Cattedrale di Notre-Dame: Un Simbolo del Cattolicesimo e della Storia di Parigi

La cattedrale metropolitana di Nostra Signora (Notre-Dame) è il principale luogo di culto cattolico di Parigi e uno dei monumenti più importanti della Francia, un capolavoro di architettura gotica che svetta maestoso sull’Île de la Cité.

Veduta aerea della Cattedrale di Notre-Dame sull'Île de la Cité

Costruita tra il 1163 e il 1345, la sua inconfondibile sagoma ricorda che un tempo qui si trovava il cuore cattolico di Parigi. In base alla Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, l'edificio è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, e il suo utilizzo è assegnato alla Chiesa cattolica.

Origini e Costruzione della Cattedrale

Preesistenze e Posa della Prima Pietra

Nell'area in cui oggi sorge la cattedrale, si trovava un tempio pagano dedicato a Giove, frutto della ricostruzione di Lutezia da parte di Caio Giulio Cesare dopo la resa di Vercingetorige del 52 a.C. Una più antica cattedrale, dedicata inizialmente a Santo Stefano, precedette l'attuale edificio, fondata nel 528 da Childeberto I, Re dei Franchi. Il 12 ottobre 1160, il teologo Maurice de Sully divenne vescovo di Parigi.

La costruzione della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi iniziò nel 1163, sotto il regno di Luigi VII e per volontà del Vescovo Maurice de Sully, che non esitò a far demolire la preesistente Cattedrale. La prima pietra fu posata da Papa Alessandro III. Il re, il popolo e la Chiesa sostennero il progetto.

Fasi Costruttive

La costruzione procedette in diverse fasi:

  • Inizialmente, tra il 1163 e il 1182, furono edificati il coro e l’altare.
  • Tra il 1182 e il 1190 furono realizzate le campate delle navate e le navate stesse, dopo la consacrazione del coro e dell'altare maggiore.
  • Nei successivi 35 anni, fino al 1225, fu ultimata la navata e iniziò la costruzione della facciata (1208), mentre tra il 1190 e il 1225 si lavorò alla facciata occidentale e alle torri.
  • Le cappelle laterali furono aggiunte tra il 1225 e il 1250.
  • Infine, tra il 1250 e il 1345, si completarono le torri e si apportarono le ultime modifiche architettoniche.

In quel periodo gli architetti si accorsero che i due portali del transetto, realizzati in stile romanico, male si accostavano allo stile gotico dell'intera cattedrale. L'architetto Jean de Chelles procedette all'allungamento del transetto, dapprima verso la facciata nord e in seguito verso quella meridionale.

Architettura e Caratteristiche

Lo Stile Gotico

Notre-Dame è una delle più grandi cattedrali gotiche di tutta la Francia: assieme a quella di Saint-Denis e di Laon rappresenta una delle prime applicazioni dello stile gotico. La cattedrale, con i suoi 130 metri di lunghezza e 40 di larghezza, contiene 5 navate e 37 cappelle. La navata centrale è costituita da cinque doppie campate, definite da massicci pilastri circolari sui quali sono impostati gli archi a sesto acuto. Al di sopra delle navate laterali più interne si trova il matroneo, schermato da eleganti trifore e sormontato da ampie bifore, una per ogni campata, che danno luce all'interno.

Particolari di rilievo sono i pilastri circolari e il matroneo, elementi tipici delle prime Cattedrali gotiche come quella di Laon, che presenta infatti forti analogie con l'impianto parigino. Per ottenere una maggiore illuminazione, resa scarsa dalla presenza dell'alto matroneo, pochi anni dopo la costruzione fu deciso di modificare il sistema delle aperture: così l'originale rosone e la piccola finestra ogivale che si aprivano alla sommità, furono sostituiti proprio con la suddetta bifora. La luce entra nella chiesa attraverso 113 vetrate colorate che le regalano un aspetto sorprendente. La cattedrale è famosa per le sue guglie, le vetrate e i giardini, che le donano un’atmosfera misteriosa.

Gli Esterni: Facciata e Portali

La facciata occidentale è uno degli elementi più conosciuti dell'intero complesso, un capolavoro dell’arte gotica, capace di creare un equilibrio perfetto fra le due torri gemelle, il rosone e i tre portali, ornati da file di santi e dalla Galleria dei Re, con le 28 statue dei Re di Giuda.

Portale della Vergine

È il primo ingresso sulla sinistra della facciata occidentale ed è interamente dedicato alla Vergine Maria. Maria si trova nella parte alta del timpano, seduta alla destra di Cristo, mentre viene incoronata da un Angelo. Nella parte inferiore del timpano si notano i defunti mentre si rialzano dalle loro tombe; in quella centrale vi sono San Michele e satana che con una bilancia soppesano i peccati e le virtù; alla loro destra ci sono le anime salvate, alla loro sinistra i demoni con le anime dannate. Nel 1771 la parte inferiore del timpano del portale fu rimossa per consentire il passaggio del baldacchino durante le cerimonie.

Portale di Sant'Anna

Il portale di Sant'Anna si trova nella parte destra della facciata ed è dedicato alla madre di Maria. Il timpano raffigura la vita di Maria dalla nascita all'Annunciazione, fino all'arrivo dei Re Magi. Nella parte più alta vi è un gruppo di persone in cui si distingue chiaramente la Vergine Maria che tiene in braccio Cristo da bambino; intorno a essi vi sono due Angeli oltre a un Vescovo e a un Re. La tradizione vuole che il Vescovo sia Maurice de Sully e il Re sia Luigi VII, Re di Francia all'epoca.

Galleria dei Re

Al di sopra dei portali, a 20 metri dal suolo, si trova la cosiddetta Galleria dei Re, una serie di ventotto statue, alte ben 3,5 metri, rappresentanti i re di Israele e del Regno di Giuda. Le teste delle statue in realtà sono del XIX secolo, frutto della produzione dei laboratori di scultura di Viollet-le-Duc, che le restaurò a seguito dei tumulti legati alla Rivoluzione francese (1793), quando furono abbattute dai sanculotti che le credevano, a torto, raffigurazioni dei regnanti francesi.

Torri e Campane

Nel corso dei secoli diversi architetti sostennero a più riprese che il progetto originale prevedesse la costruzione di due guglie a coronamento di ciascuna torre. Al contrario, esse non furono mai realizzate, anche se durante il restauro (1844-1864), l'idea delle guglie fu nuovamente proposta.

La Torre Sud custodisce "Emmanuel", la grande campana della cattedrale, dal peso di 13 tonnellate, che incanta la città con il suo purissimo suono. Si dice che quando "Emmanuel" fu fusa nuovamente nel 1631, le donne lanciarono il loro oro e altri gioielli all'interno del metallo fuso, dando alla campana la purezza della sua nota "Sol bemolle 2". All'interno della torre che regge l'imponente "bourdon" vi è una struttura di sostegno realizzata in legno che protegge la torre dalle vibrazioni generate dalla campana. Nella torre nord vi sono invece quattro campane più piccole, che suonano l'Angelus (alle 8, a mezzogiorno e alle 19). Furono costruite nel 1856 dai maestri fonditori Guillaume e Besson per sostituire quelle distrutte durante il periodo rivoluzionario.

Panoramica delle torri di Notre-Dame, con le campane visibili all'interno

Transetto e Abside

Il portale del chiostro si trova sul lato nord della Cattedrale e permette l'ingresso lateralmente, dal transetto. Accanto al portale del chiostro si apre la porta rossa, che deve il nome al colore acceso dei suoi battenti. Realizzata da Pierre de Montreuil intorno al 1270, la porta ha dimensioni ridotte rispetto agli ampi portali d'ingresso.

Il portale di Santo Stefano (in francese St. Etienne) è situato sul lato sud del transetto ed è dedicato all'omonimo Santo e martire. Come attestato da un'iscrizione in latino, il portale fu iniziato sotto la direzione di Jean de Chèlles e completato da Pierre de Montreuil.

Il rosone sulla parete meridionale, ricostruito fedele all'originale, raffigura il "Trionfo di Cristo" attraverso scene del Nuovo Testamento. Il rosone nord, invece, raffigura scene dall'Antico Testamento; esso è anche il rosone che è caratterizzato dal colore blu, al contrario di quello a sud in cui predomina il viola. Dietro l'altare ci sono molte vetrate colorate.

L'abside è stato edificato durante la prima fase della costruzione, tra il 1163 e il 1180; esso è costituito da un semicerchio ed è situato nella parte orientale della cattedrale. All'esterno l'abside è circondato dai grandi archi rampanti di ben 15 metri di raggio. La copertura della cattedrale di Notre-Dame era costituita da materiali provvisori fino alla morte del vescovo de Sully. Successivamente, grazie anche al denaro che egli lasciò in eredità, l'edificio fu dotato di un vero tetto, formato da 1326 tegole di piombo.

La Guglia

La prima guglia fu costruita al di sopra dell'incrocio tra navata e transetto a metà del XIII secolo. A causa del vento la struttura si indebolì rapidamente, deformandosi fino a crollare del tutto; fu rimossa nel 1792 e la cattedrale rimase senza guglia fino al restauro di Viollet-le-Duc del XIX secolo. La nuova guglia fu realizzata con una solida struttura interna in legno di quercia e rivestita in piombo. È proprio la guglia di Viollet-Le-Duc che colpirà i cuori ardendo e consumandosi prima di crollare avvolta dalle fiamme il 15 aprile 2019.

Gli Interni: Organo, Coro e Tesoro

L'Organo Maggiore

Sebbene nel corso degli anni siano stati installati diversi organi, i primi erano del tutto inadeguati per l'edificio. Il primo organo degno di nota fu completato all'inizio del 1700 dal costruttore Cliquot. Alcune canne, costruite in origine per la sezione a pedale, continuano a suonare ancora oggi, dopo quasi 270 anni. L'organo principale ha 8000 canne, di cui 900 considerate storiche; è caratterizzato inoltre da 111 registri, cinque tastiere manuali da 56 tasti e una pedaliera da 32 tasti. Tra gli organisti più conosciuti che suonarono a Notre-Dame vi fu Louis Vierne, che mantenne l'incarico dal 1900 al 1937. Dopo la morte di Cochereau nel 1984, furono nominati quattro nuovi organisti: Jean-Pierre Leguay, Olivier Latry, Yves Devernay e Philippe Lefèvre.

Il Coro

In precedenza anche il sovrano Luigi XIII aveva ordinato la costruzione di un nuovo altare, in seguito alla nascita del suo erede al trono; nel 1638, dopo aver consacrato il proprio regno alla Madonna, il re decise di rinnovare totalmente la veste decorativa del coro. Il progetto di Luigi XIII prevedeva la costruzione di un altare simile a quello di Gian Lorenzo Bernini per la Basilica di San Pietro, circondato da tre imponenti sculture. Il gruppo della Pietà si eleva dietro l'altare maggiore, sorretto da un alto basamento. Sulla destra vi è invece la scultura di Luigi XIII realizzata da Guillaume Coustou, che rappresenta il sovrano di Francia inginocchiato mentre porge lo scettro e la corona. A sinistra è posizionata infine la statua di Luigi XIV, opera di Antoine Coysevox. Nel coro inoltre si trova la scultura della Vergine Maria, conosciuta come Vergine di Parigi.

Fu commissionata dai mercanti locali in un periodo di grande ricchezza, tra il 1420 e il 1440, poiché consideravano la cattedrale come motivo di orgoglio della città e simbolo della nuova libertà economica. Inizialmente le pareti interne del coro erano interamente decorate per mezzo di sculture, realizzate da Jean Ravy e terminate nel 1351 da Jean Le Boutellier. Esse erano disposte su due livelli, ed erano costituite da una serie di archetti trilobi nella parte inferiore e da bassorilievi policromi in quella superiore. Gli stalli del coro di Notre-Dame sono considerati delle opere d'arte per i raffinati intagli che rappresentano la vita della Vergine.

Il Tesoro della Cattedrale

Il tesoro della Cattedrale è custodito all'esterno dell'edificio, nella sacrestia neogotica appositamente costruita da Lassus e Viollet-le-Duc intorno al 1850. La Corona di spine fu portata in Francia dal Re San Luigi IX e ospitata per la prima volta nella Cattedrale nel XIII secolo in attesa che fosse ultimata la Sainte-Chapelle. Nel tardo pomeriggio del 15 aprile 2019, durante l'incendio, la Croce, l’Altare Maggiore e alcuni tesori come la tunica di San Luigi e la corona di spine di Cristo (quella che i soldati romani avrebbero posto sulla testa di Gesù prima della crocifissione) furono miracolosamente salvati.

Il Sagrato e il Chilometro Zero

L'ampio sagrato si estende di fronte alla cattedrale di Notre-Dame dal lato occidentale. All'inizio esso era di dimensioni ridotte, poiché tutt'intorno vi erano case, negozi, locande, ma fu ampliato nel XVIII secolo dall'architetto Beaufrand. Il sagrato fu poi rimodernato diverse volte, in particolare negli anni sessanta del XX secolo. Con diverse campagne di scavo (nel 1847, nel 1965-67, nel 1970), nello spazio del sagrato sono emersi resti degli edifici che vi si sono succeduti dall'antichità al XIX secolo a partire da fondamenta di edifici di età gallo-romana a resti di basolato e del porto antico di Lutetia Parisiorum; è stata rinvenuta anche una parte delle mura cittadine del IV secolo e dell'antica cappella dell'Hôtel-Dieu, oltre a resti di una Basilica del VI secolo intitolata a Santo Stefano e della medioevale rue Neuve Notre-Dame; si trovano però anche le fondamenta dell'orfanotrofio e il tracciato delle fognature di Haussmann. Nella piazza antistante la cattedrale si trova il "chilometro zero" della Francia (point zéro), il punto di riferimento per le distanze delle strade principali che partono da Parigi.

Eventi Storici e Religiosi

La chiesa è stata il luogo di eventi politici, come la prima convocazione degli Stati Generali, il 10 aprile 1302 da parte di Filippo il Bello. È stata inoltre luogo dell'incoronazione illegittima di Enrico VI d'Inghilterra a re di Francia (16 dicembre 1431), del processo di riabilitazione di Giovanna d'Arco (1456) e dell'abiura del Maresciallo di Francia Henri de La Tour d'Auvergne-Bouillon (1668). Inoltre è stata il luogo d'incoronazione di Napoleone Bonaparte a Imperatore dei Francesi, avvenuta il 2 dicembre 1804 in presenza di papa Pio VII. Dopo il Concilio Vaticano II, nella cattedrale è stata celebrata più volte la Messa tridentina: dopo il 1969, la prima occasione in cui ciò accadde fu domenica 3 luglio 1988, quando celebrò personalmente l'arcivescovo di Parigi cardinale Jean-Marie Lustiger all'altare mobile posto sotto la crociera.

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La Cattedrale nella Rivoluzione Francese

Durante la Rivoluzione francese (1789-1799), la chiesa venne devastata: dopo che tutti gli oggetti in metalli preziosi vennero inviati alla zecca per essere fusi, nell'ottobre del 1793, per ordine della Comune di Parigi, tutte le statue della facciata, sia quelle della galleria dei Re, sia quelle dei portali, vennero distrutte e così anche la flèche. Molti tesori all'interno di Notre-Dame furono distrutti e saccheggiati; le statue di molti santi furono infrante e decapitate. Parte delle teste furono poi ritrovate e ora sono esposte al museo di Cluny. Soltanto la grande campana scampò alla distruzione.

La Cattedrale fu trasformata in un "Tempio della Ragione" e fu inizialmente intitolata al culto della dea ragione e al culto dell'essere supremo. L'interno della chiesa, inoltre, fu utilizzato come magazzino per il deposito di cibo e foraggio. L'edificio rischiò la completa distruzione, salvandosi solo grazie al suo valore artistico e storico.

Restauri e Rinnovamenti

Nuovi interventi vi furono nella seconda metà del XVIII secolo. Dopo i danni inflitti alla cattedrale durante la Rivoluzione francese e le sommosse anti-legittimiste del 29 luglio 1830 e del 14 febbraio 1831, era necessario un importante intervento di restauro: sebbene fosse stata riaperta al culto, la chiesa versava in pessime condizioni, tanto che, sotto il Primo Impero, le bandiere della battaglia di Austerlitz furono appese alle pareti per nasconderne il degrado. Alcuni interventi locali erano stati effettuati nel 1817 con il restauro del telaio del tetto e degli archi rampanti del coro; negli stessi anni venne incrementato l'arredo interno della cattedrale.

L'Influenza di Victor Hugo e il Restauro di Viollet-le-Duc

All'inizio del XIX secolo la Cattedrale era in uno stato tale di decadimento che i progettisti della città iniziarono a considerare la possibilità di abbatterla. Il romanziere Victor Hugo, un ammiratore della Cattedrale, scrisse il suo romanzo Notre-Dame de Paris (1831) in parte anche per accrescere la consapevolezza del valore della Cattedrale e riuscì a rinnovare l'interesse popolare sul suo destino. Il programma di restauro fu avviato nello stesso anno, sotto la sovrintendenza di Jean-Baptiste-Antoine Lassus e di Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc. Questo intervento monumentale comprese la ricostruzione della guglia centrale, il restauro delle sculture e dei portali, l’aggiunta di nuovi elementi decorativi e il ripristino delle vetrate storiche.

Negli anni novanta la cattedrale fu oggetto di restauri sia interni, con l'ampliamento dell'organo maggiore, sia esterni, con una radicale pulizia della facciata principale, terminata in occasione del giubileo del 2000. Nel 1939, durante la Seconda guerra mondiale, c'era il timore di un bombardamento da parte dei tedeschi, esso avrebbe distrutto le vetrate, spargendo ovunque i frammenti di vetro e rendendo pericolosa l'area.

L'Incendio del 2019 e la Ricostruzione

Lunedì 15 aprile 2019, gli occhi del mondo sono puntati su Notre-Dame mentre prende fuoco. Nel tardo pomeriggio, un devastante incendio distrusse l'intero tetto dell'edificio e la guglia della Cattedrale più importante d’Europa, oltre a danneggiare significativamente le volte e l'organo. Sebbene la cattedrale sia bruciata per diverse ore, le fondamenta e la facciata sono rimaste intatte.

Notre-Dame, il capolavoro gotico e patrimonio dell’umanità Unesco, nonché uno dei luoghi simbolo della cristianità, fu pesantemente danneggiato. I vigili del fuoco, dopo aver lottato per ore contro la forza devastatrice del fuoco, riuscirono a salvare la Croce, l’Altare Maggiore e alcuni tesori come la tunica di San Luigi e la corona di spine di Cristo.

Il grande incendio all'interno della cattedrale ha messo a dura prova la muratura in pietra naturale. La fuliggine e le sostanze inquinanti rilasciate si sono depositate sui muri. Per la pulizia è stata applicata una pasta staccabile priva di solventi che lega le impurità. Pochi mesi dopo iniziarono i lavori di restauro che culminarono con la riapertura a Dicembre 2024 ma che proseguono ancora oggi.

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La Riapertura nel 2024 e Cosa Vedere Oggi

Dopo quasi cinque anni di lavori e la mobilitazione di numerosi mestieri - falegnami, coperturisti, muratori e scalpellini, metalmeccanici, maestri vetrai, pittori e scultori - la cattedrale di Notre-Dame de Paris riaprirà le sue porte il 7 e 8 dicembre 2024. In vista della grande affluenza di pubblico prevista per questa riapertura, saranno disponibili slot di prenotazione su un'applicazione dedicata. Nel frattempo, proseguono i lavori di restauro della croce di Chevet, dell'angelo con la tromba e delle campane della torre nord.

Un Nuovo Splendore

Oggi è possibile visitare la Cattedrale di Notre-Dame in un modo totalmente nuovo. Innanzitutto perché nella sua lunga storia, oltre 860 anni, la chiesa non era mai stata completamente restaurata e i lavori successivi all’incendio del 2019 hanno riportato l’edificio a una luminosità che si era persa negli anni. La Cattedrale è stata infatti ripulita dallo sporco accumulato nei secoli e la pietra calcarea della cattedrale è tornata a risplendere, esaltata da un nuovo sistema di illuminazione. Tutto è stato restaurato o pulito, dagli affreschi al pavimento a scacchi, fino addirittura alle campane del campanile.

Gli Esterni Rinnovati

Le iconiche torri gemelle, miracolosamente sopravvissute all’incendio, sono state completamente restaurate mantenendo la loro originale bellezza gotica. La nuova guglia, ricostruita seguendo fedelmente il design di Viollet-le-Duc del XIX secolo, si erge nuovamente verso il cielo parigino, raggiungendo un’altezza di 96 metri. Il tetto è stato ricostruito utilizzando oltre 1000 querce centenarie selezionate da foreste francesi, rispettando scrupolosamente le tecniche costruttive medievali. Ogni trave è stata tagliata e posizionata seguendo gli stessi metodi utilizzati dai carpentieri del XIII secolo. Il portale principale e i suoi celebri portali laterali sono stati accuratamente puliti e restaurati, rivelando dettagli scultorei che erano stati oscurati da secoli di inquinamento. Le statue dei re di Giudea sulla facciata occidentale, anch’esse sopravvissute all’incendio, brillano ora di nuovo splendore dopo un attento lavoro di pulizia e conservazione. I gargouilles sono stati tutti verificati e, dove necessario, rinforzati per continuare la loro funzione di protezione della struttura dalle acque piovane.

Gli Interni Ristrutturati

La navata centrale ha subito un importante intervento di restauro che ha richiesto una precisione millimetrica. Le volte gotiche, parzialmente crollate durante l’incendio, sono state ricostruite utilizzando tecniche tradizionali e materiali compatibili con quelli originali. Gli archi rampanti sono stati rinforzati per garantire la stabilità della struttura per i secoli a venire. Il grande organo, composto da quasi 8.000 canne, è stato completamente smontato, pulito e restaurato per rimuovere i residui tossici dell’incendio. Ogni singola canna è stata verificata e accordata per restituire lo straordinario suono che ha caratterizzato la cattedrale per secoli. Il restauro ha incluso anche l’aggiornamento del sistema elettronico di controllo, pur mantenendo intatto il meccanismo storico. Le vetrate istoriate, capolavori dell’arte medievale, sono state preservate e accuratamente restaurate. Ogni singolo pezzo di vetro è stato catalogato, pulito e, dove necessario, integrato con nuovo materiale creato seguendo le tecniche del XIII secolo. Le vetrate danneggiate sono state riparate utilizzando tecniche tradizionali e, dove necessario, ricreate seguendo i disegni originali. Il risultato è uno spettacolo di luce e colore che trasforma l’interno della cattedrale nel corso della giornata.

Una nuova area museale ospita il tesoro della cattedrale, una collezione di oggetti sacri di inestimabile valore storico e artistico. Tra questi, la Corona di Spine, miracolosamente salvata durante l’incendio, e numerosi altri reliquiari e oggetti liturgici che raccontano la storia millenaria di Notre-Dame. Accanto ai tesori storici, sono state aggiunte nuove opere di artisti contemporanei. La progettazione del fonte battesimale, dell’altare e della cattedra è stata affidata al designer Guillaume Bardet e realizzati in bronzo. Le nuove sedie sono invece state disegnate da Ionna Vautrin e sono in legno di quercia.

Visitare la Cattedrale di Notre-Dame

È possibile visitare la Cattedrale di Notre-Dame gratuitamente. Per farlo, si consiglia di prenotare la visita. Le prenotazioni per l’accesso gratuito alla Cattedrale possono essere fatte da 3 giorni prima della data d’ingresso fino al giorno stesso direttamente sul sito ufficiale. Non è obbligatorio prenotare online per accedere a Notre-Dame, tuttavia la prenotazione è fortemente raccomandata poiché consente un accesso prioritario e garantito. È possibile anche presentarsi direttamente sul posto ma si rischiano code anche di 2 ore senza prenotazione. Calcolate minimo 2 ore per una visita completa.

Orari di Visita

Gli orari di visita sono:

  • Dal lunedì al venerdì: dalle 7:50 alle 19:00 (fino alle 22:00 di giovedì)
  • Sabato e domenica: dalle 8:15 alle 19:30

Come Arrivare

La Cattedrale di Notre-Dame si trova nel quartiere dell’Île de la Cité, nel cuore della città di Parigi. Si raggiunge facilmente utilizzando i mezzi pubblici:

  • Metro: linea 4, fermata Citè
  • RER B e C: fermata St-Michel Notre-Dame
  • Bus: linee 21, 38, 47, 85, fermata Cité
  • A piedi: La cattedrale è facilmente raggiungibile dal Quartiere Latino o dal Marais

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