Il panorama monumentale di Caserta è profondamente segnato da due edifici che portano lo stesso nome e la stessa dedicazione: la Cattedrale di Casertavecchia e il Duomo di Caserta. Entrambi sono intitolati all’Arcangelo Michele, il santo guerriero protettore dei Longobardi, figura centrale nella storia religiosa e civile del territorio.

La Cattedrale di Casertavecchia: un gioiello medievale
Situata nel borgo medievale di Casertavecchia, a circa 401 metri di altitudine sui monti Tifatini, la cattedrale fu edificata tra il 1113 e il 1153 per volontà del vescovo Rainulfo. La struttura rappresenta un esempio eccelso di fusione stilistica, dove si intrecciano influssi siculo-arabi, pugliesi e lombardi.
- Architettura: La facciata, in tufo campano, è arricchita da tre portali di marmo con sculture zoomorfe. Di particolare pregio sono il tiburio ottagonale e le quattro torri angolari.
- Elementi distintivi: L’interno è scandito da 18 colonne di spoglio di epoca romana, sormontate da capitelli corinzi.
- Sepolcri illustri: La cattedrale ospita importanti monumenti funebri, tra cui quello del vescovo Giacomo Martono e del conte Francesco Della Ratta.
Accanto alla chiesa sorge il maestoso campanile del 1234, alto 32 metri, che presenta un arcone ogivale alla base, permettendo il transito della strada principale del borgo.

Il Duomo di Caserta: la cattedrale neoclassica
Con lo spostamento del centro amministrativo e religioso verso la pianura, reso definitivo dalla costruzione della Reggia vanvitelliana, nacque l'esigenza di una nuova cattedrale. Il Duomo di Caserta sorse sull'area dell'antica chiesa dell'Annunziata, per volere di Ferdinando I.
L'iter costruttivo e le trasformazioni
I lavori, avviati nel 1822 su progetto dell'architetto Giovanni Patturelli, subirono numerosi rallentamenti e variazioni. Dopo l'intervento di diversi architetti, tra cui Carlo Diversi e Pietro Valente, la chiesa fu aperta al culto nel 1832 e consacrata cattedrale nel 1842. L'edificio presenta una sobria facciata neoclassica, caratterizzata da un pronao sormontato da un timpano e fiancheggiata da due cappelle laterali: quella dell'Arciconfraternita di San Giovanni Battista a sinistra e la Cappella del Seminario a destra.
L'interno e il patrimonio artistico
L'interno, a croce latina, è diviso in tre navate da colonne con capitelli ionici. Tra gli elementi di maggior rilievo si segnalano:
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Portale in bronzo | Realizzato da don Battista Marello, rappresenta la sintesi dell'iconografia cristiana. |
| Organo | Grande strumento alto 7,50 metri, opera dei fratelli Santoro. |
| Dipinti | Opere di artisti come Paolo De Matteis e Luigi Angelini. |
DUOMO DI CASERTAVECCHIA CASERTA ITA
Le cappelle laterali e il Seminario
Il complesso del Duomo è arricchito da strutture annesse di grande importanza storica. La Cappella del Seminario, in particolare, è un'aggiunta significativa. Fondata dal vescovo Gennaro Cosenza tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, la cappella fu inaugurata nel 1908. Al suo interno si distinguono stucchi decorativi e pregevoli tele settecentesche che raffigurano scene della vita di Cristo, sopravvissute nonostante i danni subiti durante i bombardamenti del 1943.