La storia di tre luoghi è indissolubilmente legata da vicende di amicizia e di comunità monastica, che affondano le radici nell'Irlanda del VI Secolo d.C. In quest'epoca, la Bangor Abbey, situata nell'Irlanda del Nord (allora parte dell'Irlanda), era una vasta comunità monastica che arrivò a ospitare oltre 3000 monaci. Da questo fervente centro spirituale partirono figure che avrebbero lasciato un'impronta indelebile nella storia d'Europa.
Bangor Abbey: Un Faro del Cristianesimo Celtico
L'Abbazia di Bangor era considerata un caput mundi spirituale del suo tempo. Dalla sua comunità, infatti, numerosi monaci partivano con l'intento di evangelizzare le popolazioni delle isole britanniche e non solo. Tra questi, San Colombano di Bangor, da non confondere con Colombano di Iona (uno dei patroni di Scozia), può essere definito come un viandante che incarnò l'idea di Europa ben prima che essa prendesse forma. Vissuto nel VI secolo, fu uno dei monaci che aderirono alle comunità fondate da San Patrizio stesso, il patrono d’Irlanda.

I Monaci Viandanti: San Colombano e San Gallo
Tra i monaci di Bangor spiccavano Colombano e Gallo (originariamente Gall). Insieme intrapresero un lungo viaggio a piedi che, partendo dall'Irlanda, li condusse molto più a sud. San Gallo si stabilì in un luogo che in seguito prese il suo nome, San Gallo, in Svizzera. Colombano, invece, valicò le Alpi e raggiunse la Penisola Italiana, giungendo a Bobbio.
Colombano e i suoi compagni miravano a raggiungere Roma. Il suo viaggio fu straordinario, e si narra che morì a Bobbio nel 615 d.C., dopo aver fondato e diffuso numerose comunità monastiche in mezza Europa. Giunto in Italia, San Colombano diede vita a una vasta comunità monastica, con molti possedimenti e donazioni che ancora oggi sono profondamente legati alla storia di quest'uomo venuto dall'Irlanda. La sua tomba si trova nella cripta dell'abbazia da lui fondata a Bobbio, in Val Trebbia, in provincia di Piacenza.
Durante il suo peregrinare, il monaco viandante portò con sé un codice miniato contenente inni liturgici, oggi custodito nella Biblioteca Ambrosiana a Milano. San Colombano è una figura leggendaria, il cui nome stesso richiama la colomba bianca della pace. Giunto in Italia, fu persino consigliere della Regina Teodolinda, e i Longobardi, già cristianizzati, gli aprirono porte e strade, riconoscendone la profonda spiritualità e l'influenza.
La Via di San Colombano: Un Percorso Europeo
In un'epoca in cui il camminare su lunghe distanze è tornato ad essere un'attività diffusa, si sta lavorando per tracciare la Via di San Colombano, un percorso che collega l'Irlanda all'Italia, attraversando una parte significativa della Gran Bretagna e della Francia. Questo itinerario permette di ripercorrere le orme di un uomo che ha plasmato l'identità culturale e spirituale dell'Europa.

Visitare l'Abbazia di Bangor Oggi
Oggi, ciò che resta dell'Abbazia di Bangor è ben visibile all'ingresso della città di Bangor, nell'Irlanda del Nord. La sua posizione è estremamente comoda, trovandosi proprio di fronte alla stazione dei treni e degli autobus, rendendola facilmente accessibile. Dopo essere giunti in città, basta attraversare la strada per raggiungere il sito.
I resti dell'abbazia sono inseriti all'interno di un parco pubblico che culmina con la zona del cimitero. Al centro di quest'ultimo sorge la chiesa, ricostruita dopo molti secoli. Dall'altro lato del parco si estende il centro di Bangor, e con una passeggiata di circa dieci minuti dall'abbazia si può raggiungere il mare. Ad eccezione della chiesa, che è generalmente aperta solo durante gli orari delle funzioni, l'area è sempre visitabile e l'accesso è gratuito.

Tra Storia e Immaginazione: Cosa Rimane dell'Abbazia
Dal punto di vista fisico, dell'antica Abbazia di Bangor è rimasto poco. Questo è dovuto ai secoli di storia e alle frequenti razzie dei Vichinghi, che giunsero sulle coste d'Irlanda nel IX Secolo d.C. L'abbazia fu distrutta e ricostruita più volte nel corso dei secoli. Alcune delle mura visibili oggi risalgono al XIII Secolo, periodo in cui si tentò di riportare la Bangor Abbey al suo antico splendore.
Visitare il sito offre la preziosa opportunità di esercitare l'immaginazione, cercando di figurare mentalmente la grandezza della comunità di Bangor Abbey ai tempi di San Colombano. Trovandosi di fronte ai suoi resti, i visitatori sono invitati a riflettere sul suo passato e a immaginare Colombano, Gallo e i loro amici intenti a partire, senza sapere di essere sul punto di cambiare l'Europa con la loro eredità spirituale e culturale.
Il monachesimo (in estrema sintesi)
Il Cimitero della Bangor Abbey
Nel perimetro della chiesa dell'Abbazia di Bangor si trova un cimitero. La chiesa attuale, l'ennesima ricostruzione dopo le molteplici distruzioni subite dall'abbazia, risale al XVII Secolo, mentre il cimitero stesso fu istituito a metà dell'Ottocento. Soffermarsi a passeggiare tra le tombe, leggere i nomi incisi e riflettere sul destino di quelle persone evoca un senso di profonda connessione con la storia locale, simile all'effetto descritto in "Spoon River Anthology" quando si visita un cimitero con una lunga storia alle spalle.
Andando a ritroso nella storia dell'umanità, diventa sempre più arduo distinguere la leggenda dalla realtà storica. Molte figure successivamente venerate come sante viaggiavano per l'Europa o erano accompagnate da scrivani che ne documentavano le gesta. Non è sempre possibile sapere quanto di ciò che leggiamo sia verità o mistificazione. Tuttavia, visitare luoghi come la Bangor Abbey non è solo un atto di devozione religiosa, ma una profonda ammirazione storica verso coloro che, intraprendendo un cammino, hanno trasformato i territori che hanno attraversato e lasciato un'eredità duratura.
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