La Cattedrale Metropolitana di Iași

La Cattedrale Metropolitana di Iași, conosciuta localmente come Catedrala Mitropolitană din Iași, è un imponente e ricco monumento storico che rappresenta un testamento del patrimonio architettonico e culturale della Romania. Situata nel cuore di Iași, questa grandiosa cattedrale non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo dell'identità spirituale e storica della città.

Santa Parascheva: La Santa Patrona della Moldavia

La Vita e l'Ascesi di Santa Parascheva

La nostra santa Madre Parascheva di Iasi, la gloria di tutta l’Ortodossia e la "Luce della Moldavia", nacque all’inizio dell’undicesimo secolo nel villaggio di Epivat nella Tracia dell’Est (oggi Selimpaşa, vicino Istanbul), non lontano da Costantinopoli. Parascheva e suo fratello Eutimio furono cresciuti con un’eccellente istruzione religiosa in seno alla loro famiglia. Il fratello maggiore della Santa, Eutimio, entrò prima di lei nell’ascetismo monastico e, per la santità della sua vita, fu fatto vescovo di Matidia, dove servì la Chiesa di Cristo fino alla fine della propria vita.

Amando Cristo al di sopra di ogni cosa, anche la beata Parascheva entrò in un monastero di vergini nella città di Eraclio, nel Ponto, all’età di quindici anni. Conquistata dalla parola evangelica che aveva sentito dall’età di 10 anni, cominciò a donare i suoi vestiti ai poveri, cosa che preoccupò i genitori. Non potendo più sopportare le torture ed i maltrattamenti subiti da parte dei suoi genitori, abbandonò la casa andando nel deserto, ove il digiuno e la misericordia fecero sempre parte integrante della sua vita. Partì per Costantinopoli, e, poi, al Monastero di Heraclea, dove fece delle buone azioni. Dopo aver visitato Gerusalemme, andò sulla valle del Giordano dove rimase in un monastero di monache.

Quando ebbe venticinque anni, un angelo del Signore le comandò di fare ritorno alla propria terra, dove visse nell’ascesi per altri due anni accanto alla chiesa di Epivat, il suo villaggio nativo. All’età di ventisette anni, Santa Parascheva consegnò la propria anima nelle mani del Signore e fu sepolta vicino alla costa. A causa dei miracoli che accaddero presso la sua tomba, le sue reliquie furono in seguito riesumate e trovate incorrotte. In greco, paraskevi significa "formazione" o "venerdì", per il popolo, Santa Parascheva era conosciuta come Santa Venerdì.

Icona di Santa Parascheva di Iași

Il Viaggio delle Reliquie di Santa Parascheva

Lo zar della Romano-Bulgaria, Giovanni Asan II (1218-1241), spostò le reliquie di Santa Parascheva a Trnovo, la capitale della Bulgaria, nel 1223, e le pose nella Cattedrale dedicata alla Dormizione della Madre di Dio. In seguito, il beato Patriarca Eutimio di Bulgaria scrisse la Vita di Santa Parascheva e fissò la sua commemorazione al 14 Ottobre nel Sinassario della Chiesa. Le reliquie di Santa Parascheva rimasero a Trnovo per 160 anni. Quando la Bulgaria cadde sotto l’occupazione turca nel 1393, le sue sante reliquie furono date per un breve tempo a Mircea il Vecchio, principe della terra romena.

Nel 1521, i turchi occuparono la Serbia, e di nuovo presero in ostaggio le reliquie di Santa Parascheva, portandole al palazzo del Sultano a Costantinopoli. Là le sue sante reliquie furono riscattate dai turchi per opera del Patriarcato Ecumenico per 12.000 ducati d’oro, e rimasero nella cattedrale patriarcale al Fanaro per 120 anni. Nel 1639, il principe Vasile Lupu spese l'intero budget del Principato di Moldavia per l'anno e mezzo successivo per acquisire le reliquie di Santa Parascheva da Costantinopoli. Il 13 Giugno 1641, le reliquie della nostra santa Madre, Santa Parascheva, arrivarono a Iasi e furono poste con grande onore nella bella chiesa del monastero dei Tre Santi Ierarchi, appena costruito. Esse rimasero là fino al 26 Dicembre 1888, quando scamparono miracolosamente a un incendio (la copertura d’argento del reliquiario si sciolse, ma il legno della cassa e le reliquie rimasero intatte).

Le reliquie furono infine trasferite nella Cattedrale Metropolitana nel 1889, dalla Chiesa dei Tre Gerarchi. Santa Parascheva di Iasi gode di una venerazione particolare in Romania, più di tutti gli altri santi le cui reliquie riposano nel paese.

La Cattedrale Metropolitana di Iași: Dalla Concezione alla Consacrazione

Le Origini e le Fasi di Costruzione

Le origini della Cattedrale Metropolitana risalgono ai primi anni del XIX secolo, quando il principe Mihail Sturdza e il metropolita Veniamin Costache concepirono l'idea di costruire una chiesa monumentale a Iași. La nascita ufficiale della cattedrale è segnata da un decreto principesco emesso l'8 agosto 1826 da Ioniță Sandu Sturdza, allora governatore della Moldavia. La cattedrale fu costruita sul sito di due chiese più antiche: la Biserica Albă del XV secolo e la Biserica Stratenia del XVII secolo. Nel 1833 iniziarono i lavori per la costruzione della cattedrale dopo la demolizione della chiesa Stratenia (“Candelora”) del 1682, a sua volta costruita sulle rovine della Chiesa Bianca del 1472.

I lavori iniziarono tra il 1833 e il 1839, seguendo i progetti degli architetti Gustav Freywald, Bucher e Mihail Singurov. L’architetto viennese Gustav Freywald scelse lo stile architettonico neoclassico influenzato da forme rinascimentali italiane, ispirandosi ad alcune grandiose proporzioni delle cattedrali occidentali, con una capacità di oltre 3000 persone. Tuttavia, il progetto subì una battuta d'arresto significativa quando la volta centrale crollò il 23 maggio 1857, lasciando la struttura in uno stato precario per i successivi due decenni. In origine, prevedeva una grande cupola centrale (stile basilica di San Pietro a Roma), ma il peso eccessivo provocò delle crepe nel muro portante che successivamente crollò (1839).

Dopo 40 anni di abbandono, i lavori furono ripresi dall’architetto Alexander Orăscu, rettore dell’Università di Bucarest. Nel 1880, il metropolita Iosif Naniescu posò la seconda pietra angolare e, con il supporto delle autorità statali e l'aiuto della Fondazione di Re Carol I, la costruzione fu finalmente completata nel 1887. I piani rivisti di Orăscu omisero la massiccia cupola centrale originale e incorporarono invece un sistema di quattro volte più piccole separate da archi trasversali, conservando, tuttavia, le quattro torri laterali. L’inaugurazione della Cattedrale nel 1887 avvenne in presenza del re Carol I di Romania il quale contribuì con rilevanti donazioni all’ultimazione dei lavori. La cattedrale fu consacrata il 23 aprile 1887, in una grandiosa cerimonia alla quale parteciparono il re Carol I e la regina Elisabeta. Il vasto interno fu dipinto nel 1887 da Gheorghe Tattarescu e le vetrate furono completate da una fabbrica bavarese a Monaco.

Vista esterna della Cattedrale Metropolitana di Iași

Splendore Architettonico e Decorativo

La Cattedrale Metropolitana è un edificio monumentale rettangolare, segnato ai suoi angoli da quattro torri incassate. Il suo stile architettonico si ispira alle forme del tardo Rinascimento dell'architettura italiana, con elementi barocchi che dominano sia le decorazioni interne che esterne. Il design originale degli architetti viennesi Gustav Freywald e Bucher abbracciava lo stile neoclassico, comunemente visto in altre chiese monumentali in tutta Europa. La chiesa ha una forma basilicale con tre navate separate da archi rivestiti in marmo ed elementi decorativi rinascimentali. La Cattedrale Metropolitana di St. Paraschiva è la più grande chiesa ortodossa della Romania.

All'interno, lo spazio della cattedrale è definito da massicci pilastri corinzi, aggiunti da Alexandru Orăscu per affrontare problemi strutturali. L'interno è adornato con squisite pitture del maestro artista Gheorghe Tattarescu, che fu incaricato nell'aprile 1885 e completò il lavoro entro luglio 1886. L'opera d'arte include oltre 250 figure individuali e composizioni d'insieme, aggiungendo un'atmosfera vibrante e spirituale alla cattedrale. L'affresco delle pareti interne in stile rinascimentale fu realizzato dal grande pittore Gh. Tăttărescu (n. a Bucarest) e le finestre sono decorate con vetrate. Sulla parete dell’ingresso principale si può ammirare l’affresco raffigurante il re Carlo I e la regina Elisabeta, fondatori della Cattedrale, ed i Metropoliti Veniamin Costache e Iosif Naniescu (il primo, l’iniziatore ed il secondo che portò a compimento il progetto).

Sopra l’ingresso, sulla parete ovest, colpisce il mosaico semicircolare a volta che rappresenta il nostro Signore a Gerusalemme, e, sopra di esso, il bassorilievo raffigurante San Giorgio. L’iconostasi risalta per la scultura ornamentale, con motivi vegetali (steli, fiori e foglie d’acanto, in legno di tiglio rivestito in foglia d’oro). I troni reale e vescovile, posti davanti ad esso e riccamente decorati dominano la navata della cattedrale. La cattedrale utilizza ancora una delle campane originali nella sua guglia nord-est. All'interno della campana, un'iscrizione dice che è stata realizzata con quattro cannoni catturati dall'esercito turco nella guerra del 1828-1829.

Interno della Cattedrale Metropolitana di Iași con affreschi di Gheorghe Tattarescu

Il Santuario delle Reliquie di Santa Parascheva e i Pellegrinaggi

Uno degli aspetti più significativi della Cattedrale Metropolitana è il suo ruolo di santuario per le reliquie di Santa Parascheva, la patrona della Moldavia. Le reliquie furono trasferite nella cattedrale nel 1889 dalla Chiesa dei Tre Gerarchi. Santa Parascheva è molto venerata in Romania, e le sue reliquie attraggono migliaia di pellegrini ogni anno, specialmente durante la sua festa il 14 ottobre. Questo giorno di festa, secondo il vecchio calendario, ha luogo uno dei più grandi pellegrinaggi ortodossi della Romania. Ogni giorno, alla cattedrale metropolitana di Iasi, arriva a pregare un piccolo ma costante fiume di pellegrini di ogni età e provenienza. Giungono pellegrini da tutti i villaggi e le città della Romania. Questo pellegrinaggio dura tre giorni, ed è una delle più grandi feste nazionali e religiose. Il giorno di festa della Santa si conclude alla sera del 14 Ottobre con una commovente processione attorno alla cattedrale, aperta dal Metropolita della Moldavia.

La festa della Santa Parascheva (Iasi, Romania)

Iași: Un Centro di Spiritualità e Cultura Ortodossa

Iași è il più importante centro economico e culturale della regione della Moldavia (Romania orientale), nonché una delle città più antiche della Romania. Profondamente radicata nella storia, Iasi è stata il centro principale della cultura moldava, sin dalla fine del 1300. La città è orgogliosa di essere il luogo in cui è stato pubblicato il primo giornale rumeno. Iași è una delle pochissime città del mondo ortodosso che ospita più di 100 chiese. L'Altopiano d'Oro (Platoul de Aur) rappresenta il nucleo della città, attorno al quale si è sviluppato nei secoli l'intero insediamento.

Mappa del centro storico di Iași con l'Altopiano d'Oro

La Chiesa Ortodossa Romena e le Sue Tradizioni

La Chiesa Ortodossa Romena è una denominazione cristiana orientale e rappresenta il principale gruppo religioso in Romania, con il 73.42% della popolazione dichiaratasi ortodossa nel 2021. La Chiesa Ortodossa Romena ha ottenuto il riconoscimento dello status di Metropolia autocefala nel 1885, a seguito della creazione del Regno di Romania nel 1881, e la sua storia continua fino ai giorni nostri. Sul territorio rumeno (escludendo quindi le diocesi all’estero), la Chiesa è articolata in ventinove diocesi, di cui quattordici istituite dopo il 1990: sette riaperte dopo la loro soppressione durante il regime comunista e sette di nuova creazione. Il Patriarca è il capo della Chiesa Ortodossa Rumena, ma le decisioni sono prese dal Santo Sinodo, che si riunisce due volte all’anno ed è l’organo decisionale supremo. Il Sinodo comprende sei Metropolie, sedici Arcidiocesi e tredici Diocesi con giurisdizione in Romania, oltre a rappresentanti delle comunità ortodosse romene all’estero. Dal punto di vista teologico e liturgico, la Chiesa Ortodossa Romena condivide lo stesso quadro dottrinale delle altre otto Chiese ortodosse orientali, le quali, pur essendo autocefale, restano in piena comunione tra loro. Tra i santi più venerati dai fedeli ortodossi rumeni figurano San Nicola, Santa Parascheva, Santa Filofteia, Sant’Andrea, San Giorgio, i Santi Costantino ed Elena e San Dimitrie. La Pasqua ortodossa è la festività più importante dell’anno, mentre la celebrazione liturgica centrale della settimana è la messa domenicale. Un ruolo fondamentale nella pratica religiosa è rivestito dai pellegrinaggi ai monasteri, che ogni anno attirano migliaia di fedeli.

Il complesso metropolitano di Iași è formato, nella parte centrale dalla Cattedrale Metropolitana (1887), ad est, verso il viale, dalla Chiesa di San Giorgio (1769), ed a sud dal Palazzo Metropolitano (1905). Alla fine dei lavori, ultimati nel 1962, furono ricostruite o ristrutturate una serie di pertinenze: nella zona sud-ovest la Cancelleria Metropolitana, a nord-ovest la Biblioteca ecumenica “Dumitru Stăniloae” e a nord la casa monacale San Giorgio (ala destra) e la “Casa Epivata” (ala sinistra). La sede della metropolia fu spostata da Suceava a Iaşi nel 1677 dal principe Antonie Ruset e dal Metropolita Dosoftei al fine di rispettare la tradizione bizantina con entrambe le amministrazioni, reale ed episcopale, nella stessa località.

La Chiesa dei Tre Gerarchi: Un Legame Storico con le Reliquie

La Chiesa dei Tre Gerarchi (Biserica Trei Ierarhi), costruita tra il 1637 e il 1639, è evidenziata come una tappa obbligata in ogni guida di Iași. L'intero esterno della chiesa è ricoperto da disegni delicati e intricati scolpiti nella pietra e distribuiti su 30 fregi, ed è un ottimo esempio di arte bizantina. Qui il 30 gennaio si celebrano i tre santi patroni (Basilio il Grande, Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo). Nel 1994 la chiesa riaprì come monastero. Questa chiesa riveste un'importanza storica cruciale poiché ospitò le reliquie di Santa Parascheva dal 1641 fino al loro trasferimento definitivo alla Cattedrale Metropolitana nel 1889.

Visitare la Cattedrale Metropolitana

Una visita alla Cattedrale Metropolitana è un viaggio attraverso la ricca storia e il patrimonio religioso della Romania. L'atmosfera serena della cattedrale, combinata con la sua bellezza architettonica e il suo significato storico, la rende una tappa obbligata per chiunque visiti Iași. Che tu sia un appassionato di storia, un amante dell'architettura o un cercatore spirituale, la Cattedrale Metropolitana offre un'esperienza profonda e ispiratrice, un monumento duraturo all'eredità spirituale e culturale della città.

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