Il Lucca Film Festival celebra il cinema d'autore con Jeremy Irons e David Cronenberg

Il Lucca Film Festival, nato dalla collaborazione tra Lucca e Viareggio, ha posto i riflettori su importanti figure del cinema internazionale, tra cui Jeremy Irons e David Cronenberg. L'evento, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha offerto un programma ricco di personali, lezioni, premi, esposizioni e concerti, occupando le due città dal 15 al 22 marzo con una maratona ininterrotta di eventi.

Jeremy Irons: Il Legame con Giuseppe Tornatore e il Cinema Europeo

Ritratto di Jeremy Irons su un set cinematografico

Jeremy Irons, durante la sua partecipazione al festival, ha colto l'occasione per condividere dettagli sul suo imminente impegno con il regista Giuseppe Tornatore. "Inizieremo le riprese in aprile per 'The Correspondent'", ha dichiarato Irons, descrivendo il progetto come una storia d'amore tra due astrofisici, in cui reciterà al fianco di Olga Kurylenko. L'attore ha espresso il suo entusiasmo per la collaborazione con Tornatore e per il lavoro sulla sceneggiatura, sottolineando il suo apprezzamento per i registi che si innamorano dei loro film, citando esempi come Tornatore e Cronenberg, ma anche molti autori di opere indipendenti che operano al di fuori del circuito dei blockbuster.

Irons ha anche riflettuto sulla sua sensibilità europea riguardo all'arte cinematografica, distinguendola dalla logica del cinema americano che, a suo dire, tende a massimizzare gli incassi. L'attore, in qualità di ambasciatore di Cronenberg (assente per motivi di salute), ha ricevuto un tributo alla carriera venerdì 20 al Moderno di Viareggio, dove è seguita la proiezione di "M. Butterfly".

Omaggi e Retrospettive: Da Terry Gilliam ad Alfonso Cuarón

Il festival ha reso omaggio a numerosi maestri del cinema, tra cui Terry Gilliam, celebrato con una vasta retrospettiva culminata con il suo ultimo film "Zero Theorem" e una lezione di cinema. Anche David Cronenberg è stato il dedicatario principale della rassegna, mentre Matteo Garrone ha ricevuto un riconoscimento per la sua attività e ha presentato "L’imbalsamatore" all'Eden di Viareggio. Il premio Oscar Alfonso Cuarón, cittadino onorario di Pietrasanta, ha tenuto una lezione e ha ricevuto gli onori dovuti.

Il Lucca Film Festival, dopo undici anni in cui ha privilegiato la sua anima più avanguardista con tributi a figure come Mekas, Anger, Michael Snow, Debord, Garrell, Greenaway e Lynch, si è trasformato in un festival diffuso che ha animato Lucca e Viareggio. L'evento ha offerto occasioni didattiche con conferenze di grandi nomi introdotti da critici, retrospettive di alta qualità (dalle rarità del primo Cronenberg alle scoperte nel caso di Cuarón, di cui poco si è visto in Italia oltre a "Gravity"), e un doveroso pensiero al "genius loci" Mario Monicelli.

David Cronenberg: Anatomopatologo del Nostro Tempo

Nella Mente Di CRONENBERG- Il Progresso della Carne | ANALISI Filmografia

Il festival ha dedicato un'imponente retrospettiva a David Cronenberg, premiato mercoledì precedente. Descritto come un "insuperabile anatomo-patologo del nostro tempo", Cronenberg è un attento studioso di corpi infetti, devianze e ossessioni di ogni genere. È un sagace alchimista dei generi dark (fantascienza, crime story, horror, dramma borghese) che piega sapientemente ai suoi fini, ed è un avventuroso esploratore delle tecnologie, con un debole per McLuhan. Il maestro ha tenuto una lezione via Skype al Centrale di Lucca, preceduto da Sinead Cusack, membro della Royal Shakespeare Company, attivista per i diritti civili, moglie di Irons e affermata attrice, che ha presentato "La promessa dell’assassino". Un concerto con le colonne sonore dei film di Cronenberg ha seguito nella chiesa di San Francesco.

"La realtà sono i miei nervi": Le Mostre di Cronenberg

Quattro mostre, aperte fino al 3 maggio a Lucca e Viareggio, hanno ampliato la personalità di Cronenberg oltre i confini cinematografici. Realizzate dal Comitato Nuovi Eventi, Lucca Film Festival e l'editore d'arte Volumina di Torino, e integrate da cataloghi, queste esposizioni hanno rappresentato un medium non comune nei festival cinematografici italiani.

La mostra "Evolution", prodotta nel 2013 dal Toronto Film Festival e curata da Piers Handling e Noah Cowan, ha sintetizzato l'intera carriera di Cronenberg presso la Fondazione Ragghianti di Lucca. Attraverso un centinaio di manufatti dei set, interviste, spezzoni, scenografie, costumi, invenzioni del regista (come i telepati di "Scanners", gli strumenti chirurgici di "Inseparabili", l'elmetto hi-tech di James Woods in "Videodrome", la testa da mosca di Jeff Goldblum nel film omonimo, le protesi di Rosanna Arquette in "Crash", la maquette del ristorante de "La promessa dell’assassino"), foto di backstage e filmati inediti, la mostra ha ripercorso la vita artistica del regista. Cronenberg ha commentato: "È davvero eccitante pensare al fatto che una mostra così bella racconti la mia intera carriera, mettendo di nuovo in gioco il tempo: è come rivedere la mia intera vita. Una cosa davvero incredibile, anche perché la mostra stessa è un’opera d’arte, una specie di installazione che non avrei mai potuto realizzare da solo".

Di taglio più squisitamente artistico, la mostra "Chromosomes", curata da Domenico Di Gaetano e Alessandro Romanini, ha presentato alla Galleria d’arte moderna e contemporanea di Viareggio 70 fotogrammi scelti da Cronenberg. Estratti da film come "La mosca", "Videodrome", "Inseparabili", "Spider" e "La promessa dell’assassino", questi fotogrammi sono stati digitalizzati da Volumina e stampati su tela pittorica, cercando una loro vita formale oltre il cinema e verso le arti visive. Cronenberg ha supervisionato l'intero processo, definendo "Chromosomes" una vera provocazione e un'ottima idea: "È stato davvero eccitante per me arrivare attraverso la mostra ad una prospettiva completamente differente sul filmaking. Come filmaker, quando giro non penso mai a loro come inquadrature ferme ma come parte di un flusso di tempo. È stato quindi molto emozionante, illuminante per me ed il mio lavoro vedere quei frame presi da film trasformarsi in pitture esposte in un museo d’arte."

"Red Cars": Il Film mai Girato sulla Formula Uno

La passione di Cronenberg per le auto è nota, ma meno conosciuto è il suo progetto di film sulla Formula Uno, "Red Cars". La sceneggiatura era basata sull'epica rivalità degli anni Sessanta tra l'americano Phil Hill e il tedesco Wolfgang von Trips, entrambi piloti Ferrari sulla 156 F1, nota come "Sharknose". Nonostante la produzione Warner e la presenza annunciata di Mel Gibson, il film rimase solo un'idea. È diventato un libro d’artista, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005, e nel 2008 un'installazione multimedia a Palazzo delle Esposizioni a Roma. Questa installazione è ora tornata all’Archivio di Stato di Lucca per raccontare la storia di quei due miti attraverso immagini dell’archivio Ferrari, ritratti, spaccati di motori e tracciati dei circuiti.

Il Pensiero a Giacomo Puccini

In "terra pucciniana", non poteva mancare un pensiero al Sor Giacomo, legittimato da "M. Butterfly". Il titolo è stato anche quello dell'esibizione nella casa-museo del compositore a Lucca, dove una delle stanze si è arricchita di oggetti di scena e costumi del film, creando un dialogo naturale con i cimeli e i documenti conservati.

Riguardo al futuro, Cronenberg ha espresso la speranza che il suo romanzo "Consumed" (Divorati) possa diventare un film, ma ha anche ammesso che se lo dirigesse lui stesso, potrebbe risultare noioso. Ha aperto la porta ad altri registi interessati, dichiarando che venderebbe volentieri i diritti.

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