa nel VII secolo. Le possenti colonne doriche del tempio originale furono incorporate nelle mura della chiesa attuale, testimoniando la continuità storica e architettonica del sito.
Evoluzione Architettonica nei Secoli
Nel corso dei secoli, la Cattedrale ha subito numerose trasformazioni e modifiche, riflettendo le diverse dominazioni e gli eventi storici che hanno interessato Siracusa.
Dominazioni e Trasformazioni
- IX secolo: Sotto la dominazione araba, la chiesa fu spogliata di arredi e decori e subì gravi devastazioni.
- XII secolo: Con l'arrivo dei Normanni, l'edificio fu ricostruito secondo i canoni medievali arabo-normanni. Sono di quest'epoca la nuova copertura e parziali rivestimenti murari della navata centrale.
- XVI secolo: Fino a questo periodo non si registrarono trasformazioni strutturali significative. Risalgono al XVI secolo solo sobri dipinti sulle capriate trecentesche a vista della navata principale.
- Terremoti e Ristrutturazioni Barocche: Danneggiata dal terremoto del 1542 e poi gravemente colpita dal terremoto del 1693, la cattedrale fu successivamente ristrutturata con stilemi barocchi che modificarono l'originaria configurazione delle absidi normanne. In una delle absidi laterali venne creata la Cappella del Crocifisso, mentre l'abside centrale fu ampliata per ospitare il presbiterio. Vennero costruite all'interno la Cappella di Santa Lucia e, verso la fine del XVIII secolo, la cupola.
Cattedrale di Siracusa un viaggio tra la storia
La Facciata Barocca e i Restauri
La facciata principale fu rifatta in stile Barocco siciliano, un esempio relativamente tardo di questo stile architettonico. La ricostruzione e la ridefinizione della facciata avvennero tra il 1725 e il 1753 ad opera dell'architetto Andrea Palma. La doppia fila di colonne corinzie sulla facciata presenta un classico esempio di foglie di acanto scolpite nei capitelli. La facciata barocca, con le sue decorazioni imponenti (successivamente rimosse in un restauro), la balaustra marmorea e le statue della seconda metà del XVIII secolo, crea un vestibolo d'ingresso scenografico, con la porta incorniciata da colonne tortili che corrispondono all'esterno alle antiche colonne scanalate del tempio greco.
Agli inizi del XX secolo, il vescovo Bignami avviò un'ampia opera di restauro, protrattasi fino al 1927, con l'obiettivo di recuperare le linee originarie del tempio, eccessivamente coperte da stucchi barocchi. Questo intervento ha consegnato alla chiesa la sua configurazione attuale. La cattedrale fu riconsacrata il 9 gennaio 1927 e dedicata a Gesù Cristo Re e a Maria Nascente.
L'Interno della Cattedrale: Un Viaggio attraverso i Secoli
L'interno della chiesa, con una navata centrale e due laterali, è un affascinante connubio di mura rustiche e dettagli barocchi. Entrando tra le imponenti colonne del V secolo a.C., si scorge la cappella con un fonte battesimale. In fondo alla navata principale si trova un altare barocco della metà del Seicento, mentre l'altare provvisorio, posto al centro degli stalli lignei del XV secolo, funge da elemento divisorio tra le parti della navata costruite in epoche diverse.
La Cattedrale custodisce importanti opere d'arte, reliquie e splendide cappelle, ognuna con caratteristiche uniche:
- Cappella di Santa Lucia: Ospita il simulacro d'argento dedicato alla patrona di Siracusa. Le ossa di Santa Lucia sono conservate nella cattedrale, e due volte all'anno, il primo week-end di maggio e il 13 dicembre (giorno della sua festa), una statua della santa viene portata in processione per le strade della città.
- Cappella del Sacramento: Imponente e scenografica, è ornata da bassorilievi e colonne corinzie dorate, che proteggono un tabernacolo ligneo barocco opera di Luigi Vanvitelli.
- Cappella di Nostra Signora della Neve: Risalente al periodo normanno.
- Cappella del Battistero: Decorata con mosaici bizantini.
- Cappella del Crocifisso: Creata in una delle absidi laterali, copre un ossario.
Il pavimento in marmo, aggiunto nel 1700, presenta complesse figure barocche. Le volte della navata centrale conservano i resti del tetto ligneo di epoca normanna, risalente al 1528.

La Cattedrale e le sue Reliquie
La Cattedrale di Siracusa conserva numerose reliquie di Santa Lucia, patrona della città. Tra queste figurano frammenti ossei, una veste, un velo e un paio di scarpe. La storia di Santa Lucia è profondamente legata alla città: giovane martire per la sua fede cristiana durante le persecuzioni dell'imperatore Diocleziano nel 304 d.C., secondo la leggenda, i suoi occhi furono strappati e poi miracolosamente restituiti da Dio. Lucia è spesso raffigurata con due occhi su un piatto. Nel 1039, il suo corpo fu traslato a Bisanzio e successivamente alla Chiesa di San Geremia a Venezia. Per commemorare i 1700 anni dalla sua morte, il corpo di Santa Lucia fu riportato a Siracusa per una settimana nel dicembre 2004, accolto da una folla immensa.
La Cattedrale si affaccia sulla splendida Piazza Duomo, condividendo questo spazio con la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, che in passato ospitava il dipinto "Seppellimento di Santa Lucia" di Caravaggio.
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